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Arts

Giornata di omaggio e studi per Annarosa Poli

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
In occasione del Centenario dalla nascita di Annarosa Poli, questa giornata intende renderle omaggio con gli interventi delle autorità accademiche, degli esponenti degli organismi da lei creati e delle maggiori associazioni sandiane, e attraverso delle 'riletture' di alcune delle sue opere.
In occasione del Centenario dalla nascita di Annarosa Poli, questa giornata intende renderle omaggio con gli interventi delle autorità accademiche, degli esponenti di tutti gli organismi da lei creati e delle maggiori associazioni sandiane. Specialista e pioniera degli studi su George Sand, ma le cui ricerche si aprivano alla letteratura francese in senso lato, alla scrittura di viaggio e alla comparatistica, con un'attenzione particolare all'Italia nel contesto della cultura europea dell'Ottocento, Annarosa sarà ricordata anche attraverso delle 'letture' di alcune sue opere da parte dei colleghi che più le sono stati vicini con ammirazione e amicizia. La giornata si svolgerà in presenza e su Zoom, all'indirizzo indicato sul programma allegato.
Nom du contact: 
Laura Colombo
Courriel du contact: 
laura.colombo@univr.it
Adresse postale: 
Dipartimento di Lingue e Letterature straniere - Lungadige Porta Vittoria 41 - 37129 Verona
Suggéré par: 
Laura Colombo
Courriel: 
laura.colombo@univr.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
28/04/2022
Date de fin de l'événement: 
28/04/2022
Ville de l'événement: 
Verona
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Annarosa Poli nascita centenario giornata di studi omaggio George Sand

Teorie e metodi per una storia delle traduzioni e della traduzione

Seminario, Università di Bologna (28-04-2022)

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Seminario di traduttologia e storia delle traduzioni
Teorie e metodi per una storia delle traduzioni e della traduzione Relatore: Dott. Riccardo Raimondo (Marie Skłodowska-Curie Global Fellow, Università di Oslo) Referente scientifico: Prof. Marco Antonio Bazzocchi (Università di Bologna) Organizzazione: Dott.ssa Anna Raimo (Università di Bologna) - DATA: 28 APRILE 2022 dalle 15:00 alle 17:00 - LUOGO: Aula Pasoli, Università di Bologna, Via Zamboni, 32 (Evento in presenza e online) - AULA VIRTUALE Cosa significa scrivere una storia delle traduzioni di un’opera? Come selezionare un ampio corpus diacronico di testi tradotti? Cos’è la statistica letteraria e come possiamo applicarla alla storia delle traduzioni? Quali sono le peculiarità di una “storiografia delle traduzioni” rispetto ad altre storiografie? In che modo gli “immaginari della traduzione” influenzano la trasmissione e l’interpretazione dei testi tradotti? Sono solo alcune delle principali questioni che verranno affrontate nel corso di questo seminario. La discussione procederà a partire da una breve disanima di una recente pubblicazione, la prima storia delle traduzioni di un’opera in lingua straniera: - "Le Phenix Poëte et les Alouëtes. Traduire les Rerum vulgarium fragmenta de Pétrarque en langue française (XVIe-XXIe siècle) : histoires, traditions et imaginaires", Peter Lang (Bruxelles, Berlin Bern, New York, Oxford, Warszawa, Wien), 2022. Ouvrage soutenu par le Fonds National Suisse et l’Union Européenne (programme-cadre pour la recherche et l’innovation “Horizon 2020”, subvention Marie Skłodowska-Curie n°841844). [Publication en libre accès]
Nom du contact: 
Anna Raimo
Courriel du contact: 
anna.raimo@live.it
Adresse postale: 
Aula Pasoli, Università di Bologna, Via Zamboni, 32
Suggéré par: 
Riccardo Raimondo
Courriel: 
raimondo.riccardo@yahoo.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
28/04/2022
Ville de l'événement: 
Bologna
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
pétrarque, traduction, histoire des traductions, traductologie
Site web de référence: 

Scritti letterari di artisti non letterati

Call for papers di "Poli-Femo", n.24

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Si accettano contributi in italiano, inglese e francese : verrano mandati a redazione.polifemo@iulm.it un abstract (min.10/max.20 righe), keywords e un breve curriculum vitae del proponente, entro il 28 febbraio 2022. EDIT : Prorogato al 20 marzo 2022.
Scritti letterari di artisti non letterati La scrittura degli artisti non letterati è un genere eterogeneo in cui produzioni di natura finzionale o poetica si affiancano a scritti più tipici, come il manifesto programmatico, il saggio, l’epistola, l’intervista, l’articolo di taglio pubblicistico. Molta di questa produzione ha dichiarate ambizioni letterarie o rivela un’intenzione, pur non esplicita, in questo senso. Sarà proprio tale intenzione letteraria l'oggetto dell’indagine del numero 24 della rivista Poli-Femo. Sia anzitutto delimitato il campo per esclusione: questo numero in elaborazione di «Poli-Femo» non si occupa dell’opera di quella categoria di artisti che sono gli autori letterari: scrittori di poesie, romanzi, racconti, fiabe, drammi ecc.; si occupa bensì – in positivo – dell’opera scritta di tutti gli artisti di altra specie, rappresentanti non della letteratura ma delle diverse altre arti. Una classificazione rudimentale delle quali comprenderà le arti visive (pittura, scultura ecc.), quelle performative (musica, danza, teatro, teatro musicale ecc.), quelle costruttive (architettura, design), le arti della tecnologia mediale elettr(on)ica (fotografia, cinema, videoarte, radiodramma ecc.) e tutte quelle nate più di recente come ibridi o estensioni o torsioni delle arti tradizionali (arte concettuale, installazione, performance art, land art, net art, fumetto, videogame ecc.). Nell’ultima fase storica, dal modernismo in avanti, è forte la tendenza a decostruire i codici espliciti e impliciti del sistema della letteratura (o latamente della scrittura). Compresi i codici relativi ai generi e alla loro classificazione. Sul fronte creativo, gli autori sono sempre più propensi a trasgredire l’ordinamento dei generi secolari o millenari codificati, varcando o abolendo i confini – su piani diversi – tra poesia e prosa, tra fictio e dictio, tra letteratura alta e bassa, tra scrittura pura e scrittura commista con altri mezzi materiali, ecc. Sul fronte storico-teorico-critico, gli studiosi riconoscono sempre più la labilità delle categorie di genere consolidate, anche nella loro applicazione alla storia: per cui quelle categorie si rivelano non del tutto efficaci a dar conto dei fenomeni del passato, figurarsi del presente. In un quadro simile, volendo occuparsi di un genere testuale ulteriore rispetto a quelli codificati, sarà opportuno procedere con cautela. La scrittura degli artisti non letterati non forma un genere unico, separato, compatto; al contrario, prende le forme più diverse e costituisce un insieme eterogeneo. All’interesse palese che rappresentano per questo numero le produzioni di natura più specificamente finzionale o poetica, si affianca quello per altre categorie di scritti d’artista, quali, tipicamente, il manifesto programmatico, o la presentazione del proprio lavoro, oppure il saggio (concernente l’arte propria o anche le altre arti o campi non artistici), l’epistola, l’intervista, l’articolo di taglio pubblicistico. Molta di questa produzione ha dichiarate ambizioni letterarie o rivela un’intenzione, pur non esplicita, in questo senso. Sarà proprio tale intenzione letteraria l’oggetto dell’indagine del numero della rivista. Nonostante l’eterogeneità di forme e obbiettivi, la scrittura degli artisti non letterati è una categoria abbastanza chiara e distinta da poter essere fatta oggetto di un’indagine specifica, dedicata. Merita isolare e focalizzare questo campo d’indagine, che non pare privo d’interesse scientifico. L’ipotesi di lavoro è che, senza postulare l’esistenza di un (macro)genere “scritti di artisti non letterati” unico e autonomo, sia però utile, quanto meno in prospettiva euristica, riunire in un unico volume un insieme di analisi e di approfondimenti teorici su testi scaturiti da artisti di diversa provenienza artistica al fine di permettere l’emersione di tratti caratterizzanti o di elementi comuni significativi insiti nel cosiddetto “doppio talento”. Tra l’altro, mentre esistono raccolte di scritti d’autore (talora in collane editoriali specializzate), approfondimenti su scritti di singoli artisti-autori, riflessioni sugli scritti di autori appartenenti a singoli campi artistici (gli scritti dei pittori, gli scritti dei compositori…), nonché analisi puntuali su esempi significativi di doppio talento (cfr. “Letteratura e arte”, n.18, 2020), non risulta che sia già solidamente fondato, anzi forse è quasi da inventare, lo studio generale sugli scritti d’artista, trasversale alle diverse arti (studio che presumibilmente sarà di necessità collettivo e interdisciplinare). L’interrogativo di fondo potrebbe essere il seguente: le inevitabili interferenze fra i linguaggi artistici che caratterizzano la produzione di artisti non letterati possono essere ricondotte a una serie di tratti caratterizzanti? Gli scritti degli artisti non letterati (a dire il vero, riguardo a quanto segue, anche quelli degli autori di letteratura) possono essere ripartiti in due macro-categorie (dal confine ovviamente sfrangiato ma non inconsistente né del tutto arbitrario): - scritti letterari, appartenenti a generi più o meno consolidati, tipicamente – ma non esclusivamente – finzionali, come ad esempio il romanzo di un pittore o la poesia di un compositore ecc.; - scritti non letterari, non appartenenti a generi letterari consolidati e tipicamente non finzionali, tra cui ad esempio manifesti, autopresentazioni, saggi, analisi, epistolari. Il volume collettaneo cui la presente call for papers dà abbrivio sarà di conseguenza suddiviso in due sezioni, rispettivamente concernenti le due suddette macro-categorie (senza d’altronde escludere contributi che pure le mettano proficuamente in discussione). «Poli-Femo» sollecita dunque i ricercatori delle varie discipline – quelle inerenti alla letteratura e quelle inerenti alle altre arti – a proporre articoli rivolti allo studio della scrittura, letteraria e non, degli artisti non letterati. Il tema monografico del numero potrà essere approcciato in maniera assolutamente libera, ma si suggeriscono già qui alcune linee d’indagine percorribili: - nell’opera di un medesimo singolo autore, l’unità o separazione – genetica e poi effettiva – fra i prodotti della sua arte non letteraria e quelli della scrittura; - anche nel caso di separazione fra i prodotti delle due distinte attività, l’eventuale interferenza della poetica individuale dell’artista nella sua arte (non letteraria) con la sua scrittura; - la capacità dell’artista di innovare rispetto ai generi di scrittura canonici; - eventuali tendenze storiche o di ambito geografico relative alla propensione di certune categorie d’artista a scrivere, sia sull’arte propria (testi di poetica, critici, teorici, didattici ecc.), sia su un’arte diversa, sia su tutt’altro; - l’eventuale impatto della produzione finzionale di artisti non letterati sulla letteratura coeva; - la questione del “doppio talento” (laddove pertinente) affrontata dal punto di vista teorico; - esplorazione di affinità/differenze di linguaggi. Le proposte di studio sull’argomento offerte da quanti intendono collaborare al volume verranno vagliate dal Comitato Scientifico, al fine di ampliare l’esplorazione intrapresa in questo numero della Rivista. Si accettano contributi in italiano, inglese e francese. A tal fine la Redazione propone il seguente calendario di scadenze: passaggio preliminare ed essenziale è l’invio, all’indirizzo redazione.polifemo@iulm.it, di un abstract (min.10/max.20 righe), keywords e di un breve curriculum vitae del proponente, entro il 28 febbraio 2022 (termine ultimo). La Redazione confermerà agli autori l’accettazione dei contributi entro il 15 marzo 2022. La consegna del contributo è fissata al 15 giugno 2022. Tutti i contributi saranno sottoposti a double blind peer review. Il numero, curato dalla Prof.ssa Laura Brignoli e dal Prof. Stefano Lombardi Vallauri, sarà pubblicato nel dicembre 2022
Nom du contact: 
Laura Brignoli
Courriel du contact: 
laura.brignoli@iulm.it
Adresse postale: 
via Carlo Bo 1
Suggéré par: 
Laura Brignoli
Courriel: 
laura.brignoli@iulm.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
28/02/2022
15/06/2022
Ville de l'événement: 
Milano
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
letteratura, arte, saggistica
Site web de référence: 

Esclandre. Figures et dynamiques du scandale du Moyen Âge à nos jours

Contenu de l'annonce: 

Indice / Sommaire

9 Introduzione / Introduction

I – Femmes à scandale : désordre moral et ordre social

27 - Florent Libral, L’Histoire tragique, miroir d’une élite hypocrite ? L’affaire criminelle Violante de Bats selon Ségla (Toulouse, 1609-1613)
45 - Helga Zsák,...

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Catégorie principale: 
Suggéré par: 
Luca Pierdominici
Courriel: 
luca.pierdominici@unimc.it
ISBN: 
978-88-6056-776-5
Collection: 
Regards croisés, 2
Anonyme
Éditeur: 
EUM
Lieu de parution: 
Macerata
Date de mise en ligne: 
Dimanche, Janvier 2, 2022
URL: 
http://eum.unimc.it/it/catalogo/755-esclandre
Mots-clés: 
esclandre, scandale, scandalo, littérature française, letteratura italiana
Site web de référence: 
http://eum.unimc.it/it/catalogo/755-esclandre

Parole che non c'erano. La lingua e le lingue nel contesto della pandemia

Contenu de l'annonce: 

La lingua è in continua evoluzione e si adatta a realtà e a circostanze sempre nuove come quella dell’attuale pandemia, che ne è la prova più recente. In tutti i momenti di crisi storica e sociale, ciò si verifica infatti in maniera più rapida ed evidente. Fin dall’inizio di una situazione...

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Catégorie principale: 
Suggéré par: 
Irene Zanot
Courriel: 
irenezanot@gmail.com
ISBN: 
979-12-5977-065-3
Collection: 
XENIA. STUDI UMANISTICI, STUDI LINGUISTICI, LETTERARI E INTERCULTURALI
Anonyme
Éditeur: 
ROMATRE-PRESS
Lieu de parution: 
Roma
Date de parution: 
Jeudi, Décembre 23, 2021
URL: 
https://romatrepress.uniroma3.it/libro/parole-che-non-cerano-la-lingua-e-le-lingue-nel-contesto-della-pandemia/
Mots-clés: 
COVID-19, LINGUISTICA, NEOLOGISMI, STUDI LETTERARI E INTERCULTURALI
Site web de référence: 
https://romatrepress.uniroma3.it/libro/parole-che-non-cerano-la-lingua-e-le-lingue-nel-contesto-della-pandemia/

Ibrido : call for papers per il n.2 di InterArtes

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Ibrido : call for papers per il n.2 di InterArtes
Call for papers InterArtes, n° 2, 2022 Diretta da: Laura Brignoli, Silvia Zangrandi Dipartimento di «Studi Umanistici» Università IULM – Milano Ibrido Se il primo numero della rivista si è occupato di permeabilità dei confini – segno stesso dell’attualità – come condizione che avvalora un’estetica dell’ibrido, il secondo numero di InterArtes intende domandarsi in quale modo questo processo di ibridazione di generi, contenuti, temi, stili e linguaggi diversi tra loro modifichi la natura e la struttura del testo, quale sia il prodotto finale nato da questa interazione e se veramente da esso possano scaturire livelli di lettura molteplici generati dalla presenza di mezzi espressivi diversi tra loro; ma si apre anche all’indagine attorno ai limiti stessi dell’ibridazione e ai nuovi orizzonti che questo concetto porta con sé. Gli incroci tra le diverse arti (letteratura, fotografia, cinema, fumetto, pittura, danza, musica…) sono possibili in molte direzioni che non necessariamente devono privilegiare la letteratura come prospettiva di confronto. Anche in questo secondo numero InterArtes apre alla possibilità di assumere un punto di vista ontologico o una prospettiva pragmatica o analitica, con lo scopo finale di esplorare un campo d’indagine che continua a offrire prospettive di ampliamento. Conferenze ibride, spazi museali ibridi, usi ibridi di materiali… la nozione di ibrido sembra ergersi a motore propulsivo della contemporaneità. Se nel passato ibrido portava con sé connotazioni negative dovute alla presenza di elementi eterogenei considerati male assortiti e privi di armonia, oggi ibrido ha assunto una valenza neutra e indica l’esistenza di due o più modelli che si incrociano contaminandosi e si appropria di discorsi e livelli di scrittura diversi, rielaborandoli. Ogni elemento, sia esso un testo compiuto o un frammento di linguaggio, va considerato nella sua capacità di intrattenere rapporti con altri elementi: ci ricorda Bachtin che il linguaggio letterario è un ibrido linguistico (cfr. Estetica e romanzo, 1975). La questione dell’eterogeneità viene letta così nei termini di una creazione su livelli plurimi che necessita di una visione multidisciplinare e che incrocia generi diversi tra loro: la letteratura si ibrida con il cinema e viceversa, la pittura contamina la musica... Ibrido annulla le barriere esistenti tra i generi, tempo e spazio diventano elementi porosi che si incrociano e da questo processo di ibridazione nascono prodotti nuovi capaci di inglobare tecniche, contenuti, stili diversi, ibridi appunto. Nel settore televisivo si notano con più vigore queste ibridazioni, si pensi alla docufiction, all’infotainment, ma anche al reportage narrativo, con le sue ibridazioni tra letteratura e resoconto giornalistico (da Goethe a Truman Capote a Tiziano Terzani). Ci sono poi ibridazioni meno scontate, come quella proposta negli anni Trenta del Novecento da Massimo Bontempelli, il cui 522. Romanzo di una giornata (1932) costituisce un esempio di ibridazione tra letteratura e pubblicità. La spinta tecnologica sembra aver accelerato le possibilità di ibridazione e lo stesso concetto di ibridazione diviene una chiave di lettura per tornare a esaminare oggetti e pratiche e riflettere sui principi di categorizzazione (cfr. Jean-Jacques Wünenberger, «Pratiques artistiques post-modernes et hybridité» in L. Gwiazdzinski, L’hybridation des mondes. Territoires et organisations à l’épreuve de l’hybridation, Seyssinet-Pariset, Elya Éditions, 2016). Un approccio metodologico e teorico è offerto da diversi studi (cfr. tra i tanti, Georges Barski, Yves Demarly, Simone Gilgenkrantz, «Hybridation», Encyclopædia Universalis, https://www.universalis.fr/encyclopedie/hybridation/; Dominique Budor, Walter Geerts, Le Texte hybride, Paris, Presses Sorbonne Nouvelle, 2004; Guido Gallerani, «The Hybrid Essay in Europe in the Late Nineteenth and Early Twentieth Century», Comparaison: An International Journal of Comparative Literature, «Narration and Reflection», Christy Wampole and Stefano Ercolino (eds.), 33, 2015); tuttavia, la nozione di ibrido apre ancora a vaste possibilità di analisi e di interpretazione grazie alla moltitudine di pratiche e di soggetti. Se il primo numero della rivista si è occupato di permeabilità dei confini – segno stesso dell’attualità – come condizione che avvalora un’estetica dell’ibrido, il secondo numero di InterArtes intende domandarsi in quale modo questo processo di ibridazione di generi, contenuti, temi, stili e linguaggi diversi tra loro modifichi la natura e la struttura del testo, quale sia il prodotto finale nato da questa interazione e se veramente da esso possano scaturire livelli di lettura molteplici generati dalla presenza di mezzi espressivi diversi tra loro; ma si apre anche all’indagine attorno ai limiti stessi dell’ibridazione e ai nuovi orizzonti che questo concetto porta con sé. Gli incroci tra le diverse arti (letteratura, fotografia, cinema, fumetto, pittura, danza, musica…) sono possibili in molte direzioni che non necessariamente devono privilegiare la letteratura come prospettiva di confronto. Anche in questo secondo numero InterArtes apre alla possibilità di assumere un punto di vista ontologico o una prospettiva pragmatica o analitica, con lo scopo finale di esplorare un campo d’indagine che continua a offrire prospettive di ampliamento Modalità I testi proposti, che avranno un impianto teorico o analitico con premesse teoriche, devono essere inediti e redatti in word, nel rispetto delle norme editoriali della rivista pubblicate sul sito, e saranno sottoposti a valutazione in doppio cieco. Lingue accettate: italiano, inglese, francese. Gli articoli vanno inviati, accompagnati da una breve notizia bio-bibliografica, entro il 15 giugno 2022 all’indirizzo: interartes@iulm.it
Nom du contact: 
Laura Brignoli
Courriel du contact: 
laura.brignoli@iulm.it
Adresse postale: 
via Carlo Bo 1 Milano
Suggéré par: 
Laura Brignoli
Courriel: 
laura.brignoli@iulm.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
15/06/2022
Ville de l'événement: 
Milano
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Ibrido, contaminazioni studi interartistici
Site web de référence: 

Retour à la Villa - Hervé Guibert d'hier à aujourd'hui

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
À l’occasion du trentième anniversaire de la mort d’Hervé Guibert (27 décembre 1991), ce colloque international propose de revenir sur la figure de l’écrivain, photographe, cinéaste et journaliste qui fut pensionnaire à la Villa Médicis de 1987 à 1989.
À l’occasion du trentième anniversaire de la mort d’Hervé Guibert (27 décembre 1991), ce colloque international propose de revenir sur la figure de l’écrivain, photographe, cinéaste et journaliste qui fut pensionnaire à la Villa Médicis de 1987 à 1989. Hervé Guibert, dont l’œuvre fait aujourd’hui encore l’objet de beaucoup d’attention, tant dans le milieu universitaire que chez nombre de jeunes écrivains pour qui il reste une référence incontournable de la fin du XXe siècle, sera célébré tout au long de cette année (dossiers spéciaux dans la presse, documentaire sur Arte en décembre, colloques). Il s’agira plus précisément à l’occasion de ce colloque, d’interroger son œuvre et son héritage et de revenir à la passion de l’écrivain pour l’Italie : Rome, l’île d’Elbe mais aussi Florence et Bagheria où il a pu admirer la Villa des monstres. Les dialogues s’organiseront principalement autour de deux axes : Ce qu’il reste d’Hervé Guibert : héritage et héritiers Hervé Guibert et l’Italie : cadre romanesque, cadre cinématographique, cadre photographique, influences artistiques.
Nom du contact: 
Fabio Libasci
Courriel du contact: 
flibasci@unimore.it
Adresse postale: 
via zanardi 21 Bologna
Suggéré par: 
Fabio Libasci
Courriel: 
flibasci@unimore.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
03/12/2021
Date de fin de l'événement: 
03/12/2021
Ville de l'événement: 
Roma, Villa Medici, Salle Michel Piccoli
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
letteratura, fotografia, AIDS

InterArtes : Confini

Contenu de l'annonce: 

Pubblicazione del primo numero della rivista online InterArtes, incentrata sui "confini" della transfinzionalità.

Articoli di : Silvia Albertazzi, Maria Cristina Assumma, Federico Bocchi, Laura Brignoli, Laurence De La Poterie-Sienecki, Maria Chiara Gnocchi, Philippe Alexandre Gonçalves...

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Mots-clés: 
Réécriture, transfictionnalité
Catégorie principale: 
Courriel: 
laura.brignoli@iulm.it
Directeur(s) scientifique(s): 
Laura Brignoli - Sivlia Zangrandi
Éditeur: 
Dipartimento di Studi Umanistici - Università IULM
Date de mise en ligne: 
Mardi, Novembre 23, 2021
Date de parution: 
Mardi, Novembre 23, 2021
Lieu de parution: 
Milano
Suggéré par: 
Laura Brignoli

Appel à chapitres pour un ouvrage sur le Théâtre du Soleil intitulé « Les marges du Soleil »

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Les éditrices recherchent quelques contributions ciblées pour compléter un ouvrage sur la notion de marge dans l'oeuvre et le travail du Théâtre du Soleil d'Ariane Mnouchkine.
Les éditrices de l’ouvrage Les Marges du Soleil recherchent encore quelques contributions ciblées pour compléter l’ouvrage. Nous recherchons plus particulièrement (mais pas exclusivement) des chapitres portant sur le costume, le lieu Cartoucherie, la scénographie. La réalisation de ce projet étant assez avancée, la date de remise est impérative (il restera, toutefois, du temps pour les relectures). Les articles devront nous parvenir le vendredi 11 février au plus tard. Ils devront faire entre 10 et 15 pages (6000 à 10 000 mots ou 30 000 à 45000 caractères environ). Les propositions de communication de 250-300 mots (titre, grandes lignes), ainsi qu’une biobliographie succincte de l’auteur, sont à envoyer dès que possible conjointement à Sandrine Siméon (ssimeon@soka.edu) et Agathe Torti Alcayaga (agathetorti@yahoo.fr). Thème général de l’ouvrage : Cet ouvrage souhaite avant tout présenter des aspects moins souvent abordés mais tout aussi éloquents du décentrage comme parti pris, ce qui « fait marge » dans l’œuvre et le travail de la troupe du Théâtre du Soleil. Les façons dont il joue sur et avec les marges géographique, organisationnelle, esthétique, thématique, entre autres, nous permettent d’explorer plus avant l’intimité du lien qu’il crée avec son public et sa place dans le panorama théâtral mondial. En effet, dès 1964, lorsqu’Ariane Mnouchkine crée le Théâtre du Soleil, la troupe affiche sa volonté de ne pas fonctionner selon les modèles en vigueur à l’époque. Elle se place du côté des novateurs de la scène qui lient leur engagement dans la recherche de nouvelles voies théâtrales à celui de nouvelles voies sociales. Installé à la périphérie de Paris, Le Théâtre du Soleil se situe « en marge », dans tous les sens du terme, du paysage théâtral français contemporain. Pourtant, malgré ou à cause de cette originalité, il est internationalement reconnu. Comment Ariane Mnouchkine et sa troupe ont-ils réalisé et tenu sur près de soixante ans leur projet artistique face à la commercialisation progressive de la scène contemporaine ? La facture éclectique de ses spectacles, qui va puiser son inspiration dans les cultures du monde, la maîtrise de la troupe de techniques à la périphérie du théâtre (masques, marionnettes, danse, etc.), la place de la musique, le lieu total de vie et d’art que constitue le bâtiment, construisent un théâtre sans pareil dont les formes originales proposent au public de se prêter au jeu de la « défamiliarisation » de manière à la fois exigeante et bienveillante. Le décentrage semble bien jouer un rôle-clef dans le succès de cette entreprise. Les propositions pourront aborder la transformation de la Cartoucherie, ancienne usine désaffectée en un espace modulable qui remet en question la scène à l’italienne ; la construction d’espaces scéniques au sein desquels les corps des acteurs permettent à des histoires fragmentaires de retrouver une unité dans l’activité théâtrale proprement dite ; la fonction des lieux annexes à la scène (atrium, librairie) ; la scénographisation d’espaces atypiques, et leur influence sur les dispositifs des spectacles, ainsi que ceux remaniés pour leur filmage ; les manières dont les costumes participent à l’économie générale des spectacles, leur processus de création accompagnant celui du spectacle, leur esthétique et symbolisme, déterminante pour la caractérisation des personnages. Il ne s’agit là que de suggestions ; toutes les propositions seront étudiées.
Nom du contact: 
Agathe Torti Alcayaga
Courriel du contact: 
agathetorti@yahoo.fr
Suggéré par: 
Agathe Torti Alcayaga
Courriel: 
agathetorti@yahoo.fr
Date de début ou date limite de l'événement: 
14/11/2021
Ville de l'événement: 
Paris
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Théâtre, Mnouchkine, Marges

MemWar II

Memorie e oblii delle guerre e dei traumi del XX secolo

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
La seconda edizione del convegno del gruppo di ricerca MemWar (Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell'Università di Genova) si terrà il 2 e il 3 dicembre nell'Aula Magna della Scuola di Scienze Umanistiche e online sulla piattaforma Zoom (si vedano indicazioni sulla locandina). Il convegno affronterà in ottica multidisciplinare la memoria dei traumi e delle guerre del XX secolo.
Il XXI secolo nasce dalla storia tormentata del XX, con le sue due Guerre Mondiali e altri conflitti di dimensione europea, come la Guerra Civile Spagnola. Questo convegno, organizzato dal gruppo di ricerca “MemWar. Memorie e oblii delle guerre e dei traumi del XX secolo” del Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell’Università di Genova, punta a indagare le modalità con le quali la memoria di questi conflitti è tramandata nel XXI secolo, quali rappresentazioni ne vengono fornite, quali sono i punti ciechi e/o oscuri di tale processo memoriale, anche in un’ottica critica (Ricoeur, 2003) e come si sviluppano i rapporti di forza tra discorso ufficiale e controdiscorsi. Rispetto alla prima edizione, i confini della memoria si allargano verso oriente e al tema della memoria coloniale. Le aree di cui si indagherà la memoria sono l’Italia, la Cina, il Portogallo, la Polonia, gli Stati Uniti, l’America del Sud, la Francia, la ex Jugoslavia, la Spagna, la Bielorussia, la Grecia e la Svezia. Sarà inoltre dato ampio spazio alla relazione tra memoria e arti visive, con la partecipazione dell’artista Daniel Blaufuks e la presenza di alcuni interventi sugli aspetti visuali della memoria. Lingue del convegno: italiano, inglese, francese. Comitato scientifico Elisa Bricco, Alessia Cassani, Roberto Francavilla, Anna Giaufret, Simona Leonardi, Laura Quercioli Mincer, Marco Succio, Stefano Vicari Comitato organizzativo Roberto Francavilla, Anna Giaufret, Laura Quercioli (con la collaborazione di Vittoria Bottani)
Nom du contact: 
Giaufret Anna
Courriel du contact: 
anna.giaufret.unige@gmail.com
Adresse postale: 
Piazza S. Sabina, 2
Suggéré par: 
Giaufret Anna
Courriel: 
anna.giaufret.unige@gmail.com
Date de début ou date limite de l'événement: 
03/12/2021
02/12/2021
Date de fin de l'événement: 
03/12/2021
Ville de l'événement: 
Genova
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Memoria, XX secolo

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