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Label europeo delle Lingue 2020

Résumé de l'annonce: 
Assegnato alla LUMSA di Roma il riconoscimento per il progetto ideato da Anna Isabella Squarzina Microracconto e didattica del francese: Microenfance

Il progetto Microracconto e didattica del francese: Microenfance ideato da Anna Isabella Squarzina nell’ambito del Corso di laurea triennale in Mediazione linguistica e culturale della LUMSA di Roma ha vinto il Label europeo delle Lingue, il più importante riconoscimento europeo per l’insegnamento delle lingue, assegnato biennalmente dall’Agenzia Erasmus+ Indire.
A questo link la descrizione del progetto quadriennale, che ruota attorno all’opera dello scrittore contemporaneo Régis Jauffret: http://www.erasmusplus.it/lingue/microracconto-e-didattica-del-francese-...

Il progetto

Microenfance è un progetto di didattica della lingua francese e di traduzione dal francese all’italiano che pone al centro un genere contemporaneo di grande successo, il microracconto. Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare competenze linguistiche in L2 nonché in L1 (in particolare attraverso la riflessione metalinguistica ed un originale esercizio di riformulazione parametrata), di motivare lo studente attraverso la presa in carico autonoma di un compito di realtà, di fornirgli competenze redazionali spendibili nel mondo del lavoro. Nasce nell’ambito del corso di laurea triennale in Mediazione linguistica e culturale dell’Università LUMSA di Roma e di un programma di ricerca universitario interlinguistico (francese, spagnolo, inglese, tedesco, italiano) e internazionale (studiosi da 11 università, di cui 6 straniere e 5 italiane).

Il progetto è stato costruito intorno all’opera monumentale di uno scrittore contemporaneo francese di microracconti, Régis Jauffret, autore di più di 1000 microracconti e vincitore nel 2019 di uno dei più importanti premi francesi, il Premio Goncourt del racconto. I microracconti su cui si è lavorato, inediti in Italia e dei quali gli studenti sono stati i primi traduttori, sono stati scelti in base ad un criterio tematico, per un’esigenza di unità e coesione, e sono accomunati dalla tematica dell’infanzia abusata (minori abbandonati, stranieri, in contesto di guerra). Da qui il titolo Microenfance.

Il fulcro del progetto è stato la realizzazione di un prodotto finale, ossia un libro, di cui la docente e gli studenti sono co-autori, che ha avuto un effetto motivante straordinario in corso d’opera, e ha suscitato la più grande soddisfazione. Inoltre il progetto, ripetuto per quattro anni, non si è mai chiuso con la realizzazione del libro, ma è continuato con la sua disseminazione in
numerose importanti occasioni, ancora una volta con gli studenti protagonisti, non più oggetti passivi della trasmissione del sapere linguistico.

Lo svolgimento

Il nucleo del progetto, comune a tutti e 4 gli anni di realizzazione, è stato portare gli studenti a diventare in breve tempo traduttori di microracconto, realizzando un oggetto editoriale che integrasse le caratteristiche di un’opera di traduzione con testo a fronte e di un libro di testo/dispensa utile per preparare l’esame di fine anno. Durante il corso, poi sfociato nel libro, anziché enunciare regole grammaticali e di traduzione in astratto si è proceduto ad estrapolarle dalla traduzione collettiva, parola per parola, sotto la guida del docente, di un singolo microracconto-modello.

Ad ogni studente è stato poi assegnato un singolo microracconto, che egli ha dovuto tradurre (prospettiva interlinguistica) in base alle consegne fornite, corredando la traduzione di note traduttologiche in cui riflettere, con opportuni rinvii alla letteratura scientifica, sulle scelte traduttive fatte (prospettiva metalinguistica). In un secondo momento ogni studente ha dovuto riformulare (prospettiva intralinguistica) la propria traduzione in base a precise consegne ispirate agli assunti della Stilistica comparata, corrente della traduttologia contemporanea che è oggetto oggi di un rinnovato interesse. Per la riformulazione è stata ideata una metodologia innovativa che con l’uso dei colori ha permesso agli studenti di riflettere sulle profonde differenze che esistono tra due lingue europee definite sorelle quali l’italiano e il francese. L’esercizio di riformulazione parametrata comporta una specifica riflessione su registri e stili.
Questo nucleo comune è stato, nell’arco dei quattro anni, adattato in base alla platea degli studenti coinvolti, agli attori delle occasioni di disseminazione e al contesto dell’anno in corso. Caratteristica del progetto è infatti quella di essere potenzialmente adattabile a svariati contesti e situazioni. È inoltre virtualmente estensibile alla partecipazione di oltre 1000 studenti, qualora si intenda realizzarlo con microracconti di Régis Jauffret. È infine possibile idearlo usando qualunque corpus di microracconti in qualunque lingua, in qualunque contesto.

Il progetto si è arricchito un’edizione dopo l’altra, dando luogo il primo anno ad un libro cartaceo, il secondo ad un libro misto stampato-Braille (per includere nel lavoro uno studente non vedente), il terzo ad un ebook interattivo e il quarto ad un audioebook. Vari attori sono stati coinvolti, per arricchire l’esperienza dello studente: lettori madrelingua, traduttori professionisti, un editore specializzato nella realizzazione di compiti di realtà nelle scuole, un editore di letteratura francese contemporanea, una cooperativa specializzata nella stampa di volumi e quotidiani in Braille.

L’impatto

Nei suoi quattro anni di realizzazione Microenfance ha coinvolto quattro coorti di studenti universitari e centinaia di studenti dei licei e delle medie, che sono stati chiamati, in occasione dell’annuale “Notte europea dei Ricercatori”, a partecipare ascoltando gli studenti/traduttori presentare il loro lavoro e poi traducendo/riformulando a loro volta dei microtesti sotto la guida stessa dei ragazzi autori del progetto, e quella della docente responsabile. L’impatto più evidente è quello riscontrabile nell’aumentata autonomia degli studenti, nel rafforzamento della coesione tra tutti gli attori del progetto, nella messa in risalto internamente nell’ambito dell’Università LUMSA del lavoro svolto nella didattica delle lingue presso gli altri dipartimenti e corsi di laurea, modificando la visione della visione dell’apprendimento delle lingue straniere spesso erroneamente relegate a discipline minori, imprescindibili ma prive di specifico interesse e possibili sviluppi.
Infine si sottolinea l’occasione, creata dal progetto, di orientamento degli studenti dei licei nella scelta degli studi linguistici e in generale sensibilizzazione all’importanza dello studio delle lingue in modo ludico.

Università Lumsa
Via e numero civico Via della Traspontina, 21
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T: 06 684221
info@lumsa.it, lumsa@pec.it
https://www.lumsa.it

REFERENTE PER IL PROGETTO:
Anna Isabella Squarzina
Funzione: Professore associato di Lingua e traduzione Francese –
Responsabile Stage e Job Guidance per i Corsi di laurea in
Mediazione linguistica e Relazioni internazionali – Università
LUMSA di Roma
E-mail: squarzina@gmail.com

Suggéré par: 
Anna Isabella Squarzina
Courriel: 
squarzina@gmail.com
Date de début ou date limite de l'événement: 
14/12/2020
Ville de l'événement: 
Rome
Type d'événement: 
Bourses, prix, emplois
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
Microfiction, didattica delle lingue