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Lettera aperta sulla traduzione e sua valutazione

Résumé de l'annonce: 
La valutazione della ricerca è tema destinato ad assumere un’importanza sempre maggiore nella vita universitaria. I settori scientifico-disciplinari L-LIN, si sono per la prima volta confrontati con la delicata questione della valutazione della traduzione. A questo proposito si propone un dibattito i cui temi saranno presentati e discussi nel corso di una Giornata seminariale dedicata alla traduzione, già prevista per il 18 maggio 2012, presso l’Università Statale di Milano.

Come ben sapete la valutazione della ricerca è tema
destinato ad assumere un’importanza sempre maggiore nella vita
universitaria. Infatti, da esso dipenderanno in futuro le sorti delle
nostre discipline, sia per quanto riguarda i finanziamenti, sia per quanto riguarda i criteri di reclutamento a cui ispirarsi nelle prossime tornate di “abilitazioni nazionali”.
Proprio per l’importanza della questione, l’Agenzia ANVUR sta svolgendo
in questi mesi un grande lavoro di ricognizione dello stato delle
ricerche nei vari settori e ha recentemente elaborato dei criteri
generali (criteri GEV per valutazione prodotti ricerca del 29/2/2012-
GEV 10).

Fra i vari e spinosi problemi legati a questo tema, i settori
scientifico-disciplinari L-LIN, si sono per la prima volta confrontati
con la delicata questione della valutazione della traduzione (vedi
l’ampio spazio che riserva a questo aspetto il Documento sulla
valutazione delle Associazioni “Stranieristi”, pubblicato sul sito
SUSLLF, al punto 7).

Da quanto questo documento propone, dagli orientamenti assunti dal CUN
(Criteri, parametri e indicatori per l’abilitazione scientifica
nazionale del 24/5/2011) e dall’ANVUR (criteri GEV 10 del 29/2/2012) ,
sarà ammessa, ai fini della VQR, la valutazione della traduzione, a
condizione che essa sia accompagnata da una riflessione che attesti il
lavoro di ricerca scientifica che ha generato e accompagnato il processo
traduttivo (o con pubblicazione contestuale di un apparato
metatraduttivo, oppure rinviando a pubblicazione pertinente apparsa
altrove). Due novità caratterizzano questa
impostazione: da un lato, il riconoscimento della traduzione come
“prodotto” valutabile costituisce in sé stesso una novità, che viene a
compensare una tradizione di sottovalutazione del grande lavoro di
studio che la traduzione richiede; dall’altro, il perimetro di “valutabilità” della traduzione
risulta disegnato in questi documenti abbastanza nettamente: la
traduzione sarà presa in conto, secondo i termini adottati dall’ANVUR,
“nella sua duplice accezione di riflessione traduttologica e di
esperienza traduttiva di rilevante impegno culturale” e, in questo
secondo caso, la garanzia che il lavoro derivi da principi teorici e
scientifici coerenti e comporti una consapevolezza meta-traduttiva, non
potrà evincersi soltanto dall’analisi della qualità della traduzione
stessa, bensì anche dall’apparato critico che ne costituisce il corredo.

Proprio perché la valutazione del “prodotto” traduttivo costituisce una novità, si rende necessaria una riflessione, che auspichiamo più ampia possibile,
per dare adeguata collocazione alla sua valutazione, all’interno del
perimetro tracciato dal CUN e dall’ANVUR, in ogni tipo di procedura
valutativa. Oltre che ai fini della VQR, è infatti necessario pervenire a
dei criteri comuni per la valutazione di questo prodotto ai fini delle procedure di valutazione comparativa,
sia in ordine al settore scientifico-disciplinare competente a
valutare, sia nei confronti delle altre tipologie di “prodotti” che
rientrano nel medesimo settore. In questa delicata fase, riteniamo
pertanto doveroso che le associazioni dei francesisti svolgano un ruolo
propositivo e si facciano luogo attivo di dibattito, vista l’importanza
della questione nella vita e nel rinnovamento dei nostri settori
scientifico-disciplinari.

A questo proposito, si sottolineano alcune criticità, sulle
quali  i soci sono invitati ad esprimersi, formulando un loro commento
(rinvio a blog Dorif / blog SUSLLF).

I risultati di questa discussione saranno presentati e discussi nel corso di una Giornata seminariale dedicata alla traduzione, già prevista per il 18 maggio 2012, presso l’Università Statale di Milano
(Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università di
Milano- Sesto S. Giovanni), il cui programma sarà diffuso prossimamente.
Di seguito si fanno presenti i principali punti critici del dibattito:

1) poiché le declaratorie dei settori L-LIN (tanto nella formulazione
separata del D.M. 4 ottobre 2000, che nella formulazione congiunta del
D.M. 366 del 29 luglio 2011) si riferiscono non già alle traduzioni,
bensì agli “studi finalizzati alla pratica e alla riflessione
sull’attività traduttiva”, è lecita e praticabile, secondo Voi, nelle
procedure di valutazione comparativa, la valutazione della traduzione in termini di “qualità” della traduzione stessa
(a condizione che essa sia accompagnata da apparato meta-traduttivo,
conformemente ai criteri CUN e ANVUR)? E, in caso di risposta
affermativa, in quale conto potrà essere tenuto l’apparato
meta-traduttivo, a seconda che esso sia presentato in forma congiunta o
disgiunta rispetto alla traduzione stessa?
2) Se la traduzione è ammessa alla valutazione concorsuale, quale dei
due settori ha preminente pertinenza in tale valutazione? Stando alle
declaratorie del DM 4 ottobre 2000, qualunque natura abbia il testo di
partenza (letterario o extra-letterario), la valutazione della qualità
della traduzione è di specifica e precipua competenza dei settori L-LIN “Lingua e traduzione”,
poiché essi presentano il riferimento alla traduzione nella loro
denominazione e poiché soltanto le declaratorie di tali settori
prevedono la dicitura “comprende inoltre gli studi finalizzati alla
pratica e alla riflessione sull’attività traduttiva, scritta e orale,
nelle sue molteplici articolazioni, non letteraria, generica e
specialistica e nelle applicazioni multimediali”, benché il D.M.366 del
29 luglio 2011, come sappiamo, abbia raggruppato i prodotti dei settori
linguistico e letterario.
3) se, oltre agli “studi finalizzati alla pratica e alla riflessione
sull’attività traduttiva”, è comunque oggetto di valutazione anche la
qualità della traduzione stessa, non Vi pare  opportuno, se non
necessario, richiedere in tutte le sedi che, contestualmente alla
traduzione, venga allegata alla procedura di valutazione, tanto ai fini
dei finanziamenti della ricerca  (VQR) che ai fini delle procedure di
valutazione comparativa, anche il testo originale di partenza?
4) se la traduzione, accompagnata da apparato meta-traduttivo ed
eventualmente da testo originale, conformemente a quanto sopra esposto, è
ammessa alla valutazione, si pone il problema del rapporto che è
ragionevole stabilire, in termini di punteggio, tra la
traduzione e gli altri “prodotti” oggetto di valutazione nello stesso
settore. Nel caso di traduzioni “di rilevante impegno culturale”
(criteri ANVUR, GEV 10), nelle quali l’esperienza traduttiva richiede un
grande lavoro di ricerca e di presa in conto del polisistema
linguistico e culturale di arrivo (come recita il Documento sulla
valutazione delle Associazioni “Stranieristi” al punto 7.3, laddove fa
riferimento alla “creazione di nuovi lessici e linguaggi critici”, per
le “traduzioni italiane di pensatori quali Barthes, Greimas, Adorno,
Foucault, Northrop Frye, Heidegger, Derrida, Ortega y Gasset, María
Zambiano…”) è proponibile, secondo voi, che la traduzione di un
articolo, un saggio, una monografia, diano luogo all’attribuzione di un
punteggio equivalente a quello di un articolo, saggio, monografia
originali? E se il punteggio sarà diverso, in quale misura potrà
attestarsi la differenza? Come si valuterà la natura così profondamente
diversa dell’innovatività (criterio fondamentale dell’attività
valutativa) tra un contenuto scientifico nuovo, di cui l’autore si
assume in toto la responsabilità di fronte alla comunità scientifica
internazionale, e la creazione di nuovi lessici, nuove terminologie,
nuovi contesti, che derivano dal lavoro di mediazione e di adattamento
culturale proprio all’opera di traduzione?

I documenti citati sono reperibili ai siti:

http://www.anvur.org/ (documento di accompagnamento criteri GEV per VQR 2004-2010)
http://www.anvur.org/?q=content/composizione-dei-gruppi-di-esperti-della-valutazione
http://www.francesisti.it/node/3773
(Adesione Direttivo SUSLLF a documento valutazione Associazioni 'Stranieristi', con pubblicazione documento in allegato)
www.cun.it/media/113271/do_2011_05_24_002.pdf (Criteri, parametri e indicatori per l’abilitazione scientifica del 24/5/2011)
http://attiministeriali.miur.it/anno-2000/ottobre/dm-04102000.aspx
http://attiministeriali.miur.it/anno-2011/luglio/dm-29072011.aspx

Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancymurzilli@gmail.com
Date de début ou date limite de l'événement: 
18/05/2012
Ville de l'événement: 
Milano
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
ricerca, valutazione
Site web de référence: 
http://www.anvur.org/
http://www.anvur.org/?q=content/composizione-dei-gruppi-di-esperti-della-valutazione
http://www.francesisti.it/node/3773
http://www.cun.it/media/113271/do_2011_05_24_002.pdf
http://attiministeriali.miur.it/anno-2000/ottobre/dm-04102000.aspx
http://attiministeriali.miur.it/anno-2011/luglio/dm-29072011.aspx