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Didactique

Offre de poste de professeur des écoles

Résumé de l'annonce: 
Le lycée français de Florence recherche, pour son Ecole primaire, un professeur des écoles.
Lycée français à Florence recherche, pour son Ecole primaire, un professeur des écoles (PE) possédant : - une expérience dans l'enseignement (souhaitable) - diplôme: BAC + 3 minimum - Maitrise parfaite de la langue française, niveau C2, Français langue maternelle souhaité - Maitrise de l’Italien et ou Anglais souhaitable. Le professeur est recruté pour un temps de travail hebdomadaire de 22 h/semaine du lundi au vendredi. Les cours sont donnés en langue française. Le contrat de travail est à durée déterminée en remplacement d’une enseignante en congé maternité. Le contrat débute le 4 mai et se termine le 26 juin. Il reprendra le 1er septembre jusqu’à l’issue du congé maternité. Calendrier scolaire français (périodes de vacances en octobre, décembre, février et avril). Possibilité de déjeuner à l’école. Rémunération nette: environ 1050 € / mois + 13ème mois + TFR. Application de la Convention Collective Nationale italienne ANINSEI. Le métier: La mission du Professeur des écoles est de travailler auprès de jeunes enfants de l’école maternelle à l’école élémentaire. Il enseigne toutes les disciplines de l’école primaire: arts visuels, instruction civique et morale, éducation physique et sportive, français, histoire et géographie, histoire des arts, mathématiques, sciences expérimentales et technologiques. Le programme d’enseignement est le programme prévu par le Ministère français de l’éducation nationale. Les compétences: Rigueur, patience, sens de l’écoute, travail en équipe. Maitrise de la langue française, culture générale, maitrise des outils numériques. Scuola francese a Firenze cerca per la propria scuola elementare un insegnante di scuola elementare con: - Esperienze nell’insegnamento - Diploma superiore - laurea triennale - Perfetta padronanza della lingua francese, livello C2, preferibilmente madrelingua - Buona padronanza dell’Italiano e/o dell’Inglese. L’impiego prevede 22 ore settimanali dal lunedì al venerdì. Le lezioni sono da svolgersi in Francese. Il contratto di lavoro è a tempo determinato per sostituzione di un’insegnante in congedo di maternità. Il contratto inizia il 4 maggio e termina il 26 giugno. Riprenderà il 1° di settembre fino al completamento del congedo di maternità. Calendario scolastico francese (periodi di vacanza in ottobre, dicembre, febbraio e aprile). Possibilità di pasto alla mensa della scuola. Retribuzione netta: 1050 € mensili circa + 13a + TFR. Applicazione del Contratto Collettivo Nazionale Italiano ANINSEI. L’impegno: Il compito dell’insegnante di scuola elementare è quello di lavorare con i bambini dalla scuola materna alla scuola elementare. Insegna tutte le discipline previste: arti visive, educazione civica e morale, educazione fisica e sportiva, Francese, storia e geografia, storia dell’arte, matematica, scienze sperimentali e tecnologia. Il programma di insegnamento è quello previsto dal Ministero della Pubblica Istruzione Francese. Competenze: - Rigore, pazienza, capacità di ascolto, lavoro in équipe - Padronanza della lingua francese, cultura generale, padronanza dei mezzi informatici. Per candidarsi: inviare CV à: direction@vhugo.eu e christian.zyla@mlfmonde.org e p.c. a: eures@regione.toscana.it indicando nell'oggetto della email "Candidatura professeur des école". Voir l'annonce complète
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
04/05/2015
Ville de l'événement: 
Firenze
Type d'événement: 
Bourses, prix, emplois
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
école, professeur

Francofil : Au Fil du FLE 2014

Résumé de l'annonce: 
28 ottobre dalle ore 9 alle 16.30, "Francofil : Au Fil du FLE 2014". Giornata pedagogica al Grenoble in partenariato con Institut français Italia, Institut français Napoli.
Pour s’inscrire (avant le 21 octobre) : https://www.eventbrite.it/e/biglietti-au-fil-du-fle-8917116335 Pour toute info: info@francofil.it Voir le programme ci-dessous
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancymurzilli@gmail.com
Date de début ou date limite de l'événement: 
28/10/2014
Ville de l'événement: 
Napoli
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
FLE

La Francia al Festival della Scienza di Genova Tempo

Résumé de l'annonce: 
La lunga tradizione di comunicazione e insegnamento della scienza e i forti investimenti nella ricerca e nell’educazione, con un occhio di riguardo all’innovazione e al mondo economico, fanno della Francia un Paese modello per la formazione delle giovani generazioni e per l'impegno nella ricerca scientifica. In vista della COP21, la conferenza sul clima di Parigi 2015, la Francia avrà un ruolo cruciale nella definizione degli accordi sulla tutela dell'ambiente, volti a contenere il riscaldamento globale. La Francia presenta al Festival le sue eccellenze: enti e istituti di ricerca che sono coinvolti nelle sfide del futuro, che eppure mantengono uno sguardo attento al proprio glorioso passato.
Eventi Correlati Il riscaldamento globale visto dallo spazio(Mostra) Che cos'é una banker plant? (Laboratorio) Agroecologia senza frontiere(Conferenza) Misurare il tempo(Mostra) Scienza e fede al tempo di Copernico(Conferenza) Sfida all'ultimo miliardesimo di secondo (Conferenza) Le città "post-carbonio"(Conferenza) Dal surriscaldamento globale a quello locale (Conferenza) Ecosistemi marini costieri e cambiamento globale(Laboratorio) L'ultima domanda, una breve storia dell'entropia(Conferenza) COSMO Sky-Med: Un occhio sui cambiamenti del mare e della Terra(Conferenza) Prospettive filosofiche sulla realtà del tempo fisico(Conferenza) Planet Ocean(Spettacolo) I risultati cosmologici del satellite Plank(Conferenza) Per saperne di più: www.festivalscienza.it
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
24/10/2014
Date de fin de l'événement: 
02/11/2014
Ville de l'événement: 
Genova
Type d'événement: 
Informations diverses
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
festival della scienza
Site web de référence: 
www.festivalscienza.it

L'intercompréhension : pour refonder une didactique et une politique des langues. Conférence de Pierre Janin

Résumé de l'annonce: 
Pierre Janin, ancien Inspecteur général de l'action culturelle et chargé de mission à la DGLFLF tiendra une conférence sur le thème : l'Intercompréhension, pour refonder une didactique et une politique des langues à l'Université de Milan le 15 octobre 2014 et à l'Université de Bergame le 16 octobre.
Pierre Janin, ancien Inspecteur général  de l'action culturelle et chargé de mission pour le plurilinguisme, le français dans le monde, la francophonie à la DGLFLF tiendra une conférence sur le thème : l'Intercompréhension, pour refonder une didactique et une politique des langues - à l'Université de Milan,  le 15 octobre 2014 à 14h30 - Polo Mediazione - Aula T11 -  Piazza Indro Montanelli 1 - Sesto San Giovanni - à l'Université de Bergame,  le 16 octobre 2014 à 10h.00 - Piazza Rosate - Aula 1 - Bergamo- Città Alta Cette conférence s'insère dans le cadre du cycle 2014 organisé par les Universités de Bergame et  de Milan (Cattolica et Università degli studi ) sur le thème: Langues et citoyenneté. Comprendre le monde pour agir dans la société. Le cycle bénéficie du soutien de l'Ambassade de France, de l'Institut Français Italie, du DORIF et a reçu le label de l'Université italofrançaise.
Nom du contact: 
Marie-christine Jullion
Courriel du contact: 
marie.jullion@unimi.it
Adresse postale: 
Università degli Studi di Milano
Suggéré par: 
Cécile Desoutter
Courriel: 
cecile.desoutter@unibg.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
15/10/2014
Date de fin de l'événement: 
16/10/2014
Ville de l'événement: 
Milano, Bergamo
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
intercompréhension, didactique, politique

AICLU, nuova Newsletter

Résumé de l'annonce: 
La Newsletter ritorna, in una nuova veste ma con l’uguale intento di fornire a tutti coloro che si occupano dell’insegnamento delle Lingue all’interno dei CLA, un momento di condivisione per spunti e riflessioni sulle tematiche proposte.
La Newsletter ritorna, in una nuova veste ma con l’uguale intento di fornire a tutti coloro che si occupano dell’insegnamento delle Lingue all’interno dei CLA, un momento di condivisione per spunti e riflessioni sulle tematiche proposte. Innanzi tutto, cogliamo l’occasione per presentare il Direttivo AICLU che sarà attivo per il triennio 2014-2017, ringraziando sin d’ora per le attenzioni che porrà alle attività dell’Associazione. A tal proposito, vi invitiamo a leggere un breve editoriale da parte della Presidente Prof.ssa Carmen Argondizzo. Nella Newsletter vi offriamo le notizie suddivise in più sezioni in modo da proporre un’organizzazione snella ed immediata delle notizie. In Notizie dai CLA e Notizie dall’Europa, vi segnaliamo alcuni Convegni e Seminari che riteniamo interessanti per i nostri contesti di studio e di lavoro. Nella bellissima cornice di Torino si svolgerà il XX Seminario AICLU Innovazioni Tecnologiche, Metodologiche e Creatività nell’insegnamento delle Lingue Straniere e nella Formazione degli Insegnanti dal 29 al 31 maggio. Il panorama europeo, in ambito CERCLES, offre un’ampia discussione sui servizi e ruoli dei Centri Linguistici. Evidenziamo le seguenti date: nel mese di settembre a Friburgo si svolgerà la 13ª conferenza CERCLES dal titolo Language Centres in Higher Education: Exploring and Shaping Plurilingual Profiles and Practices a giugno si svolgerà a Madrid il II Congreso Internacional en Lingüística Aplicada a la Enseñanza de Lenguas: En camino hacia el plurilingüismo. Novità rilevante saranno Catalano e Cinese come lingue del convegno. L’agenda CERCLES è ricca di eventi: events - cercles.org , questa primavera propone nutrimento per tutte le menti! In Riflessioni sul Ruolo dei CLA, vi invitiamo a leggere due contributi sull’evoluzione del ruolo che i Centri Linguistici possono avere nel nuovo scenario culturale e sociale italiano. Il Professor Claudio Vinti si sofferma sulle nuove prospettive che si aprono per i CLA utilizzando tre parole chiave: innovazione, ricerca e promozione del multilinguismo. La Prof.ssa Argondizzo offre una riflessione sulle potenzialità che un Centro Linguistico può avere in contesto italiano ed europeo, attraverso un viaggio immaginario e descrittivo effettuato nei siti dei CLA italiani. Segnaliamo, inoltre, che il XX Seminario AICLU offrirà un dibattito ampio proprio su queste tematiche. In più, vorremo evidenziare all’interno di questa sezione l’ampio spazio che viene offerto alla ricerca nei contesti CLA. A tal proposito, segnaliamo che un articolo del Professor Williams è stato menzionato durante un dibattito su gender-neutral language presso la Camera dei Lords. Il dibattito è disponibile sul sito della BBC . Ci aspettiamo nuovi input in merito alla ricerca condotta nei CLA da parte di tutti voi. In Report Convegni offriamo un aggiornamento sugli eventi passati attraverso il resoconto di chi ha vissuto l’esperienza. Alessandra Fazio ci riporta nel contesto del CLA dell’Università di Foggia dove si è tenuto l’VIII Convegno AICLU a Maggio 2013. Sayuri Kusumoto, Elena Raso e Helen Spina ci offrono le loro riflessioni sul XIX Seminario AICLU, tenutosi a Palermo nel mese di Settembre 2013. In Progetti Nazionali e Internazionali vi forniamo spunto per nuove sfide nei CLA. Ecco due link a progetti proposti dalla Commissione Europea: http://eacea.ec.europa.eu/index_en.php http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/ Infine, vi segnaliamo una peculiarità. La Prof.ssa Argondizzo è stata da poco nominata Delegata alla Creatività per il Campus dell’Università della Calabria. Auguriamo alla Prof.ssa Argondizzo buon lavoro e buon divertimento! Vi invitiamo a inviarci notizie, contributi, informazioni, curiosità che vorrete condividere con tutti noi nel prossimo numero della Newsletter che invieremo nel mese di Giugno. I vostri contributi dovranno giungerci, al più tardi, entro il 31 maggio 2014 al seguente indirizzo newsletteraiclu@aiclu.org
Suggéré par: 
Nancy Murzilli 22/6/2014
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
30/06/2014
Ville de l'événement: 
Web
Type d'événement: 
Informations diverses
Catégorie principale: 
Site web de référence: 
http://www.aiclu.org/lists/newsletter/01/newsletter01.htm

Les journées des certifications du Delf scolaire en Lombardie du 11 au 15 novembre 2013

Résumé de l'annonce: 
Ateliers pédagogiques gratuits destinés à des enseignants italiens de français de collèges et lycées de Lombardie, pour préparer leurs élèves au DELF scolaire.
Inscriptions : Formulaires en ligne à compléter avant le 10/11/13 (dans la limite des places disponibles) Pour inscription par ville visité le site de l'Institut français Milano ; Ateliers de la province de Bergamo, sur le site du CRT de Bergame: http://www.crtlinguebergamo.it/.
Suggéré par: 
Institut Français Milano 28/10/2013
Courriel: 
milano@institutfrancais.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
11/11/2013
Date de fin de l'événement: 
15/11/2013
Ville de l'événement: 
Lombardie
Type d'événement: 
Nouvelles formations
Catégorie principale: 

Université d'Eté 2014 du Secteur Langues du GFEN Ethique et évaluation

Résumé de l'annonce: 
Université d'été du GFEN, du 25 au 27 août 2014 à Vénissieux.
Ethique et évaluation L'acte d'enseigner est fondamentalement éthique parce qu'il met en relation des personnes et mène à des prises de décision qui ont nécessairement des conséquences sur les apprenants. Ces prises de décision sont sous-tendues par des choix méthodologiques dont les effets ne sont pas neutres, avec, à la clé, des contrats didactiques fort différents. En Langue Etrangère se pose de façon centrale la question de la rencontre entre des sujets de cultures différentes — éducation intra, trans, inter et co-culturelle—et dans ce domaine également les choix de l'enseignant et du formateur sont révélateurs de valeurs. Mais au-delà de ces préoccupations d'importance, la 6ème Université d'Eté du Secteur Langues du GFEN veut examiner la problématique de l'éthique en relation avec celle de l'évaluation. Il s'agit de tenter de voir plus clair dans des concepts souvent confondus — éthique, morale, déontologie — et de sortir des illusions autour des notions d'exactitude, de neutralité et d'objectivité. Cette Université d'Eté se donne donc comme projet d'interroger la nature de l'évaluation — opération technique (comment mieux mesurer), sociale (classement, sélection, fabrication de l'excellence), éthique (valeurs et visées) ? —, de revenir sur ses différentes composantes — sommative et formative —, d'explorer les pratiques d'évaluation les plus usuelles pour en comprendre les finalités et les contradictions. Comment définir et construire une posture éthique, d'enseignants et de formateurs engagés dans des pratiques visant la réussite et le développement des apprenants ?   Quelles sont les marges de manœuvre possibles entre des choix éthiques dictés par des valeurs d'égalité, d'émancipation et les contraintes institutionnelles, pour construire l'autonomie nécessaire d'un sujet capable de se définir comme responsable de ses actes ? Telles sont les questions qui seront au cœur de cette Université d'Eté et qui nourriront ateliers (démarches vécues dans différentes langues, projets, chantiers de réflexion) et apports de la recherche, notamment avec l'intervention de Bernard Rey. Site : gfen.langues.free.frContact: Maria-Alice Médioni 130 rue Saphir 69360 TERNAY Tél : 04 72 24 85 63 e-mail : Maria-Alice.Medioni@univ-lyon2.fr
Nom du contact: 
Maria-Alice Médioni
Courriel du contact: 
Maria-Alice.Medioni@univ-lyon2.fr
Adresse postale: 
130 rue Saphir 69360 TERNAY
Suggéré par: 
Maria-Alice Médioni 02/7/2014
Courriel: 
Maria-Alice.Medioni@univ-lyon2.fr
Date de début ou date limite de l'événement: 
25/08/2014
Date de fin de l'événement: 
27/08/2014
Ville de l'événement: 
Vénissieux
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 

Pratiques et l’enseignement du français : bilan et perspectives

Résumé de l'annonce: 
L’objectif majeur du colloque « Pratiques et l’enseignement du français : bilan et perspectives » est de dresser un état des lieux de la didactique du français et des pratiques actuelles de son enseignement, de mesurer les changements intervenus depuis quarante ans, d’y apprécier le rôle joué par Pratiques, et surtout de réfléchir aux orientations à venir de la discipline français.
PrésentationDans le cadre du quarantième anniversaire de la revue Pratiques et de la collection « Recherches linguistiques », le Centre de recherche sur les médiations (CREM) organise en 2015 une manifestation scientifique sous la forme de trois colloques, intitulés respectivement « Pratiques et l’enseignement du français : bilan et perspectives » (8-9-10 avril 2015), « Apprentissage du langage oral à l’école maternelle. Regards croisés sur un corpus homogène » (11-12 juin 2015), et « Texte et discours en confrontation dans l’espace européen. Pour un renouvellement épistémologique et heuristique » (15-18 septembre 2015).Argumentaire L’objectif majeur du colloque « Pratiques et l’enseignement du français : bilan et perspectives » est de dresser un état des lieux de la didactique du français et des pratiques actuelles de son enseignement, de mesurer les changements intervenus depuis quarante ans, d’y apprécier le rôle joué par Pratiques, et surtout de réfléchir aux orientations à venir de la discipline français.Créée en mars 1974, sur des bases militantes de rénovation théorique des contenus d’enseignement et d’innovation pédagogique, la revue Pratiques a pour originalité d’être devenue progressivement un lieu de confrontation pluridisciplinaire et de débats théoriques focalisés sur la didactique du français, la linguistique, et la littérature. En témoignent, et pour ne prendre que quelques exemples, les titres suivants : « La didactique du français » (2008), « Didactique du français (1) » (2010), « Didactique du français (2) » (2011), « L’écriture d’invention » (2005), « Polyphonie » (2004), « Textes – contextes » (2006), « Linguistique populaire ? » (2008), « La synonymie » (2009), « Interactions et corpus oraux » (2010), « Le figement en débat » (2013), « Les écritures théâtrales » (2003), « Anthropologies de la littérature » (2011).La revue est à la fois le reflet du contexte culturel et théorique des années 70 qui l’a vue naître, mais aussi l’instrument d’un collectif organique agissant dans les différents contextes qui ont suivi. L’audience de Pratiques est nationale et internationale.Au niveau national, les membres du collectif ont régulièrement participé, sur tout le territoire, à la formation initiale et continue des enseignants de français, ainsi qu’à la rédaction des Instructions Officielles de l’école primaire, du collège et du lycée.Au niveau international, l’audience de la revue s’est concrétisée par des activités de formation continue (Belgique, Suisse romande, pays du Maghreb) et la rédaction ou l’expertise de plans d’études (Belgique, Suisse romande, Québec). Cette dimension internationale se mesure aussi au nombre des abonnements dans les différents continents, à la présence de la revue dans les départements de langue et de littérature française à l’étranger, et au nombre de missions (conférences et séminaires) assurées par les membres de la revue.Axes thématiquesLe colloque portera sur les différents ordres d’enseignement (premier degré, collège, lycée, université) et traitera des objets et thèmes suivants : Les transformations qu’a connues l’enseignement du français depuis 40 ans ;Les théories susceptibles de transformer – ou d’être interrogées par – l’enseignement du français ;L’état actuel des recherches en didactique du français ;Les perspectives et propositions de recherche sur l’enseignement du français. Pour ce faire, 4 axes de réflexion sont proposés, alliant archive, actualité et avenir :École, culture, politique, société ;Enseignement de la langue, des textes et des discours ;Enseignement de la littérature ;Du didactique et des didactiques. 1. École, culture, politique, sociétéPour mesurer combien le contexte des années 70 était différent, on peut prendre quelques analyseurs. Les sciences humaines, par exemple, sont alors en pleine expansion, portées par le paradigme structuraliste et les théories marxistes ; leur fonction critique associe « naturellement » les compétences scientifiques des acteurs sociaux et leur engagement politique. Autre exemple, les comportements et les pratiques culturelles d’alors ne sont pas encore transformés par les multiples usages (gratuits) de l’internet et du numérique qui modifieront les manières de lire et d’écrire.L’objectif de ce premier axe est de rendre compte du contexte de la création de Pratiques, mais aussi d’analyser les conjonctures externes (politiques et sociales) et internes à l’institution scolaire et à la discipline, et de montrer les changements intervenus. Qu’en est-il, aujourd’hui, du lien entre les différents paradigmes théoriques et de leur usage dans l’enseignement du français ? Quelles mutations se sont opérées concernant les modes de développement des compétences culturelles et langagières des scolarisés ? Quel est le rôle des revues dans la production et la diffusion des connaissances en matière de didactique du français ? Quels effets ont eu différentes réformes qui ont touché à la langue et à la culture (réformes des programmes, de l’orthographe, féminisation des noms de métiers, etc.) ? 2. Enseignement de la langue, des textes et des discours L’enseignement de la langue, et de la grammaire, connaît une situation difficile, il est soumis à des tensions politiques et épistémologiques qui ont accentué son retard et son inadéquation. Les contenus et les finalités de l’enseignement de la langue sont en effet le théâtre de contradictions difficiles à surmonter, parmi lesquelles on citera celle qui oppose la phrase et le texte (quelle unité d’analyse ?), ou bien la langue « scolaire » et les usages sociaux de la variation linguistique (quelle langue ?), enfin la contradiction, majeure, ancienne, qui détermine les précédentes et oppose « l’écrit » à « l’oral » (quelle-s norme-s ?).Les modèles d’analyse des phénomènes langagiers, transposés des sciences du langage, sont d’autant plus hétérogènes qu’ils poursuivent des buts eux-mêmes peu compatibles (inculquer des règles d’orthographe ou sensibiliser les élèves à la variété des genres de discours). Par quelles voies pourrait-on dépasser les contradictions « langue-discours » et reconfigurer le champ de la didactique du français, de manière à y revitaliser l’enseignement de la langue ?Il s’agira de traiter de ces différentes tensions en les articulant aux trois « pôles didactiques » ou institutionnels impliqués par l’enseignement de la langue : i) les pratiques scolaires en matière d’enseignement grammatical (les manuels, les instructions et les savoirs des maîtres) ; ii) les usages et les besoins langagiers des élèves ; iii) les contenus de savoirs en sciences du langage et les modèles d’analyse qu’elles construisent et diffusent. 3. Enseignement de la littérature L’enjeu principal de ce troisième axe est d’analyser les reconfigurations de la discipline français, c’est-à-dire les contenus de l’enseignement littéraire, les exercices pratiqués et les démarches d’enseignement. Il s’agira, en particulier, de réfléchir aux fonctions, aux enjeux et aux formes de la scolarisation de la littérature et du champ littéraire en général dans l’enseignement du français. Seront examinés les modes d’élaboration et de transposition didactique qui permettent de problématiser les objets textuels (corpus, genres, littérature de jeunesse) et les pratiques de médiations littéraires.Concernant les pratiques de lecture, on cherchera à problématiser les concepts de compréhension, d’interprétation et la place accordée au sujet lecteur. Quant aux pratiques d’écriture, on se demandera quels sont les équilibres respectifs du commentaire et des écritures littéraires (ateliers d’écriture, écriture d’invention, etc.).Par ailleurs, l’enjeu de cet axe réside également, sur le plan de la recherche, dans l’évaluation de l’autonomisation croissante de la didactique de la littérature par rapport à celle de la langue.Dans tous les cas, un regard historique sera porté sur les textes officiels, les manuels scolaires et les pratiques de classe (y compris en coopération avec les bibliothèques et autres partenaires du livre). Par rapport à l’avenir de l’enseignement de la littérature, certaines questions pourront particulièrement faire l’objet de réflexion, selon qu’elles portent sur les élèves (place de la littérature dans les pratiques sociales des élèves et leurs rapports avec les pratiques scolaires) ou sur les enseignements : comment traiter des valeurs sans revenir à l’instrumentalisation moralisante des textes littéraires ? Quelles sont les modalités de mise en œuvre d’activités trans- ou pluridisciplinaires que présuppose l’acquisition d’une « culture humaniste » ? Enfin, quels liens critiques peut-on faire entre une culture « humaniste » et les humanités numériques présentes et à venir ?4. Du didactique et des didactiquesLe quatrième axe interroge les voies par lesquelles la didactique du français s’est progressivement instituée en un champ « autonome ». Les recherches en didactique du français (auparavant, on parlait plutôt de « pédagogie du français ») ont commencé à émerger, d’abord dans un rapport d’application des théories linguistiques ou des nouvelles critiques (narratologie, poétique etc.), avant de s’ouvrir à d’autres champs théoriques de référence et de s’autonomiser progressivement. Quels ont été, sur le plan institutionnel, les lieux et les acteurs œuvrant à la constitution et à la reconnaissance de la didactique du français et, inversement, quels ont été et sont encore les facteurs de résistance ? On analysera les modes de « disciplinarisation » (formes et contenus) du français et on s’interrogera sur l’orientation des recherches contemporaines en didactique du français (domaines, objets d’études, types de recherche, rapports avec le français langue étrangère). Il sera aussi intéressant d’analyser les modes de théorisation différents des didactiques, par exemple leurs innovations conceptuelles respectives. On cherchera enfin à évaluer si les recherches en didactique du français ont eu des effets sur les pratiques d’enseignement du français et lesquels. Modalités de soumission des communications Les propositions de communication devront être envoyées sous la forme d’un résumé de 500 mots en format word et/ou pdf. Il sera assorti de 5 mots clés et d’une courte bibliographie de 4 références jugées importantes.Le fichier de la proposition (anonymisé) sera accompagné d’un second fichier comportant les coordonnées de l’auteur de la communication (statut professionnel, établissement, adresses postale et électronique personnelles).Chaque proposition de communication fera l’objet d’une double expertise. L’auteur aura précisé l’axe du colloque dans lequel il envisage d’intervenir.La durée de communication est de 30 minutes, elle sera suivie d’une discussion. CalendrierLes résumés des contributions pourront être envoyés à partir du 1er juillet 2014, à l’adresse suivante :http://colloque40anspratiques.event.univ-lorraine.fr/.La date limite d’envoi des propositions est fixée au30 août 2014.Les auteurs seront avisés des résultats de l’expertise en double aveugle le 15 septembre 2014.Les communications, dans leur version définitive, seront à nouveau expertisées, après le colloque, pour donner lieu à une publication des actes. Pour toute question relative au colloque, contacter : petitjean.andre2@gmail.comResponsables du colloqueCaroline Masseron (Université de Lorraine)Raymond Michel (Université de Lorraine)André Petitjean (Université de Lorraine) Comité scientifique Ruth Amossy (Université de Tel Aviv, Israël)Elisabeth Bautier (Université de Paris 8 Vincennes-Saint-Denis, France)Anouar Ben Msila (Université Moulay Ismaïl, Meknes, Maroc)Jean-Paul Bronckart (Université de Genève, FAPSE, Suisse)Jean-Louis Chiss (Université Sorbonne Nouvelle, Paris 3, France)Jacques Crinon (Université Paris-Est Créteil Val-de-Marne, ESPE, France)Sylvia Disegni (Université de Naples, Italie)Jean-Louis Dufays (Université catholique de Louvain, Belgique)Jean-Paul Dufiet (Université de Trento, Italie)Kjersti Fløttum (Université de Bergen, Norvège)Enrica Galazzi (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milan, Italie)Bertrand Gervais (Université du Québec à Montréal, Québec)Martine Jey (Université Paris-Sorbonne, ESPE, France)Mervi Helkkula (Université d’Helsinki, Finlande)Ayse Kiran (Université d’Hacettepe, Turquie)Maria Litsardaki (Université Aristote, Thessalonique, Grèce)Lita Lundquist (Copenhagen Business School, Danemark)Dominique Maingueneau (Université de Paris-Sorbonne, France)Jérôme Meizoz (Université de Lausanne, Suisse)Sophie Moirand (Université Sorbonne Nouvelle, Paris 3, France)Franck Neveu (Université Paris-Sorbonne, France)Henning Nølke (Université d’Aarhus, Danemark)Elisabeth Nonnon (Université Lille 3, France)Dorothy Noyes (The Ohio State University, États-Unis)Sylvie Plane (Université Paris-Sorbonne, ESPE, France)Alain Rabatel (Université Claude-Bernard Lyon 1, ESPE, France)Maria das Graças Soares  Rodrigues (Université Fédérale de Rio Grande do Norte, Brasil)Bernard Schneuwly (Université de Genève, FAPSE, Suisse)Alain Viala (Université d’Oxford, Angleterre)Maria  Dolores Vivero Garcia, (Universidad Autónoma de Madrid, Espagne) Comité d’organisation Danielle Coltier, Christine Deronne, Marceline Laparra, Sophie Lawson, Anne Leclaire-Halté, Michelle Lecolle, Julie Lefebvre, Josette Linder, Caroline Masseron, Raymond Michel, Alain Muller, Laurent Perrin, André Petitjean, Jean-Marie Privat, Yves Reuter, Marie Scarpa, Marie-Christine Vinson.
Suggéré par: 
Mariagrazia Margarito
Courriel: 
-
Date de début ou date limite de l'événement: 
30/08/2014
Ville de l'événement: 
Metz (France)
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 

Pratiques et l’enseignement du français : bilan et perspectives

Résumé de l'annonce: 
L’objectif majeur du colloque « Pratiques et l’enseignement du français : bilan et perspectives » est de dresser un état des lieux de la didactique du français et des pratiques actuelles de son enseignement, de mesurer les changements intervenus depuis quarante ans, d’y apprécier le rôle joué par Pratiques, et surtout de réfléchir aux orientations à venir de la discipline français.
Présentation Dans le cadre du quarantième anniversaire de la revue Pratiques et de la collection « Recherches linguistiques », le Centre de recherche sur les médiations (CREM) organise en 2015 une manifestation scientifique sous la forme de trois colloques, intitulés respectivement « Pratiques et l’enseignement du français : bilan et perspectives » (8-9-10 avril 2015), « Apprentissage du langage oral à l’école maternelle. Regards croisés sur un corpus homogène » (11-12 juin 2015), et « Texte et discours en confrontation dans l’espace européen. Pour un renouvellement épistémologique et heuristique » (15-18 septembre 2015). Argumentaire  L’objectif majeur du colloque « Pratiques et l’enseignement du français : bilan et perspectives » est de dresser un état des lieux de la didactique du français et des pratiques actuelles de son enseignement, de mesurer les changements intervenus depuis quarante ans, d’y apprécier le rôle joué par Pratiques, et surtout de réfléchir aux orientations à venir de la discipline français. Créée en mars 1974, sur des bases militantes de rénovation théorique des contenus d’enseignement et d’innovation pédagogique, la revue Pratiques a pour originalité d’être devenue progressivement un lieu de confrontation pluridisciplinaire et de débats théoriques focalisés sur la didactique du français, la linguistique, et la littérature. En témoignent, et pour ne prendre que quelques exemples, les titres suivants : « La didactique du français » (2008), « Didactique du français (1) » (2010), « Didactique du français (2) » (2011), « L’écriture d’invention » (2005), « Polyphonie » (2004), « Textes – contextes » (2006), « Linguistique populaire ? » (2008), « La synonymie » (2009), « Interactions et corpus oraux » (2010), « Le figement en débat » (2013), « Les écritures théâtrales » (2003), « Anthropologies de la littérature » (2011). La revue est à la fois le reflet du contexte culturel et théorique des années 70 qui l’a vue naître, mais aussi l’instrument d’un collectif organique agissant dans les différents contextes qui ont suivi. L’audience de Pratiques est nationale et internationale. Au niveau national, les membres du collectif ont régulièrement participé, sur tout le territoire, à la formation initiale et continue des enseignants de français, ainsi qu’à la rédaction des Instructions Officielles de l’école primaire, du collège et du lycée. Au niveau international, l’audience de la revue s’est concrétisée par des activités de formation continue (Belgique, Suisse romande, pays du Maghreb) et la rédaction ou l’expertise de plans d’études (Belgique, Suisse romande, Québec). Cette dimension internationale se mesure aussi au nombre des abonnements dans les différents continents, à la présence de la revue dans les départements de langue et de littérature française à l’étranger, et au nombre de missions (conférences et séminaires) assurées par les membres de la revue. Axes thématiques Le colloque portera sur les différents ordres d’enseignement (premier degré, collège, lycée, université) et traitera des objets et thèmes suivants :  Les transformations qu’a connues l’enseignement du français depuis 40 ans ; Les théories susceptibles de transformer – ou d’être interrogées par – l’enseignement du français ; L’état actuel des recherches en didactique du français ; Les perspectives et propositions de recherche sur l’enseignement du français.  Pour ce faire, 4 axes de réflexion sont proposés, alliant archive, actualité et avenir : École, culture, politique, société ; Enseignement de la langue, des textes et des discours ; Enseignement de la littérature ; Du didactique et des didactiques.  1. École, culture, politique, société Pour mesurer combien le contexte des années 70 était différent, on peut prendre quelques analyseurs. Les sciences humaines, par exemple, sont alors en pleine expansion, portées par le paradigme structuraliste et les théories marxistes ; leur fonction critique associe « naturellement » les compétences scientifiques des acteurs sociaux et leur engagement politique. Autre exemple, les comportements et les pratiques culturelles d’alors ne sont pas encore transformés par les multiples usages (gratuits) de l’internet et du numérique qui modifieront les manières de lire et d’écrire. L’objectif de ce premier axe est de rendre compte du contexte de la création de Pratiques, mais aussi d’analyser les conjonctures externes (politiques et sociales) et internes à l’institution scolaire et à la discipline, et de montrer les changements intervenus. Qu’en est-il, aujourd’hui, du lien entre les différents paradigmes théoriques et de leur usage dans l’enseignement du français ? Quelles mutations se sont opérées concernant les modes de développement des compétences culturelles et langagières des scolarisés ? Quel est le rôle des revues dans la production et la diffusion des connaissances en matière de didactique du français ? Quels effets ont eu différentes réformes qui ont touché à la langue et à la culture (réformes des programmes, de l’orthographe, féminisation des noms de métiers, etc.) ?  2. Enseignement de la langue, des textes et des discours  L’enseignement de la langue, et de la grammaire, connaît une situation difficile, il est soumis à des tensions politiques et épistémologiques qui ont accentué son retard et son inadéquation. Les contenus et les finalités de l’enseignement de la langue sont en effet le théâtre de contradictions difficiles à surmonter, parmi lesquelles on citera celle qui oppose la phrase et le texte (quelle unité d’analyse ?), ou bien la langue « scolaire » et les usages sociaux de la variation linguistique (quelle langue ?), enfin la contradiction, majeure, ancienne, qui détermine les précédentes et oppose « l’écrit » à « l’oral » (quelle-s norme-s ?). Les modèles d’analyse des phénomènes langagiers, transposés des sciences du langage, sont d’autant plus hétérogènes qu’ils poursuivent des buts eux-mêmes peu compatibles (inculquer des règles d’orthographe ou sensibiliser les élèves à la variété des genres de discours). Par quelles voies pourrait-on dépasser les contradictions « langue-discours » et reconfigurer le champ de la didactique du français, de manière à y revitaliser l’enseignement de la langue ? Il s’agira de traiter de ces différentes tensions en les articulant aux trois « pôles didactiques » ou institutionnels impliqués par l’enseignement de la langue : i) les pratiques scolaires en matière d’enseignement grammatical (les manuels, les instructions et les savoirs des maîtres) ; ii) les usages et les besoins langagiers des élèves ; iii) les contenus de savoirs en sciences du langage et les modèles d’analyse qu’elles construisent et diffusent.  3. Enseignement de la littérature  L’enjeu principal de ce troisième axe est d’analyser les reconfigurations de la discipline français, c’est-à-dire les contenus de l’enseignement littéraire, les exercices pratiqués et les démarches d’enseignement. Il s’agira, en particulier, de réfléchir aux fonctions, aux enjeux et aux formes de la scolarisation de la littérature et du champ littéraire en général dans l’enseignement du français. Seront examinés les modes d’élaboration et de transposition didactique qui permettent de problématiser les objets textuels (corpus, genres, littérature de jeunesse) et les pratiques de médiations littéraires. Concernant les pratiques de lecture, on cherchera à problématiser les concepts de compréhension, d’interprétation et la place accordée au sujet lecteur. Quant aux pratiques d’écriture, on se demandera quels sont les équilibres respectifs du commentaire et des écritures littéraires (ateliers d’écriture, écriture d’invention, etc.). Par ailleurs, l’enjeu de cet axe réside également, sur le plan de la recherche, dans l’évaluation de l’autonomisation croissante de la didactique de la littérature par rapport à celle de la langue. Dans tous les cas, un regard historique sera porté sur les textes officiels, les manuels scolaires et les pratiques de classe (y compris en coopération avec les bibliothèques et autres partenaires du livre). Par rapport à l’avenir de l’enseignement de la littérature, certaines questions pourront particulièrement faire l’objet de réflexion, selon qu’elles portent sur les élèves (place de la littérature dans les pratiques sociales des élèves et leurs rapports avec les pratiques scolaires) ou sur les enseignements : comment traiter des valeurs sans revenir à l’instrumentalisation moralisante des textes littéraires ? Quelles sont les modalités de mise en œuvre d’activités trans- ou pluridisciplinaires que présuppose l’acquisition d’une « culture humaniste » ? Enfin, quels liens critiques peut-on faire entre une culture « humaniste » et les humanités numériques présentes et à venir ? 4. Du didactique et des didactiques Le quatrième axe interroge les voies par lesquelles la didactique du français s’est progressivement instituée en un champ « autonome ». Les recherches en didactique du français (auparavant, on parlait plutôt de « pédagogie du français ») ont commencé à émerger, d’abord dans un rapport d’application des théories linguistiques ou des nouvelles critiques (narratologie, poétique etc.), avant de s’ouvrir à d’autres champs théoriques de référence et de s’autonomiser progressivement. Quels ont été, sur le plan institutionnel, les lieux et les acteurs œuvrant à la constitution et à la reconnaissance de la didactique du français et, inversement, quels ont été et sont encore les facteurs de résistance ? On analysera les modes de « disciplinarisation » (formes et contenus) du français et on s’interrogera sur l’orientation des recherches contemporaines en didactique du français (domaines, objets d’études, types de recherche, rapports avec le français langue étrangère). Il sera aussi intéressant d’analyser les modes de théorisation différents des didactiques, par exemple leurs innovations conceptuelles respectives. On cherchera enfin à évaluer si les recherches en didactique du français ont eu des effets sur les pratiques d’enseignement du français et lesquels.  Modalités de soumission des communications  Les propositions de communication devront être envoyées sous la forme d’un résumé de 500 mots en format word et/ou pdf. Il sera assorti de 5 mots clés et d’une courte bibliographie de 4 références jugées importantes. Le fichier de la proposition (anonymisé) sera accompagné d’un second fichier comportant les coordonnées de l’auteur de la communication (statut professionnel, établissement, adresses postale et électronique personnelles). Chaque proposition de communication fera l’objet d’une double expertise. L’auteur aura précisé l’axe du colloque dans lequel il envisage d’intervenir. La durée de communication est de 30 minutes, elle sera suivie d’une discussion.  Calendrier Les résumés des contributions pourront être envoyés à partir du 1er juillet 2014, à l’adresse suivante : http://colloque40anspratiques.event.univ-lorraine.fr/. La date limite d’envoi des propositions est fixée au 30 août 2014. Les auteurs seront avisés des résultats de l’expertise en double aveugle le 15 septembre 2014. Les communications, dans leur version définitive, seront à nouveau expertisées, après le colloque, pour donner lieu à une publication des actes.  Pour toute question relative au colloque, contacter : petitjean.andre2@gmail.com Responsables du colloque Caroline Masseron (Université de Lorraine) Raymond Michel (Université de Lorraine) André Petitjean (Université de Lorraine)  Comité scientifique  Ruth Amossy (Université de Tel Aviv, Israël) Elisabeth Bautier (Université de Paris 8 Vincennes-Saint-Denis, France) Anouar Ben Msila (Université Moulay Ismaïl, Meknes, Maroc) Jean-Paul Bronckart (Université de Genève, FAPSE, Suisse) Jean-Louis Chiss (Université Sorbonne Nouvelle, Paris 3, France) Jacques Crinon (Université Paris-Est Créteil Val-de-Marne, ESPE, France) Sylvia Disegni (Université de Naples, Italie) Jean-Louis Dufays (Université catholique de Louvain, Belgique) Jean-Paul Dufiet (Université de Trento, Italie) Kjersti Fløttum (Université de Bergen, Norvège) Enrica Galazzi (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milan, Italie) Bertrand Gervais (Université du Québec à Montréal, Québec) Martine Jey (Université Paris-Sorbonne, ESPE, France) Mervi Helkkula (Université d’Helsinki, Finlande) Ayse Kiran (Université d’Hacettepe, Turquie) Maria Litsardaki (Université Aristote, Thessalonique, Grèce) Lita Lundquist (Copenhagen Business School, Danemark) Dominique Maingueneau (Université de Paris-Sorbonne, France) Jérôme Meizoz (Université de Lausanne, Suisse) Sophie Moirand (Université Sorbonne Nouvelle, Paris 3, France) Franck Neveu (Université Paris-Sorbonne, France) Henning Nølke (Université d’Aarhus, Danemark) Elisabeth Nonnon (Université Lille 3, France) Dorothy Noyes (The Ohio State University, États-Unis) Sylvie Plane (Université Paris-Sorbonne, ESPE, France) Alain Rabatel (Université Claude-Bernard Lyon 1, ESPE, France) Maria das Graças Soares  Rodrigues (Université Fédérale de Rio Grande do Norte, Brasil) Bernard Schneuwly (Université de Genève, FAPSE, Suisse) Alain Viala (Université d’Oxford, Angleterre) Maria  Dolores Vivero Garcia, (Universidad Autónoma de Madrid, Espagne)  Comité d’organisation  Danielle Coltier, Christine Deronne, Marceline Laparra, Sophie Lawson, Anne Leclaire-Halté, Michelle Lecolle, Julie Lefebvre, Josette Linder, Caroline Masseron, Raymond Michel, Alain Muller, Laurent Perrin, André Petitjean, Jean-Marie Privat, Yves Reuter, Marie Scarpa, Marie-Christine Vinson.
Courriel du contact: 
petitjean.andre2@gmail.com
Suggéré par: 
Mariagrazia Margarito
Courriel: 
petitjean.andre2@gmail.com
Date de début ou date limite de l'événement: 
30/08/2015
Ville de l'événement: 
Metz, France
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
didactique, enseignement de la langue, enseignement de la littérature, histoire de l'enseignement, école
Site web de référence: 
http://colloque40anspratiques.event.univ-lorraine.fr/

Appel à candidature Master en Traduction, Lyon 2. Master 2 pro Traduction littéraire et édition critique (TLEC)

Résumé de l'annonce: 
Nouvel appel à candidature ouvert aux étudiants italiens jusqu'au 10 septembre 2014.
Le Master Conçue en concertation avec des spécialistes du monde de l’édition et des professionnels de la traduction, cette formation se fonde sur la connaissance approfondie d’une langue étrangère et d’une langue de réception. Les étudiants possèdent une authentique culture du texte, que la formation développe dans la perspective d’une professionnalisation dans l’industrie du livre, en particulier sur le domaine étranger. L'annonce Réouverture de la sélection pour la langue italienne. Possibilité d'inscription jusqu'au 10/9/2014 http://langues.univ-lyon2.fr/1400-Presentation-Master-specialite-TLEC.html
Suggéré par: 
Elisa Bricco
Courriel: 
elisa.bricco@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
10/09/2014
Ville de l'événement: 
Lyon
Type d'événement: 
Nouvelles formations
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
traduction littéraire, Master Pro
Site web de référence: 
http://langues.univ-lyon2.fr/1400-Presentation-Master-specialite-TLEC.html

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