Résumé de l'annonce (2 lignes maximum):
Emmanuel Carrère presenta Il Regno, pubblicato da Adelphi Edizioni.
Introduce Marco Missiroli. Il 16 marzo alle ore 20.30 al Teatro
Filodrammatici, via Filodrammatici 1, Milano.
Il Regno, Emmanuel Carrère
Traduzione di Francesco Bergamasco
Risvolto
«In un certo periodo della mia vita sono stato cristiano» scrive
Emmanuel Carrère nella quarta di copertina dell'edizione francese del Regno.
«Lo sono stato per tre anni. Non lo sono più». Due decenni dopo,
tuttavia, prova il bisogno di «tornarci su», di ripercorrere i sentieri
del Nuovo Testamento: non da credente, questa volta, bensì «da
investigatore». Senza mai dimenticarsi di essere prima di tutto un
romanziere. Così, conducendo la sua inchiesta su «quella piccola setta
ebraica che sarebbe diventata il cristianesimo», Carrère fa rivivere
davanti ai nostri occhi gli uomini e gli eventi del I secolo dopo Cristo
quasi fossero a noi contemporanei: in primo luogo l'ebreo Saulo,
persecutore dei cristiani, e il medico macedone Luca (quelli che oggi
conosciamo come l'apostolo Paolo e l'evangelista Luca); ma anche il
giovane Timoteo, Filippo di Cesarea, Giacomo, Pietro, Nerone e il suo
precettore Seneca, lo storico Flavio Giuseppe e l'imperatore Costantino –
e l'incendio di Roma, la guerra giudaica, la persecuzione dei
cristiani; riuscendo a trasformare tutto ciò, è stato scritto, «in
un'avventura erudita ed esaltante, un’avventura screziata di
autoderisione e di un sense of humour che per certi versi ricorda Brian di Nazareth dei Monty Python». Al tempo stesso, come già in Limonov,
Carrère ci racconta di sé, e di sua moglie, della sua madrina, di uno
psicoanalista sagace, del suo amico buddhista, di una baby-sitter
squinternata, di un video porno trovato in rete, di Philip K. Dick, e di
molto, molto altro.