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Teatro, scienza e medicina

Riassunto dell'annuncio: 
Convegno internazionale organizzato congiuntamente dal Dipartimento di Lettere e Filosofia e il Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica dell'Università degli Studi di Firenze

Teatro, Scienza e Medicina

Università degli Studi di Firenze - febbraio 2022

“Sui palcoscenici francesi si è celebrato a lungo un matrimonio misto, tanto
bizzarro quanto affascinante. Incredibile! Peccato non avere più il tempo
per poterlo raccontare!”

Con queste parole, scritte di suo pugno su uno dei tanti fogli volanti raccolti nel suo archivio, Ferdinando Martini (1841-1928), uomo politico e letterato, dichiarava a se stesso il definitivo abbandono di una delle tracce di ricerca a cui più volte aveva progettato di dedicarsi, senza tuttavia riuscire mai a concretizzarne un vero inizio, a causa dei suoi numerosi impegni istituzionali. Bibliofilo appassionato, Martini aveva raccolto, nel corso della sua vita, un cospicuo numero di testi drammatici rari e rarissimi, soprattutto concernenti il teatro francese e italiano del Settecento e dell’Ottocento. Il “matrimonio misto”, al quale Martini si riferiva, era quello tra Teatro, Scienza e Medicina di cui egli stesso aveva potuto in un certo senso essere testimone leggendo alcune delle pièces settecentesche e primo ottocentesche che componevano la sua Raccolta libraria: pièces che dovevano aver in qualche modo meravigliato, per il loro contenuto 'ibrido', il Martini critico drammaturgico e letterario, convinto - come molti altri - che esistesse una netta distinzione di competenze e campi d’indagine fra “letteratura” e “scienze”.
In tempi recenti, il rapporto fra Teatro, Scienza e Medicina ha suscitato a varie riprese l’attenzione degli studiosi e dei ricercatori. Se gli studi su “Teatro e medicina” si sono concentrati oltre che sul Settecento (Sade a Charenton) sul Seicento (ad esempio, la “malattia erotica” e le sue terapie sceniche: Massimo Ciavolella, Marco Lombardi) e in particolare sul rapporto fra Molière e le sue pièces “mediche” (numerosi sono i contributi in merito, a partire da quelli di studiosi dall’Ottocento fino ai contemporanei come Patrick Dandrey), il rapporto tra Teatro e Scienza è stato indagato soprattutto relativamente alla produzione drammatica del secondo Ottocento, con particolare riferimento all’esperienza del teatro scientifico del chimico Louis Figuier. Un discreto interesse critico è stato anche rivolto alla produzione teatrale contemporanea “a vocazione scientifica”: si consideri, per fare solo un esempio, la compagnia di Nantes “Science 89” a cui sono stati dedicati alcuni articoli (uno fra tutti Convoquer la science au théâtre di Michel Valmer, Ocim, 82, 2002, pp. 10-16). Due significativi volumi su Teatro e Scienza sono stati pubblicati negli anni 2000: il primo, frutto della rielaborazione di una tesi di dottorato, ha come autore lo stesso Michel Valmer (Le théâtre des sciences, CNRS éditions, 2006), mentre il secondo, più recente, raccoglie alcuni contributi sullo stesso tema (Théâtre et science, sous la direction de Florence Fix, Orizons, 2018). Altri contributi da segnalare sono: il volume Science and spectacle in European Enlightment (2008), che raccoglie ‘studi di caso’ sui tentativi nell'Europa settecentesca di diffondere al largo pubblico i risultati delle scoperte scientifiche, e il volume di Daniel Raichvarg Science et Spectacle, figure d’une rencontre (2002), in cui si analizzano i metodi di divulgazione scientifica che ricorrono in senso ampio alla spettacolarizzazione (dalle dimostrazioni pubbliche alle conferenze, dagli spettacoli di strada alle rappresentazioni teatrali) nell’arco cronologico che va dal Seicento alla Contemporaneità.
In tempi molto recenti, la medicina ha ri-scoperto l’uso del teatro e il “fare teatro” è diventato un’esperienza educativa e sono state attivate numerose iniziative di drammatizzazione, con l’obiettivo di sperimentare e valutare protocolli di formazione, rivolti anche agli operatori sanitari (si pensi all’accordo stabilito nel 2013 tra la Facoltà di Medicina di Montpellier e l’Ecole Nationale Supérieure d’Art Dramatique: https://ensad-montpellier.fr/actualites-de-lensad/theatre-medecine/).
Nel quadro delle Medical Humanities, infatti, sono numerosi ed articolati gli obiettivi, che possono essere perseguiti dal teatro, sia come strumento terapeutico per alcuni tipi di patologie, sia come strategia per rafforzare la capacità comunicativa dei professionisti. Se è stato dimostrato che lezioni di improvvisazione teatrale possono aiutare gli operatori a migliorare la qualità della relazione con i pazienti, spunti metodologici proficui riguardano il role playing e i diversi modelli di simulazione: non a caso, la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, che raccoglie i Medici di famiglia, ha recentemente affidato le aperture di alcune sessioni dei suoi Congressi a La Compagnia delle Seggiole (Firenze), che trova uno dei punti di forza delle sue rappresentazioni nel rapporto tra testo e recitazione, utilizzando scenografie scarne ed essenziali.
Il Convegno, che si concentrerà, in particolare, su “case studies” relativi ai connubi tra Teatro, Scienza e Medicina osservabili nella produzione francese dal Seicento ai giorni nostri, intende aprirsi più in generale ai rapporti fra Letteratura, Scienza e Medicina osservabili in altre realtà europee (italiana, inglese, tedesca, spagnola, ecc.).
Tracce di ricerca possibili (lista non esaustiva):
- Indagini sui rapporti che nei secoli si sono creati fra Letteratura, Scienza e Medicina, concentrandosi in modo particolare sullo studio e l’analisi della volgarizzazione (con intento di volta in volta didattico, parodico, satirico, critico) delle nuove scoperte scientifiche e mediche (i palloni aerostatici, il paracadute, il parafulmine, i primi esperimenti sull’elettricità, ma anche le grandi scoperte mediche - i vaccini - o le teorie che in seguito la medicina ufficiale escluderà dal suo campo di studi e di applicazione: il magnetismo animale, la craniologia, ecc.), fino alle più recenti scoperte medico-scientifiche.
- Il tema della Scienza o della Medicina al centro dell’opera letteraria nelle sue varie declinazioni e all’interno dei ‘generi’ (teatro, romanzo, poesia…)
- Il Medico e lo Scienziato protagonisti dell’opera letteraria.
- Malattia e cura nella produzione letteraria e artistica.
- Il teatro come strumento terapeutico o di diffusione scientifica o per rafforzare la strategia comunicativa dei professionisti del settore sanitario

Il convegno è organizzato congiuntamente dal Dipartimento di Lettere e Filosofia e dal Dipartimento di Medicina sperimentale e clinica dell’Università degli Studi di Firenze
Comitato scientifico: Michel Delon (Sorbonne Université), Michela Landi (Università di Firenze), Donatella Lippi (Università di Firenze) Marco Lombardi (Università di Firenze), Ilaria Natali (Università di Firenze).
Le proposte di intervento, di circa 300 parole, dovranno essere accompagnate da un breve CV del proponente e inviate congiuntamente prima del 30 giugno 2021 ai seguenti indirizzi:
barbara.innocenti@unifi.it; michela.landi@unifi.it

Théâtre, science et médecine
un dialogue fructueux qui prend ses racines dans le temps

Colloque international – février 2022

Un mariage mixte est célébré depuis longtemps sur les scènes françaises, aussi bizarre que fascinant. Incroyable! Dommage que je n'ai plus le temps pour pouvoir le décrire!

Avec ces mots, écrits de sa propre main sur l'une des nombreuses pages détachées rassemblées dans ses archives, Ferdinando Martini (1841-1928), homme politique et écrivain, déclarait à lui même l'abandon définitif de l'une des traces de recherches auxquelles il avait maintes fois prévu de se consacrer, sans jamais réussir cependant à commencer ses études, en raison de ses nombreux engagements institutionnels.
Bibliophile passionné, Martini avait rassemblé, au cours de sa vie, un grand nombre de textes dramatiques rares et très rares, notamment concernant le théâtre français et italien des XVIIIe et XIXe siècles. Le "mariage mixte" auquel Martini faisait allusion était celui entre le théâtre, la science et la médecine : ce ‘mariage’ était au cœur de certaines des pièces du XVIII-XIXème siècles qui composaient sa collection de livres : pièces qui ont dû en quelque sorte étonner, pour leur contenu «hybride», Martini, convaincu - comme beaucoup d'autres - qu'il y avait une nette distinction de compétences et de champs d'investigation entre «littérature» et «science».
Dernièrement, la relation entre le théâtre, la science et la médecine a attiré l'attention des chercheurs à plusieurs reprises. Si les études sur «Théâtre et médecine» se sont concentrées - outre que sur le XVIIIème siècle (Sade à Charenton) - sur le XVIIème siècle (la mise en scène de la « maladie érotique » : Massimo Ciavolella, Marco Lombardi) et notamment sur la relation entre Molière et ses pièces «médicales» (les contributions sur le sujet sont nombreuses, à commencer par celles des savants du XIXe siècle jusqu’à celles des Patrick Dandrey, par exemple), la relation entre le théâtre et la science a été étudiée avant tout en relation avec la production dramatique de la seconde moitié du XIXème siècle, avec une référence particulière à l'expérience du théâtre scientifique du chimiste Louis Figuier. Un intérêt critique modéré a également été adressé à la production théâtrale contemporaine "à vocation scientifique": considérons, pour ne citer qu'un exemple, la compagnie nantaise "Science 89" à laquelle certains articles ont été consacrés (un parmi tous Convoquer la science au théâtre par Michel Valmer, Ocim, 82, 2002, p. 10-16). Deux volumes importants sur le théâtre et la science ont été publiés dans les années 2000: le premier, fruit d'une thèse de doctorat, a été rédigé par Michel Valmer lui-même (Le théâtre des sciences, CNRS éditions, 2006), tandis que le second, plus récent rassemble quelques contributions sur le même thème (Théâtre et science, sous la direction de Florence Fix, Orizons, 2018).
D'autres contributions à noter sont le volume Science and spectacle in European Enlightment (2008), qui rassemble des « études de cas » sur les tentatives dans l'Europe du XVIIIe siècle de diffuser les résultats des découvertes scientifiques au grand public, et le volume de Daniel Raichvarg Science et Spectacle, figure d'une rencontre (2002), qui analyse les méthodes de diffusion scientifique qui reviennent au sens large à la spectaculaire (des démonstrations publiques aux conférences, des spectacles de rue aux représentations théâtrales) dans la période chronologique du XVIIème siècle à la contemporanéité.
Récemment, la médecine a redécouvert l'usage du théâtre et «faire du théâtre» est devenu une expérience pédagogique. De nombreuses initiatives de dramatisation (par exemple celle de Montpellier depuis 2013: https://ensad-montpellier.fr/actualites-de-lensad/theatre-medecine/) ont été activées, dans le but d'expérimenter et d'évaluer des protocoles de formation, destinés également aux professionnels de santé. En effet, dans le cadre des Humanités Médicales, les objectifs que peut poursuivre le théâtre sont nombreux et articulés, à la fois comme outil thérapeutique pour certains types de pathologies, et comme stratégie de renforcement des capacités de communication des professionnels. S'il a été démontré que les cours d'improvisation théâtrale peuvent aider les opérateurs à améliorer la qualité de leur relation avec les patients, des idées méthodologiques fructueuses concernent le jeu de rôle et les différents modèles de simulation: sans surprise, la Société Italienne de Médecine Générale et des Soins Primaires, qui réunit les médecins généralistes, a récemment confié l'ouverture de certaines sessions de ses congrès à la troupe «La Compagnia delle Seggiole» (Florence), qui utilise des scénographies simples et essentielles.
Le colloque, qui portera notamment sur des «études de cas» relatives à l'union entre Théâtre, Science et Médecine observable dans la production française du XVIIe siècle à nos jours, entend s'ouvrir plus généralement aux relations entre Littérature, Science et Médecine observables aussi dans d'autres réalités européennes (italienne, anglaise, allemande, espagnole, etc.).
Pistes de recherche possibles (liste non exhaustive):

- Enquêtes sur les relations qui se sont créées au fil des siècles entre la littérature, la science et la médecine, en se concentrant notamment sur l'étude et l'analyse de la vulgarisation (didactique, parodique, satirique, critique…) de nouvelles découvertes scientifiques (les ballons, le parachute, le paratonnerre, les premières expériences sur l'électricité…) mais aussi les grandes découvertes médicales - les vaccins - ou les théories que plus tard la médecine officielle exclura de son champ d'étude et d'application (magnétisme animal, cranologie, etc.), jusqu'aux découvertes médico-scientifiques les plus récentes.
- Le thème de la Science ou de la Médecine au centre de l'œuvre littéraire sous ses différentes formes et au sein des «genres» (théâtre, roman, poésie…)
- Le médecins ou les savants protagonistes de l'œuvre littéraire.
- Maladie et soins dans la production littéraire et artistique.
- Le théâtre comme outil de diffusion thérapeutique ou scientifique, ou pour renforcer la stratégie de communication des professionnels de santé.

Le colloque est organisé conjointement par le Département de Lettres et Philosophie et le Département de Médecine Expérimentale et Clinique de l'Université de Florence (Italie)

Comité scientifique: Michel Delon (Sorbonne Université), Barbara Innocenti (Université de Florence), Michela Landi (Université de Florence), Donatella Lippi (Université de Florence), Marco Lombardi (Université de Florence), Ilaria Natali (Université de Florence).

Les propositions de communication d’environ 300 mots seront accompagnées par une brève présentation du proposant et seront envoyées avant le 30 juin 2021 aux adresses suivantes:
barbara.innocenti@unifi.it; michela.landi@unifi.it

Indirizzo postale: 
Università degli Studi di Firenze, DILEF, via della Pergola 58/60 Firenze
Segnalato da: 
Barbara Innocenti
Email: 
barbara.innocenti@unifi.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
30/06/2021
Città dell'evento: 
Firenze
Tipo di evento: 
Proposte di contributi
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Teatro; scienza; medicina
Nome del contatto: 
Barbara Innocenti
Email del contatto: 
barbara.innocenti@unifi.it