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Narciso, Prometeo, Teseo: tre miti gidiani a confronto

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Il 26 ottobre, alle ore 17.00, la Prof.ssa Carmen Saggiomo (Università della Campania Luigi Vanvitelli), presenterà una conferenza dal titolo "Narciso, Prometeo, Teseo: tre miti gidiani a confronto".

Siamo lieti di annunciare la conferenza della Prof. Carmen Saggiomo, Professore associato di Lingua e Traduzione francese presso il Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet” dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, dove insegna Lingua e Cultura Francese e Istituzioni politiche dei Paesi di Lingua Francese. La sua ricerca riguarda la teoria e la critica della traduzione, gli studi terminologici e lessicografici (con particolare riferimento al diritto e alla politica) e il rapporto tra lingua francese e istituzioni nel loro sviluppo storico. Da quasi un ventennio è membro dell’Association des Amis d’André Gide, diretta da Pierre Masson e, dal 2018, del Centre d’Études Gidiennes, diretto da Jean-Michel Wittmann (in partenariato con la Fondation Catherine Gide, l’Association des Amis d’André Gide, l’Association Nord-Américaine des Amis d’André Gide, il Laboratoire ÉCRITURES, Université de Lorraine e il Laboratoire ILLE, Université de Haute-Alsace), dove collabora alla realizzazione di un Dictionnaire numérique Gide en ses oeuvres (www.andre-gide.fr). È membro del Direttivo de La Renaissance Française-Italie e del Réseau international POCLANDE (Populations, Langues, Cultures, Développement). Ha fondato e codirige la Collana Un coup de dés. Cahier de culture française, francophone et maghrébine, giunta al nono volume (ESI, Napoli). È inoltre membro del progetto DUBI e del progetto Digital Pléiade ed ha curato le schede di tutti gli esemplari di Du Bellay e della Pléiade conservate nelle biblioteche di Napoli.

Il Narciso gidiano rappresenta un eccellente modo per introdursi al significato profondo del mito nella civiltà umana. In quest’opera del 1891, il giovanissimo Gide mostra una consapevolezza matura dell’importanza del mito nella struttura della convivenza umana, insieme con una grande sensibilità stilistica nel darne una declinazione letteraria. Questo lavoro è, in Gide, il suo scritto battesimale. Egli, lungo questa direttrice, continuerà a cimentarsi coi miti. Basti pensare al "Viaggio d’Uriano", al "Prometeo male incatenato", a "El Hadj", al "Filottete", a "Betsabea", al "Ritorno del figliuol prodigo", al "Teseo", tutte opere che segnano, dall’inizio alla fine, tempi forti di ricerca. Potrebbe affermarsi, senza timore di esagerare, che l’idea del mito attraversa come un fiume carsico, affondando ed emergendone senza sosta, l’intero itinerario dello scrittore. Del resto, è Gide stesso che lo confessa in un lampo di autoanalisi: «I nostri libri non saranno, infine, il racconto fedelissimo di noi stessi, – ma piuttosto i nostri inconsolati desideri, l’anelito ad altre vite per sempre vietate, 
a tutti i gesti impossibili».

Adresse postale: 
Università degli Studi di Verona, aula Co-Working - palazzo di Lingue
Suggéré par: 
Luca Elfo Jaccond
Courriel: 
lucaelfo.jaccond@univr.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
26/10/2023
Ville de l'événement: 
Verona
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Gide, mito, autoanalisi, letteratura
Nom du contact: 
Luca Elfo Jaccond
Courriel du contact: 
lucaelfo.jaccond@univr.it