Vous êtes ici

Histoire et géographie

Ernesto Buonaiuti nella cultura italiana ed europea del suo tempo: tra modernismo e mondo evangelico

Résumé de l'annonce: 
Programma di un incontro culturale internazionale che si svolgerà a Roma il 30 e il 31 ottobre 2015, nell’Aula Magna della Facoltà Valdese di Teologia (via Pietro Cossa 42 ). Con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia a Roma e dell’Accademia dei Lincei.
Personaggio di spicco del modernismo italiano e per il suo ruolo culturale negli anni 1920-1940, sacerdote, professore di storia del cristianesimo nell’università di Roma fino al ’26, quando fu colpito dalla scomunica maggiore, titolare della medesima cattedra fino al 1931, quando ne fu allontanato perché non giurò fedeltà al regime fascista, nel corso degli anni ’70 e ’80 del secolo scorso Buonaiuti è stato oggetto di un forte interesse storiografico. Particolare attenzione è stata rivolta al fenomeno del modernismo di Buonaiuti, e alla sua importanza come storico del cristianesimo. Altri settori ugualmente importanti nella complessiva vicenda umana, scientifica e religiosa buonaiutiana sono stati individuati, ma tenuti ancora in disparte. Se ne segnalano tre di sicuro interesse e novità, che si ritiene possano costituire l’asse portante di questo incontro scientifico, da contestualizzare anche alla luce di temi di indagine già esaminati, come ad esempio le tensioni critiche della Chiesa romana ai primi del ’900 (fenomeno del modernismo) e i rapporti in Italia tra Chiesa e Stato all’epoca del Concordato. Essi sono: il circolo di Buonaiuti: discepoli, amici, nemici; i suoi rapporti con il mondo degli evangelici; i suoi rapporti con la cultura filosofica e religiosa, con la politica e l’editoria del tempo.   1 – Il circolo degli allievi e amici di Buonaiuti costituì un vero e proprio cenacolo intellettuale e religioso; tra i tanti componenti vanno annoverati: A. Biamonti, A. Donini, M. e R. Morghen, A. Pincherle, G. Levi della Vida, R. Niccoli, A. De Micco, L. Von Auw. Ciascuno di essi interpreta in modo personale l’insegnamento di Buonaiuti, e percorre vie proprie che attraversano significativamente la cultura novecentesca: dall’impegno politico nelle file del PCI (A. Donini), a quello ecumenico (A. De Micco nelle file dell’YWCA), da quello sociale (M. Fermi a sostegno di Danilo Dolci, L. von Auw a favore di Amnesty International), a quello universitario (Pincherle, Morghen, Levi della Vida ). Una posizione di rilievo nel discepolato di Buonaiuti hanno le donne: dati i tempi, esse non ricoprono ancora ruoli accademici, ma sono attivissime e tenaci a vario titolo nel portare avanti la sua memoria, sia organizzando incontri culturali e conferenze perché non vada perduto l’insegnamento del maestro, sia scrivendo articoli in riviste femminili impegnate nella promozione spirituale e civile della donna (come la rivista « Ali », poi « Impegno »), fino alla poderosa e ancor oggi insostituibile Bibliografia degli scritti di Buonaiuti, curata da Marcella Ravà, il cui lascito alla Facoltà Valdese di teologia (Roma) e alla Colombaria di Firenze è stato completamente ricostruito.   2 – Il rapporto di Buonaiuti con gli evangelici in Italia e in Svizzera, dove fu invitato da costoro a insegnare, tenere conferenze, seminari e a predicare nelle loro chiese, fu intenso e prolungato. Le relazioni con gli ambienti protestanti si fanno risalire agli anni della sua rimozione dall’Università. In realtà – come hanno messo in luce recenti indagini – essi vanno retrodatati almeno al 1926, allorché Buonaiuti pubblica la sua famosa traduzione del Sacro di Rudolf Otto in una collana dell’editore Zanichelli di Bologna, finanziata dalla ACDG, di matrice protestante. Tra le varie denominazioni evangeliche, particolarmente stretto e fecondo fu il rapporto fra Buonaiuti e i Metodisti Wesleyani. Un ruolo particolare ha avuto in questo il pastore Emanuele Sbaffi, che invitò Buonaiuti ad insegnare esegesi neotestamentaria alla facoltà teologica metodista di Monte Mario (Roma), e più volte a predicare nella sua chiesa. Altrettanto intensi e prolungati furono i rapporti culturali e spirituali – testimoniati da scambi epistolari e diari del tempo – tra il pastore Sergio Carile, Buonaiuti e il pastore Pier Paolo Grassi. La linea Buonaiuti-Metodisti è tutta da esplorare, anche perché non tutti i metodisti, in specie quelli episcopali (Luigi Lala), approvarono la sua scelta di restare, malgrado le reiterate scomuniche, fedele alla Chiesa romana. Da indagare inoltre la linea Buonaiuti-Valdesi (Giovanni Miegge, e per altri aspetti Giorgio Spini e Valdo Vinay), come i rapporti e le differenze tra la posizione «ecumenica» di Buonaiuti e il « pancristianismo » di Ugo Janni (vetero-cattolico passato alla chiesa valdese), che nelle pagine della sua rivista « Fede e vita » dedicò largo spazio a quello che definiva l’ « endocattolicesimo » di Buonaiuti, al quale era accomunato da un forte impegno di rinnovamento religioso in Italia. Da analizzare poi i rapporti tra Buonaiuti e i Battisti (Whittinghill e soprattutto Giuseppe Gangale). Infine, a monte di tutto ciò, è opportuno riprendere il discorso sulle forti resistenze di Bonaiuti nei confronti di Lutero.   3 – Il rapporto di Buonaiuti con la filosofia, la politica e l’editoria del tempo è ad oggi del tutto inesplorato. Se nota è la sua avversione all’idealismo, compiutamente da esaminare sono le sue « simpatie » per significative figure spirituali-filosofiche come Piero Martinetti, Giuseppe Rensi, Adriano Tilgher. Da approfondire anche la sua posizione nei confronti di Maurice Blondel, Alfred de Loisy, Lucien Laberthonnière, Henry Bremond, Louis Duchesne, Edouard Le Roy. Il quadro dei molteplici contatti culturali di Buonaiuti non può omettere la sua variegata attività editoriale e pubblicistica, consegnata non solo alla principale rivista da lui diretta (« Ricerche religiose »), ma anche nelle molteplici testate giornalistiche cui collaborò (per esempio « Il mondo » o il « Tempo ») e in pubblicazioni di storia delle religioni di respiro internazionale, come « Eranos Jahrbuch ». Non si possono dimenticare nemmeno i molteplici contatti che ebbe con filosofi e sacerdoti francesi di area « modernista », e con pastori e professori protestanti della Svizzera romanza, in particolare con l’Università di Losanna. Più generalmente, il fenomeno del modernismo, che ebbe un’importanza notevole sul piano culturale e della spiritualità in Occidente, pur avendo coivolto personalità inglesi e tedesche, costituì soprattutto una crisi franco-italiana. Buonaiuti ebbe un ruolo importante di interlocutore a livello internazionale, ma questa sua dimensione intellettuale europea privilegiò le relazioni con studiosi francesi.   Ente organizzatore: Associazione culturale Italiques, in collaborazione con l’Accademia dei Lincei e con la Facoltà valdese di teologia, sotto la direzione di: Paolo Carile, Barbara Faes, Jean Ferrari, Tullio Gregory, Francesco Margiotta Broglio, Walter Tega. Luogo : Aula Magna, Facoltà Valdese di teologia, Data : 30 e 31 ottobre 2015   30 ottobre 2015 Apertura del convegno: ore 11 Fulvio Ferrario, Decano della Facoltà valdese Alessandra Trotta, presidente Opcemi Tullio Gregory, membro dell’Accademia dei Lincei Paolo Carile, presidente dell’Associazione « Italiques » Maria Grazia Margarito, presidente SUSLLF. Paolo Carile, Ernesto Buonaiuti, il mondo protestante, la cultura francese e oltre. I sezione: ore 12-13 « Il circolo di Buonaiuti : discepoli, amici, nemici » Presidente di seduta Emanuela Prinzivalli 1- Barbara Faes « Anime incaute, zitelle giovani e mature nella Koinonia di Ernesto Buonaiuti » 2- Michel Yves Perrin « Buonaiuti, i rapporti con il gruppo di Eranos Tagungen e con la Svizzera » Discussione II sezione: ore 14,30 -16,30 Presidente di seduta Fulvio Ferrario 3- Francesco Torchiani « Un ponte verso gli Stati Uniti: aspetti e problemi del sodalizio fra Buonaiuti e Giorgio La Piana » 4- Francesco Mores « Ernesto Buonaiuti e Angelo Roncalli, tracce di un’amicizia » 5- Fabrizio Chiappetti, Fondazione Romolo Murri (Urbino) « Influenze e confluenze in Buonaiuti: James, Tyrrell, Loisy » Discussione – Pausa: ore 16,30-17 Tavola Rotonda: ore 17-19 « Esperienze trasversali intorno a Ernesto Buonaiuti » Moderatori: Tullio Gregory e Fabio Roversi Monaco Partecipanti: Corrado Augias, Michele Canonica, Paolo Carile, Vito Mancuso, Alberto Melloni, Valdo Spini Discussione   31 ottobre 2015 III sezione: ore 9-13 « Buonaiuti e il mondo degli evangelici » Presidente di seduta Paolo Naso 1- Lothar Vogel « L’interpretazione di Lutero data da Buonaiuti » 2- Andrea Annese « Buonaiuti, i metodisti, i valdesi: le relazioni e i nuclei concettuali » 3- Laura Ronchi De Michelis « I rapporti di Buonaiuti con i battisti » 4- Daniele Garrone « Il fondo Emanuele Sbaffi » 5- Michèle Gendreau-Massaloux « Paul Desjardins, les décades de Pontigny et Ernesto Buonaiuti » Discussione IV sezione: ore 14,30-17 « Rapporti di Buonaiuti con la filosofia italiana e la cultura religiosa francese del suo tempo » Presidente di seduta Francesco Margiotta Broglio 1- Walter Tega « Buonaiuti e Martinetti » 2- Alessandro Aprile « La corrispondenza inedita tra Buonaiuti e Gentile » 3- Jean Ferrari « Ernesto Buonaiuti et le modernisme en France» 4 – Marco Barbieri « Il giansenismo nella riflessione buonaiutiana » Discussione – Pausa: ore 17-17,30 Tavola Rotonda: ore 17,30-19 « Buonaiuti, una presenza europea » Moderatrice: Michèle Gendreau-Massaloux Partecipanti: Jean Robert Armogathe, Maurilio Guasco, Giordano Bruno Guerri, Umberto Todini, Annibale Zambarbieri Ore 19-19,30 - P.Carile e F. Margiotta Broglio, presentazione della riedizione anastatica aggiornata della Bibliografia degli scritti di E. Buonaiuti a cura di Marcella Ravà, Roma, Aracne, 2015. - Marc Cheymol, Presentazione degli Atti del Convegno « Dall’Italia e dalla Francia, visioni del Mediterraneo », Roma, Aracne, 2014. - Giovanni Azzolin, Fogazzaro e I Gesuiti. Un dialogo problematico intorno a « Il santo », Roma, Aracne, 2015 Conclusioni: ore 19,30 ==================================================== Saranno invitati : Walter Veltroni, già Vice-presidente del Consiglio; André Vallini, Segretario di Stato alla riforma territoriale, Ignazio Marino, Sindaco di Roma; Catherine Colonna, Ambasciatrice di Francia in Italia; Catherine Virlouvet, Direttrice dell’Ecole française di Roma; Eric Tallon, consigliere culturale dell’Ambasciata di Francia in Italia; Giovanna Marinelli, Assessore alla cultura del Comune di Roma; Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo; Eugenio Bernardini, Moderatore della chiesa valdese; Alessandra Trotta, Presidente OPCEMI; Dora Bognandi, Presidente Chiesa avventista; Rossana Rummo, Direttore generale biblioteche al Ministero dei Beni Culturali; Lamberto Maffei, Presidente Accademia dei Lincei; Jean Musitelli, Consigliere di Stato; Jean Gili, Professore emerito, Università Parigi 1; Alberto Melloni, Direttore Istituto Scienze Religiose di Bologna; Andrea Riccardi, Presidente Società Dante Alighieri; Michele Canonica, Presidente Società Dante Alighieri – Comitato di Parigi; Mariagrazia Margarito, Presidente SUSLLF; Pierre-Marc De Biasi, Direttore all’Ecole Normale Supérieure; Don Vittorino Grossi, Docente all’Istituto Patristico Augustinianum e Pontificia Università Lateranense; Padre Bernard Ardura, Presidente Pontificio Comitato di Scienze Storiche; Don Giuseppe Caruso, Istituto Augustinianum; e altre personalità interessate al tema del convegno e ai rapporti culturali tra Italia e Francia. Contatti con Association Italiques: 49, rue Olivier de Serres, 75015 Parigi E-mail: paolo.carile@wanadoo.fr, tel. 0033 (0)155763787 Segreteria Association Italiques: E-mail: elvina.italiques@gmail.com , tel. 0033 (0)617318936 E-mail: mariagrazia.paturzo@gmail.com, tel. 0039.3388352130
Nom du contact: 
Paolo Carile
Courriel du contact: 
paolo.carile@wanadoo.fr
Suggéré par: 
Mariagrazia Margarito
Courriel: 
mariagrazia.margarito@unito.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
30/10/2015
Date de fin de l'événement: 
31/10/2015
Ville de l'événement: 
Rome
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Ernesto Buonaiuti

La Libye en transition

Résumé de l'annonce: 
Ce Colloque international aura lieu les 23 et 24 juin à l’École française de Rome (Piazza Navona, Rome). Il est Organisé par l’Idemec (UMR 7307 – Université d’Aix-Marseille/CNRS), l’Università degli studi di Pavia et l’École française de Rome. En partenariat avec l’Associazione per gli Studi africani in Italia (ASAI), l’Università degli studi di Perugia, l’Institut français d’Italie et l’Institut français de Libye.
Élites, société civile et segmentarités dans la reconstruction étatique   Mardi 23 juin 9h – 9h 30 : ouverture du colloque 9h 30 – 10h 50 : session 1, Transition et reconstruction étatique Présidente de séance, Anna Baldinetti, Université di Perugia Ali Bensaâd, Idemec, Aix-Marseille Université, Libye, enjeux sociétaux et scientifiques d’une transition. Mouldi Lahmar, Faculté de Sciences Humaines et Sociales, Université de Tunis, Peut- on penser la Libye d'aujourd'hui en terme de tribu Antonino Pellitteri, Università degli Studi di Palermo, L'idea di al-shar'iyyah come “necessario” collegamento tra élites, movimenti politici e società secondo alcuni recenti documenti del Tahaluf al-quwà al-wataniyyah. Discussion 10h 50 – 11h: Pause 11h – 12h 40 : session 2, Transition et reconstruction étatique Président de séance: François Dumasy, Ecole Française de Rome Philippe Droz-Vincent, Sciences Po. Grenoble, Reconstruction de l’Etat avortée en Libye: retour du “localisme, “économie morale” milicienne et violence. Thomas Hüsken, University of Lucerne, The End of the Postcolonial Order, the Rise of Heterarchy and the Role of Tribes in Libya Kumru Toktamis, Pratt Institute, Brooklyn, New York, Tribes and Democratization/ de-Democratization and State Formation in Libya  Abdelkader Kadura, Université de Benghazi, Où en est la constitution libyenne Discussion 12h 40 – 14h 30 : Pause déjeuner 14h 30 – 16 h : session 3, La place des minorités dans la nouvelle configuration politique Président de séance : Antonio Morone, Università degli studi di Pavia Valerie Stocker, Research Consultant, Le Caire The Tuareg seeking a place in a divided Libya Didi Badi, Centre de Recherches, Anthropologiques et Historiques, Alger, Les Touaregs et le conflit en Libye Ramadan Murhag, Jado, Libye The Dilemma of the Berber of Libya in the post Arab Spring Chiara Pagano, Università di Roma Tre,The Berbers of Jabal al-Nafusa in Libya’s Transition. Between Claims for New Rights and the Bargaining of Old Powers Discussion 16h – 16h 20 : pause 16h 20 – 18 h : session 4, Société civile et élites locales dans la reconstruction étatique Président de séance: Ali Bensaâd, Idemec, Aix-Marseille Université Wolfram Lacher, Stiftung Wissenschaft und Politik, Berlin, Ordre local et désordre national : élites locales, jeux d’alliaces et conflicts postrévolutionnaires en Libye Kawther Alfasi, Warwick University, U.K. Civil society and political agency in the aftermath of the Libyan uprising Jean Louis Romanet Perroux, Fletcher School of Law and Diplomacy at Tufts University, USA, La société civile libyenne comme acteur de changement dans la Libye poist-insurrectionnel Timothy Poirson, University of Saint Andrews, U.K., Les conseils municipaux et la montée de la gouvernance locale : vers une décentralisation pour sortir de la crise ? Discussion Mercredi 24 juin 9h 30 – 11h 10 : session 5, La guerre civile et ses fractures Président de séance: Abdelkader Kadura, Université de Benghazi Vincent Michel, Directeur de la Mission Archéologique Française pour la Libye, Le patrimoine culturel de Libye face à la guerre civile : une richesse en danger ! Virgine Collombier, EUI (Institut Universitaire Européen) Florence, Quelle stratégie pour les communautés vaincues après la chute de Qadhafi? Antonio Morone, Università degli studi di Pavia, The displaced persons of Tawergha : an history of dependency and human mobility Mourad Sellami, Laboratoire HESM Histoire des Economies et des Sociétés Méditerranéennes, Tunis, La ville fantôme de Tawergha, ou la face oubliée du conflit inter-libyen Discussion 11h 10 – 11h20 : pause 11h 20 – 12h 40 : session 6, L’économie dans la transition Président de séance: Mouldi Lahmar, Faculté de Sciences Humaines et Sociales, Université de Tunis Hajime Kamiyama, University of Tsukuba, Japan, Libya after the 2011 Revolution: An Economic and Social Perspective Hamza Meddeb, IUE, Institut Universitaire Européen, Florence. Economie politique de la conscience tribale et ancrage du mouvement islamiste Ennahda à la frontier tuniso-libyenne Jon Gresham, American Institute for Maghrib Studies, USA, Centre de Tunis, and Aymen Briki, University of Sousse, Discovering Post-Conflict Relationships between Tunisians and Libyans 12h 40 – 14h 30 : Pause déjeuner 14h 30 – 15h 50 : session 7, Transition et contexte international Président de séance : Philippe Droz-Vincent, Sciences Po. Grenoble Giampaolo Calchi Novati ISPI, Istituto per gli studi di politica internazionale Milano, La guerra di tutti contro tutti : il caso della Libia Khalifa Shakreen, Université de Tripoli, The international intervention and the UN role in the reproduction of the state fragility.. Harchaoui, Paris VIII, le rôle des puissances étrangères dans la géopolitique interne de la Libye d’aujourd’hui » ? Discussion 15h 50 – 16h : pause 16h – 17h 30 : session 8, Les enjeux régionaux de la transition Président de séance: Vincent Michel, Directeur de la Mission Archéologique Française pour la Libye Hassan Majbry, Archives Nationales de Libye, Tripoli: No man’s land: The Social and Polical impact of Zones of Influences on Post-Kadhafi Libya Cindy May, King’s College London, The Regional Implications of the Islamic State in Libya Jessica Carlisle, University of Manchester, U.K. Preventing Victimization Twice : Analyzing the International Criminal Court’s Response to Conflict Related Sexual Violence during the Libyan Revolution Discussion Institutions participantes Algérie: Centre de Recherches Anthropologiques et Historiques, Alger Allemagne: Stiftung Wissenschaft und Politik, Berlin France: Ecole Française de Rome Idemec, Aix-Marseille Université Sciences Po. Grenoble Université Paris VIII Université de Poitiers Mission Archéologique Française pour la Libye Italie : Università degli studi di Pavia Università degli studi di Perugia l’Associazione per gli Studi africani in Italia Institut Universitaire Européen Florence Università di Roma Tre Università degli Studi di Palermo Istituto per gli studi di politica internazionale, Milano Japon : University of Tsukuba Libye: Université de Benghazi Université de Tripoli Archives Nationales de Libye. Royaume uni: Warwick University University of Saint Andrews University of Manchester Suisse: University of Lucerne Tunisie : Faculté de Sciences Humaines et Sociales, Université de Tunis Laboratoire HESM Histoire des Economies et des Sociétés Méditerranéennes, Tunis USA : Pratt Institute, Brooklyn, New York Fletcher School of Law and Diplomacy atTufts University American Institute for Maghrib Studies 
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
23/06/2015
Date de fin de l'événement: 
24/06/2015
Ville de l'événement: 
Rome
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Libye, Maghreb, transition

Les Printemps arabes quatre ans après: Etats et sociétés civiles face aux logiques segmentaires

Résumé de l'annonce: 
Partout dans le monde arabe, les Printemps ont libéré les expressions les plus diverses de la société. Pourtant, dans certains pays, l’affirmation des identités régionales, tribales et confessionnelles l’a vite emporté sur les revendications de ce qu’il est convenu d’appeler la « société civile ». Les mots d’ordre en faveur de réformes démocratiques et de droits économiques et sociaux, ont été vite accompagnées par la résurgence de logiques segmentaires, qui ont entraîné l’affaiblissement de l’Etat. Là où l’Etat est une création européenne récente, sous le régime des mandats (Irak, Syrie, Liban) ou sous une tutelle extérieure comme celle exercée sur la Libye, cet affaiblissement de l’Etat est allé de pair avec une remise en cause tacite ou implicite de sa légitimité. Le défi que les salafistes-djihadistes manifestent face aux Etats en place n’a pas abouti partout aux mêmes résultats : si, en Irak, le groupe sunnite qui a proclamé le califat a poursuivi une logique unitaire exclusiviste sunnite (le califat comme élément fédérateur des identités régionales au nom d’un sunnisme transnational), en Libye, le triomphe d’identités individuelles longtemps réprimées et d’une pluralité d’allégeances locales, tribales et régionales en concurrence, a abouti à une fragmentation à l’infini de la société. Les succès que l’Etat islamique a remportés jusqu’à présent dans la région manifestent ce processus de délégitimation des Etats à la faveur de conflits confessionnels et/ou régionaux. Au Yémen, on trouve au moins trois formes de segmentarisation : confessionnelle, régionale et tribale. Rébellion huthiste zaydite sur les hauts plateaux du nord, implantation d’Al-Qaïda et de l’Etat islamique en lisière des déserts et en Hadramaout au sud, velléités autonomistes d’Aden. Sanaa n’est plus le lieu central du pouvoir. Le projet du colloque vise à comparer les processus de remise en cause de l’autorité ou de la légitimité de l’Etat dans cinq pays arabes touchés par ce phénomène post-Printemps arabes : Irak, Syrie, Liban, Libye, Yémen. Il s’agit d’éclairer les différents processus en cours en les rattachant à un temps plus long. L’ancrage historique permet, en effet, d’identifier les prémisses d’un phénomène dont les racines remontent souvent à la création de l’Etat, au début du XXe siècle, et après, sur le modèle de l’Etat-nation moderne européen. Le recours à l’histoire peut également expliquer le caractère souvent autoritaire des régimes qui se sont succédé dans ces Etats : ils se sont souvent affirmés contre leur société, et n’ont pas réussi à susciter une citoyenneté partagée.
Colloque international   Le 23 avril 2015 - 9h30/18h00 Université Roma Tre  Dipartimento di Studi Umanistici Sala del Consiglio Via Ostiense 236 - 00144 Rome   Le 24 avril 2015 - 9H30/18h00 Ecole Française de Rome P.zza Navona 62 - 00186 Rome
Adresse postale: 
printemps arabe, monde arabe, droit économique et social
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancymurzilli@gmail.com
Date de début ou date limite de l'événement: 
23/05/2015
Date de fin de l'événement: 
24/05/2015
Ville de l'événement: 
Roma
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 

Tesi di dottorato: Bando per il Premio “Vittorio Veneto dalla vittoria alla pace”

Résumé de l'annonce: 
In occasione del Centenario della Grande Guerra e nel quadro delle iniziative culturali e scientifiche volte a valorizzare il “Museo della Battaglia” di Vittorio Veneto, la Città di Vittorio Veneto promuove per il 2015 la prima edizione del Premio “Vittorio Veneto dalla vittoria alla pace”, riservato a tesi di dottorato su temi inerenti alla Grande guerra, alle sue cause e alle sue immediate conseguenze. La partecipazione al premio è riservata a tesi di dottorato presentate e approvate in tutte le Università, negli anni accademici 2010/11, 2011/12, 2012/13 e 2013/14. Il premio, pari a Euro 1.500 Euro, al lordo degli oneri fiscali e delle ritenute di legge, è a carico del Comune di Vittorio Veneto.
Requisiti per la partecipazione La partecipazione al concorso è riservata a tesi di dottorato discusse presso Università pubbliche e private negli anni accademici suddetti. Al momento della partecipazione alla selezione del premio in oggetto la tesi deve essere inedita. Documentazione richiesta Modello “Domanda di partecipazione Premio Tesi 2015”, compilato in ogni sua parte con firma autografa del candidato, reperibile sul sito del Comune di Vittorio Veneto www.vittorioveneto.gov.it; Copia del documento di identità; Copia certificato di esame finale per i dottori di ricerca che hanno discusso la tesi; 2 copie della Tesi in formato cartaceo e una copia su CD/DVD in formato stampabile in lingua italiana o inglese; Sintesi della Tesi (massimo 2 cartelle in italiano o inglese per un totale di 10.000 caratteri spazi inclusi) corredata da una breve introduzione relativa alle motivazioni che dovrebbero portare a selezionare il lavoro. La documentazione presentata non sarà restituita. Presentazione della domanda La domanda di ammissione e la relativa documentazione in carta libera dovranno essere fatte pervenire al Comune di Vittorio Veneto, a pena di esclusione, entro le ore 12 del giorno 30 giugno 2015: in busta chiusa con l’indicazione “Premio Vittorio Veneto dalla vittoria alla pace - edizione 2015” a mezzo raccomandata A/R inviata a Comune di Vittorio Veneto, Piazza del Popolo, n. 14 – 31029 Vittorio Veneto (TV). Non farà fede la data del timbro postale; oppure consegnata a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Vittorio Veneto in Piazza del Popolo, n. 14 – 31029 Vittorio Veneto (TV). La domanda dovrà essere compilata utilizzando il modulo allegato al presente bando. Commissione giudicatrice Il premio sarà assegnato con giudizio insindacabile da una Commissione giudicatrice, presieduta dal Sindaco di Vittorio Veneto o da un Assessore delegato, e composta da docenti universitari e studiosi specialisti di storia della Grande Guerra. La Commissione individuerà la tesi da premiare sulla base dei seguenti criteri: rigore scientifico e organicità nello svolgimento del lavoro di tesi; attinenza al tema proposto; qualità, originalità e varietà dei contenuti. E’ riservata la facoltà alla commissione di non assegnare il premio qualora gli elaborati esaminati non rispondano ai criteri valutativi indicati e attesi. Per saperne di più scaricare il bando:
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
30/06/2015
Ville de l'événement: 
Vittorio Veneto
Type d'événement: 
Bourses, prix, emplois
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
Vittorio Veneto, pace

La Grande Guerre et ses conséquences sur les relations culturelles et intellectuelles entre France et Italie

Résumé de l'annonce: 
Vendredi 27 Mars 2015 à 10:00 aura lieu la deuxième séance du programme de recherche franco-italienne sur les Relations intellectuelles et culturelles entre la France et l’Italie pendant la Grande Guerre, à l'Institut français de Florence.
La deuxième séance du programme de recherche franco-italienne sur les Relations intellectuelles et culturelles entre la France et l’Italie pendant la Grande Guerre poursuit et approfondit les réflexions et les interventions présentées à Bologne le 30 mai 2014, dans un premier séminaire où l’attention a été principalement portée sur la période de neutralité italienne et la première phase du conflit. Avec la même méthode transnationale et interdisciplinaire qui a caractérisé la première étape bolognaise, la nouvelle rencontre examinera la guerre et ses effets sur les relations culturelles et intellectuelles franco-italiennes. Ce faisant, on adoptera une perspective plus large, à savoir suivant un arc temporel qui à partir de l’éclatement du conflit se prolongera sur une décennie jusqu’à la moitié des années vingt. On présentera les recherches en cours, de nouvelles pistes à explorer, les résultats des travaux déjà consolidés, l’analyse de sources inédites et de la presse, en valorisant notamment documents et matériaux conservés dans les archives de l’IFF, du Cabinet Vieusseux et d’autres institutions et organisations. En mettant l’accent sur la transformation des formes et contenus des échanges intellectuels, diplomatiques et politiques, la discussion se concentrera autour des caractéristiques de la mobilisation culturelle et des conséquences du conflit sur les projets de collaboration franco-italienne, sur les œuvres culturelles ou scientifiques et sur les projets idéaux et organisationnels, ainsi que sur les regards et les pratiques politiques des italiens de France et des français d’Italie. On s’arrêtera sur les marques profondes laissées par la Grande Guerre  et par le Grande Après Guerre sur l’Europe de l’entre-deux-guerres, alors que la Société des Nations faisait ses premiers pas et que l’Italie voyait s’affirmer le fascisme.   Le projet, conçu par l’Institut Français de Florence en partenariat avec la République des Savoirs USR 3608 Ens/Collège de France/Cnrs, le Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà de l’Université de Bologne, le Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (Sagas) de l’Université de Florence, l’École française de Rome, le Cabinet Vieusseux de Florence et la Fondazione Primo Conti, réunit historiens, philosophes, historiens de l’art et spécialistes en Lettres francophones et italophones de niveau Master, doctorat et post-doctorat.   Le séminaire est coordonné par Roberto Bianchi (Université de Florence), Patrizia Dogliani (Université de Bologne), Frédéric Worms (Ens Paris/République des savoirs/Ciepfc) et Caterina Zanfi (République des Savoirs/Ciepfc), avec la collaboration de Isabelle Mallez (Institut Français Florence), Benoît Tadié (IFI/Ambassade de France en Italie) et Romain Jalabert (Université de Bologne). Le séminaire s’inscrit dans les activités du Doctorat de recherche en  Études historiques des Universités de Florence et Sienne. L’initiative rentre dans le programme official des Commémorations du Centenaire de la Première Guerre mondiale de la Mission du Centenaire 14-18 pour la France et de la Présidence du Conseil des Ministres – Mission pour les Anniversaires d’intérêt national pour l’Italie. - Programme/Programma 27.03.2015 Institut Français Firenze Piazza Ognissanti 2, Firenze Salle de lecture de la Bibliothèque   9h30-13h Salutation de Isabelle Mallez (Institut français Florence), Benoît Tadié (Institut français Italie) Histoire, acteurs, institutions, politique/Storia, attori, istituzioni, politica Discussion animée par/Discussione animata da Roberto Bianchi (Università di Firenze), Patrizia Dogliani (Università di Bologna) 15h–17h30 La pensée, les arts, les représentations/Il pensiero, le arti, le rappresentazioni Discussion animée par/Discussione animata da Frédéric Worms (Ens Paris/République des savoirs/Ciepfc)   Interventions/Interventi: Antonin Durand(Ens Paris/Ephe/Università di Bologna) – L’Italie scientifique en Europe entre la guerre et la paix. Les savants italiens dans les reconfigurations du champ scientifique européen de la Grande Guerre à la fin des années 20 Alessandro Gallicchio(Università di Firenze/Paris-Sorbonne/Bonn) – Una prima ricostruzione filologica del fondo di plaques photographiquesdell’IFF tra propaganda di guerra e insegnamento storico-artistico Enrico Gaudenzi(Università di Bologna) – Combattenti e reduci nel cinema italiano e francese 1915-1925 Marco Lombardi(Università di Firenze) – 1915-1925 : Julien Luchaire dall’Institut Français de Florence all’Institut International de Coopération Intellectuelle Elisa Marcobelli(Ehess/DhI) – L’effetto della guerra sulle relazioni tra socialisti francesi e italiani Olivier Moulin(Ens Paris) – Le futurisme et la guerre, entre esthétique et politique Raphaël Muller(Ens Paris) – Les sœurs latines 1915-1922 : à la recherche de l’amitié perdue Monica Pacini(Università di Firenze) –Lavoro intellettuale e pratica politica tra guerra e dopoguerra Elisa Sanna(Università di Firenze/CdL in Studi Storici)  – La storia dell’Istituto francese dal 1920 al 1938 Claudia Terilli(Università di Firenze/Cdl in Studi Storici) – Giovani, guerra, politica: la Lega Latina della Gioventù, 1916-1919   Contribueront aux travaux/Contribuiranno ai lavori: Marie Bossaert (Ephe/Cetobac/Sns), Valeria Galimi(Università della Tuscia),Cristina Jandelli(Università di Firenze), Catia Papa(Università della Tuscia), Tiziana Serena(Università di Firenze), Caterina Zanfi(République des savoirs/Ciepfc).   Web : http://1418frit.hypotheses.org Info : caterina.zanfi@ens.fr / +39 055 271 8801
Nom du contact: 
Caterina Zanfi
Courriel du contact: 
caterina.zanfi@ens.fr
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
27/03/2015
Ville de l'événement: 
Firenze
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Site web de référence: 
http://1418frit.hypotheses.org

Banlieues/Periferie : quelles représentations contemporaines des quartiers « sensibles »?

Résumé de l'annonce: 
L'Université de Gênes organise en collaboration avec l'Université de Tours et l'Institut français Italia un colloque visant à réfléchir sur les représentations sociales et artistiques contemporaines des quartiers « sensibles ». Le colloque se déroulera à Gênes les 16 et 17 septembre 2015.
Depuis les trente dernières années, le mot banlieue désigne l’inscription territoriale d’une question sociale, comme le souligne l’historienne experte de la banlieue parisienne Annie Fourcaut1. Très en vogue dans les débats médiatiques et politiques, notamment depuis les premières émeutes urbaines médiatisées des années 1990 jusqu’à arriver aux plus violentes en 2005, les banlieues entendues comme quartiers « sensibles », semblent rassembler autour d’elles et de leur jeunesse surtout, les connotations les plus disparates et péjoratives : paupérisation socio/économique, ségrégation résidentielle, dégradation du bâtiment, violence et délinquance. Nombreux sont les sociologues, philosophes, urbanistes et ethnologues contemporains qui signalent l’apparition de nouveaux phénomènes, au-delà du cas français, dans cet espace urbain. Celui-ci se configure, au niveau mondial, comme un champ ouvert au sein duquel de nouvelles formes de lutte, d’occupation, de consommation, de nomadisme s’instaureraient. La rhétorique et les représentations liées à ces lieux sont donc devenues expression d’un malaise saisi par les spécialistes comme « épicentre du problème social contemporain »2. Le projet de ce colloque s’inscrit dans ce contexte d’actualité et vise à réfléchir sur les représentations sociales et artistiques contemporaines de ces lieux, incluant la littérature et les arts visuels tels que le cinéma, la photographie et les arts urbains. Ces formes artistiques sembleraient s’insérer dans une mouvance de contestation de l’autorité dominante par une remise en question de l’ordre établi. C’est pour cette raison que nous prenons en compte les discours critiques qui les accompagnent interrogeant la figure de l'auteur en tant qu’artiste responsable et/ou impliqué. À ce titre, le projet s’insère dans le programme scientifique du laboratoire Interactions Culturelles et Discursives (ICD) de l’Université de Tours intitulé « Les paradigmes de l’autorité » aussi bien que dans le projet de recherche de l’Université de Gênes (PRA 2014) intitulé : « Conflictualité urbaine et imaginaire littéraire du tournant du millénaire à aujourd'hui ». On privilégiera la pluridisciplinarité dans les communications, aussi bien qu’une ouverture vers d’autres figurations des marges urbaines, non seulement européennes mais aussi mondiales. Les trois pistes de réflexions autour desquelles nous pourrons travailler sont les suivantes : Axe 1 : Réflexions socio-urbaines autour des zones marginales : des réalités « invisibles ». Le premier axe questionnera l'affirmation selon laquelle ces périphéries s’imposent désormais comme la nouvelle « question urbaine »3. Depuis quelques décennies, en effet, émerge une topographie sociale toujours plus contrastée où les inégalités sociales et spatiales se mélangent créant des dispositifs d’exclusion. Pour le cas italien, l’architecte Renzo Piano et son équipe G1244 viennent de présenter au Sénat un premier rapport annuel totalement dédié à la restructuration des périphéries de Rome, Catane et Turin, depuis longtemps abandonnées et tenues à l’écart. Au cours de la présentation il a affirmé que le véritable enjeu social des prochaines trente années est la transformation des périphéries en villes. Ce qui revient à dire que la question des banlieues est l’un des plus grands défis auquel toutes les sociétés contemporaines devront faire face. C’est donc sur la portée de ces récentes réflexions et recherches socio-urbaines que nous nous interrogerons pour commencer. Axe 2 : Au-delà du paysage, voyage en périphérie entre les arts visuels et la musique. Le second axe de réflexion portera sur le rôle politique et social que les arts visuels (cinéma, vidéo, photographie, graffitis, arts numériques) et la musique (rap, slam et autres) jouent dans les multiples représentations des banlieues, qu’ils contribuent à la construction de clichés et de mythologies ou qu’ils s’attachent au contraire à les contester. Axe 3 : Narrer les banlieues : quelle « implication » pour l’écrivain à présent ? Le troisième axe accordera un espace privilégié à la littérature, en se focalisant sur ce que la critique appelle depuis les émeutes françaises de 2005 : « littérature des banlieues » ou « urbaine ». Nous rejoindrons alors la question du rôle de l’écrivain en tant qu’acteur dévoilant à travers ses fictions « critiques » un univers méconnu, ou connu seulement à travers l'image que nous en donnent les médias. Notes 1 Annie Fourcaut, « Quelle était belle la banlieue… », L’Histoire, n°315, 2006. 2 Baron, Hervé-Vieillard, Banlieues et périphéries-des singularités françaises aux réalités mondiales, Paris, Hachette, 2011. 3 Bernardo Secchi, La città dei ricchi e la città dei poveri, Bari, Laterza, 2013. 4 G124 Renzo Piano - Il gruppo di lavoro del senatore sulle periferie e la città che sarà. http://renzopianog124.com   Le colloque aura lieu à l’Université de Gênes les 16 et 17 septembre 2015. Les propositions de communications accompagnées d’une brève notice bio-bibliographique doivent être transmises par courriel avant le 10 mai 2015 à l'adresse suivante: colloquebanlit2015@gmail.com Une publication des actes est prévue.   Langues acceptées : français, italien.   Calendrier : envoi des propositions de communication : avant le 10 mai 2015 acceptation des propositions : 1er juin 2015 colloque : 16 et 17 septembre 2015   Comité scientifique : Elisa Bricco (Università di Genova) Serena Cello (Università di Genova) Catherine Douzou (Université de Tours) Christina Horvath (Oxford Brookes University) Nancy Murzilli (Università di Genova/Institut français d'Italie) Laura Reeck (Allegheny College)   Comité d'organisation : Elisa Bricco, Serena Cello, Anna Fochesato, Nancy Murzilli (Università di Genova)   Contact : colloquebanlit2015@gmail.com http://banlit.hypotheses.org/   Mots-clés : banlieues, quartiers sensibles, littérature, cinéma, art, photographie, cultures urbaines, hip-hop, urbanisme, sociologie.   Brève bibliographie : Avenel, Cyprien, Sociologie des quartiers sensibles, 3ème édition, Paris, Armand Colin, 2010. Baron, Hervé-Vieillard, Banlieues et périphéries-des singularités françaises aux réalités mondiales, Paris, Hachette, 2011. Bazin, Hugues, La culture hip-hop, Paris, Desclée de Brouwer, 2011. Béthune, Christian, « Le hip hop : une expression mineure »,  Volume !, 8 : 2, 2011, en ligne http://volume.revues.org/pdf2728, consulté le 20/01/2014. Chaulet-Achour, Cristiane, « Banlieue et Littérature », in Situations de banlieue – Enseignement, langues, cultures, INRP, coll. « Education, politiques, sociétés », sous la dir. de M-M. Bertucci et V. Houdart-Merot, déc. 2005, p.129 à 150. Cyrille, François, «Des littératures de l’immigration à l’écriture de la banlieue», Synergies Sud–Est européen, n°1, 2008. Dikeç, Mustafa, Badlands of the Republic. Space, politics and urban policy, Oxford, Blackwell Publishing, 2007. Fourcaut, Annie, « Les banlieues populaires ont aussi une histoire », Projet 4/2007 (n° 299), p. 7-15. Hargreaves. Alec.G, Gans Guinone,A.M.,  « Au delà de la littérature beur ? », Expressions Maghrébines, revue de la CICLIM, Vol 7, n°1, 2008. Horvath, Christina, Le roman urbain contemporain, Paris, Presses de la Sorbonne nouvelle, 2008. Kokoreff, M., Lapeyronnie,D., Refaire la cité, Paris, Seuil, 2013. Le Goaziou Véronique et Mucchielli Laurent, Quand les banlieues brûlent... Retour sur les émeutes de novembre 2005. Édition revue et augmentée, Paris, La Découverte « Sur le vif », 2007. Lepoutre, David, Cœur de banlieue, Paris, Odile Jacob, 1997. Paquot, Thierry, Banlieues/Une anthologie, Lusanne, Presses polytechniques et universitaires romandes, 2008. Reeck, Laura, Writerly identities. In Beur fiction and Beyond, USA, Lexington Books, 2011. Viart, D., Rubino, G., Écrire le présent, Paris, Armand Colin, 2013. Viart D., Vercier B., La littérature française au présent, Paris, Bordas, 2008. Villechaise-Dupont, Agnès, Amère banlieue, les gens des grands ensembles, Paris, Grasset et Fasquelle, Le Monde de l’éducation, 2000, pp.266-267. Vitali, Ilaria, Intrangers- Post-migration et nouvelles frontières de la littérature beur, Tome I, Bruxelles, Editions Academia, 2011.http://www2.efmr.it/?q=node/23#overlay=%3Fq%3Dnode%252Fadd%252F-v-nement Vitali, Ilaria, «De la littérature beure à la littérature urbaine: Le Regard des Intrangers», Nouvelles Études Francophones, Vol.24, N°1, Printemps 2009. Wacquant, Loïc, Parias urbains. Ghetto, banlieues, État, Paris, La Découverte, 2006.
Courriel du contact: 
colloquebanlit2015@gmail.com
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancymurzilli@gmail.com
Date de début ou date limite de l'événement: 
10/05/2015
Ville de l'événement: 
Genova
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
banlieues, quartiers sensibles, littérature, cinéma, art, photographie, cultures urbaines, hip-hop, urbanisme, sociologie
Site web de référence: 
http://banlit.hypotheses.org/

Enoncer l’Europe: discours, récits, idées. Appel à contribution pour la revue LCM (Lingue Culture Mediazioni - Languages Cultures Mediation)

Résumé de l'annonce: 
Appel à contribution pour le n. 2 Vol. 2 (Décembre 2015) de la revue LCM (Lingue Culture Mediazioni - Languages Cultures Mediation): "Enoncer l’Europe: discours, récits, idées", sous la direction de Marie-Christine Jullion, Jean-Michel Guieu, Maria Matilde Benzoni et Paola Cattani.
Énoncer l’Europe: discours, récits, idées (revue LCM) Information publiée le 17 mars 2015 par Marc Escola (source : Paola Cattani) Le 10 mai 2015 Revue LCM Journal (Lingue Culture Mediazioni - Languages Cultures Mediation) Le n. 2. Vol. 2 (Décembre 2015) sera consacré à: Enoncer l’Europe: discours, récits, idées Sous la direction de: Marie-Christine Jullion, Jean-Michel Guieu, Maria Matilde Benzoni, Paola Cattani Les propositions d’articles (un résumé de 300 mots maximum, plus bibliographie essentielle) pourront être envoyées avant le 10 Mai 2015, en italien, français, anglais ou espagnol, aux adresses suivantes: LCM-journal@ledonline.it et paola.cattani@unimi.it Les auteurs sont invités à consulter la page About the Journal ainsi que la page Submissions. Les articles seront soumis à une double peer review anonyme. Calendrier  Envoi des proposition: avant le 10 Mai 2015 Notification de l’acceptation des propositions: avant le 25 Mai 2015 Envoi des articles définitifs: avant le 31 Août 2015 Notification de l’acceptation des articles et demandes éventuelles de modifications: avant le 30 Septembre 2015 Envoi de la version finale des articles: avant le 31 Octobre 2015 Publication: Décembre 2015 Argumentaire Enoncer l’Europe: discours, récits, idées Sous la direction de: Marie-Christine Jullion, Jean-Michel Guieu, Maria Matilde Benzoni, Paola Cattani   Paul Valéry en 1933 proposait de considérer l’Europe à la fois une réalité historique et culturelle, et un «mythe», c’est-à-dire un récit, jouant un rôle aussi bien dans le processus de reconstruction du passé historique, que dans le processus d’élaboration des idéaux pour l’avenir. Ce numéro spécial se propose d’aborder le débat sur l’Europe, sur son histoire et sur son identité, à partir des discours et des récits à travers lesquels ce débat a concrètement pris forme au fil du temps: en effet notre conviction est que pour «penser l’Europe» (pour reprendre le titre d’un célèbre essai d’E. Morin) il est essentiel aussi et surtout de se demander comment l’Europe est et a été désignée, dite, relatée. Comment les discours, hétérogènes et pluriels, qui se succèdent et se superposent dans le débat historiographique, intellectuel, public, des médias et des institutions, contribuent-ils, dans les différents contextes socio-politiques et culturels, à façonner la vision de l’histoire, la réalité politique, l’image internationale et la perception sociale de l’Europe? Comment, dans ces discours, les mots transmettent-ils et présupposent-ils, de manière plus ou moins explicite, des idées (et des idéaux) d’Europe? Comment les différents récits reflètent-ils les transformations que le rôle de l’Europe dans le monde et son rapport avec l’«autre» ont connu, et comment ces différents récits reflètent-ils également l’évolution vers le multiculturalisme et la mise en question de la perspective euro centrique qui a accompagné ces changements? La période étudiée va du début du XXe siècle jusqu’à nos jours: un siècle profondément marqué, pendant l’entre-deux-guerres et après la Seconde Guerre mondiale, par les grands débats sur l’Europe et, plus récemment, par les débats politiques et culturels ouverts au sein de l’Union européenne. En revenant sur la question de l’identité européenne à partir des discours qui ont contribué à énoncer cette identité, nous nous proposons d’examiner le lien qui existe entre l’Europe, en tant que réalité, et ses témoignages discursifs et linguistiques; nous souhaitons par là encourager le dialogue et les échanges entre, d’une part, les recherches menées dans le cadre des études historiques et d’histoire des idées (avec les travaux sur les récits de l’histoire européenne, sur l’histoire de l’idée de l’Europe, sur l’histoire intellectuelle, culturelle et des transferts), et d’autre part, les études d’analyse du discours et des textes (dans le cadre de l’histoire littéraire ou, en linguistique, de l’analyse du discours et de l’argumentation, de la pragmatique). Les axes à explorer comprennent, dans une liste non exhaustive et fournie à titre d’exemple, l’analyse de moments cruciaux pour le débat sur l’Europe au XXe siècle, l’étude de corpus liés au débat sur l’Europe (constitués à partir d'archives et de sources primaires historiques ainsi qu’à partir de la presse, de publications institutionnelles, etc.), l’analyse diachronique ou synchronique de questions spécifiques. ________________________________________________________________________________ Issue nr. 2 vol. 2 (December 2015) will focus on the following theme: Articulating Europe: discourses, narrations, ideas Editors: Marie-Christine Jullion, Jean-Michel Guieu, Maria Matilde Benzoni, Paola Cattani Authors are cordially invited to submit an abstract of 300 words (and selected bibliographical references) in Italian, or English, or French, or Spanish to the following address: LCM-journal@ledonline.it et paola.cattani@unimi.it, by 10 May 2015. We recommend that you review the About the Journal page for the journal policies, as well as the Submissions page. All articles will undergo double-blind peer review. Schedule Deadline for abstract submission: 10 May 2015 Notification of abstract acceptance: 25 May 2015 Deadline for paper submission: 31 August 2015 Notification of paper acceptance and request for revision: 30 September 2015 Deadline for revised version submission: 31 October 2015 Publication: December 2015 Rationale Articulating Europe: discourses, narrations, ideas Editors: Marie-Christine Jullion, Jean-Michel Guieu, Maria Matilde Benzoni, Paola Cattani   In 1933 Paul Valéry suggested that Europe be considered as a historical and cultural entity and at the same time  as a ‘myth’, i.e. a narrative playing a crucial role both in the process of reconstruction of the historical past and in shaping ideas and projects for the future. This special issue sets out to investigate the debate on Europe, on its history and its identity, taking as a starting point the discourses and narratives through which it has been represented at different times and in different circumstances. Actually in order to “think Europe” (“penser l’Europe”, quoting the title of E. Morin’s essay) one should first and foremost ask in what ways Europe has been and still is articulated, designed, narrated. This involves looking at how the heterogeneous and plural discourses deployed the media and in the historiographical, intellectual, public, and institutional debate on Europe contribute to shaping Europe’s vision of history, its political reality, international image and social perception. In such discourses, how do words more or less explicitly convey and presuppose ideas (and ideals) of Europe? What repercussions and influences on the various narratives have been exerted by Europe’s changing role in the world and its shifting attitude towards the ‘other’, the multicultural evolution of the European population, and the various critical revisions of the Eurocentric perspective that have accompanied such changes? The period investigated goes from the early 20th century up to present day, a period characterised – especially in the inter-war years and after World War II – by widespread debate on Europe, and more recently by political and cultural discussions within the European Union. As we revert to the question of European identity, taking as a starting point the discourses that have tried to articulate this identity, we aim to investigate the connection between the European reality and its discursive and linguistic testimonies. We also intend to foster dialogue and exchange between researches conducted, on the one hand, in the domain of historical studies and history of ideas (with investigations focusing on the various narratives of European history, the history of the idea of Europe, and on intellectual, cultural and transnational history) and, on the other hand, in text linguistic and discourse-analytical research (in the context of literary history or, in linguistics, of discourse analysis, argumentation theory and pragmatics).  We invite contributions including (but by no means limited to) the following: research on topical moments in the 20thcentury debate on Europe, the analysis of corpora regarding the debate on Europe (compiled using archives and primary historical sources as well as institutional publications, the press, etc.), the analysis of specific cases in a synchronic or diachronic perspective.   ___________________________________________________________________________________________________________________ Lingue Culture Mediazioni - Languages Cultures Mediation Registered by Tribunale di Milano (27/11/2013 n. 380) Online ISSN 2421-0293 - Print ISSN 2284-1881 ___________________________________________________________________________________________________________________ Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali  Università degli Studi di Milano ___________________________________________________________________________________________________________________ Editor-in-Chief: Giuliana Garzone Editors: Luigi Bruti Liberati, Maria Vittoria Calvi, Gabriella Cartago, Lidia De Michelis, Donatella Dolcini, Marie Christine Jullion, Alessandra Lavagnino, Giovanni Turchetta. Sub-Editors: Maria Matilde Benzoni, Paola Catenaccio, Paola Cotta Ramusino, Mario De Benedittis, Dino Gavinelli, Giovanna Mapelli, Chiara Molinari, Bettina Marta Mottura, Mauro Giacomo Novelli, Letizia Osti, Virginia Sica, Nicoletta Vallorani. International Advisory Board: James Archibald (Translation Studies) - Hugo de Burgh (Chinese Media Studies) - Kristen Brustad (Arabic Linguistics) - Daniel Coste (French Language) - Luciano Curreri (Italian Literature) - Denis Ferraris (Italian Literature) - Lawrence Grossberg (Cultural Studies) - Stephen Gundle (Film and Television Studies) - Tsuchiya Junji (Sociology) - John McLeod (Post-colonial Studies) - Estrella Montolío Durán (Spanish Language) - Silvia Morgana (Italian Linguistics) - Samir Marzouki (Translation, Cultural Relations) - Mbare Ngom (Post-Colonial Literatures) - Christiane Nord (Translation Studies) - Roberto Perin (History) - Giovanni Rovere (Italian Linguistics) - Lara Ryazanova-Clarke (Russian Studies) - Shi-Xu (Discourse and Cultural Studies) - Srikant Sarangi (Discourse analysis) - Françoise Sabban, Centre d'études sur la Chine moderne et contemporaine (Chinese Studies) - Itala Vivan (Cultural Studies, Museum Studies)Partenaires DorifSusllf
Nom du contact: 
Paola Cattani
Courriel du contact: 
paola.cattani@unimi.it
Adresse postale: 
Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali. Università degli Studi di Milano
Suggéré par: 
Paola Cattani
Courriel: 
paola.cattani@unimi.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
10/05/2015
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
europe, discours, récits, idées, appel à contribution
Site web de référence: 
http://www.ledonline.it/index.php/LCM-Journal/announcement/view/16

Récentes évolutions des équilibres en Méditerranée

Résumé de l'annonce: 
Michel Foucher, mercoledì 18 marzo ore 15.30, Conferenza sul tema "Récentes évolutions des équilibres en Méditerranée" all'Università l'Orientale di Napoli, Aula Magna, Napoli.
Mercoledì 18 Marzo 2015 ore 15:30 Conferenza di Michel Foucher "Récentes évolutions des équilibres en Méditerranée"   → Aula Magna dell'Università l'Orientale di Napoli Géographe et diplomate, Michel Foucher a été ambassadeur de France en Lettonie (2002-2006), conseiller du ministre des Affaires étrangères (1997-2002), envoyé spécial dans les Balkans et le Caucase (1999), directeur du Centre d’analyse et de prévision du ministère des Affaires étrangères (1999-2002) et ambassadeur en mission sur les questions européennes (2007). Directeur de la formation, des études et de la recherche de l’Institut des hautes études de la défense nationale.
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
18/03/2015
Ville de l'événement: 
Napoli
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
Michel Foucher

Pise de la Grande peste à la conquête florentine (1348-1406)

Résumé de l'annonce: 
Cédric Quertier, Sylvie Duval et Alma Poloni organizzano una giornata di studio a Pisa il 10 aprile 2015 dal tema : “Pisa dalla Peste àlla conquista fiorentina (1348-1406). Nuovi orientamenti per la storia di una società in crisi”.
Giornata di Studio Pisa, Università, Dipartimento di Civiltà e forme del Sapere, Via Pasquale Paoli 15, venerdì 10 avril 2015 Organizzatori : Sylvie Duval (EfR / CNRS/ CIHAM ; duvalsylvie@hotmail.com); Alma Poloni (Università di Pisa ; a_poloni75@hotmail.com) ; Cédric Quertier (EfR / LAMOP; cedric.quertier@gmail.com). Interventi di 25 minuti, seguiti da 15 minuti di debatitti 9:00 : Saluti. 9:15-9:45 : Giuseppe Petralia (Università di Pisa) : introduzione EVOLUZIONI DELLA SOCIETÀ PISANA ALLA FINE DEL MEDIOEVO Presiede : Laurent FELLER (LAMOP/Université Paris 1) 9:45-10:30 : Mauro RONZANI (Università di Pisa) : « Il complesso della cattedrale nel secondo Trecento: completamento degli edifici, sviluppo degli allestimenti interni, fruizione religiosa e 'civile' » 10:30-11:15 : Sylvie DUVAL (EfR/CNRS/CIHAM) : « La société pisane vue à travers les testaments » (titolo provvisorio) 11:15-11:30 : pausa 11:30-12:15 : Cecilia IANELLA (Università di Pisa) : « La rappresentazione della città. Pisa per immagini » (titolo provvisorio) 12:15-12:45 : discussione 12:45-14:30 : pausa pranzo 14:30-15:00 : Tavola rotonda con i dottorandi : Marco CONTI (CIHAM), « Imposer la ville: étude de la fiscalité à Bologne de la fin du XIIIe au début du XVe siècle » et Philippe LEFEUVRE (LAMOP), « Les hiérarchies des sociétés rurales du Chianti (Toscane) aux XIIe et XIIIe siècles ». L’ECONOMIA PISANA DI FRONTE ALLA CRISI. Presiede : Armand JAMME (CNRS/CIHAM) 15:00-15:45 : Alma POLONI (Università di Pisa) : « Economia e società a Pisa nella seconda metà del Trecento » (titolo provvisorio) 15:45-16:30 : Cédric QUERTIER (EfR/LAMOP) : « Les étrangers à Pise : les cas de la nation des marchands florentins et du quartier de San Vito » (titolo provvisorio) 16:30-16:45 : pausa 16:45-17:30 : Jérôme HAYEZ (CNRS/LAMOP) : « S’observer, coopérer, se fréquenter ou rester avec les siens. Les interactions entre marchands florentins et pisans dans les correspondances Datini vers 1400 » 17:30-18:00 : discussione. 18:00 : Sandro Carocci (Università Roma Tor Vergata / Responsabile del progetto di ricerca "La mobilità sociale nel Medioevo italiano (secoli XII-XV))", PRIN 2012) : Conclusioni
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancymurzilli@gmail.com
Date de début ou date limite de l'événement: 
10/04/2015
Ville de l'événement: 
Pisa
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
Pisa, storia, peste

La Libye en transition. Elites, société civile et segmentarités dans la reconstruction étatique.

Résumé de l'annonce: 
Appel à communication pour un colloque international qui se déroulera à Rome les 23 et 24 juin 2015.
La Libye est aujourd’hui un symbole de la complexité des bouleversements qui travaillent et redessinent la rive Sud‐méditerranéenne depuis les printemps arabes. Cette complexité ajoute à l’opacité entourant un pays qui demeure le moins connu de cette rive. Elle accroit également le potentiel déstabilisateur de ce pays qui reste une source principale de tensions géopolitiques en Méditerranée. Dans ce processus de bouleversements, la Libye se singularise à la fois par une très forte instabilité et surtout par un rare enchevêtrement de fractures multiples qui se croisent et s’alimentent. Mais au‐delà, les incertitudes et les trajectoires bousculées de la transition en Libye expriment, en les exacerbant, les difficultés et les écueils du processus de mutations sociétales et politiques qui touchent l’ensemble des sociétés sud‐méditerranéennes. Aussi, le colloque se propose de questionner le processus de transition en Libye en lien avec les grandes interrogations que soulève ce processus à l’échelle de tout le monde arabe. L’instabilité structurelle qui mine la Libye et désintègre des structures étatiques déjà fragiles, est la conséquence de l’impasse des luttes de pouvoir et de reclassement. Ces luttes qui peinent à être tranchées opposent d’une part les nouvelles élites issues de la révolution et d’autre part les élites issues des notabilités déjà établies, reconverties ou non à la révolution. Ces luttes qui ont abouti en Libye à une véritable dualité institutionnelle et à un déchirement du pays dans la violence, posent une question centrale des transitions dans cette région du monde, celle du contenu et des modalités du nécessaire renouvellement des élites comme aboutissement et consolidation des changements politiques. La gestion de cette question est en soi toujours porteuse de tensions et d’instabilité au‐delà de la spécificité Libyenne. Elle pose la difficile négociation entre une nécessaire traduction du changement politique par un renouvellement des élites et un remodelage institutionnel d’un côté et, de l’autre, l’écueil de la marginalisation des anciennes élites, de la déstabilisation de l’Etat de l’éclatement de la cohésion sociale. Une dimension importante des graves crises politiques dans le monde arabe, et notamment de l’irruption de l’usage de la violence armée par des groupes non‐étatiques, peut être appréhendée par l’éclairage le de ces luttes de reclassement dans le champ politique et social. L’instabilité chronique a également ouvert un large interstice à l’implantation de groupes djihadistes. Si celle‐ci fait également écho aux succès militaires de ces derniers dans d’autres pays de la région, en Libye elle a été également favorisée par les rapports ambigus entretenus avec les islamistes. Dans un contexte moins contraignant pour eux qu’en Tunisie ou en Egypte, les islamistes libyens restent marqués par leur perméabilité aux courants djihadistes avec lesquels ils ont tissé des alliances, ouvrant ainsi un espace politique à ces derniers dont l’ancrage civil est pourtant faible. Ce positionnement, qui représente un des plus grands obstacles à la stabilité, interroge également les résistances de courants islamistes à opérer une mutation vers une pratique politique civile et démocratique. Au‐delà du cas libyen, il pose la complexité du cheminement et la difficulté, variables selon le pays, du courant islamiste à faire son aggiornamento et à se différencier explicitement des conceptions totalitaires et violentes. La complexité du champ politique libyen est encore plus exacerbée par la prédominance des acteurs locaux, la fragmentation en « localismes » et la difficulté de les nationaliser qui est la source première de l’instabilité structurelle. Des « localismes » qui se conjuguent également avec la résurgence ou la reconstruction d’identités segmentaires notamment tribales, des revendications identitaires ethniques et des tendances centrifuges régionales, accentuant la logique de fragmentation. On y retrouve une question posée partout, avec plus ou moins de vigueur, par les printemps arabes qui ont eu pour vertu la libération d’une grande diversité d’expressions et de forces locales bridées, sans pour autant que celles‐ci aient pu être canalisées ou inscrites dans un devenir national et démocratique, et devenant parfois même menaçantes pour celui‐ci et notamment pour l’Etat. Affaiblissant l’autorité de ce dernier, elles l’interrogent sur sa nature et les ambiguïtés qui ont présidé à sa construction et la réalité de ses enracinements. Les difficultés de la transition et le désordre institutionnel en Libye, tout en relevant d’abord des acteurs libyens, s’alimentent également des enjeux de puissance internationaux qui les exacerbent et que la rente pétrolière aiguise. Le soulèvement libyen a été perturbé à son début même par l’intervention militaire occidentale. Aujourd’hui, les luttes de pouvoir qui déchirent le pays sont attisées par des puissances régionales soutenant financièrement et militairement les différentes factions. Ces ingérences s’inscrivent dans une tentative, plus globale à l’échelle du monde arabe, de ces mêmes puissances pour capter le cours des printemps arabes afin d’asseoir leur influence dans la région. Enjeu vital pour son économie domestique rentière, la question migratoire est également pour la Libye un enjeu international central, qui pèse dans ses rapports avec l’Europe – et particulièrement l’Italie et Malte concernés par le transit de l’immigration irrégulière depuis la Libye. En tant que marché de travail régional le plus important, elle pèse également dans le rapport avec ses pays voisins arabes et sahéliens et dans la stabilité de ces derniers. La guerre qui n’a pas tari les flux a, par contre, favorisé un processus croissant d’informalisation, de criminalisation et d’exploitation de la migration. Le colloque s’adresse à l’ensemble des sciences sociales et privilégie les communications basées sur des études de terrain couvrant les évolutions récentes et portant particulièrement, mais non exclusivement, sur les thèmes suivants : renouvellement des élites réformes et reconfigurations institutionnelles élites locales et rapports au pouvoir central minorités ethno‐culturelles et identités régionales segmentarités et identités tribales acteurs et dynamiques internationales immigration en et par la Libye et émigration et diasporas libyennes   Les propositions de communication devront être adressées avant le 7 avril à : Ali Bensaad bensaadali@wanadoo.fr et Antonio Morone antmorone@hotmail.com Les communications feront l’objet d’une publication dans un ouvrage collectif.   Comité Scientifique Ali Bensaad (Université d'Aix‐Marseille, Idemec – AMU/CNRS), Anna Baldinetti (Universitè de Perugia), et Antonio M. Morone (Université de Pavia), François Dumasy (Ecole Française de Rome), Olivier Roy (European University Institute)
Nom du contact: 
Antonio Morone
Courriel du contact: 
antmorone@hotmail.com
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancymurzilli@gmail.com
Date de début ou date limite de l'événement: 
07/04/2015
Ville de l'événement: 
Rome
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Libye, elites, société civile, reconstruction étatique.

Pages

S'abonner à RSS - Histoire et géographie