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Études historiques

Spazi bianchi. Indagine sull'assenza

Résumé de l'annonce: 
Call for papers per il convegno dottorale organizzato dal Dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Studi di Salerno. Il convegno si svolgerà dal 6 al 7 luglio 2017.
Spazi bianchi Indagine sull’Assenza Salerno, 6 -7 luglio 2017 Università degli Studi di Salerno, Campus di Fisciano Aula Nicola Cilento Keynote Speakers: Nicola Gardini, Università di Oxford Enrico Terrinoni, Università per stranieri di Perugia Anna Maria Thornton, Università degli Studi dell'Aquila   Call for papers Lacuna è il nome con il quale convenzionalmente si riconosce, all’interno di un testo, il vuoto generato dalla caduta di alcuni elementi – lettere, parole o intere frasi -, una cavità in cui si raccoglie una sospensione della scrittura che può compromettere il significato del discorso. Tuttavia la mancanza della parola non sempre si identifica con un luogo di incongruenza e di filologica desperatio, ma può anche assurgere a criterio che partecipa alla rappresentazione, definirsi come risultato di contingenze esterne o come volontaria o inconsapevole rinuncia alla comunicazione. Lo spazio bianco causato dalla perdita, dall’omissione o dalla negazione della parola diventa così manifestazione concreta del non espresso e principio metaforico per una riflessione intorno all’assenza. È su tale tema che la Graduate Conference Unisa propone un’indagine che coinvolga differenti ambiti scientifici (letteratura, linguistica, filologia, storia, storia dell’arte e dei media, antropologia, etc.) e che faccia ricorso a nuove o consolidate prospettive metodologiche, allo scopo di elaborare un quadro significativo dell’argomento nel contesto di un dialogo interdisciplinare. Si riportano di seguito alcuni dei punti centrali del Convegno: 1. Assenze discorsive  Lacune testuali: problemi ecdotici e implicazioni esegetiche  Censura, auto-censura e altre forme di repressione  Assenza di forme, assenze di significati  Scritture allegoriche e simboliche  Intraducibilità 2. Vuoti linguistici ed espressivi Ellissi, reticenza, inferenze, eufemismi, presupposizioni Afasia e patologie del linguaggio Erosione linguistica e fenomeni di perdita fonetica, morfosintattica e semantica Il non-luogo dello standard: dialetti, regionalismi e bilinguismo sottrattivo Assenza di parola: linguaggi verbali e paraverbali 3. Spazi dell'assenza Lo spazio invisibile: para-mondo, spazi fittizi, luoghi creativi Estetica dell’assenza: la rappresentazione del lutto, della perdita, della mancanza Memoria rimossa nella cronachistica, nella storia, nella biografia e nell’autobiografia Horror vacui o l’assenza dissimulata Sradicamento e alterità Si specifica che i temi riportati hanno una mera funzione indicativa; saranno quindi benvenuti suggerimenti, opportunamente ragionati, che portino all’evidenza ulteriori declinazioni del tema o che propongano commistioni tra quelli già elencati. Tutti i dottorandi e i dottori di ricerca interessati a partecipare dovranno inviare un abstract in formato .doc e .pdf di 300-500 parole, ad esclusione del titolo e dell’eventuale bibliografia, all’indirizzo gradconfdipsum@unisa.it entro il 30 marzo 2017. Nell’abstract dovranno essere indicati: nome e cognome, indirizzo mail, ateneo di provenienza, la qualifica e l’area tematica cui si intende riferire il contributo. Il Comitato organizzativo si incarica di comunicare l’ammissione alla Graduate Conference non oltre il 30 aprile 2017. I relatori selezionati avranno a disposizione 15-20 minuti per presentare il proprio contributo e saranno successivamente invitati a sottoporre il loro intervento per la pubblicazione degli Atti del Convegno. Si specifica che sia la relazione che il contributo per gli Atti potranno essere presentati in tutte le lingue del dottorato (italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo). Le eventuali spese di partecipazione sono a carico dei convegnisti. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina web dedicata alla Graduate Conference sul sito di ateneo (http://www.unisa.it/dipartimenti/dip_studi_umanistici/ricerca/dottorati/studilettlingsto/convegni/index) oppure rivolgersi al Comitato (gradconfdipsum@unisa.it). Comitato organizzativo Alfonsina Buoniconto Raffaele Cesaro Francesca D’Angelo Ljubica Leone Eriberto Russo Gerardo Salvati
Courriel du contact: 
gradconfdipsum@unisa.it
Suggéré par: 
Graduate Conference Dipsum Unisa 24/1/2017
Courriel: 
gradconfdipsum@unisa.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
30/03/2017
Ville de l'événement: 
Salerno
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
absence, perte, invisibilité

"Lo sport in tutte le sue forme" - incontri di saggistica in tutta Italia da Aprile a Ottobre 2016

Résumé de l'annonce: 
Prospettive Critiche è un ciclo di incontri francofono dedicato al dibattito delle idee nell’ambito delle scienze umane e sociali. Intende far conoscere in Italia alcuni ricercatori che spiccano nel panorama della ricerca francese attuale. L’Institut français Italia cerca in questo modo di partecipare ai dibattiti che animano la società italiana, proponendo incontri e conferenze pubbliche con ricercatori, docenti e saggisti francofoni che offrono prospettive critiche e teoriche innovative sul mondo contemporaneo.
Nel 2016, Prospettive critiche sarà dedicato al tema dello Sport e alle sue tematiche connesse. Potete seguire il ciclo di incontri su pc2016.institutfrancais.it Seguitelo anche sulla rivista on-line Le parole e le cose.   Fabien Archambault Si interessa alla storia politica e sociale dello sport e in particolare del calcio in Italia. La sua tesi di dottorato, Le contrôle du ballon (pubblicazioni dell’Ecole française de Rome, 2012), è incentrata sul ruolo dei partiti politici nella strutturazione del tifo e delle diverse squadre di calcio nel dopoguerra. ROMA - 26.04.16 L’AQUILA - 27.04.16 BOLOGNA - 10.05.16 FIRENZE - 11.05.16     Manuel Schotté A cavallo tra scienze politiche, sociali e studi sullo sport, si interessa alle questioni generali del talento, della performance e dei valori nel lavoro sportivo. In La construction du talent : sociologie de la domination des coureurs marocains (Raisons d'agir, 2012) studia le logiche sociali e politiche nel successo agonistico. URBINO - 27.04.16 ROMA - 28.04.16 Crediti illustrazione: Steve Kuzma       Marion Fontaine Le sue ricerche si incentrano sulla storia sociale, la politica del calcio e quella dello spettacolo sportivo. Fra i suoi articoli tradotti anche in italiano: “I minatori alla conquista del calcio. Modernizzazione sportiva e costruzione identitaria nel mondo operaio francese” (Memoria e Ricerca, 2008). GENOVA - 02.05.16 PALERMO - 03.05.16 ROMA - 04.05.16     Georges Vigarello Questo filosofo e storico, famoso specialista francese di sport, lavora sulla storia dello sport, della salute e delle rappresentazioni del corpo. Fra i suoi libri: Culture e tecniche dello sport (Il Saggiatore, 1993), Storia della bellezza. Il corpo e l’arte di abbellirsi dal Rinascimento a oggi (Donzelli, 2007). BARI - 02.05.16 ROMA - 03.05.16     David Le Breton Al centro delle sue ricerche, il corpo umano nei suoi risvolti antropologici, sociologici e psicologici. È specialista, in particolare, degli usi culturali del corpo e del dolore fisico. Fra i suoi libri: Esperienze del dolore. Fra distruzione e rinascita (Raffaello Cortina, 2014), Camminare. Elogio dei sentieri e della lentezza (Edizioni dei Cammini, 2015). L’AQUILA - 09.05.16 TRIESTE - 11.05.16 (1) TRIESTE - 11.05.16 (2) TORINO - 13.05.16 Crediti foto: Philippe Matsas   Bernard Chambaz Viva l’Italia (Ponte alle Grazie, 2008) racconta la sua esperienza personale del Giro d’Italia: ha percorso in bici lo stesso tracciato del Giro del 1949, quello del famoso duello tra Coppi e Bartali, narrato a suo tempo da Dino Buzzati. È anche caporedattore della rivista Desports, dedicata alla letteratura e allo sport. TORINO - 23.05.16 FIRENZE - 25.05.16 ROMA - 26.05.16 Crediti foto: Richard Schroeder (c) Flammarion     Paul Dietschy Le sue ricerche riguardano la storia politica e culturale dello sport e in particolare quella del calcio . Il suo saggio, Storia del calcio — che sarà pubblicato da PaginaUno a settembre 2016 — è un punto di riferimento in materia. Date e luoghi da confermare (aggiornamenti: pc2016.institutfrancais.it). BOLOGNA - 03.10.16 NAPOLI - 04.10.16 PALERMO - 05.10.16
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
26/04/2016
Date de fin de l'événement: 
05/10/2016
Ville de l'événement: 
varie città in Italia
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
sport

Politiche della letteratura francese in Italia nel XX secolo / Les politiques de la littérature française en Italie au XXe siècle

Résumé de l'annonce: 
Convegno dell’Università di Bologna, 29-30 ottobre 2015, presso la Biblioteca d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale, via Nazario Sauro 20/2.
Giovedì 29 ottobre ore 10.00 : saluti La diplomatie culturelle française au service de la littérature presidenza: Daniela Gallingani (Bologna) 10.30: Aldo Pirola (Comune di Milano), La circolazione dei testi francesi in alcune biblioteche di Milano: la Civica Sormani e l'Institut français 11.15: Stéphane Mourlane (Aix-Marseille), Tenir son rang: le livre et l’action culturelle française dans l’Italie des années 1960 12.00: Marco Lombardi (Firenze) e Elisa Sanna (Firenze), L’Institut français de Florence: le biblioteche di Julien Luchaire e d’Henri Graillot pausa pranzo Institutions et industries culturelles italiennes presidenza: Benoît Tadié(IFI) 15.00: Laura Desideri (Gabinetto Vieusseux), I Francesi più letti nella Biblioteca Vieusseux: 1897-1914 15.45: Paolo Tinti (Bologna), La presenza del libro francese nel “Bollettino delle opere moderne straniere” pausa presidenza: Maria Chiara Gnocchi (Bologna) 16.45: Anna Ferrando (Pavia), L’Agenzia Letteraria Internazionale e gli scrittori di lingua francese (1898-1945) 17.30: Raphaël Muller (IHMC/ENS-CNRS), Les éditeurs italiens face au livre français (1900-1920)   Venerdì 30 ottobre Usages et appropriations la littérature française par les élites intellectuelles et littéraires italiennes presidenza: Anna Soncini (Bologna) 9.30: Nicola Barbuti (Bari), Autori francesi a Bari nella transizione verso il XX secolo. Il catalogo ritrovato della biblioteca del Prof. Domenico Zampetta 10.15: Valentina Sestini (Messina), Libri francesi nella Sicilia Orientale: il caso del Fondo Broggi-Picardi della Biblioteca Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) 11.00: Jérémie Dubois (Reims-Champagne-Ardenne), Des usages de Stendhal. Les “Stendhaliens” dans les relations intellectuelles et politiques franco-italiennes de 1945 aux années 1990 pausa presidenza: Bruna Conconi (Bologna) 12.00: Paolo Albertazzi (Bologna), Libri francesi nelle biblioteche dell’Università di Bologna. Fondi e presenze del Novecento 12.45: Ilaria Vitali (Bologna) e Romain Jalabert (Bologna/IFI), Le riviste “Francofonia” e “Studi Francesi”
Nom du contact: 
Romain Jalabert
Courriel du contact: 
romain[point]jalabert[at]unibo[point]it
Suggéré par: 
Romain Jalabert
Courriel: 
romain[point]jalabert[at]unibo[point]it
Date de début ou date limite de l'événement: 
29/10/2015
Date de fin de l'événement: 
30/10/2015
Ville de l'événement: 
Bologne
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
littérature française, Italie

Appels à contribution - TICONTRE. TEORIA TESTO TRADUZIONE, n. 5 - avril 2015 Mash-up. Valeur et formes de l’hybridation dans la création littéraire -- Section monographique

Résumé de l'annonce: 
Mash-up. Valeur et formes de l’hybridation dans la création littéraire -- Section monographique TICONTRE. TEORIA TESTO TRADUZIONE, n. 5 - avril 2015
Ticontre. Teoria Testo Traduzione n. 5 (avril 2016) Mash-up. Valeur et formes de l’hybridation dans la création littéraire sous la direction de Pietro Taravacci, Paolo Gervasi, Francesca Lorandini Dans ce nouveau numéro de Ticontre nous souhaitons interroger les pratiques artistiques fondées sur les concepts de transgression, de mélange et de contamination, qui semblent prolonger l’objectif romantique d’une œuvre totale et absolue où tous les arts convergeraient. Nous dessinerons ainsi les lignes de force et chercherons à comprendre la nouveauté de cet idéal de subversion permanent inscrit au cœur même de la production artistique contemporaine – à partir du moment où l’ouverture à l’« autre » a redéfini les contours et l’identité du sujet qui prend la parole dans le discours littéraire. Pourquoi, par exemple, la séparation nette entre le roman, la poésie et le théâtre est-elle de moins en moins susceptible de décrire les voies empruntées par la littérature aujourd’hui ?  Pour quelles raisons des formes nouvelles (essai, reportage)s’adaptent-elles davantage aux nécessités expressives de la modernité ? De quelle manière la conscience artistique romantique, à la fois créative et critique, a-t-elle déclenché un processus autoréflexif qui, en travaillant l’art de l’intérieur, a reconfiguré le paysage littéraire ? Entre la fin du XIXe et le début du XXe siècle la complexité croissante des moyens de communication commence à interagir avec les pratiques symboliques. Lorsque Walter Benjamin juxtapose les tables du Coup de dés de Mallarmé aux affiches publicitaires, il établit un parallèle entre la mise en page et l’organisation sémiotique de la métropole, il scelle l’hybridation irréversible de l’imaginaire, en obligeant les pratiques interprétatives à chercher de nouvelles stratégies de description. Les glissements d’un code à l’autre dépassent les limites de la théorie de la traduction et de la littérature comparée, car ils constituent le moteur même de la création moderne. Dans cette perspective, existe-t-il de nouveaux procédés représentatifs véhiculant des contenus que les formes traditionnelles ne savent plus transmettre ? Dans les entreprises avant-gardistes, par exemple, le langage littéraire établit avec le langage des médias des analogies formelles et structurelles. Les médias sollicitent des réflexions métalinguistiques  en fournissant ainsi des modèles d’organisation du discours qui, par le biais d’une logique non linéaire d’agencement des signes, emportent la syntaxe traditionnelle. Le caractère expérimental de ces expériences artistiques est-il un phénomène symptomatique ? Comment l’activité poïétique incessante du nouveau régime de reproductibilité technique est-elle exploitée ?  Le medium ne se limite pas à transmettre des informations, mais il met en place des modèles cognitifs, il implique un principe d’organisation de l’expérience. Cet élément est observable à partir de l’influence du journalisme et de la presse périodique sur les formes narratives (un ascendant qui, par ailleurs, est à l’origine même de l’histoire du roman),  jusqu’à l’assimilation des techniques du montage cinématographique par la prose du XXe siècle   ; de l’emprise de la radiophonie sur la partition orale d’une bonne partie de la littérature moderniste (il suffit de penser à Joyce) jusqu’aux modèles et matériaux audiovisuels hétérogènes qui nourrissent la littérature postmoderne, ou encore les tentatives plus récentes d’écriture dans le domaine numérique. Ce numéro monographique de Ticontre rassemblera des contributions sachant analyser et interpréter, dans une perspective supranationale, la manière dont la littérature, dans la modernité, vit de l’hybridation. Les analyses proposées pourront toucher aussi bien aux genres hybrides par antonomase (roman, essai) qu’à la contamination entre stratégies discursives et modalités énonciatives. On enquêtera sur le mélange entre poésie et prose, document et invention, chronique et narration, autobiographie et fiction, philosophie et critique, ma également, par exemple, sur l’amalgame du tragique et du comique ou sur la coprésence de catégories modales traditionnellement séparées (epos, drame, lyrisme) dans la production artistique moderne et contemporaine. Les contributions pourront également porter sur les croisements inattendus de thèmes et de topoi ou sur les formes qui ont acquis une dignité esthétique nouvelle ou renouvelée (reportage, biographie, pamphlet). On examinera ainsi l’utilité opérationnelle de certaines distinctions rhétoriques ou pragmatiques (littérature « haute » / littérature populaire, par exemple) et on tâchera de comprendre comment s’articulent les deux tendances apparemment opposées qui fondent le paradigme artistique de la modernité : l’absolutisation (ou intransitivité) et la « désartification » (Entkunstung). Les articles s’occuperont d’œuvres méconnues ou rarement explorées, mais aussi des auteurs reconnus dont la modernité réside dans un caractère composite, contaminé, et polyphonique de l’écriture (parmi lesquels  Lautréamont, Schwob, Joyce, Proust, Beckett, Mallarmé, Broch, Gadda, Octavio Paz, Juan Ramón Jiménez). En analysant les lieux périphériques où s’élaborent de nouvelles stratégies d’émancipation de la tradition et de légitimation artistique, on examinera les raisons qui ont amené la critique contemporaine à interroger les éléments paratextuels.   Nous signalons ici à titre d’exemples et en dehors de toute exhaustivité quelques perspectives d’enquête :     analyse textuelle de cas d’hybridation littéraire entre genres et modes du discours   analyse textuelle de cas d’hybridation littéraire entre codes et systèmes sémiotiques analyse de textes littéraires qui assimilent des formes, des rhétoriques, des stylèmes, provenant d’autres médias exploration des limites de l’écriture dans la conception du mot comme objet et du texte comme manufacture changements du discours critique par rapport à l’implication de la littérature dans les structures plus amples de la sémiose formelle et symbolique analyse textuelle de journaux intimes, carnets et cahiers d’écrivain, correspondances, critiques d’auteur Les articles pourront être écrits en italien, français, espagnol ou anglais. Ceux qui sont intéressés pourront envoyer un abstract (300 mots maximum), accompagné d’une notice biobibliographique (150 mots maximum), à l’adresse ibridazione@ticontre.org avant le 30 juin 2015. Les auteurs des articles retenus seront contactés avant le 15 juillet 2015. Les articles devront parvenir avant le 30 octobre 2015 et ils seront soumis à peer review. Pour toute question, veuillez écrire à ibridazione@ticontre.org. 
 Section monographique Ticontre. Teoria Testo Traduzione n. 5 (avril 2016). « Mash-up. Valeur et formes de l’hybridation dans la création littéraire » sous la direction de Pietro Taravacci, Paolo Gervasi, Francesca Lorandini Pour envoyer des propositions, ou demander des renseignements : ibridazione@ticontre.org Langues : italien, anglais, français, espagnol. xtension des articles : 50000 signes maximum, espaces inclus. Abstract: 300 mots. Notice biobibliographique : 150 mots. Envoi des propositions (abstract et notice biobibliographique) : avant le 30 juin 2015. Notification de l’acceptation des propositions : avant le 15 juillet 2015. Envoi des articles définitifs : avant le 30 octobre 2015. Publication du numéro de la revue : avril 2016. Peer review: oui. -------------------------- «Ticontre. Teoria Testo Traduzione» n. 5 (aprile 2016) Sezione monografica Mash-up. Forme e valenze dell’ibridazione nella creazione letteraria a cura di Pietro Taravacci, Paolo Gervasi, Francesca Lorandini In questo numero monografico di «Ticontre» vogliamo interrogare quelle pratiche artistiche fondate sui concetti di mescolanza, trasgressione, contaminazione, che sembrano prolungare la tensione romantica verso un'opera totale e assoluta nella quale convergessero tutte le arti. Cercheremo così di disegnare le linee di forza e comprendere le novità di quell’ideale di sovversione permanente che pare essersi incardinato nel cuore stesso della produzione artistica contemporanea, dal momento in cui i confini e l’identità del soggetto che prende la parola nel discorso letterario sono stati ridefiniti da un’apertura verso «l’altro». Perché, ad esempio, la netta distinzione tra romanzo, poesia e teatro è sempre meno adatta a descrivere le vie percorse oggi dalla letteratura? Quali sono le ragioni che rendono nuove forme (saggio, reportage) più adeguate alle necessità espressive della modernità? In che modo la coscienza artistica romantica, simultaneamente creativa e critica, ha innescato un processo autoriflessivo che, lavorando l’arte dall’interno, ha riconfigurato il paesaggio letterario?   Tra Otto e Novecento un sistema dei mezzi di comunicazione divenuto più complesso comincia ad interferire con le pratiche simboliche: così, quando Walter Benjamin associa le tavole del Coup de dés di Mallarmé ai manifesti pubblicitari, creando un parallelo tra l’organizzazione della pagina e l’organizzazione semiotica della metropoli, sembra sancire l’irreversibile ibridazione dello spazio immaginativo, che richiede alle pratiche interpretative nuove strategie di descrizione. Gli scivolamenti da un codice all’altro non riguardano solo questioni ascrivibili alla teoria della traduzione in senso stretto (adattamento, trasmutazione, traduzione inter o intra semiotica) o allo statuto di una disciplina come la letteratura comparata, ma sono il motore della creazione artistica moderna. Esistono, in questo senso, procedimenti rappresentativi nuovi che si fanno carico di contenuti che le forme della tradizione non sanno più veicolare? Nelle esperienze di matrice avanguardista, ad esempio, il linguaggio letterario stabilisce con la lingua dei media analogie formali e strutturali. I media attivano riflessioni metalinguistiche fornendo così modelli di organizzazione del discorso, che attraverso una logica non più lineare di disposizione dei segni travolgono la sintassi tradizionale. La progettualità esplicita di questi esperimenti artistici è un fenomeno sintomatico? Come viene sfruttata artisticamente l’incessante attività poietica del nuovo regime di riproducibilità tecnica? Dall’influenza del giornalismo e della comunicazione periodica sulle forme narrative (che del resto è all’origine stessa della storia del romanzo), all’assorbimento delle tecniche del montaggio cinematografico da parte delle scritture novecentesche; dall’influsso che ha la radiofonia sulla partitura orale di molta letteratura modernista (basti pensare a Joyce), ai modelli e ai materiali audiovisivi eterogenei che nutrono la letteratura postmoderna, fino alle più recenti sperimentazioni di scrittura interne all’ambiente digitale, il medium non si limita a trasportare informazioni, ma allestisce un modello conoscitivo, contiene un principio di organizzazione dell’esperienza. Questo numero monografico di «Ticontre» accoglierà contributi capaci di analizzare e d’interpretare, in una prospettiva sovranazionale, il modo in cui la letteratura, nella modernità, si nutre dell’ibridazione. Le analisi potranno riguardare tanto i generi ibridi per antonomasia (romanzo, saggio) quanto la contaminazione tra strategie discorsive e modalità enunciative. Si investigherà il mescolarsi di poesia e prosa, documento e invenzione, cronaca e narrativa, autobiografia e finzione, filosofia e critica, ma anche, ad esempio, la commistione di tragico e comico o la compresenza di categorie modali tradizionalmente distinte (epos, dramma, lirica) nella produzione artistica moderna e contemporanea. I contributi potranno concentrarsi ugualmente su incroci inattesi di temi e topoi o su quelle forme che hanno assunto una nuova dignità estetica (reportage, biografia, pamphlet).  Si cercherà così di valutare l’utilità operativa di alcune distinzioni retoriche o pragmatiche (letteratura alta e letteratura popolare, ad esempio) e di capire come si articolano due tendenze apparentemente contrapposte che fondano il paradigma artistico nella modernità: l’assolutizzazione (o intransitività) e la «disartizzazione» (Entkunstung). Si potranno proporre degli studi relativi a opere poco note, ma anche interrogare autori canonizzati la cui modernità risiede proprio nel carattere spurio, eterogeneo e polifonico della loro scrittura (Lautréamont, Schwob, Joyce, Proust, Beckett, Mallarmé, Broch, Gadda, Octavio Paz, Juan Ramón Jiménez, solo per fare qualche esempio tra i molti possibili). Si proverà a capire la curiosità critica crescente, nel Novecento, per gli elementi paratestuali analizzando quei luoghi periferici in cui si elaborano nuove strategie di emancipazione dalla tradizione e di legittimazione artistica. Si elencano, di seguito, alcune possibili prospettive d’indagine: - analisi testuale di esempi di ibridazione letteraria tra generi e modalità discorsive - analisi testuale di esempi di ibridazione tra codici e sistemi semiotici - analisi di testi letterari che assorbono forme, retoriche, stilemi provenienti da altri media - esplorazione dei limiti della scrittura nella concezione della parola come oggetto e del testo come manufatto - mutazione del discorso critico in relazione al coinvolgimento della letteratura nelle strutture più ampie della semiosi formale e simbolica - analisi testuale di diari, taccuini, corrispondenze, recensioni e note critiche d’autore   Si accettano proposte di contributi in italiano, francese, spagnolo e inglese. Chi fosse interessato a partecipare è pregato di inviare un abstract di 300 parole circa, accompagnandolo con una nota biobibliografica separata (massimo 150 parole), a ibridazione@ticontre.org entro e non oltre il 30 giugno 2015. L’esito della selezione verrà comunicato entro il 15 luglio 2015. I contributi selezionati dovranno essere consegnati entro il 30 ottobre 2015 e saranno sottoposti a peer review. Per informazioni o chiarimenti contattare i curatori all’indirizzo ibridazione@ticontre.org.   Sezione monografica «Ticontre. Teoria Testo Traduzione» n. 5 (aprile 2016) Mash-up. Forme e valenze dell’ibridazione nella creazione letteraria a cura di Pietro Taravacci, Paolo Gervasi, Francesca Lorandini   Per invio delle proposte, informazioni e chiarimenti: ibridazione@ticontre.org Lingua: italiano, inglese, francese, spagnolo Lunghezza massima dei contributi: 50.000 battute spazi inclusi Abstract: 300 parole Profilo bio-bibliografico: 150 parole Invio proposte di pubblicazione (abstract e profilo bio-bibliografico): 30 giugno 2015 Comunicazione di accettazione delle proposte: 15 luglio 2015 Invio testo definitivo del contributo: 30 ottobre 2015 Pubblicazione del fascicolo: aprile 2016 Peer review: sì
Nom du contact: 
Redazione «ticontre»
Adresse postale: 
ibridazione@ticontre.org
Suggéré par: 
Matteo Fadini
Courriel: 
ibridazione@ticontre.org
Date de début ou date limite de l'événement: 
17/05/2015
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
ticontre, traduzione, hybridation, valeurs, formes
Site web de référence: 
http://www.ticontre.org/ojs/index.php/t3/index

L'inépuisable écriture de la catastrophe. Quatre générations d'écrivains face à la Shoah.

Résumé de l'annonce: 
Conférence d'Anny Dayan-Rosenman à l'Université de Vérone, mercredi 27 mai 2015, 17h30, salle T8. Séminaire "L'Alphabet de la Shoah". Memoria e narrazione.
Anny Dayan-Rosenman (Université Paris 7 - Denis Diderot) tiendra, mercredi 27 mai 2015, à 17 heures 30, en salle T 8, à l'Université de Vérone, via San Francesco 22, une conférence consacrée à la littérature de la Shoah: L'inépuisable écriture de la catastrophe. Quatre générations d'écrivains face à la Shoah.   Auteur du volume Les Alphabets de la  Shoah. Survivre, témoigner, écrire (CNRS EDITIONS, 2013), Anny Dayan-Rosenman est spécialiste de la littérature de la Shoah. Elle fait partie de la commission "Histoire" de la Fondation pour la Mémoire de la Shoah. Sa conférence à l'Université de Vérone portera sur les évolutions de l'écriture du génocide, à partir de la génération des témoins jusqu'aux auteurs contemporains, petits-fils des déportés, qui essaient d'en recueillir l'héritage et expérimentent de nouvelles formes littéraires.   L’événement, ouvert à la communauté universitaire et à la citoyenneté, est organisé par l’Université de Vérone, par le Département de Langues et Littératures Étrangères, par l'École Doctorale en Sciences Humaines, dirigée par Arnaldo Soldani, et par le  Cours de Doctorat en Langues, Littératures et Cultures Étrangères Modernes, dirigé par Rosanna Gorris Camos, dans le cadre du séminaire “L’Alphabet de la Shoah”. Memoria e narrazione.
Suggéré par: 
Rosanna Gorris
Courriel: 
_@_._
Date de début ou date limite de l'événement: 
27/05/2015
Ville de l'événement: 
Verona
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Anny Dayan-Rosenman, Shoah, littérature, générations, Vérone

Enoncer l’Europe: discours, récits, idées. Appel à contribution pour la revue LCM (Lingue Culture Mediazioni - Languages Cultures Mediation)

Résumé de l'annonce: 
Appel à contribution pour le n. 2 Vol. 2 (Décembre 2015) de la revue LCM (Lingue Culture Mediazioni - Languages Cultures Mediation): "Enoncer l’Europe: discours, récits, idées", sous la direction de Marie-Christine Jullion, Jean-Michel Guieu, Maria Matilde Benzoni et Paola Cattani.
Énoncer l’Europe: discours, récits, idées (revue LCM) Information publiée le 17 mars 2015 par Marc Escola (source : Paola Cattani) Le 10 mai 2015 Revue LCM Journal (Lingue Culture Mediazioni - Languages Cultures Mediation) Le n. 2. Vol. 2 (Décembre 2015) sera consacré à: Enoncer l’Europe: discours, récits, idées Sous la direction de: Marie-Christine Jullion, Jean-Michel Guieu, Maria Matilde Benzoni, Paola Cattani Les propositions d’articles (un résumé de 300 mots maximum, plus bibliographie essentielle) pourront être envoyées avant le 10 Mai 2015, en italien, français, anglais ou espagnol, aux adresses suivantes: LCM-journal@ledonline.it et paola.cattani@unimi.it Les auteurs sont invités à consulter la page About the Journal ainsi que la page Submissions. Les articles seront soumis à une double peer review anonyme. Calendrier  Envoi des proposition: avant le 10 Mai 2015 Notification de l’acceptation des propositions: avant le 25 Mai 2015 Envoi des articles définitifs: avant le 31 Août 2015 Notification de l’acceptation des articles et demandes éventuelles de modifications: avant le 30 Septembre 2015 Envoi de la version finale des articles: avant le 31 Octobre 2015 Publication: Décembre 2015 Argumentaire Enoncer l’Europe: discours, récits, idées Sous la direction de: Marie-Christine Jullion, Jean-Michel Guieu, Maria Matilde Benzoni, Paola Cattani   Paul Valéry en 1933 proposait de considérer l’Europe à la fois une réalité historique et culturelle, et un «mythe», c’est-à-dire un récit, jouant un rôle aussi bien dans le processus de reconstruction du passé historique, que dans le processus d’élaboration des idéaux pour l’avenir. Ce numéro spécial se propose d’aborder le débat sur l’Europe, sur son histoire et sur son identité, à partir des discours et des récits à travers lesquels ce débat a concrètement pris forme au fil du temps: en effet notre conviction est que pour «penser l’Europe» (pour reprendre le titre d’un célèbre essai d’E. Morin) il est essentiel aussi et surtout de se demander comment l’Europe est et a été désignée, dite, relatée. Comment les discours, hétérogènes et pluriels, qui se succèdent et se superposent dans le débat historiographique, intellectuel, public, des médias et des institutions, contribuent-ils, dans les différents contextes socio-politiques et culturels, à façonner la vision de l’histoire, la réalité politique, l’image internationale et la perception sociale de l’Europe? Comment, dans ces discours, les mots transmettent-ils et présupposent-ils, de manière plus ou moins explicite, des idées (et des idéaux) d’Europe? Comment les différents récits reflètent-ils les transformations que le rôle de l’Europe dans le monde et son rapport avec l’«autre» ont connu, et comment ces différents récits reflètent-ils également l’évolution vers le multiculturalisme et la mise en question de la perspective euro centrique qui a accompagné ces changements? La période étudiée va du début du XXe siècle jusqu’à nos jours: un siècle profondément marqué, pendant l’entre-deux-guerres et après la Seconde Guerre mondiale, par les grands débats sur l’Europe et, plus récemment, par les débats politiques et culturels ouverts au sein de l’Union européenne. En revenant sur la question de l’identité européenne à partir des discours qui ont contribué à énoncer cette identité, nous nous proposons d’examiner le lien qui existe entre l’Europe, en tant que réalité, et ses témoignages discursifs et linguistiques; nous souhaitons par là encourager le dialogue et les échanges entre, d’une part, les recherches menées dans le cadre des études historiques et d’histoire des idées (avec les travaux sur les récits de l’histoire européenne, sur l’histoire de l’idée de l’Europe, sur l’histoire intellectuelle, culturelle et des transferts), et d’autre part, les études d’analyse du discours et des textes (dans le cadre de l’histoire littéraire ou, en linguistique, de l’analyse du discours et de l’argumentation, de la pragmatique). Les axes à explorer comprennent, dans une liste non exhaustive et fournie à titre d’exemple, l’analyse de moments cruciaux pour le débat sur l’Europe au XXe siècle, l’étude de corpus liés au débat sur l’Europe (constitués à partir d'archives et de sources primaires historiques ainsi qu’à partir de la presse, de publications institutionnelles, etc.), l’analyse diachronique ou synchronique de questions spécifiques. ________________________________________________________________________________ Issue nr. 2 vol. 2 (December 2015) will focus on the following theme: Articulating Europe: discourses, narrations, ideas Editors: Marie-Christine Jullion, Jean-Michel Guieu, Maria Matilde Benzoni, Paola Cattani Authors are cordially invited to submit an abstract of 300 words (and selected bibliographical references) in Italian, or English, or French, or Spanish to the following address: LCM-journal@ledonline.it et paola.cattani@unimi.it, by 10 May 2015. We recommend that you review the About the Journal page for the journal policies, as well as the Submissions page. All articles will undergo double-blind peer review. Schedule Deadline for abstract submission: 10 May 2015 Notification of abstract acceptance: 25 May 2015 Deadline for paper submission: 31 August 2015 Notification of paper acceptance and request for revision: 30 September 2015 Deadline for revised version submission: 31 October 2015 Publication: December 2015 Rationale Articulating Europe: discourses, narrations, ideas Editors: Marie-Christine Jullion, Jean-Michel Guieu, Maria Matilde Benzoni, Paola Cattani   In 1933 Paul Valéry suggested that Europe be considered as a historical and cultural entity and at the same time  as a ‘myth’, i.e. a narrative playing a crucial role both in the process of reconstruction of the historical past and in shaping ideas and projects for the future. This special issue sets out to investigate the debate on Europe, on its history and its identity, taking as a starting point the discourses and narratives through which it has been represented at different times and in different circumstances. Actually in order to “think Europe” (“penser l’Europe”, quoting the title of E. Morin’s essay) one should first and foremost ask in what ways Europe has been and still is articulated, designed, narrated. This involves looking at how the heterogeneous and plural discourses deployed the media and in the historiographical, intellectual, public, and institutional debate on Europe contribute to shaping Europe’s vision of history, its political reality, international image and social perception. In such discourses, how do words more or less explicitly convey and presuppose ideas (and ideals) of Europe? What repercussions and influences on the various narratives have been exerted by Europe’s changing role in the world and its shifting attitude towards the ‘other’, the multicultural evolution of the European population, and the various critical revisions of the Eurocentric perspective that have accompanied such changes? The period investigated goes from the early 20th century up to present day, a period characterised – especially in the inter-war years and after World War II – by widespread debate on Europe, and more recently by political and cultural discussions within the European Union. As we revert to the question of European identity, taking as a starting point the discourses that have tried to articulate this identity, we aim to investigate the connection between the European reality and its discursive and linguistic testimonies. We also intend to foster dialogue and exchange between researches conducted, on the one hand, in the domain of historical studies and history of ideas (with investigations focusing on the various narratives of European history, the history of the idea of Europe, and on intellectual, cultural and transnational history) and, on the other hand, in text linguistic and discourse-analytical research (in the context of literary history or, in linguistics, of discourse analysis, argumentation theory and pragmatics).  We invite contributions including (but by no means limited to) the following: research on topical moments in the 20thcentury debate on Europe, the analysis of corpora regarding the debate on Europe (compiled using archives and primary historical sources as well as institutional publications, the press, etc.), the analysis of specific cases in a synchronic or diachronic perspective.   ___________________________________________________________________________________________________________________ Lingue Culture Mediazioni - Languages Cultures Mediation Registered by Tribunale di Milano (27/11/2013 n. 380) Online ISSN 2421-0293 - Print ISSN 2284-1881 ___________________________________________________________________________________________________________________ Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali  Università degli Studi di Milano ___________________________________________________________________________________________________________________ Editor-in-Chief: Giuliana Garzone Editors: Luigi Bruti Liberati, Maria Vittoria Calvi, Gabriella Cartago, Lidia De Michelis, Donatella Dolcini, Marie Christine Jullion, Alessandra Lavagnino, Giovanni Turchetta. Sub-Editors: Maria Matilde Benzoni, Paola Catenaccio, Paola Cotta Ramusino, Mario De Benedittis, Dino Gavinelli, Giovanna Mapelli, Chiara Molinari, Bettina Marta Mottura, Mauro Giacomo Novelli, Letizia Osti, Virginia Sica, Nicoletta Vallorani. International Advisory Board: James Archibald (Translation Studies) - Hugo de Burgh (Chinese Media Studies) - Kristen Brustad (Arabic Linguistics) - Daniel Coste (French Language) - Luciano Curreri (Italian Literature) - Denis Ferraris (Italian Literature) - Lawrence Grossberg (Cultural Studies) - Stephen Gundle (Film and Television Studies) - Tsuchiya Junji (Sociology) - John McLeod (Post-colonial Studies) - Estrella Montolío Durán (Spanish Language) - Silvia Morgana (Italian Linguistics) - Samir Marzouki (Translation, Cultural Relations) - Mbare Ngom (Post-Colonial Literatures) - Christiane Nord (Translation Studies) - Roberto Perin (History) - Giovanni Rovere (Italian Linguistics) - Lara Ryazanova-Clarke (Russian Studies) - Shi-Xu (Discourse and Cultural Studies) - Srikant Sarangi (Discourse analysis) - Françoise Sabban, Centre d'études sur la Chine moderne et contemporaine (Chinese Studies) - Itala Vivan (Cultural Studies, Museum Studies)Partenaires DorifSusllf
Nom du contact: 
Paola Cattani
Courriel du contact: 
paola.cattani@unimi.it
Adresse postale: 
Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali. Università degli Studi di Milano
Suggéré par: 
Paola Cattani
Courriel: 
paola.cattani@unimi.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
10/05/2015
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
europe, discours, récits, idées, appel à contribution
Site web de référence: 
http://www.ledonline.it/index.php/LCM-Journal/announcement/view/16

Les politiques de la littérature française en Italie au XXe siècle / Politiche della letteratura Francese in Italia nel XX° secolo

Résumé de l'annonce: 
Le colloque propose de s’intéresser aux développements de la présence du livre français en Italie et à l’identité littéraire de la France en Italie, au XXe siècle. Il s’agira de s’intéresser prioritairement à la place des auteurs français et de la littérature française, classique et contemporaine, 1/ dans les politiques d’acquisition des bibliothèques italiennes et au sein des organismes de contrôle des publications, 2/ chez les éditeurs italiens, y compris scolaires, dans les revues littéraires et la presse nationale italienne, 3/ dans les pratiques de lectures des Italiens, enfin, 4/ dans les bibliothèques des centres culturels français d’Italie et au sein de la diplomatie française en Italie.
La parution récente d’une intégrale des aventures d’Arsène Lupin, dans une nouvelle traduction (Newton Compton Editori, 2012), ou l’existence, depuis 2010, d’un « Festival de la Fiction Française », à l’initiative de l’Institut Français Italia, témoignent de la singularité de la place que le livre français occupe dans l’espace littéraire italien. Cette présence s’inscrit dans l’héritage protéiforme du succès pluriséculaire du livre français en Italie. Elle est à l’arrière-plan de la réflexion d’Antonio Gramsci sur l’absence de littérature nationale italienne, le concept de littérature populaire, le rôle des élites intellectuelles ou l’idée de nation, dans les Quaderni del carcere (1929-1935). Étudié par Raphaël Muller dans Le Livre français et ses lecteurs italiens. De l'achèvement de l'unité à la montée du fascisme (Armand Colin, 2014), le goût des Italiens pour les livres français concernait aussi bien les traductions que les livres en langue originale et touchait les classes aisées comme les plus populaires. S’étendant à tous les domaines de la création et de la pensée, et en littérature, de Flaubert à Fantômas, cette vogue fut favorisée par les éditeurs italiens eux-mêmes, par les cabinets de lecture, par le développement d’un réseau des bibliothèques publiques au moment où l’Italie unifiée jetait les bases d’une première « politique culturelle » de dimension nationale.  Notre colloque propose de s’intéresser aux développements de la présence du livre français en Italie et à l’identité littéraire de la France en Italie, au XXe siècle. Il s’agira de s’intéresser prioritairement à la place des auteurs français et de la littérature française, classique et contemporaine, 1/ dans les politiques d’acquisition des bibliothèques italiennes et au sein des organismes de contrôle des publications, 2/ chez les éditeurs italiens, y compris scolaires, dans les revues littéraires et la presse nationale italienne, 3/ dans les pratiques de lectures des Italiens, enfin, 4/ dans les bibliothèques des centres culturels français d’Italie et au sein de la diplomatie française en Italie. La réflexion associera des historiens, des spécialistes d’histoire du livre, des spécialistes de littérature, des spécialistes de traduction, des éditeurs et des conservateurs de bibliothèques, ainsi que des historiens de la diplomatie culturelle. Elle portera sur des corpus larges ou sur des fortunes d’auteur, des passeurs (éditeurs, traducteurs, etc.). Les interventions auront lieu en italien et en français et donneront lieu à publication. Les propositions d’intervention (environs 250 mots), doivent être envoyer à romain.jalabert@unibo.it avant le 15 décembre 2014. Comité scientifique : Frédéric Barbier (EPHE/CNRS), Riccardo Campi (Unibo), Bruna Conconi (Unibo), Daniela Gallingani (Unibo), Maria Chiara Gnocchi (UniBo), Romain Jalabert (Sorbonne/UniBo/IFI), Raphaël Muller (IHMC/ENS-CNRS), Anna Soncini (Unibo), Paolo Tinti (Unibo). Contact organisation : romain.jalabert@unibo.it ------ “Politiche della letteratura Francese in Italia nel XX° secolo” Convegno dell’Università di Bologna Giovedì 14 e venerdì 15 maggio 2015 La recente pubblicazione di un’edizione integrale delle avventure di Arsène Lupin, in una nuova traduzione (Newton Compton Editori, 2012), e l’esistenza dal 2010 di un "Festival de la Fiction Francese" organizzato dall’Institut Français Italia, segnalano il ruolo particolare occupato dal libro francese nello spazio letterario italiano. Questo ruolo è sicuramente legato al successo plurisecolare del libro francese in Italia, ritrovandosi, ad esempio, sullo sfondo della riflessione di Antonio Gramsci sulla mancanza di una letteratura nazionale in Italia, sul concetto di letteratura popolare, sul ruolo delle élite intellettuali o sull'idea di nazione italiana, nei “Quaderni del carcere” (1929-1935). Studiata da Raphaël Muller in Le Livre français et ses lecteurs italiens. De l'achèvement de l'unité à la montée du fascisme(Armand Colin, 2014), la passione degli italiani per i libri francesi riguardava le traduzioni e i libri in lingua originale, interessava sia le classi superiori sia le classi operaie. Verteva su tutti i settori della creazione e del pensiero, in letteratura, su Flaubert così come su Fantômas. Questa fama del libro francese è stata favorita dagli editori italiani stessi, dai gabinetti di lettura così come dallo sviluppo di una rete di biblioteche pubbliche proprio quando l’Italia unificata costruiva per la prima volta la propria "politica culturale" nazionale. Il convegno si propone di studiare lo sviluppo di questa presenza del libro francese in Italia, interrogandosi sull'”identità letteraria” della Francia in Italia, nel XX° secolo. Ci si concentrerà sulla presenza degli autori francesi, classici o contemporanei, 1/ attraverso gli acquisti delle biblioteche italiane e presso gli organismi di controllo delle pubblicazioni, 2/ presso gli editori Italiani, anche scolastici, le riviste letterarie italiane e la stampa Italiana, 3/ nelle pratiche degli Italiani così come 4/ attraverso le azioni dalla diplomazia francese e presso le biblioteche dei centri culturali francesi in Italia. La riflessione coinvolgerà degli storici, degli specialisti della storia del libro, della letteratura, della traduzione, degli editori, dei curatori di biblioteche e degli storici della diplomazia culturale. Le ricerche affronteranno corpora ampi o casi particolari (autori, editori, traduttori, ecc.). Gli interventi, in italiano o in francese, saranno pubblicati. Le proposte di interventi (circa 250 parole) devono essere indirizzate a romain.jalabert@unibo.it entro il 15 dicembre 2014. Comitato scientifico : Frédéric Barbier (EPHE/CNRS), Riccardo Campi (Unibo), Bruna Conconi (Unibo), Daniela Gallingani (Unibo), Maria Chiara Gnocchi (UniBo), Romain Jalabert (Sorbonne/UniBo/IFI), Raphaël Muller (IHMC/ENS-CNRS), Anna Soncini (Unibo), Paolo Tinti (Unibo). contatto organizzazione : romain.jalabert@unibo.it
Nom du contact: 
Romain Jalabert
Courriel du contact: 
romain.jalabert@unibo.it
Suggéré par: 
Romain Jalabert
Courriel: 
romain.jalabert@unibo.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
15/12/2014
Ville de l'événement: 
Bologna
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Histoire du livre, bibliothèques, institutions culturelles, diplomatie culturelle

Dominique Viart: L'enquête narrative contemporaine : aux confins de la Littérature et de l'Histoire

Résumé de l'annonce: 
Università degli Studi di Verona, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, Dottorato in Lingue, Letterature e Culture Straniere Moderne, Scuola di Dottorato in Scienze Umanistiche, nell’ambito del seminario dottorale “L’Alphabet de la Shoah”. Memoria e narrazione, lunedì 13 ottobre alle ore 18 in aula T7, il Prof. Dominique VIART (Université Paris Ouest Nanterre La Défense – Institut Universitaire de France) terrà una conferenza dal titolo "L'enquête narrative contemporaine : aux confins de la Littérature et de l'Histoire". La conferenza si propone di trattare dell'inchiesta sulle vittime della Shoah, tra letteratura e storia, da Modiano a Jablonka.
Dominique Viart è Professore di Letteratura francese all’Université Paris Ouest Nanterre La Défense, membro Senior dell’Institut Universitaire de France e direttore della Revue des Sciences Humaines. Pioniere degli studi sulla letteratura francese contemporanea, affermatasi negli anni tra il 1975 e il 1984, è oggi tra i maggiori specialisti di questa disciplina, di cui ha offerto una articolata sintesi critica nel volume La littérature française au présent (Viart, Vercier, Bordas, 2008), opera di riferimento ormai canonica. Più recentemente ha curato e introdotto una vasta antologia, che include i più importanti autori della letteratura degli ultimi trent’anni (Anthologie de la littérature française contemporaine. Romans et récits depuis 1980, Armand Colin, 2013). Si è occupato in particolare di definire i rapporti che legano la letteratura francese contemporanea alle scienze umane e alle arti e di individuare nuove forme letterarie caratteristiche della contemporaneità, dai « récits de filiation » alle « fictions critiques ». I suoi lavori di ricerca sono inoltre consacrati al romanzo moderno, come testimonia il volume Le Roman français au XXe siècle (Hachette, 1999), e in particolare alle opere di Claude Simon (Une mémoire inquiète, PUF, 1997). Infine, ha consacrato numerose ricerche alla poesia e agli scritti sull’arte della seconda metà del XX secolo (in particolare alle opere di Jacques Dupin con la monografia L’Ecriture seconde, la pratique poétique de Jacques Dupin, Galilée 1982).
Nom du contact: 
Rosanna Gorris Camos
Courriel du contact: 
rosanna.gorris@univr.it
Adresse postale: 
Università di Verona, via san Francesco 22, Aula T7
Suggéré par: 
Rosanna Gorris Camos
Courriel: 
rosanna.gorris@univr.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
13/10/2014
Ville de l'événement: 
Verona
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Dominique Viart, enquête narrative contemporaine, Shoah, littérature, histoire

Concours Ecole nationale des chartes

Résumé de l'annonce: 
Sélection internationale du concours d'entrée à l'Ecole nationale des chartes.
Présentation L'École nationale des chartes est un grand établissement d'enseignement supérieur. Elle recrute et forme des chercheurs expérimentés, notamment des futurs conservateurs du patrimoine et des bibliothèques, en leur dispensant un enseignement historiographique de haut niveau tourné vers l'analyse des documents de toutes sortes (matériaux archéologiques, livres, écrits, œuvres d'art, supports audiovisuels et électroniques, etc.), l’étude de l'évolution du médio, du néo-latin et des langues romanes, ainsi que l'histoire du droit et des institutions. Sélection internationale Deux modes de recrutement s’offrent aux étudiants étrangers pour le diplôme d’archiviste paléographe : ceux d’entre eux qui ont la nationalité d’un Etat de l’Union européenne ou d’un Etat faisant partie de l'Espace économique européen peuvent s’inscrire au concours d’entrée (accès en 1e année et en 2e année) et bénéficier, s’ils sont lauréats, du statut d’élève fonctionnaire stagiaire (voir tous les détails dans la rubrique Concours d’entrée) ; tout étudiant étranger, quelle que soit sa nationalité, européenne ou non, peut intégrer l’Ecole par le biais de la sélection internationale, qui est décrite ici. Les élèves issus de la sélection internationale suivent la scolarité du diplôme d’archiviste paléographe (suivi des cours, des stages, rédaction d’une thèse d’établissement, obtention du diplôme), comme les lauréats du concours d’entrée. Ils sont nommés « élèves à titre étranger » par arrêté ministériel et les diplômés deviennent « archivistes paléographes à titre étranger ». La seule différence avec les lauréats du concours d’entrée porte sur le statut administratif. Les élèves issus de la sélection internationale ne peuvent prétendre au statut d’élève fonctionnaire stagiaire, ni aux avantages qui en découlent. Ainsi, ils ne bénéficient pas de la rémunération afférente.   Modalités Un candidat à la sélection internationale peut demander son admission à l’Ecole nationale des chartes en première année ou en deuxième année. Les élèves à titre étranger sont sélectionnés par le conseil scientifique de l’Ecole nationale des chartes. Ce conseil examine un dossier de candidature qui doit fait apparaître les projets professionnel et scientifique de l'étudiant, comme les connaissances et les compétences acquises dans son cursus antérieur qui lui permettront de suivre sans difficulté les enseignements du diplôme d’archiviste paléographe. Ce dossier doit comporter : Une lettre de motivation, de 2 à 3 pages, présentant tout à la fois l’objectif professionnel du candidat et son projet scientifique pour la thèse d’Ecole des chartes et précisant l’année de scolarité (première ou deuxième) qu’il souhaite intégrer ; Un curriculum vitae ; Les pièces retraçant son cursus universitaire (copies des diplômes ; contenu des enseignements suivis) ; Les mémoires de recherche et des travaux scientifiques, universitaires ou personnels, qu’il a réalisés (un exemplaire doit être joint au dossier, sous forme papier ou électronique, par exemple sur cédérom ; il sera retourné au candidat) ; le cas échéant, des lettres de recommandation de personnalités scientifiques ou de professionnels ; tout document qui lui paraîtra susceptible de convaincre le jury de l’intérêt de sa candidature. Sur la base d’un rapport présenté par l’un de ses membres, le conseil scientifique retient les candidats qu’il souhaite auditionner ultérieurement. Cet entretien porte sur les motivations du candidat et sur ses aptitudes à suivre les enseignements de l’Ecole nationale des chartes. Inscriptions et calendrier de la sélection internationale L’inscription découle de la transmission par le candidat de son dossier de candidature, dans lequel il précisera l’année de scolarité pour laquelle il demande l’admission (première ou deuxième année). La transmission se fait sous forme postale à l’Ecole nationale des chartes (19 rue de la Sorbonne, F-75005 Paris).    Les dossiers de candidature doivent donc être transmis à l’École nationale des chartes : avant le 30 janvier 2014, pour examen à la séance du conseil scientifique du 14 février 2014 avant le 21 mars 2014, pour examen à la séance du conseil scientifique du 11 avril 2014 avant le 10 juin 2014, pour examen à la séance du conseil scientifique du 1er juillet 2014 L’audition des candidats retenus lors des différentes sessions du conseil scientifique interviendra à l’École nationale des chartes dans le mois suivant la session. Site
Suggéré par: 
Nancy Murzilli 08/3/2014
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
21/03/2014
Date de fin de l'événement: 
21/06/2014
Ville de l'événement: 
Paris
Type d'événement: 
Nouvelles formations
Catégorie principale: 

In principio fuit interpres: la traduzione come genesi e palingenesi della letteratura

Résumé de l'annonce: 
Appello a contribuzione per il numero 3 (marzo 2015) della rivista Ticontre, sul tema "In principio fuit interpres: La traduzione come genesi e palingenesi della letteratura», a cura di Paola Cattani, Matteo Fadini e Federico Saviotti - nuova scadenza invio proposte 31/05/2014.
La traduction a joué un rôle crucial dans la naissance et le développement des principales littératures de l’Europe occidentale. Tantôt, comme c’est le cas pour la littérature latine de l’-d’œuvre appartenant à une culture littéraire majeure, se fait acte fondateur d’une littérature nouvelle, entre émulation du texte d’origine et hybridation linguistique et culturelle. Tantôt, comme il arrive souvent au Moyen Âge, la production littéraire s’appuie sur les traductions, plus ou moins directes, plus ou moins réadaptées, de textes anciens et contemporains, dont l’autorité émane avant tout du prestige des langues et des littératures d’origine, soientsiècle, ou encore, au XXe siècles : pour ce qui concerne les études littéraires, par exemple dans le débat français du début du XX.   Scadenza: bibliografica separata (massimo 150 parole), a tradizione@ticontre.org entro e non oltre il 31 maggio 2014. L'esito della valutazione delle proposte avverrà entro il 15 giugno 2014 e i contributi selezionati dovranno essere consegnati entro 30 ottobre 2014, per essere sottoposti alla procedura di peer review. Per informazioni o chiarimenti contattare i curatori all’indirizzo tradizione@ticontre.org. Per invio delle proposte, informazioni e chiarimenti: tradizione@ticontre.org Lingua: italiano, inglese, francese, spagnolo Abstract: 300 parole Profilo bio
Courriel du contact: 
tradizione@ticontre.org
Suggéré par: 
Matteo Fadini
Courriel: 
tradizione@ticontre.org
Date de début ou date limite de l'événement: 
31/05/2014
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Site web de référence: 
thttp://www.ticontre.org/ojs/index.php/t3/index

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