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Didattica delle lingue

Label europeo delle Lingue 2020

Riassunto dell'annuncio: 
Assegnato alla LUMSA di Roma il riconoscimento per il progetto ideato da Anna Isabella Squarzina Microracconto e didattica del francese: Microenfance
Il progetto Microracconto e didattica del francese: Microenfance ideato da Anna Isabella Squarzina nell’ambito del Corso di laurea triennale in Mediazione linguistica e culturale della LUMSA di Roma ha vinto il Label europeo delle Lingue, il più importante riconoscimento europeo per l’insegnamento delle lingue, assegnato biennalmente dall’Agenzia Erasmus+ Indire. A questo link la descrizione del progetto quadriennale, che ruota attorno all’opera dello scrittore contemporaneo Régis Jauffret: http://www.erasmusplus.it/lingue/microracconto-e-didattica-del-francese-microenfance/ Il progetto Microenfance è un progetto di didattica della lingua francese e di traduzione dal francese all’italiano che pone al centro un genere contemporaneo di grande successo, il microracconto. Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare competenze linguistiche in L2 nonché in L1 (in particolare attraverso la riflessione metalinguistica ed un originale esercizio di riformulazione parametrata), di motivare lo studente attraverso la presa in carico autonoma di un compito di realtà, di fornirgli competenze redazionali spendibili nel mondo del lavoro. Nasce nell’ambito del corso di laurea triennale in Mediazione linguistica e culturale dell’Università LUMSA di Roma e di un programma di ricerca universitario interlinguistico (francese, spagnolo, inglese, tedesco, italiano) e internazionale (studiosi da 11 università, di cui 6 straniere e 5 italiane). Il progetto è stato costruito intorno all’opera monumentale di uno scrittore contemporaneo francese di microracconti, Régis Jauffret, autore di più di 1000 microracconti e vincitore nel 2019 di uno dei più importanti premi francesi, il Premio Goncourt del racconto. I microracconti su cui si è lavorato, inediti in Italia e dei quali gli studenti sono stati i primi traduttori, sono stati scelti in base ad un criterio tematico, per un’esigenza di unità e coesione, e sono accomunati dalla tematica dell’infanzia abusata (minori abbandonati, stranieri, in contesto di guerra). Da qui il titolo Microenfance. Il fulcro del progetto è stato la realizzazione di un prodotto finale, ossia un libro, di cui la docente e gli studenti sono co-autori, che ha avuto un effetto motivante straordinario in corso d’opera, e ha suscitato la più grande soddisfazione. Inoltre il progetto, ripetuto per quattro anni, non si è mai chiuso con la realizzazione del libro, ma è continuato con la sua disseminazione in numerose importanti occasioni, ancora una volta con gli studenti protagonisti, non più oggetti passivi della trasmissione del sapere linguistico. Lo svolgimento Il nucleo del progetto, comune a tutti e 4 gli anni di realizzazione, è stato portare gli studenti a diventare in breve tempo traduttori di microracconto, realizzando un oggetto editoriale che integrasse le caratteristiche di un’opera di traduzione con testo a fronte e di un libro di testo/dispensa utile per preparare l’esame di fine anno. Durante il corso, poi sfociato nel libro, anziché enunciare regole grammaticali e di traduzione in astratto si è proceduto ad estrapolarle dalla traduzione collettiva, parola per parola, sotto la guida del docente, di un singolo microracconto-modello. Ad ogni studente è stato poi assegnato un singolo microracconto, che egli ha dovuto tradurre (prospettiva interlinguistica) in base alle consegne fornite, corredando la traduzione di note traduttologiche in cui riflettere, con opportuni rinvii alla letteratura scientifica, sulle scelte traduttive fatte (prospettiva metalinguistica). In un secondo momento ogni studente ha dovuto riformulare (prospettiva intralinguistica) la propria traduzione in base a precise consegne ispirate agli assunti della Stilistica comparata, corrente della traduttologia contemporanea che è oggetto oggi di un rinnovato interesse. Per la riformulazione è stata ideata una metodologia innovativa che con l’uso dei colori ha permesso agli studenti di riflettere sulle profonde differenze che esistono tra due lingue europee definite sorelle quali l’italiano e il francese. L’esercizio di riformulazione parametrata comporta una specifica riflessione su registri e stili. Questo nucleo comune è stato, nell’arco dei quattro anni, adattato in base alla platea degli studenti coinvolti, agli attori delle occasioni di disseminazione e al contesto dell’anno in corso. Caratteristica del progetto è infatti quella di essere potenzialmente adattabile a svariati contesti e situazioni. È inoltre virtualmente estensibile alla partecipazione di oltre 1000 studenti, qualora si intenda realizzarlo con microracconti di Régis Jauffret. È infine possibile idearlo usando qualunque corpus di microracconti in qualunque lingua, in qualunque contesto. Il progetto si è arricchito un’edizione dopo l’altra, dando luogo il primo anno ad un libro cartaceo, il secondo ad un libro misto stampato-Braille (per includere nel lavoro uno studente non vedente), il terzo ad un ebook interattivo e il quarto ad un audioebook. Vari attori sono stati coinvolti, per arricchire l’esperienza dello studente: lettori madrelingua, traduttori professionisti, un editore specializzato nella realizzazione di compiti di realtà nelle scuole, un editore di letteratura francese contemporanea, una cooperativa specializzata nella stampa di volumi e quotidiani in Braille. L’impatto Nei suoi quattro anni di realizzazione Microenfance ha coinvolto quattro coorti di studenti universitari e centinaia di studenti dei licei e delle medie, che sono stati chiamati, in occasione dell’annuale “Notte europea dei Ricercatori”, a partecipare ascoltando gli studenti/traduttori presentare il loro lavoro e poi traducendo/riformulando a loro volta dei microtesti sotto la guida stessa dei ragazzi autori del progetto, e quella della docente responsabile. L’impatto più evidente è quello riscontrabile nell’aumentata autonomia degli studenti, nel rafforzamento della coesione tra tutti gli attori del progetto, nella messa in risalto internamente nell’ambito dell’Università LUMSA del lavoro svolto nella didattica delle lingue presso gli altri dipartimenti e corsi di laurea, modificando la visione della visione dell’apprendimento delle lingue straniere spesso erroneamente relegate a discipline minori, imprescindibili ma prive di specifico interesse e possibili sviluppi. Infine si sottolinea l’occasione, creata dal progetto, di orientamento degli studenti dei licei nella scelta degli studi linguistici e in generale sensibilizzazione all’importanza dello studio delle lingue in modo ludico. Università Lumsa Via e numero civico Via della Traspontina, 21 00193 Roma T: 06 684221 info@lumsa.it, lumsa@pec.it https://www.lumsa.it REFERENTE PER IL PROGETTO: Anna Isabella Squarzina Funzione: Professore associato di Lingua e traduzione Francese – Responsabile Stage e Job Guidance per i Corsi di laurea in Mediazione linguistica e Relazioni internazionali – Università LUMSA di Roma E-mail: squarzina@gmail.com
Segnalato da: 
Anna Isabella Squarzina
Email: 
squarzina@gmail.com
Data di inizio o data limite dell'evento: 
14/12/2020
Città dell'evento: 
Rome
Tipo di evento: 
Bourses, prix, emplois
Categoria principale: 
Sottocategoria: 
Parole chiave: 
Microfiction, didattica delle lingue

L’expression de la causalité en langue maternelle et en langue étrangère

Riassunto dell'annuncio: 
Colloque en ligne de l'Université Catholique Jean-Paul II de Lublin (Pologne), 20-21 mai 2021
Nouvel appel pour colloque international à distance 20-21 mai 2021 L’expression de la causalité en langue maternelle et en langue étrangère Université Catholique Jean-Paul II de Lublin (Pologne) organisé par : Urszula Paprocka-Piotrowska (Université Catholique de Lublin, Pologne) Claire Martinot (Sorbonne Université, France) Tomislava Bošnjak Botica (Institut de Langue Croate et de Linguistique, Croatie) Sonia Gerolimich (Université d’Udine, Italie) Argumentaire : La causalité est d’abord le résultat d’une interprétation que notre esprit pose entre deux situations, états, événements dont l’un détermine l’autre. La causalité est donc une relation orientée, exprimée en langue par un type d’enchaînement argumentatif (Carel, 2001, Ducrot, 2001) qui se manifeste de façon très diversifiée dans les langues, y compris sans l’appui (explicite) d’un marqueur comme en (1). (1) Pierre est très heureux, il part au Groenland Parmi les caractéristiques de l’expression de la causalité, on peut relever que le nombre des connecteurs dédiés à la relation causale (fr. parce que, puisque, car, comme et quelques autres) est réduit ou encore que les relations causales ne soient pas toutes réversibles. Ainsi (1) peut être interprété comme en (1a) ou comme en (1b) : (1a) Pierre est très heureux parce qu’il part au Groenland. -> P PCQ Q (1b) Pierre part au Groenland, donc il est très heureux. -> Q DC P En (2), en revanche, la relation en donc est douteuse : (2) Chloé aimait le froid parce qu’elle dormait mieux. (?? Chloé dormait mieux donc elle aimait le froid) Une autre caractéristique de la relation causale (en français et en anglais, entre autres langues) est la proximité de pour et parce que (3) : (3) Max a été puni pour son insolence. (= parce qu’il a manifesté de l’insolence) En ancien français pour (ce que) Q et par (ce que) Q étaient proches (Gross & Nazarenko, 2004 : 19). On se demandera également dans quelle mesure la langue distingue les différents types de causalité envisagés par notre pensée : la cause fortuite, factuelle (4 et 5) versus la cause volontaire, humaine (6). Ou encore, si la langue distingue différents degrés de causalité : causalité faible (7) ou causalité forte (8) : (4) Les rues ont été inondées par des torrents de boue. (= parce qu’il y avait des torrents de boue, à cause des torrents de boue, où la préposition par, introduisant le « complément d’agent » introduit (plutôt ?) un complément de cause) (5) La lumière apparaît à l’horizon parce que le soleil se lève. (6) Les congères ont été dégagées par des chasse-neige. (= parce que des chasse-neige (conduits par Nhum) se sont mis en action) (7) Tom est très heureux, il ne sait plus quoi dire. (8) Tom est tellement heureux qu’il ne sait plus quoi dire. Ces quelques exemples sont loin d’épuiser les différents types de causalité (corrélation logique (9), relation temporelle (10), circonstancielle (11) …) et les différents moyens dont chaque langue dispose pour exprimer les relations causales : (9) Plus il y a de brouillard, plus la visibilité est réduite. (10) Quand il y a du brouillard, la visibilité est réduite. (11) Avec le brouillard, la visibilité est réduite. Le questionnement linguistique sur le fonctionnement des relations causales dans toute langue ou entre plusieurs langues constitue l’axe 1 du colloque. L’axe 2 du colloque sera plus directement lié à la production et à la compréhension des relations causales par des locuteurs spécifiques. En effet, la diversité des moyens mis par chaque langue à la disposition des locuteurs n’implique pas que ces moyens soient utilisés de la même façon par les uns et les autres. Enfants ou adultes, locuteurs natifs ou allophones, en production/compréhension orale ou écrite, sont autant de paramètres qui vont influencer l’expression des relations causales. Seront bienvenues les communications qui aborderont, dans tout cadre théorique, l’acquisition des relations causales : - par des enfants d’âges différents, dans plusieurs langues maternelles, - par des enfants ou des adultes ayant des troubles du langage, - par des adultes allophones en langue étrangère, - par des locuteurs plus ou moins scolarisés dont on comparera le même discours à l’oral et à l’écrit. Si l’on peut admettre, à la suite de Kant, que la causalité est une catégorie a priori de l’entendement, et qu’elle ne dérive donc pas de la seule observation des faits, son expression linguistique reste, en grande partie, déterminée par les moyens linguistiques disponibles dans chaque langue et la capacité de chaque locuteur à comprendre la présence et la spécificité de chaque relation causale dans le discours entendu. Les moyens d’expression de la causalité relèvent donc de l’observation que font tous les locuteurs de la langue qu’ils acquièrent. Références indicatives : Anscombre, Jean-Claude, 1984. La représentation de la notion de cause dans la langue, Cahiers de grammaire, 4, 1-53. Benazzo, Sandra, 2004. L’expression de la causalité dans le discours narratif en français L1 et L2, Langages, 155, 33-51. Boniecka, Barbara, 1995, Pragmatyczne apekty wypowiedzi dziecięcych. Lublin, Wydawnictwo UMCS. Carel, Marion, 2001, Argumentation interne et argumentation externe au lexique : des propriétés différentes, Langage, 142, 10-21. Christoforou, Nathalie, Christofi, Marina, 2014. Expression de la cause dans les productions écrites et orales en FLE: apprenants chypriotes hellénophones, Colloque international des Etudiants chercheurs en Didactique des langues et en Linguistique, Lidilem, Juin 2014, Grenoble, France (hal-01252335). Couper-Kuhlen, Elizabeth & B. Kortmann, Bernd (Eds.), 2000. Cause, condition, concession and contrast: Cognitive and discourse perspectives. Berlin-New York, Mouton de Gruyter. Diessel, Holger, 2004. The acquisition of complex sentences. Cambridge: CUP. Ducrot, Oswald, 2001. Critères argumentatifs et analyse lexicale, Langage, 142, 22-40. Gross, Gaston, 2010. Sémantique de la cause, Paris, Vrin. Gross, Gaston et Nazarenko, Adeline, 2004. Quand la langue cause : contribution de la linguistique à la définition de la causalité, Intellectica, 2004/1, 38, 15-41. Grunig, Blanche-Noëlle et Roland, 1985. La fuite du sens dans l’interlocution, Paris, LAL Crédif, Hatier. Jisa, Harriet, Mazur Audrey, 2006. L’expression de la causalité : une étude développementale, Actes du colloque Des savoirs savants aux savoirs enseignés, Namur, Presses universitaires de Namur, 33-60. Martinot, Claire, 2013. L’acquisition de la causalité est-elle comparable chez tous les enfants ? Travaux de linguistique, 66, 15-52. Nazarenko, Adeline, 2000. La cause et son expression en français, Paris, Ophrys. Pilecka, Ewa, 2007. « Mourir d`ennui, s`ennuyer à mort » : quelques problèmes de description et de la traduction de syntagmes prépositionnels circonstants / pseudo-circonstants de cause en français et en polonais, Bulletin de Linguistique Appliquée et Générale, 32, 145-163. Sanders, Ted & Sweetser, Eve (Eds.), 2009. Causal categories in discourse and cognition, Berlin, Mouton de Gruyter. Van Den Broek, Paul, 1990. Causal inferences and the comprehension of narrative texts, Psychology of Learning and Motivation, 25, 175-196. Comité de lecture : Birtić Matea, Institut de Langue Croate et de Linguistique Bramati Alberto, Université de Milan De Gioia Michele, Université de Padoue Do-Hurinville Danh Thành, Université Bourgogne-Franche-Comté Druetta Ruggero, Université de Turin Gueorguieva Steenhoute Elena, Institut de sciences politiques de Paris Hržica Gordana, Université de Zagreb Jo Mihwa, Université autonome de Barcelone Karpińska-Szaj Katarzyna, Université Adam Mickiewicz, Poznań Marque-Pucheu Christiane, Sorbonne Université Muller Claude, Université Michel de Montaigne, Bordeaux 3 Oraić Rabušić Ivana, Institut de Langue Croate et de Linguistique Piotrowski Sebastian, Université Catholique Jean Paul II de Lublin Piotrowska-Skrzypek Małgorzata, Université de Varsovie Richard Elisabeth, Université Rennes 2 Romero Clara, Université de Paris Stabarin Isabelle, Université de Trieste Wojciechowska Bernadeta, Université Adam Mickiewicz, Poznań Vecchiato Sara, Université d’Udine Modalités d’envoi des propositions de communication : Les langues du colloque sont le français et l’anglais. Les propositions, rédigées dans la langue de communication, sont à envoyer pour le 15 janvier 2021 à l’adresse suivante : cause.lublin2020@gmail.com Les propositions (Word) devront avoir une longueur de 600 à 800 mots et comporter le titre de la proposition, le nom et le prénom du ou des auteurs et leur affiliation. Les références, en fin de communication, sont uniquement celles qui sont évoquées dans le texte de la proposition. Les propositions seront anonymisées avant évaluation. La réponse d’acceptation ou non est prévue pour le 15 février 2021. Le site du colloque sera accessible en janvier. Un appel à publication dans la revue de linguistique Rasprave (http://ihjj.hr/stranica/rasprave-casopis-instituta-za-hrvatski-jezik-i-jezikoslovlje/33/#engle) sera envisagé à l’issue du colloque. Les modalités de participation à distance et le programme seront envoyés ultérieurement. Les droits d’inscription pour les participants s’élèvent à 60€ (40€ pour les étudiants). Les membres de la CRL à jour de leur cotisation 2021 (au 30 mars 2021) sont exonérés des droits d’inscription. Pour le Comité d’Organisation : Urszula Paprocka-Piotrowska, Claire Martinot, Tomislava Bošnjak Botica, Sonia Gerolimich ******************************************************************************************* . Call for papers International online conference Expressing causality in L1 and L2 20-21 May 2021 Catholic University John-Paul II, Lublin (Poland) Organized by : Urszula Paprocka-Piotrowska (Catholic University John-Paul II, Poland) Claire Martinot (Sorbonne University, France) Tomislava Bošnjak Botica (Institute of Croatian Language and Linguistics, Croatia) Sonia Gerolimich (University of Udine, Italy) Causality is, first of all, the result of an interpretation that our mind poses between two situations, states, events, one of which determines the other. Causality is, therefore, an oriented relation, expressed in language by a type of argumentative sequence (Carel, 2001, Ducrot, 2001) which manifests itself in very diverse ways in the language, including without the (explicit) support of a marker as in (1). (1) Pierre is verry happy, he is going to Greenland. Among the characteristics of the expression of causality, one can note that the number of connectors dedicated to the causal relation (Fr. parce que, puisque, car, comme and some others) is reduced or that the causal relations are not all reversible. Thus (1) can be interpreted as in (1a) or as in (1b): (1a) Peter is very happy because he is going to Greenland.-> P BECAUSE Q (1b) Peter is going to Greenland, so he is very happy. -> Q SO P In (2), on the other hand, the relation with so is unlikely: (2) Chloe liked the cold because she slept better. (?? Chloe slept better so she liked the cold) Another feature of the causal relationship (e.g. in French and English) is the proximity of for and because (3): (3) Max was punished for being rude. (= because he demonstrated rudeness) In Old French pour (ce que) Q and par (ce que) were close (Gross & Nazarenko 2004: 19). We shall explore to what extent language distinguishes the different types of causality envisaged by our thought: the fortuitous, factual cause (4 and 5) versus the voluntary, human cause (6). Or again, if the language distinguishes different degrees of causality, for example weak causality (7) or strong causality (8): (4) The streets were covered with streams of mud. (= because there were streams of mud, because of the streams of mud, where the preposition with introducing the «agent complement» actually introduces the causal complement) (5) The light appears on the horizon because the sun rises. (6) Snowdrifts were cleared by snowploughs. (= because snowploughs (driven by Nhum ) did it) (7) Tom is very happy, he doesn’t know what else to say. (8) Tom is so happy that he doesn’t know what else to say. These several examples are far from exhausting the various types of causality (logical correlation (9), temporal relation (10), circumstantial relation (11), etc.) and the various means that languages use to express causal relations: (9) The more fog there is, the more visibility is reduced. (10) When there is fog, visibility is reduced. (11) With this fog, visibility is reduced. Linguistic inquiry on the functioning of causal relations in any language or between several languages constitutes Axis 1 of the conference. Axis 2 of the conference will be more directly related to the production and understanding of causal relations by specific speakers. Indeed, the diversity of the means made available by each language does not imply that these means are used in the same way by its speakers. Children or adults, native or non-native speakers, in oral or written production/comprehension – there are numerous parameters that could influence the expression of causal relations. We welcome proposals which will present, in different theoretical frameworks, the acquisition of causal relations: - by children of different ages, in several mother tongues, - by children or adults with language impairments, - by adults who speak a foreign language, - by more or less educated speakers whose same speech will be compared both orally and in writing. If we can concede, following Kant's reasoning, that causality is an a priori category of understanding, and that it does not derive from the sole observation of facts, its linguistic expression remains largely determined by the linguistic means available in each language and each speaker's ability to understand the presence and specificity of each causal relation in a specific discourse. The means for expressing causality thus depend on speakers' observation of the language that they are acquiring. References (see above in the French version) Abstract submission: The languages of the conference are French and English. The proposals should be sent by 15 January 2021 to the following address: cause.lublin2020@gmail.com Abstract (Word) have to be 600 to 800 words in length and include the title of the proposal, the name and first name of the author(s) and their affiliation. The references at the end of the abstract are only those mentioned in the text. Notification of acceptance will be sent to the corresponding author by 15 February 2021. The conference site will be accessible in january. Papers will be considered for publication in the Croatian linguistic journal Rasprave http://ihjj.hr/stranica/rasprave-casopis-instituta-za-hrvatski-jezik-i-jezikoslovlje/33/#engle. Registration fees: 60 euros (40 euros for students) Payment methods and practical information regarding online participation will be announced later. CRL members who pay their annual membership fees by 31 March 2021 are exempted from registration fees. On behalf of the Organising Committee : Urszula Paprocka-Piotrowska, Claire Martinot, Tomislava Bošnjak Botica, Sonia Gerolimich
Nome del contatto: 
Sonia Gerolimich, Urszula Paprocka-Piotrowska, Claire Martinot, Tomislava Bošnjak Botica
Email del contatto: 
cause.lublin2020@gmail.com
Segnalato da: 
Sonia Gerolimich
Email: 
sonia.gerolimich@uniud.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
15/01/2021
Data di fine dell'evento: 
21/05/2021
Città dell'evento: 
Distanciel
Tipo di evento: 
Appels à contribution
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Causalité ; expression de la cause ; relations causales ; locuteurs ; langue ; acquisition ; apprentissage

CLIL en français. Manuel pour enseignants DNL aires scientifique et sciences humaines.

Contenuto dell'annuncio: 

Qu’est-ce que le CLIL ? Comment devez-vous vous préparer ? Que devez-vous faire ? Que devez-vous évaluer et comment ?
Ce manuel est destiné aux enseignants de Disciplines Non Linguistiques, dites DNL, utilisant la langue française en L2 pour le CLIL, ainsi qu’aux enseignants de langue et...

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Categoria principale: 
Sottocategorie: 
Segnalato da: 
Patricia KOTTELAT
Email: 
patricia.kottelat@unito.it
ISBN: 
9788864840420
Collezione: 
Confluences
Anonyme
Editore: 
Meti Edizioni
Luogo della pubblicazione: 
Torino
Data di pubblicazione: 
Friday, November 27, 2020
Data di pubblicazione online: 
Friday, November 27, 2020
URL: 
https://www.metiedizioni.it/clil-en-francais.htm
Lingua: 
Francese
Parole chiave: 
Didactique Méthodologie CLIL - CLIL en Français pour DNL aires scientifique et sciences humaines
Sito web di riferimento: 
https://www.metiedizioni.it/clil-en-francais.htm

Centri Linguistici di Ateneo: strategie di intervento nei processi di comunicazione interlinguistica e interculturale

Riassunto dell'annuncio: 
XI Convegno Nazionale AICLU 2020
In linea con le disposizioni europee in materia di valorizzazione dei processi formativi e d’insegnamento/apprendimento delle lingue, i Centri Linguistici di Ateneo intendono contribuire all’innalzamento dei livelli di competenza, di partecipazione e di successo dell’offerta formativa erogata attraverso una maggiore promozione delle risorse del territorio e dello sviluppo locale. Partendo da tali prospettive, il Convegno intende contribuire al dibattito sul rapporto tra intercultura e internazionalizzazione nei processi di cooperazione scientifica e didattica. Saranno presi in esame tutti gli aspetti relativi all’incontro tra lingue e culture diverse, in rapporto ad azioni strategiche finalizzate all’intervento in contesti multiculturali, per sviluppare le capacità necessarie ad affrontare concrete situazioni di collaborazione tra centri linguistici, sedi d’incontro di studiosi provenienti da esperienze e culture differenti. Attraverso studi, interventi e confronti, l’obiettivo è quello di fornire strumenti per la progettazione, l’organizzazione e la valutazione di percorsi educativi in ambito linguistico-culturale nonché della cooperazione internazionale, utili a superare le barriere dell’intercomprensione linguistica. Al riguardo, ai Centri Linguistici di Ateneo spetta l’elevata responsabilità di coordinamento internazionale per la gestione della dimensione interlinguistica nei rapporti scientifici e didattici tra atenei differenti, anche a supporto di una più qualificata accoglienza degli studenti Erasmus. Sarà posta in evidenza la finalità principale dei Centri Linguistici di Ateneo, che risiede nella partecipazione attiva alla realizzazione di progetti didattici a supporto delle politiche linguistiche europee e alla tutela delle diversità linguistico-culturali.
Nome del contatto: 
Gisella Maiello
Email del contatto: 
gmaiello@unisa.it
Segnalato da: 
Gisella Maiello
Email: 
gmaiello@unisa.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
22/10/2020
Data di fine dell'evento: 
23/10/2020
Città dell'evento: 
Online
Tipo di evento: 
Colloques
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Centri Linguistici di Ateneo, didattica delle lingue, nuove tecnologie
Sito web di riferimento: 
https://www.cla.unisa.it/convegnicla/index

Interprétation de dialogue

Perspectives analytiques sur des contextes et phénomènes communicatifs particuliers

Riassunto dell'annuncio: 
Appel à contributions pour le numéro 26 de The Interpreter's Newsletter (bilingue anglais/français, à paraître en 2021).
Appel à contributions pour le numéro 26 de The Interpreter's Newsletter, qui sera consacré à l'interprétation de dialogue (bilingue anglais/français, à paraître en 2021). L'objectif principal est d’alimenter la discussion sur les méthodologies innovantes à même d’éclairer des contextes et des phénomènes communicatifs particuliers qui n’ont jusqu’à présent reçu que peu d’attention dans la littérature, et/ou qui n’ont pas encore trouvé d’écho dans les salles de cours. Directrices invitées: Natacha Niemants (Università di Bologna) et Anne Delizée (Université de Mons). Depuis la publication de Dialogue Interpreting de Ian Mason (1999), la recherche en interprétation de dialogue (ID) s’est penchée sur différents types d’interactions interprétées, tant dans la sphère publique que privée, et s’est notamment intéressée à ceux qui ne sont généralement pas catégorisés dans l’interprétation de services publics (ISP), tels que les émissions-débats ou les négociations d’affaires. Depuis près de 20 ans, une attention toute particulière a été portée au développement de méthodes de recherche rigoureuses en ID/ISP, de plus en plus fréquemment basées sur des données empiriques, que ce soit des interactions interprétées, des interviews ou des questionnaires. Une réflexion méthodologique approfondie est menée tant sur les caractéristiques générales de l’ID/ISP (Monzó-Nebot/Wallace 2020) que sur celles qui émergent dans des secteurs d’intervention particuliers (Biel et al. 2019), tels que le juridique, la santé somatique, la santé mentale, l’immigration et les demandes d’asile. Les chercheurs explorent des aspects extrêmement diversifiés, qui vont des contextes spécifiques aux processus cognitifs à l’œuvre, en passant par des phénomènes particuliers tels que les manifestations de convergence et d’affiliation entre le soignant et l’interprète ( Ticca/Traverso 2017) ou encore l’influence de l’interprète sur la relation interpersonnelle (Goguikian Ratcliff/Pereira 2019). Ils étudient les interactions interprétées en face à face ou à distance, en langues vocales ou non vocales. Leur intérêt se porte également sur la récolte systématique des données, leur diffusion internationale, ainsi que sur les méthodes de transcription permettant leur analyse détaillée (Meyer 2019). Les chercheurs en ID/ISP peuvent à présent s’appuyer sur des corpus de données authentiques dans différents secteurs d’intervention et dans différentes combinaisons linguistiques. Certains d’entre eux ont recours à une analyse multimodale (Davitti/Pasquandrea 2017) ou triangulent les théories, les données et les outils analytiques (Aguilar Solano 2020) pour élargir et densifier la vision du phénomène étudié, ainsi qu’accroître la fiabilité des résultats de l’étude. Bref, la réflexion sur la méthodologie de recherche en ID/ISP est foisonnante, dynamique et innovante (Valero-Garcés 2020), et ses résultats viennent de plus en plus souvent enrichir la formation des interprètes et des utilisateurs de leurs services (Cirillo/Niemants 2017). C’est dans ce cadre que le numéro 26 de The Interpreters’ Newsletter, consacré à l’interprétation de dialogue, se fixe pour objectif d’explorer des contextes et des phénomènes communicatifs particuliers grâce à des lentilles analytiques spécifiques. Ce numéro est ouvert aux contributions innovantes en matière de types de données ou de secteurs d’intervention/situations communicatives étudiés, en matière de méthodes d’analyse (ou de combinaison de méthodes), ou encore d’apports à la formation des acteurs de terrain et à l’enseignement et l’apprentissage universitaires. Les contributeurs sont donc invités à alimenter la discussion sur différentes approches méthodologiques innovantes qui, dans une perspective inter/transdisciplinaire et sur la base de données authentiques, sont à même d’éclairer des pratiques et des phénomènes qui n’ont jusqu’à présent reçu que peu d’attention dans la littérature consacrée à l’ID/ISP, et/ou qui n’ont pas encore trouvé d’écho dans les salles de cours. Sujets d’intérêt Les sujets d’intérêt peuvent dès lors être les suivants, sans que cette liste soit exhaustive : - méthodes de recherche qualitatives, quantitatives ou mixtes ; - analyse multimodale ; - transcription et outils de recherche ; - accès aux données authentiques, interopérabilité et partage ; - contextes et phénomènes communicatifs spécifiques ; - apports pour la formation ; - communication interculturelle. Informations pratiques et calendrier Les articles peuvent être soumis en anglais ou en français. Ils doivent décrire une recherche originale qui n’a jamais été publiée. Ils ne peuvent pas être en cours de soumission auprès d’autres comités de lecture (revues ou conférences). Les manuscrits proposés feront l’objet d’une évaluation par les pairs en double aveugle. Le guide de style est consultable à l’adresse suivante http://www.openstarts.units.it/eut/Instructions2AuthorsInterpreters.pdf Les manuscrits comporteront entre 6 000 et 7 500 mots, références, résumé (150-200 mots) et mots clés (5-10) inclus. Ils devront être envoyés par courriel à interpretersnewsletter@units.it ; Objet du courriel : NL 26 PAPER ; Intitulé du document : nom de l’auteur_IN2021. Soumission du manuscrit : 31 janvier 2021 Envoi des résultats de l’évaluation par les pairs : 30 avril 2021 Publication : décembre 2021   Références Aguilar-Solano M. (2020) “Triangulation and Trustworthiness -Advancing Research on Public Service Interpreting through Qualitative Case Study Methodologies”, FITISPos International Journal 7/1, 31-52. Biel Ł. / Engberg J. / Ruano R. / Sosoni V. (eds) (2019) Research Methods in Legal Translation and Interpreting. Crossing Methodological Boundaries, Oxon/New York, Routledge. Cirillo L. / Niemants N. (eds) (2017) Teaching dialogue interpreting. Research-based proposals for higher education, Amsterdam/Philadelphia, John Benjamins. Davitti E. / Pasquandrea S. (2017) “Embodied participation: What multimodal analysis can tell us about interpreter-mediated encounters in pedagogical settings”, Journal of Pragmatics 107, 105 28. Goguikian Ratcliff B. / Pereira C. (2019) “L’alliance thérapeutique triadique dans une psychothérapie avec un interprète : un concept en quête de validation”, Pratiques Psychologiques 25/1, 63 77. Mason I. (ed.) (1999) Dialogue Interpreting, Special Issue of The Translator 5. Meyer B. (2019) “Corpus-based studies on interpreting and pragmatics”, in R. Tipton / L. Desilla (eds) The Routledge handbook of translation and pragmatics, London, Taylor & Francis Group, 75-92. Monzó-Nebot E. / Wallace M. (eds) (2020) Research Methods in Public Service Interpreting and Translation, Special Issue of FITISPos International Journal 7/1. Ticca A. / Traverso V. (2017) “Parole, voix et corps : convergence entre l’interprète et le soignant dans les consultations avec des migrants”, L’Autre. Cliniques, cultures et sociétés 18/3, 304 314. Valero-Garcés C. (2020) “Introduction. Broadening and Further Developing of Research Methods in PSIT”, FITISPos International Journal 7/1, 1 7.
Nome del contatto: 
Natacha Niemants
Email del contatto: 
natacha.niemants@unibo.it
Segnalato da: 
Natacha Niemants
Email: 
natacha.niemants@unibo.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
31/01/2021
Città dell'evento: 
Trieste
Tipo di evento: 
Appels à contribution
Categoria principale: 
Parole chiave: 
interprétation de dialogue, interprétation de services publics, méthodologies de recherche, interdisciplinarité
Sito web di riferimento: 
https://www.openstarts.units.it/cris/journals/journals00005/journalsInfoAuthor.html

Le traduzioni francesi delle «Vite parallele» di Plutarco prima di Amyot (1519-1559)

Problemi di attribuzione e di intertestualità

Riassunto dell'annuncio: 
Proseguono i webinar sulla Storia del libro organizzati nell’ambito del progetto DUBI - Du Bellay et l’Italie-. La prossima conferenza, dal titolo "Le traduzioni francesi delle «Vite parallele» di Plutarco prima di Amyot (1519-1559): problemi di attribuzione e di intertestualità”, sarà tenuta dal dott. Filippo Fassina (Università del Piemonte Orientale). ➡️ 4 giugno 2020 h. 11.00 ➡️ su Zoom Si invitano gli interessati a contattare via email la prof. Gorris Camos per iscriversi al webinar. Sul sito www.cinquecentofrancese.it è possibile accedere ai link dei webinar precedenti: ➡️ http://www.cinquecentofrancese.it/index.php/archivio/457-seminari-on-line-di-storia-del-libro-aprile-maggio-2020 Docente responsabile: Rosanna Gorris Camos
Proseguono i webinar sulla Storia del libro organizzati nell’ambito del progetto DUBI - Du Bellay et l’Italie-. La prossima conferenza, dal titolo "Le traduzioni francesi delle «Vite parallele» di Plutarco prima di Amyot (1519-1559): problemi di attribuzione e di intertestualità”, sarà tenuta dal dott. Filippo Fassina (Università del Piemonte Orientale). ➡️ 4 giugno 2020 h. 11.00 ➡️ su Zoom Si invitano gli interessati a contattare via email la prof. Gorris Camos per iscriversi al webinar. Sul sito www.cinquecentofrancese.it è possibile accedere ai link dei webinar precedenti: ➡️ http://www.cinquecentofrancese.it/index.php/archivio/457-seminari-on-line-di-storia-del-libro-aprile-maggio-2020 Docente responsabile: Rosanna Gorris Camos
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Rosanna Gorris Camos
Email del contatto: 
rosanna.gorris@univr.it
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Rosanna Gorris Camos
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rosanna.gorris@univr.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
04/06/2020
Città dell'evento: 
Webinar su Zoom
Tipo di evento: 
Séminaires et conférences
Categoria principale: 
Parole chiave: 
vite parallele; Plutarco; Amyot; traduzioni francesi; attribuzione; intertestualità
Sito web di riferimento: 
http://www.cinquecentofrancese.it/index.php/archivio/457-seminari-on-line-di-storia-del-libro-aprile-maggio-2020

L’interculturel : quels défis et problématiques aux niveaux européen et international?

Contenuto dell'annuncio: 

Les articles qui composent ce volume sont les contributions proposées dans deux colloques organisés en 2017 au Département de Sciences de l’Éducation de l’Université Roma Tre et à l’ISFEC Aquitaine de Bordeaux. Ces deux rencontres internationales ont été l’occasion d’aborder plusieurs facettes d...

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Categoria principale: 
Segnalato da: 
Marina Geat
Email: 
marina.geat@uniroma3.it
ISBN: 
979-12-80060-17-4
Collezione: 
Le Ragioni di Erasmus -
Anonyme
Editore: 
Roma TrE-Press
Luogo della pubblicazione: 
Roma
Data di pubblicazione: 
Tuesday, May 12, 2020
Data di pubblicazione online: 
Tuesday, May 12, 2020
URL: 
http://romatrepress.uniroma3.it/libro/linterculturel-quels-defis-et-problematiques-aux-niveaux-europeen-et-international/
Parole chiave: 
Interculturel ; Education ; Littérature ; Linguistique
Sito web di riferimento: 
http://romatrepress.uniroma3.it/

Les industries des langue France-Italie

"Synergies Italie" n°17/2020

Riassunto dell'annuncio: 
Ce numéro de Synergies Italie sera l’occasion de dresser un état des lieux et un bilan des avancées des industries des langues en France et en Italie un quart de siècle après l’essor de ce domaine.
SYNERGIES ITALIE Revue du GERFLINT Groupe d’Études et de Recherches pour le Français Langue Internationale Revue française en partenariat avec la Fondation Maison des Sciences de l’Homme de Paris (FMSH) ISSN 1724-0700 ; ISSN en ligne 2260-8087 http://gerflint.fr/synergies-italie APPEL À CONTRIBUTIONS POUR LE N°17/2021 Date limite de soumission des résumés : 30 septembre 2020 La revue Synergies Italie, revue francophone indexée dans de nombreuses bases de revues scientifiques dont ERIH PLUS, Scopus et Anvur lance un appel à contributions pour la publication du n°17 sur le thème suivant : Industries des langues France-Italie Numéro coordonné par Valeria Zotti et Annick Farina Ce numéro de Synergies Italie sera l’occasion de dresser un état des lieux et un bilan des avancées des industries des langues en France et en Italie un quart de siècle après l’essor de ce domaine. Nous nous intéressons aussi bien aux applications concrètes des technologies au sein des entreprises et des institutions en France et en Italie qu’aux retombées que l’emploi généralisé de ces technologies a eu dans ces deux pays sur le grand public, sur les professionnels de la langue et dans le monde de la recherche universitaire. Les industries de la langue ont connu une forte croissance depuis les années quatre-vingt-dix du siècle dernier, aussi bien au sein des institutions européennes et internationales dans le cadre de programmes de promotion de la diversité linguistique, que dans le secteur privé qui a vu se multiplier le nombre de sociétés actives dans le périmètre de l’ingénierie linguistique, dégageant des chiffres d’affaires de plusieurs millions d’euros (Technolangue 2007). Les industries de la langue constituent aujourd’hui une grappe industrielle en plein essor et sont des facteurs de croissance économique de plus en plus importants. L’usage du « langage naturel » au sein des systèmes d’information a été reconnu comme une source de productivité certaine, non seulement en termes économiques, mais aussi en termes de quantité de temps investi et de qualité du produit final. Ces vingt dernières années, la frénésie du marché de l’Internet et de la communication multilingue, et la progression de l’usage des NTIC ont engendré un élargissement du marché des outils technolinguistiques vers le grand public. Le désir d’utiliser une interface conviviale en langage naturel, qui propose une traduction en ligne, fait désormais partie des exigences banales des internautes (Dabbadie 2004). Ce numéro de Synergies sera l’occasion de dresser un état des lieux et un bilan des avancées des industries des langues en France et en Italie un quart de siècle après l’essor de ce domaine. Nous nous intéressons aussi bien aux applications concrètes des technologies au sein des entreprises et des institutions en France et en Italie qu’aux retombées que l’emploi généralisé de ces technologies a eu dans ces deux pays sur le grand public, sur les professionnels de la langue et dans le monde de la recherche universitaire. Nous nous interrogeons en particulier sur la présence de la langue française et de la langue italienne (et de la traduction de l’une à l’autre) à l’intérieur des nouveaux instruments développés. Les grands axes autour desquels pourront s’organiser les propositions sont les suivants : 1 - L’INDUSTRIE DE LA TRADUCTION - Les logiciels de TAO (Traduction Assistée par Ordinateur) et de TA (Traduction Automatique), payants et gratuits, en ligne ; - L'intelligence artificielle au service de la traduction automatique ; - L’utilité de la linguistique de corpus pour la traduction (Traductologie de Corpus) ; - Service de traduction et localisation de sites web ; 2 - INDUSTRIES DES LANGUES ET TERMINOLOGIE / TERMINOGRAPHIE - L'enrichissement des terminologies scientifiques et techniques de la langue française et de la langue italienne au sein des banques de données des institutions européennes et internationales (ex. IATE, Grand Dictionnaire Terminologique, etc.) ; - Nouveaux recueils terminologiques mis au point pour répondre aux exigences linguistiques des systèmes d’intelligence artificielle ; - La terminotique, c’est-à-dire l’informatique comme soutien aux tâches terminographiques : nouveaux outils réalisés en France et / ou en Italie pour l'extraction de connaissances relatives à un domaine spécialisé ; 3 - INDUSTRIES DES LANGUES ET LEXICOGRAPHIE ELECTRONIQUE - Dictionnaires bi- et multilingues (avec français et italien, ou les deux) en ligne ; - Utilisation de concordanciers comme aides à la traduction (ex. Linguee, Reverso-Context, etc.) ; - L'évolution logicielle pour la lexicographie ; - Appplications lexicographiques de la linguistique de corpus ; 4 - L’ENSEIGNEMENT DES LANGUES ET L'EXPERTISE LINGUISTIQUE - Méthodes didactiques et industrie linguistique (ex. Babbel) ; - E-learning ; - Les systèmes d’aide à la rédaction (ex. correction orthographique, grammaticale, etc.) - Les outils de résumé automatique, ou les systèmes de dictée vocale ; - La formation et la compétence technologique pour les langue étrangères en France et en Italie. Bien sûr ces axes ne sont pas limitatifs. Les propositions pourront être de différentes natures. Les auteurs pourront présenter de manière réflexive leurs expériences et/ou leurs projets de recherche mais des approches plus théoriques seront également prises en considération. Nous encourageons des contributions provenant de la part d’ingénieurs linguistiques, de linguistes computationnels et de corpus, de terminologues, de lexicographes, d’experts en traduction automatique, ainsi que de traducteurs professionnels et d’enseignants en langues étrangères. Références bibliographiques Auger, Philippe, « Informatique et terminologie : revue des technologies nouvelles ». In Actes du colloque terminologie et industries de la langue, Meta : journal des traducteurs, Numero spécial, 34 (3), 1989, p. 485-492. https://doi.org/10.7202/001923ar Association Encrages, Les industries de la langue : enjeux pour l'Europe : actes du colloque de Tours, Paris : Université de Paris VIII-Vincennes, 1986. Baker, Mona, Francis, Gill & Tognini-Bonelli, Elena, Text & Technology, Amsterdam/Philadelphie: John Benjamins. Bédard, Claude, « Mémoire de traduction cherche traducteur de phrases ». Traduire, 186, 2000, p. 41-49. Bernardini, Silvia et Ferraresi, Adriano, I corpora nella didattica della traduzione: Corpus Use and Learning to Translate, Bologna: CLUEB, 2013. Cresti, Emanuela, Panunzi Alessandro, Introduzione ai corpora dell’italiano, Bilogne, Il Mulino, 2013. Dabbadie, Mariannee, « Industrie de la langue, vous êtes plutôt TIL ou TAL ? ». VEILLE. Le magazine des professionnels de l'information stratégique, Avril 2004, 73, https://www.veillemag.com DGLFLF (Délégation Générale à la Langue Française et aux Langues de France), Mieux comprendre les outils d’aide à la traduction, 2015. GRIIIL (Groupe de Réflexion sur les Industries de l’Information et les Industries de la Langue), Livre blanc. Le traitement automatique des langues dans les industries de l’information. Janvier 2005. Kubler, Nathalie (éd.), Language Corpora, Teaching, and Resources: from Theory to Practice, Bern, Peter Lang, 2011. Loock, Rudy, La traductologie de corpus, Villeneuve d'Ascq : Presses Universitaires du Septentrion, 2016. L’Homme, Marie-Claude, Jacquemin, Christian, & Bourigault, Didier. Recent Advances in Computational Terminology. John Benjamins Publishing Co, 2001. Technolangue, Technologies de la langue en Europe : marché et tendances réalisée par le Bureau Van Dijk, à la demande du Ministère de la recherche dans le cadre du programme Technolangue, 2007, disponible en ligne sur le site www.technolangue.net. NB : Les doctorants et chercheurs francophones italiens menant leurs travaux dans un autre domaine couvert par la revue (Ensemble des Sciences Humaines et Sociales, culture et communication internationales, sciences du langage, littératures francophones, didactique des langues-cultures, éthique et théorie de la complexité) sont également invités à participer dans la limite de l’espace éditorial disponible et selon les étapes d’évaluation décrites dans les consignes aux auteurs. Consignes, format de soumission et sélection  L’auteur de la proposition, avant tout engagement, devra consulter directement en ligne : ¬ la politique éditoriale générale de l’éditeur http://gerflint.fr/politique-editoriale-generale ¬ la politique éditoriale de la revue  http://gerflint.fr/synergies-italie/politique-editoriale ¬ les 25 normes éditoriales et rédactionnelles http://gerflint.fr/synergies-italie/consignes-aux-auteurs ¬ la politique orthographique précisée dans la politique éditoriale générale de l’éditeur http://gerflint.fr/politique-editoriale-generale ¬ la politique de l’éditeur en matière d’accès libre et d’archivage http://www.sherpa.ac.uk/romeo/issn/1724-0700/ Les propositions d’articles seront présentées sous forme d’un résumé de deux pages maximum (format A4, police Times taille 10), incluant 5 mots-clés et les éléments essentiels de bibliographie, et envoyées par courriel à l'adresse suivante : synergies.italie@gmail.com Elles seront transférées pour évaluation au comité scientifique de la revue. Calendrier : Date limite de l’envoi des résumés : 30 septembre 2020 Retour des avis aux auteurs : 30 octobre 2020 Envoi des articles : Avant le 31 janvier 2021 CONTACT: synergies.italie@gmail.com
Nome del contatto: 
Rédaction de "Synergies Italie"
Email del contatto: 
synergies.italie@gmail.com
Segnalato da: 
Rachele Raus
Email: 
rachele.raus@unito.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
30/09/2020
Data di fine dell'evento: 
30/09/2020
Città dell'evento: 
Torino
Tipo di evento: 
Appels à contribution
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Industries des langues
Sito web di riferimento: 
https://gerflint.fr/synergies-italie

MemWar. Memorie e oblii delle guerre e dei traumi del XX secolo

Riassunto dell'annuncio: 
Colloque sur la transmission mémorielle des conflits du XXe siècle (10-11 décembre 2020)
MemWar. Memorie e oblii delle guerre e dei traumi del XX secolo Genova, 10-11 dicembre 2020 Il XXI secolo nasce dalla storia tormentata del XX, con le sue due Guerre Mondiali e altri conflitti di dimensione europea, come la Guerra Civile Spagnola. Questo convegno, organizzato dal gruppo di ricerca “MemWar. Memorie e oblii delle guerre e dei traumi del XX secolo” del Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell’Università di Genova, punta a indagare le modalità con le quali la memoria di questi conflitti è tramandata nel XXI secolo, quali rappresentazioni ne vengono fornite, quali sono i punti ciechi e/o oscuri di tale processo memoriale, anche in un’ottica critica (Ricoeur, 2003) e come si sviluppano i rapporti di forza tra discorso ufficiale e controdiscorsi. A tal fine, il convegno si concentrerà sui seguenti assi: Politiche memoriali e rappresentazioni sociali dei traumi del XX secolo. Ci si interesserà qui alle rappresentazioni sociali della memoria nei diversi contesti nazionali a partire dall’analisi delle politiche memoriali attuate dai singoli paesi europei (commemorazioni, discorsi pubblici), delle produzioni che interessano percentuali importanti della popolazione europea, quali le guide turistiche, in particolare quelle dedicate esplicitamente ai lieux de mémoire secondo la definizione di Pierre Nora (1984) e dei discorsi mediatici tradizionali, come la stampa (Ledoux, 2016) e la tv, e meno tradizionali, come le reti sociali. Come si declina il discorso ufficiale della memoria attraverso le diverse politiche perseguite dai singoli stati europei? Quali rappresentazioni dei traumi del XX secolo sono veicolate dai media nazionali? Come si configura quindi l’interazione tra discorso ufficiale e discorsi pubblici della memoria? Trasmissione della memoria e produzione artistica e commemorativa Si indagheranno le differenti forme letterarie, teatrali, nonché architettoniche, scultoree e in genere di arte visiva e dello spettacolo che abbiano un diretto impegno di trasmissione storica (monumenti, musei, memoriali) o comunque contengano una forte e a volte innovativa riflessione su queste tematiche (come ad esempio, ma non solo, contro-monumenti, installazioni in spazi pubblici, performance). Una particolare attenzione sarà rivolta a forme non canoniche, quali oggetti transmediali, contaminazioni, fumetti che hanno un forte impatto emotivo sui fruitori. In quale misura queste produzioni contribuiscono alla diffusione di un discorso della memoria? Quali strategie di trasmissione della memoria caratterizzano la produzione artistica? Quale impatto ha la produzione artistica sull’elaborazione delle politiche della memoria europee, e, al contrario, quanto l’espressione artistica è, in diverse maniere, determinata dalle politiche in atto nei determinati paesi? Strumenti educativi e didattici Con il centenario della Prima Guerra Mondiale si è assistito alla proliferazione di progetti educativi sulla memoria ovunque in Europa. Un esempio fra tutti è il portale francese “Mission Centenaire 14-18”, che si propone di raccogliere e presentare i numerosi progetti educativi sulla memoria della Prima Guerra Mondiale negli istituti di istruzione francesi Questa sezione raggrupperà una riflessione sulle buone pratiche e sugli esempi di progetti e strumenti educativi sia in ambiente formale sia informale (associazioni, media, ecc.) e permetterà di confrontare queste pratiche nei diversi paesi. I diversi assi permetteranno di analizzare come si diffondono i discorsi della memoria in Europa, quali sono le diverse dimensioni che costituiscono tali i discorsi, così come le specificità dei diversi contesti nazionali. Si privilegeranno quindi proposte che affrontano studi del caso concreti, a partire da corpora ben definiti e che presentano un chiaro quadro metodologico. Lingue del convegno: italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco. Calendario 31 maggio 2020: invio delle proposte (500 parole bibliografia inclusa) MemWar.unige.2020@gmail.com 15 giugno 2020: risposta del comitato scientifico 30 giugno 2020: conferma partecipazione dei relatori Comitato scientifico Elisa Bricco, Alessia Cassani, Roberto Francavilla, Marie Gaboriaud, Anna Giaufret, Joachim Gerdes, Simona Leonardi, Michele Porciello, Laura Quercioli Mincer, Ilaria Rizzato, Micaela Rossi, Marco Succio, Stefano Vicari Comitato organizzativo Anna Giaufret, Luca Ciotoli, Laura Quercioli, Stefano Vicari, Marie Gaboriaud
Email del contatto: 
MemWar.unige.2020@gmail.com
Segnalato da: 
Marie Gaboriaud
Email: 
marie.gaboriaud@institutfrancais.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
31/05/2020
Città dell'evento: 
Genova
Tipo di evento: 
Appels à contribution
Categoria principale: 
Parole chiave: 
guerre, commémoration, mémoire

Summer school di traduzione letteraria

"Tradurre la narrativa"

Riassunto dell'annuncio: 
"Tradurre la narrativa”, per studenti magistrali, laureati magistrali, dottorandi e dottori di ricerca, professionisti dell’editoria, docenti.
Nella Summer School “Tradurre la narrativa”, cinque tra i maggiori traduttori letterari operativi in Italia, Ilide Carmignani (letteratura spagnola), Franca Cavagnoli (letteratura inglese), Fulvio Ferrari (letteratura svedese), Enrico Ganni (letteratura tedesca), Yasmina Melaouah (letteratura francese), terranno un corso e dirigeranno un laboratorio di traduzione letteraria per la narrativa moderna e contemporanea. La Summer School, che si svolgerà ad Andalo, nota località turistica dell’altipiano della Paganella, nel cuore delle Dolomiti di Brenta in Trentino, è organizzata da LETRA, Seminario di traduzione letteraria, afferente al Laboratorio Letterario (LaborLET) del Centro di Alti Studi Umanistici (CeASUm) del Dipartimento di Lettere e Filosofia, con il contributo del Comune di Andalo. Destinatari Preferenzialmente studenti magistrali, laureati magistrali, dottorandi e dottori di ricerca dell’Università di Trento e di altre università italiane e straniere, professionisti dell’editoria, docenti della scuola secondaria superiore. Crediti formativi È previsto il riconoscimento di 3 CFU. Docenti: Ilide Carmignani (letteratura spagnola) Franca Cavagnoli (letteratura inglese) Fulvio Ferrari (letteratura svedese) Enrico Ganni (letteratura tedesca) Yasmina Melaouah (letteratura francese) Ammissione e iscrizione Alla Summer School sono ammessi un massimo di 15 partecipanti per ciascuna area linguistica, per un totale di 75 iscritti. Ai partecipanti dell’Università di Trento sono riservati 30 posti sul totale degli iscritti. Per partecipare alla Summer School è necessario presentare una domanda di ammissione online disponibile a questo link: https://webmagazine.unitn.it/evento/lettere/73380/summer-school-di-traduzione-letteraria-tradurre-la-narrativa. La domanda dovrà essere corredata dai seguenti allegati obbligatori: - curriculum vitae; - lettera di motivazione di massimo 3000 caratteri. I candidati dovranno inoltre dimostrare di possedere un livello B2 di conoscenza linguistica nell’area prescelta. Scadenza presentazione domande: 28 febbraio 2020. La selezione dei candidati ammessi alla Summer School sarà effettuata dal Comitato Scientifico. Ai candidati ammessi sarà data comunicazione tramite email entro il 15 marzo, con le indicazioni necessarie per completare l’iscrizione e pagare la quota di partecipazione. Quote di partecipazione Interni all'Università di Trento: 200 € Esterni all'Università di Trento: 400 € La quota di partecipazione comprende: - soggiorno in hotel 3 stelle superior con trattamento di pensione completa (4 notti in stanza singola); - materiale didattico. La quota di partecipazione non comprende - tassa di soggiorno (2 € al giorno); - bevande ai pasti - escursione in montagna La quota di partecipazione non è rimborsabile. Comitato scientifico Gerardo Acerenza, Antonio Bibbò, Andrea Binelli, Luca Crescenzi, Massimiliano De Villa, Francesca Di Blasio, Fulvio Ferrari, Valentina Nider, Massimo Rizzante, Paolo Tamassia, Pietro Taravacci Responsabile scientifico Paolo Tamassia Per informazioni letra2020.lett@unitn.it
Nome del contatto: 
Paolo Tamassia
Email del contatto: 
paolo.tamassia@unitn.it
Indirizzo postale: 
Università di Trento via T. Gar, 14 Trento 38122
Segnalato da: 
Paolo Tamassia
Email: 
paolo.tamassia@unitn.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
28/02/2020
Data di fine dell'evento: 
19/06/2020
Città dell'evento: 
Andalo (TN)
Tipo di evento: 
Séminaires et conférences
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Traduzione narrativa
Sito web di riferimento: 
https://webmagazine.unitn.it/evento/lettere/73380/summer-school-di-traduzione-letteraria-tradurre-la-narrativa

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