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Cultures et sciences humaines

À corps perdu. Limiti, costruzioni, intensità del corpo

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
The body has been the object of manifold re-definitions, and yet it remains an undiscovered territory, bordering on the uncanny. It is a nomadic entity, a witness of history, of stasis and movement. While various forms of knowledge can but asymptotically touch the body, art gives a kaleidoscopic representation of it. Existence seems to be the only common ground of this whirlwind of art, science and philosophy. Indeed, for all human beings, to exist means, more than anything, to adhere to the body that we are. The body turns into the precondition not only of every gesture, but also of every thought. And yet it seems absurd to reduce existence to its biological dimension only. Whereas grasping the irreducible complexity of the body is at the core of the scientific project, voicing it is the ill-concealed destiny of literature. If, according to Nietzsche, “only that which has no history can be defined”, we face here an irreducible complexity that escapes the realm of words, an elusive swerve that is nonetheless intimately tied to life. This conference aims at theoretically thinking the multi-faceted core of being in the world, the body.
“Nous habitons notre corps bien avant de le penser” (Albert Camus) Oggetto di molteplici ridefinizioni, al limite del perturbante, il corpo resta, tuttavia, territorio dell’ignoto. Entità senza fissa dimora, testimone della storia, della stasi quanto del movimento, esso è toccato solo asintoticamente dalle varie forme del sapere ed è protagonista di una caleidoscopica rappresentazione artistica. Termine comune di questa ridda di arte, scienza e filosofia sembra essere l’esistenza. Esistere per l’essere umano significa, prima di tutto, aderire a un corpo che si è, e che diventa la condizione non solo di ogni gesto, ma anche di ogni pensiero. D’altro canto, pare assurdo ridurre l’esistenza alla mera dimensione biologica. Afferrare l’irriducibile complessità del corpo è piuttosto il tentativo inesausto di ogni scienza, l’incombenza di dirlo, il destino malcelato della letteratura. Se, come affermava Nietzsche, definibile è solo ciò che non ha storia, pensare il corpo ci mette di fronte a un irriducibile che sfugge al dominio della parola, a uno scarto inafferrabile, che, tuttavia, è intimamente legato alla vita. Scopo del presente Convegno è quindi quello di indagare la corporeità, declinata teoreticamente come il nucleo dell’esserci al mondo. Possibili ma non uniche declinazioni: Alterazioni del corpo Il corpo come malattia Il corpo come trauma Il corpo come sofferenza Il corpo in frammenti Trasformazioni del corpo Le stagioni del corpo: dall’infanzia alla vecchiaia Gravidanza, maternità, aborto Il suicidio e l’eutanasia Il corpo morto La maschera, il doppio Obesità, anoressia Il corpo come altro da sé Limiti del corpo Io vs corpo Il corpo come prigione Il corpo dell’Altro Cyborg Corpo e sessualità L’appagamento sessuale La dipendenza sessuale Il transessualismo, l’intersessualità L’orientamento sessuale Il sadomasochismo Corpo e cultura Religione Riti di passaggio Riti funebri Reincarnazione Antropomorfismo, zoomorfismo Il corpo come atto politico I diritti del corpo Il commercio del corpo Corpo e arte Body art Performance art Corpo reale e corpo virtuale Abstracts: Le proposte, in lingua inglese o italiana, non dovranno superare le 250 parole e dovranno essere inviate entro il 30 aprile 2017, insieme ad una breve biografia dell’autore (100 parole) all’indirizzo: convegnocorpo@gmail.com. Il tempo previsto per ogni comunicazione è di 20 minuti, seguiti da discussione. Comitato scientifico e organizzativo: Giulia Angonese, Francesca Dainese, Andrea Nicolini, Carlo Vareschi Indirizzo: Università degli Studi di Verona, Via San Francesco 22, 37129, Verona, Italia.
Courriel du contact: 
convegnocorpo[at]gmail[point]com
Suggéré par: 
Francesca Dainese
Courriel: 
convegnocorpo[at]gmail[point]com
Date de début ou date limite de l'événement: 
30/04/2017
Ville de l'événement: 
Verona
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
corps, corporéité, identité

Spazi tra le nuvole. Lo spazio nel fumetto

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Call for papers per il convegno internazionale "Spazi tra le nuvole. Lo spazio nel fumetto" (Cagliari 26-27 ottobre 2017). Il convegno è organizzato dal Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica di Cagliari, dall'Université Paris Nanterre e dal Centro Internazionale del fumetto. Parteciperanno Sara Colaone e Manuele Fior. Keynote speaker Michael A. Chaney (Dartmouth College).
In che modo lo spazio viene tematizzato e trasformato, potenziato o depotenziato, nella narrazione a fumetti? In quale misura il fumetto riscrive e reinventa lo spazio offrendosi come luogo di una riconfigurazione possibile, o utopica, o fantastica delle coordinate spaziali? In che modo tale riconfigurazione incide sui dispositivi di percezione? E ancora, come si modifica la rappresentazione della spazialità a fumetti entro la rete delle trasformazioni transmediali in corso?  Per lungo tempo, gli autori di fumetti hanno privilegiato un’ambientazione cittadina per le loro opere, e si sono rivolti implicitamente a un pubblico pienamente ‘urbanizzato’, per stile di vita e per le modalità di consumo del fumetto in quanto prodotto dell’industria culturale. Insieme alla rappresentazione fumettistica della città, particolare rilievo ha avuto quella degli spazi internio domestici, dalla casa allo studio d’artista, dal condominio all’ospizio, dal carcere all’ospedale. Ambientazioni mai neutre, ma al pari dello spazio urbano, luoghi decisivi per la gestione della narrazione e dei personaggi che vi si muovono. Nel caso del fumetto occorre inoltre considerare l’accezione dello spazio come materia semiotica: il linguaggio dei fumetti produce sulla superficie piana della pagina una propria spazialità, che definisce le coordinate di percezione e rappresentazione.  Il convegno Spazi tra le nuvole intende affrontare questi temi indagando il ruolo dello spazio nella narrazione a fumetti, secondo i più diversi approcci teorico-critici, e sullo sfondo della produzione narrativa e transmediale contemporanea. È possibile partecipare secondo due modalità: inviando una proposta di intervento alle sessioni generali coordinate dai respondent individuati dal comitato scientifico; inviando una proposta di intervento alle due sessioni laboratoriali, organizzate in forma di tavola rotonda, dedicate alla rappresentazione della città e della casa nelle opere indicate di seguito: La città Andrea Pazienza, Le straordinarie avventure di Pentothal (1982) Art Spiegelman, In the Shadow of No Towers (2004) La casa Richard McGuire, Here (2014)  Paco Roca, La casa (2015)  Le proposte di intervento, di circa 500 parole, devono essere corredate da una breve nota bio-bibliografica dell’autore e da una bibliografia teorico-critica essenziale. È possibile partecipare con due interventi nel caso in cui uno riguardi le sessioni laboratoriali. La proposta di partecipazione deve essere inviata entro il 31 maggio 2017 a spazi.nuvole@unica.it. L’accettazione verrà comunicata entro il 30 giugno 2017. Gli interventi al convegno potranno accedere a una pubblicazione peer-reviewed. La scadenza per l’invio della versione definitiva degli articoli è il 30 dicembre 2017. Partecipano al convegno: Michael A. Chaney / Associate Professor of English at Dartmouth College, Chair of African and African American Studies. Principali interessi di ricerca di Chaney sono la letteratura americana del diciannovesimo secolo e la letteratura afroamericana, gli studi di cultura visuale e sulla rappresentazione del meticciato, i fumetti e i graphic novels. Ha pubblicato di Reading Lessons in Seeing: Mirrors, Masks, and Mazes in the Autobiographical Graphic Novel (University Press of Mississippi, 2017) e curato l’edizione di Graphic Subjects: Critical Essays on Autobiography and Graphic Novels (The University of Wisconsin Press, 2011)  Sara Colaone / Autrice di fumetti, illustrazioni, corti animati e docente di Illustrazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Colaone ha pubblicato per Kappa, Dargaud, Coconino, Norma, Schreiber&Leser, Centrala, Stripburger, Giunti, Zanichelli, Pearson e sulle rivisteInternazionale, Le Monde Diplomatique DE, Rivista Il Mulino, Ventiquattro Magazine. Il suo ultimo graphic novelè Leda. Che solo amore e luce ha per confine (Coconino, 2016). Manuele Fior / Autore di fumetti e illustrazioni. Fior ha pubblicato per Coconino, Atrabile, Futuropolis, Delcourt e sui quotidiani e le riviste The New Yorker, Le Monde,Vanity Fair, La Repubblica, Sole 24 Ore, Internazionale, Il Manifesto, Rolling Stone Magazine. Il suo ultimo libro è I giorni della merla (Coconino, 2016); i suoi ultimi graphic novels sono L’Intervista (Coconino, 2013) e Cinquemila Chilometri Al Secondo (Coconino, 2010), vincitore della Fauve d’Or 2011 del Festival di Angoulême.  Progetto scientifico e organizzazione Andrea Cannas, Università di Cagliari Claudia Cao, Università di Cagliari Giovanni Vito Distefano, Università di Cagliari Marina Guglielmi, Università di Cagliari Fiorenzo Iuliano, Università di Cagliari Lucia Quaquarelli, Université Paris Nanterre   Comitato scientifico Giuliana Benvenuti, Università di Bologna Tatiana Cossu, Università di Cagliari Enrico Fornaroli, Accademia Belle Arti Bologna Donatella Izzo, Università di Napoli l’Orientale Mauro Pala, Università di Cagliari Bepi Vigna, Centro Internazionale del Fumetto - Cagliari 
Nom du contact: 
Claudia Cao
Courriel du contact: 
spazi[point]nuvole[at]unica[point]it
Adresse postale: 
Via is mirrionis, 1, Cagliari
Suggéré par: 
Claudia Cao
Courriel: 
spazi[point]nuvole[at]unica[point]it
Date de début ou date limite de l'événement: 
31/05/2017
Ville de l'événement: 
Cagliari
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
bande dessinée, espace, narration

La production artisanale du bois dans l'Egypte ancienne: horizons sociaux, culturels et matériels

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Cette journée d'étude italo-française se déroulera à Pise.
Introducono: - Prof. G. Salmeri (coordinatore del Dottorato in Storia, Pisa), - Prof. M. Betrò (ordinario di Egittologia, Pisa).   Le bois en Égypte ancienne : production, enjeux stratégiques et aménagement du territoire. - Dr. J.C. Moreno Garcia   Production et utilisation du mobilier funéraire en bois en Moyenne Égypte : l'atelier de Meir au début du Moyen Empire. - Dr. G. Eschenbrenner-Diemer   Le bois à travers la collection du département des antiquités égyptiennes du Musée du Louvre. Techniques d'identification du bois et résultats obtenus sur la collection du Nouvel Empire. Dr. V. Asensi Amorós Quelques cas concrets du département selon la mise en oeuvre du bois : assemblages, placages, imitations. Dr. P. Rigault   Lieu: Aula Seminari (III piano) Complesso ex-Salesiani Via dei Mille,19 Pisa
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
09/03/2017
Ville de l'événement: 
Pisa
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Egypte, bois, production

Fenomenologia come stile. Declinazioni del metodo fenomenologico in Italia e in Francia

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
La giornata di studio "Fenomenologia come stile. Declinazioni del metodo fenomenologico in Italia e in Francia" si svolgerà a Pavia il 4 maggio 2017.
Intervengono: Fabrice Colonna Académie de Versailles  Claude Romano Université Paris Sorbonne  Carlo Sini Università degli studi di Milano  Luca Vanzago Università degli studi di Pavia    Indirizzo: Collegio Ghislieri  Aula Goldoniana Piazza Ghislieri 5, 27100 Pavia   Per informazioni: luciazaietta@gmail.com
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
04/05/2017
Ville de l'événement: 
Pavia
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
metodo fenomenologico, Italia, Francia

Onde gravitazionali e astronomia

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Lo scopo del workshop è quello di portare insieme giovani scienziati e ricercatori interessati nel campo delle onde gravitazionali. Il workshop sarà ospitato nel sito dell’interferometro Virgo, Via E. Amaldi, 56021, Santo Stefano a Macerata, Cascina (PI), Italia in data 18 Maggio 2017.
Le onde gravitazionali furono predette da Albert Einstein nel 1916, questo tipo di radiazione è emesso da sorgenti astrofisiche compatte come i buchi neri o le stelle di neutroni. A causa della loro debolezza le onde gravitazionali non sono state osservate per lungo tempo. Le collaborazione LIGO e Virgo sono attive da molti anni nel campo della ricerca e rivelazione di onde gravitazionali. Le due collaborazioni hanno costruito i cosiddetti interferometri per onde gravitazionali che sono strumenti capaci di rivelare questo tipo di radiazione. Per rivelare le onde gravitazionali è stato necessario un miglioramento progressivo della sensitività dell'apparato sperimentale, questo traguardo è stato raggiunto tramite molti successi in differenti campi della fisica e dell'ingegneria da parte degli scienziati facenti parte delle due collaborazioni. Finalmente, il 14 Settembre 2015 un'onda gravitazionale da una coalescenza di buchi neri è stata rivelata. La prima misura ha portato molte informazioni astrofisiche sulla coppia di buchi neri come la stima della massa e dello spin. Inoltre sono stati posti limiti molto stringenti teoria alternative di relatività generali, che diventano testabili usando questo tipo si sorgenti. La prima rivelazione ha mostrato la possibilità di studiare oggetti astrofisici esotici grazie alle onde gravitazionali, aprendo in questa maniera una nuova finestra sullo studio dell'universo. La nuova era dell'astronomia ad onde gravitazionali è appena iniziata. Lo scopo del workshop è quello di far incontrare giovani scienziati e ricercatori interessati nel campo delle onde gravitazionali, sia da un punto di vista sperimentale che teorico. In particolare il nostro obbiettivo è quello di stimolare la collaborazione fra ricercatori francesi e giovani scienziati. Per raggiungere questo obbiettivo abbiamo deciso di proporre un workshop pieno di opportunità di discussione e condivisione di idee. Durante il workshop ognuno sarà chiamato a partecipare attivamente, quindi non siate timidi e mettetevi in gioco ! PROGRAMMA Mattina : I relatori parleranno di differenti aspetti della ricerca di onde gravitazionali. Dr. Nicolas Arnaud : La rivelazione delle onde gravitazionali Dr. Daniel Hoak : Rivelatori interferometrici di onde gravitationali Dr. Frederique Marion : Tecniche di analisi dati Dr. Michel Boer : Astronomia con le onde gravitazionali Pranzo : Pranzo alla mensa di EGO e discussione libera con i relatori. Pomeriggio : I partecipanti saranno divisi in gruppi a seconda della loro area d'interesse. Ogni gruppo discuterà sullo stato dell'arte del campo d'interesse e produrrà una presentazione. La miglior presentazione verrà premiata alla fine della giornata.
Nom du contact: 
Simone Mastrogiovanni
Courriel du contact: 
simone.mastrogiovanni@roma1.infn.it]
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@institutfrancais.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
18/05/2017
Ville de l'événement: 
Cacina
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Onde gtavitazionali, astronomia

Questions de genre dans les communications scientifiques

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Appel à contribution pour un numéro monographique sur les "Questions de genre dans les communications scientifiques", sous la direction de Mabel Franzone et Orazio Maria Valastro, publié dans M@gm@. Revue internationale en Sciences Humaines et Sociales.
Questions de genre dans les communications scientifiques Numéro monographique sous la direction de Mabel Franzone et Orazio Maria Valastro   Appel à contribution « Le déni de la différence entre hommes et femmes s’est avéré aussi inefficace pour les femmes scientifiques qu’irréaliste dans son application. Le déni de la différence parmi les hommes et parmi les femmes ne saurait donner de meilleurs résultats. » (Evelyn Fox Keller) La scientifique Vera Cooper-Robin (1928-2017), née à Philadelphie, vient de décéder récemment sans avoir été mentionnée comme ce qu'elle était : une femme de sciences ayant travaillée sur la matière obscure et qui avait établi, d’après ses nombreuses recherches, le rôle gravitationnel que cette matière produit. Ces résultats étaient la pierre angulaire pour que les scientifiques découvrent quinze années après qu’en réalité le 90% de la masse des galaxies est formée par de la matière obscure. Si bien elle n’était pas la seule à avoir travaillé sur ce type de matière, lui revient néanmoins le fait d’avoir mené les méditions nécessaires à supposer, en ce moment-là, l’évidence la plus directe et solide de l’existence de la matière obscure. Elle obtient son titre avec un mémoire contenant l’idée que les galaxies tournaient autour d’un centre jusqu’alors inconnu, à la place de bouger en expansion comme le soutenait la théorie appelée du Big Bang. Sa thèse de doctorat, assez controversée, signalait déjà que les galaxies ne se distribuaient pas au hasard sinon qu’elles formaient de grands cumules. Ce travail fut refusé par les revues scientifiques Astronomical Journal et Astrophysical Journal. Tout de même ses travaux allaient se confirmer quinze ans après. La notice du décès de Vera Cooper-Robin a parcouru tous les réseaux sociaux. Beaucoup de gens ont certainement pris connaissance de l’existence de cette femme de science, car l’astrophysique au féminin n’existe presque pas. Mais plus que cet oubli avait attiré notre attention le fait d’avoir eu ses travaux réprouvés et privés de distribution et pour l’académicien scientifique et pour le public en général.  Nous pouvons ainsi nous demander si la communication scientifique a un genre dominant. Le masculin androcentré apparaît-il dans la culture scientifique ? Quels sont les rapports de genre structurant la communication scientifique ? L'égalité de statut entre les femmes et les hommes dans les sciences exactes ou sociales est-elle pertinente pour analyser la communication scientifique ? Si nous tenons en compte que fréquemment les communications scientifiques ont une genèse dans des colloques ou des congrès, nous retrouverons dans le même débat la question de genre dans la science ou dans le monde du travail. Ces instances sont inséparables, certes, mais nous voulons nous concentrer sur la connaissance scientifique et sa communication dans les actes des congrès, dans les ouvrages collectives, thématiques ou non. Voilà la proposition que nous formulons, une analyse de la question de genre dans la communication scientifique, faite depuis plusieurs angles de recherche, répondant aux questions avant posés. Parmi nos objectifs nous signalons celui d’une mise en perspective de différentes recherches, nationales et internationales, sur les femmes et les hommes dans le système des publications scientifiques, en plus des réflexions sur les nouvelles actions à mener, notamment sur le plan éthique. Deuxièmement, celui du besoin de diriger ces recherches vers le paradigme de la transdisciplinarité, car les analyses réalisées dès l’anthropologie, la philosophie et la sociologie peuvent-elles bien éclairer le chemin des questions de genre dans la production scientifique et la distribution de cette production. Et au dedans de cette transdisciplinarité il faut aussi trouver l’intersectionnalité (intersectionality) entendue comme le propose la chercheuse Kimberlé Williams Crenshaw, c’est-à-dire quand les oppressions de la société (racisme, sexisme, homophobie, xénophobie, etc.) n’agissent pas toute à fait de manière indépendante, sinon au contraire ces formes d’exclusion apparaissent en interrelation et ne doivent être examinées en les séparant les unes des autres. Troisièmement, nous pensons qu’il serait de grand intérêt pouvoir établir une différence entre l’actualité et les commencements - il y a 10 ans - quand les questions de genre sont nées, puisque ces recherches se sont grandement développées, tant en quantité qu’en qualité. Quatrièmement, nous prétendons essayer une analyse épistémologique des questions du genre, avec une attention particulière sur le déni de la différence entre hommes et femmes, ainsi qu'il le précise Evelyn Fox Keller, physicienne et écrivaine américaine. Le genre, en relation aux concepts de féminité et masculinité travaillant aussi la pratique scientifique, se définit en termes d'égalité des chances ou bien en termes de reconnaissance de la complexité et de la valeur de la différence entre femmes et hommes ? Quand la femme est devenue objet et sujet de la science, a généré des études qui ont marqué une rupture ou, dit encore d’une autre façon : ont marqué un suspens des continuités et du progressif développement des connaissances propres à la Modernité. Est-ce que ces études de genre font partie de la Postmodernité ? Et-ce que la posture épistémologique assumée par les femmes dans leur propre production scientifique fait état de cette rupture ? Quel était l’obstacle épistémologique trouvé et dépassé par ces recherches ? Il serait opératif de parler d’un changement dans la tradition des sciences quand il s’agit de travaux et communications scientifiques faits par des femmes ? Nous sommes en face d’un nouveau paradigme ? C'est la vision d’un monde égalitaire ou de la différence à dégager des sentiers autres, des sentiers à explorer à l’intérieur d’un monde en pleine mutation ?   Les responsables du numéro Mabel Franzone : Anthropologue, Professeur de Langues et Littérature, Université Nationale de Salta (UNSA), Argentine ; membre de l’Institut d’Etudes Philosophiques de Salta (CEFISA) ; membre du Centres d'Études sur l'Actuel et le Quotidien (CEAQ - Paris V) ; membre du comité scientifique de la revue M@GM@ et de la Collection des Cahiers de M@GM@. Orazio Maria Valastro : Sociologue, membre de la Société internationale de mythanalyse (Montréal - Quèbec) ; Docteur de recherche en Sociologie, Université Paul Valéry, Montpellier ; fondateur et directeur scientifique des publications de M@GM@ - Revue internationale en sciences humaines et sociales.   Pour participer à ce numéro Envoyez le titre, un résumé de votre article de 3.000 signes maximum et une présentation de l’auteur, avant le 12 mars 2017 à l'attention de la rédaction : magma@analisiqualitativa.com. La direction et le comité scientifique de la revue se prononceront au plus tard le 26 mars 2017. En cas d’acceptation de votre proposition d'article il faudra remettre votre contribution, suivant les consegnes de la rédaction, au plus tard le 30 avril 2017.   M@GM@ ISSN 1721-9809 Revue internationale en Sciences Humaines et Sociales
Nom du contact: 
Orazio Maria Valastro
Courriel du contact: 
magma@analisiqualitativa.com
Suggéré par: 
Orazio Maria Valastro
Courriel: 
magma@analisiqualitativa.com
Date de début ou date limite de l'événement: 
12/03/2017
Ville de l'événement: 
web
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
genre, science

Oltre il dualismo. Sensibile e intelligibile, corpo e anima dal platonismo a Platone

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Questa giornata internazinale di studio si svolgerà a Padova il 15 e il 16 febbraio 2017
Télécharger le programe ci-dessous
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
15/02/2017
Date de fin de l'événement: 
16/02/2017
Ville de l'événement: 
Padova
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
Platone, dualismo

Discours d’Europe, discours sur l’Europe. Peurs anciennes et actuelles / Discourses of and on Europe. About old and new fears

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Appel à communication pour le colloque interdisciplinaire "Discours d’Europe, discours sur l’Europe. Peurs anciennes et actuelles/Discourses of and on Europe. About old and new fears" qui se déroulera à Turin les 26 et 27 octobre 2017.
A l’initiative du Centro Studi sull’Europa (TO-EU) - Dipartimento di Culture, Politica e Società (Université de Turin), soutenu par l’Observatoire des discours d’Europe (Université de Franche-Comté), l’Université  libre de Bruxelles (Cevipol, Graid et Resic), le Dipartimento di Scienze Economico-Sociali e Matematico-Statistiche – Sez. Lingue Straniere (Université de Turin), le Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne (Université de Turin), Le Dipartimento di Scienze della Mediazione linguistica e di Studi interculturali de l’Université de Milan). Le thème de la peur et ses liens avec la sphère politique n’est pas nouveau dans les études menées au sein du champ scientifique et il existe déjà de nombreuses analyses qui l’ont abordé à partir d’angles différents. Il suffit de citer les recherches célèbres de Delumeau (1978, 1984…), de Shklar (1989), de Berchtold et de Porret (1994) sans oublier les travaux récents de Robin (2004), de Bucheron et Robin (2015), et de Wodak (2015), par exemple. Il est pourtant clair que ces dernières années l’on assiste à un déploiement important de ce thème, notamment en Europe, où il semble traverser sans cesse le débat public et politique actuel. Des illustrations diverses de peurs collectives sont données à voir avec de plus en plus d’intensité et de fréquences dans les médias. Ces peurs nourrissent notamment des réflexions et des polémiques autour des valeurs européennes, des frontières de l’Europe, ainsi que sur la capacité du projet européen de faire face aux défis de la mondialisation. L’On entend parler ainsi souvent d’une Europe qui est en guerre non seulement à l’extérieur de ses frontières mais aussi à l’intérieur, où des peurs anciennes sont réactualisées (comme la pauvreté, la précarité, la peur de «  l’autre  », l’apparition de nouvelles maladies (SIDA, Ebola), la fin apocalyptique de l’humanité…) tandis que de nouvelles peurs sont pointées du doigt (comme le terrorisme, l’intégrisme religieux, le réchauffement climatique et ses conséquences sur la planète, l’impact de «  progrès techniques  » sur la santé publique (pollutions, OGM, wifi, nucléaire, nanotechnologie), l’ambivalence des genres sexuels,…), ce qui renforce le sentiment général d’insécurité et d’incertitude quant à l’avenir de l’humanité et la possibilité d’instituer des sociétés viables. Plusieurs publications récentes insistent justement sur ces aspects non seulement dans le domaine littéraire et des sciences humaines (Houllebecq, Soumission 2015), mais aussi dans les domaines de l’économie, de la politique et du journalisme (Fürstenberg 2007, Tremonti 2009, Garton Ash & Franceschini 2013). Ce prochain événement scientifique prolonge la réflexion commune que le réseau de l’Observatoire des discours sur l’Europe (http://disceurope.hypotheses.org/) a déjà entamée sur les notions de contre-discours (Besançon, 2013) et de polémique (Bruxelles, 2015). Il vise à élargir le cercle de partage des études sur les productions discursives ainsi que les disciplines représentées : communication politique, économie, histoire (moderne, contemporaine, des idées), journalisme, philosophie, sciences politiques, sociolinguistique, sociologie.  Ce colloque interdisciplinaire entend retracer les mécanismes de production et d’utilisation de la peur, entendue comme un phénomène collectif (Lefebvre 1932, Delumeau 1978), et envisage l’étude du lexique des peurs européennes afin de comprendre quelles sont les transformations et les éléments de continuité des peurs anciennes et nouvelles, ainsi que la transformation de leurs représentations et des imaginaires qui leur sont rattachés. Les propositions se pencheront notamment sur : la présence éventuelle de peurs spécifiques qui sont liées à l’histoire européenne et aux facteurs politiques, religieux et sociaux qui ont joué un rôle fondamental dans la construction de l’Europe contemporaine  ; l’identification des tournants événementiels et/ou discursifs qui ont produit des changements dans les discours, les images et les lexiques de la peur depuis le XVIIIe siècle  dans le contexte européen ; l’étude des mécanismes de production de la peur, ainsi que des façons de la propager, les stratégies énonciatives des acteurs et les contenus qui leur permettent de la circuler et de la répandre  ;  l’analyse de la manière dont les peurs anciennes (entre autres la peur de la mort, la menace des maladies, les craintes liées à la pauvreté ou à l’insécurité, la peur de l’étranger) se sont renouvelées et même renforcées dans le contexte actuel de mondialisation.  Afin de répondre à ces nombreuses questions, nous privilégierons les propositions qui présenteront des études de cas ou de corpus précis depuis le XVIIIe siècle jusqu’à nos jours, dans un cadre général restreint à l’Europe. L’approche diachronique est particulièrement souhaitée. Les méthodologies pourront varier, tout en privilégiant l’analyse du discours, ou mieux les Critical Discourse Studies (van Dijk 2013  : 1), comme approche interprétative qui permet la rencontre interdisciplinaire.     Quelques repères bibliographiques Berchtold, Jacques, Porret, Michel (éds.) (1994). La peur au XVIIIème siècle. Genève: Droz. Breton, Philippe (2000). La Parole manipulée. Paris: La Découverte. Bucheron, Patrick, Robin, Corey (2015), Les exercices de la peur. Usages politique d’une émotion. Lyon  : PUL.  Delumeau, Jean (1978). La peur en Occident (XIVe-XVIIe siècles). Une cité assiégée. Paris  : Fayard. – (1984). Le péché et la peur. La culpabilisation en Occident (XIIIe-XVIIIe siècles). Paris  : Fayard. Duez, Denis (2008) “L’Europe et les clandestins  : la peur de l’autre comme facteur d’intégration  ?”. Politiques européennes, n°26, pp. 97-119. Fürstenberg, Nina Zu (2007), Chi ha paura di Tariq Ramadan? L’Europa di fronte al riformismo islamico. Venise : Marsilio. Geremek, Bronislaw, Picht, Robert (éds.) (2007). Visions d’Europe. Paris: Odile Jacob. Garton Ash, Timothy, Franceschini, Enrico (2013). Perché diventare europei fa paura ai cittadini dell’Europa? La Repubblica delle idee. Guilhaumou, Jacques (2006). Discours et événement. L’histoire langagière des concepts. Besançon  : PUFC. Micheli, Raphaël (2010). L’émotion argumentée. L’abolition de la peine de mort dans le débat parlementaire français. Paris  : Le Cerf. Plantin, Christian (2011). Les bonnes raisons des émotions. Principes et méthode pour l’étude du discours émotionné. Berne  : Peter Lang.   Rinn, Michael  (éd.) (2008). Émotions et discours. L’usage des passions dans la langue. Rennes: Presses universitaires de Rennes.  Robin, Corey (2004). Fear. The History of a Political Idea. Oxford  : Oxford University Press. Shklar, Judith N. (1989). The Liberalism of Fear. Cambridge / London  : Harvard University Press.  Tremonti, Giulio (2009). La paura e la speranza. Europa, la crisi globale che si avvicina e la via per superarla. Milan  : Mondadori.  van Dijk, Teun A. (2013). News as Discourse. London: Routledge. Wodak, Ruth (2015). The Politics of Fear. What right-wing populist discourses mean. London  : Sage.   Informations pratiques Lieu : Université de Turin. Campus Luigi Einaudi (CLE) - Via Lungo Dora Siena 100 (Torino); date : 26-27 octobre 2017  Langues de travail : français et anglais   Calendrier Appel à communication : 5 décembre 2016  Retour des projets de communication : 5 mars 2017  Sélection des projets : 15 mai 2017 Retour des textes de communication : 1er octobre 2017    Format du projet de communication 3500-4000 signes (espaces compris) comportant le nom, la discipline, l’Université de rattachement et le courriel du/des auteurs (deux auteurs maximum), le titre de la communication, la description de l’objet de la recherche, la/les méthodes d’analyses mobilisées, la mise en évidence de son inscription dans le thème du colloque, 4-5 textes de bibliographie. Les projets de communication sont à envoyer à toeu@unito.it
Courriel du contact: 
toeu@unito.it
Suggéré par: 
Nancy Murzilli 05/1/2017
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
05/03/2017
Ville de l'événement: 
Turin
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Europe, peur, discours

L'oralité : de la production à l'interprétation

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Colloque international consacré à "L'oralité : de la production à l'interprétation" organisé par le Laboratoire de Langues, Littératures et Communication de l'Unviersité Hassan II de Casablanca.
Université Hassan II de Casablanca Faculté des Lettres et des Sciences Humaines Ben M'sik Casablanca Laboratoire de Langues, Littératures et Communication   Colloque international L’oralité : de la production à l’interprétation 16-17 novembre 2017 Appel à communication   Toute langue véhicule une culture traditionnelle qui diffère d’une région à l’autre. Elle ne cesse d’être le vernaculaire d’une littérature orale très riche représentée par les genres classiques prosaïques et poétiques. Ces genres portent une valeur plus qu’informative. D’ailleurs, anthropologues, ethnographes, littéraires et autres chercheurs relevant de diverses disciplines ont mis en valeur l’importance de cette valeur, et ont fait de cette littérature orale un champ de recherche et une source documentaire révélatrice des mentalités, des modes de vie et des croyances des sociétés dites orales. En d’autres termes, la littérature orale donne aux sociétés fondamentalement orales la possibilité de véhiculer leur message et partant leur patrimoine culturel et civilisationnel. La littérature orale, en ce sens, constitue la principale forme qui témoigne de l’ancienneté et de la pérennité de la culture d’une société où la parole est le code, ou le vecteur, le mieux utilisé pour communiquer avec autrui. En effet, les productions littéraires orales, reconnues comme étant l’expression de l’identité culturelle, demeurent une source inépuisable pour la sauvegarde de l’histoire de la communauté. Cette sauvegarde semble être une nécessité, principalement dans le cas des sociétés dont la nature s’organise autour de l’art du verbe. En Afrique par exemple, traducteurs de l’expression d’une civilisation, les griots traditionnels colportent, de village en village et de génération en génération, la mémoire du peuple. Cette faculté que possède le peuple de dépeindre en parole, l’histoire, le vécu, le quotidien est un trésor d’esthétique de sagesse. Hampaté Ba a bien cerné cette notion de sagesse et d’éloquence en disant : «un vieillard qui meurt est une bibliothèque qui brûle »[1] Ainsi, la tradition orale, étant l’incarnation des générations passées, demeure la principale source historique dans les communautés sans écriture, les matériaux oraux (contes, légendes, mythes, proverbes, devinettes, chants, etc.) sont des documents transmis de génération en génération ; ils contiennent des informations qu’exploite l’historien en leur appliquant la méthode historique pour reconstituer le passé de ces communautés. Les documents qu’elle fournit peuvent également être exploités dans les études anthropologiques, sociolinguistiques ou ethnographiques. En fait, ce qui semble retenir l’attention dans les « productions populaires » en plus de leur  rôle si important dans le domaine historique c’est également leur lien intime avec la vie quotidienne du peuple qui se trouve dans la nécessité de créer son propre art à travers lequel, il exprime ses réactions devant les actes de la vie courante et les événements fastes et néfastes qui marquent son existence. Ajoutons à cela que l’artiste populaire est essentiellement autodidacte, puisqu’il n’a pas été formé dans un environnement académique. Cependant, il est l’héritier du savoir, et du savoir-faire qui lui ont été transmis par les ancêtres. De par son ingéniosité, ses créations sont souvent inspirées de sa réalité passée ou présente qu’il aime à reproduire et à interpréter de façon poétique. Cette manière que possède l’artiste populaire d’exprimer ses sentiments les plus profonds de la vie fait de lui : « […]Le dépositaire des traditions esthétiques de sa communauté, il en traduit les besoins et les aspirations » [2] Cette manière de traduire, d’exprimer « les désirs, les besoins et les aspirations » et d’exposer les croyances du peuple et sa vision du monde, se fait à travers un discours qui non seulement fascine par l’esthétique poétique du verbe, mais recèle aussi des qualités indéniables et une éloquence de matière spontanée. Cependant, si certaines productions populaires se font très souvent dans un style clair et intelligible à tous, sans pour autant être dénué d’esthétique, d’autres en revanche se distinguent par une richesse d’expression, une délicatesse d’allusion, ce qui donne à ce genre de littérature orale une portée spirituelle et intellectuelle. Nous proposons, à titre indicatif, quelques axes de réflexion tout en laissant une marge de liberté aux chercheurs de mener d’autres réflexions et approches : - La connaissance ou l’ignorance de la culture d’une communauté donnée concoure à la réussite ou à l’échec de la communication et à la transmission du message. - A partir des différents types de la littérature orale (contes, proverbes, devinettes, chants...) nous pouvons appréhender une société dans l’ensemble des aspects qui lui confèrent particularité et spécificité culturelles. - La littérature orale se distingue par une richesse sémantique qui se traduit par l’emploi des différents types de transferts de sens (la métaphore, la comparaison, la métonymie, la personnification, etc.) qui collaborent à la création d’un usage spécial de la langue. - L’oralité aborde tous les thèmes : spirituels, intellectuels et autres, sous des formes artistiques, alliant la splendeur des images à celle des mots. - De nos jours, quelles stratégies doit-on adopter pour mieux promouvoir la tradition orale ? Modalités de participation Les propositions de communication sont à envoyer avant le 30 août 2017 sous forme de résumé de 300 mots à l’adresse :colloque.oralite@gmail.com. Le résumé devra contenir le titre de la communication, le nom et le prénom du chercheur, l’organisme de rattachement et les mots-clés. Les frais de participation s’élèvent à 1000 dh (100 €) couvrant les déjeuners, les pauses café, les documents, et la publication des actes prévue pour 2018. Calendrier 30 août 2017 : Date limite d’envoi des propositions de communication. 15 septembre 2017 : Notification des chercheurs. 30 octobre 2017 : Envoi du texte de la communication pour la publication. 16-17 novembre 2017 : Tenue du colloque à Casablanca. Comité scientifique Philippe Cassuto (Université d’Aix-Marseille) – Kacem Basfao (FLSH Ain Chock, Casablanca) – Nicole Belmont (Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Paris) – Fatiha Bennani (FLSH Ben M’sik Casablanca) – Sandra Bornand (Université Sorbonne nouvelle, Paris 3, CNRS) – Abdelali Sabia (FLSH Oujda) – Rahma Barbara (FLSH Fès Dhar El Mehraz) – Amadou Elimane Kane (Institut Culturel Panafricain, Yene Todd, Sénégal) – Nadia Ouachene (FLSH Ben M’sik Casablanca) – Cécile Leguy (Université Sorbonne nouvelle, Paris 3, CNRS) – Mohamed Samrakandi (Université de Toulouse-Le Mirail) – Majid Dkhissy (FLSH Ben M’sik Casablanca) – Josiane Bru (LISST/Centre d'anthropologie sociale, Toulouse) – Ibtissam Belgaid (FLSH Oujda) – Aboubakr Chraibi (INALCO France) – Latifa Idrissi (FLSH Ben M’sik Casablanca) – (FSJES Casablanca) – Justin Ouoro (Université Joseph Ki-Zerbo de Ouagadougou) – Jamila Lyoubi (FLSH Ben M’sik Casablanca) – Lahcen Ouasmi (FLSH Ben M’sik Casablanca). Comité d’organisation Lahcen OUASMI – Nadia OUACHENE – Latifa IDRISSI – Youssef SEFRI.   [1]HAMPATE  BA, A., (1978), Kaydara,Abidjan-Dakar, p.7. [2]BOUKOUS, A., (1995) Société, langue et culture au Maroc, en jeux symboliques. Faculté es Lettres et des Sciences Humaines, Rabat, p. 77.
Suggéré par: 
Pr Lahcen Ouasmi
Courriel: 
colloque.oralite@gmail.com
Date de début ou date limite de l'événement: 
30/08/2017
Ville de l'événement: 
Casablanca
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
oralité, production, interprétation

La psicoanalisi interprete del tempo presente

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Dinanzi alla questione della temporalità, la psicoanalisi occupa una posizione paradossale, fra il riconoscimento dell’anacronismo dell’inconscio e la storia del soggetto, fra il già là e ciò che, come scriveva Paul Valery, si manifesta nel suo statuto di “resti del futuro”. La posta in gioco per una psicoanalisi che ha l’ambizione di riflettere sui cambiamenti radicali che intervengono nella nostra capacità di pensare e vivere, nella clinica o nella realtà quotidiana, nei nuovi modi di vivere il corpo, la sessualità, il legame sociale, è di permettere l’emergenza del tempo presente e il suo statuto di oggetto da pensare. È ciò che potrebbe renderci capaci di “diagnosticare il presente” come proponeva Foucault; di essere differenti da ciò che noi siamo e di dare vita a nuove forme di soggettività e di pensiero. Interpretare il presente significa, per la psicoanalisi, interrogare gli eventi inediti a cui assistiamo e che domandano, per essere compresi, dei cambiamenti profondi.
Programma Venerdì 17 febbraio ●13.00: Iscrizioni ●14.00: Saluti delle Autorità e presentazione del convegno Maurizio Balsamo (Università di Parigi 7, SPI, Psiche) ●14.30 – 15.15: Conferenza inaugurale di Fethi Benslama (Università di Parigi 7): “Perché il terrorismo?” ●15.15 -16.15: Tavola rotonda: Il tempo presente della psicoanalisi Moderatore: Riccardo Galiani (Seconda Università di Napoli) - Alain Vanier (Università di Parigi 7), Dana Scotto di Fasano (Spi)- Marco Francesconi (Università di Pavia), Maurizio Montanari (EFP) ●16.15-16.45 Pausa ●16.45-17.45: Tavola rotonda: Il presente della psicoanalisi all’Università Moderatore: Renata Tambelli (Università di Roma) - ChristianHoffman(UniversitàdiParigi7),MariellaCiambelli,(Università di Napoli), Fausta Ferraro-Diomira Petrelli (Università di Napoli) ●17.45-18.30: Dibattito Sabato 18 febbraio ●9.00-10.00 Tavola rotonda: Attualità della questione sessuale 2 Moderatore: Anna Nicolò (SPI) - Laurie Laufer (Università di Parigi 7), Amalia Giuffrida (SPI), Beatriz Santos (Università di Parigi 7) ●10.00-11.30 Tavola rotonda: Identità, legame sociale, distruttività Moderatore: Mickael Benyamin (Università di Parigi 7) - Thierry Lamote (Università di Parigi 7), Laura Ambrosiano (SPI), Houria Habdelouahed (Università di Parigi 7), Anna Maria Mandese (SAAP) ●11.30 -12.00 Pausa ●12.00-13.00 Dibattito ●13.00-15.00 Pausa pranzo ●15.00-16.00 Tavola rotonda: Limiti, frontiere, soggettività Moderatore: Giovanna Ambrosio (AIPSI) - Isée Bernateau (Università di Parigi 7), Yorgos Dimitriadis (Università di Parigi 7), Nicolas Rabain (Università di Parigi 7) ●16.00-17.00 Tavola rotonda: L’attuale del corpo, poteri dell’immagine Moderatore: Paola Carbone (Università di Roma) - Paola Marion (SPI), Adèle Assous (Università di Parigi 7), Giorgio Misticoni- Margherita Iezzi (Università di Chieti) ●17.00h-18.00 Dibattito Domenica 19 febbraio ●9.00-10.45 Tavola rotonda: Cambiamenti nella clinica contemporanea Moderatore: Domenico Chianese (SPI) - Massimo Recalcati (IRPA), Jacques André (Università di Parigi 7)   ●10.45-11.15 Conferenza di Giacomo Marramao (Università di Roma): “Ciò che la filosofia domanda alla psicoanalisi” Moderatore: Marco Pacioni (Università dell’Alberta) ●11.15-11.45 Pausa ●11.45-12.30 Dibattito ●12.30-13.30 Conclusioni: Fethi Benslama (Università di Parigi 7), Alain Vanier (Università di Parigi 7), Maurizio Balsamo (Università di Parigi 7, SPI, Psiche) Contatti: m.balsamo@mclink.it Indirizzo:  Centro Congressi Angelicum, Largo Angelicum 1, Roma    Iscrizioni: Il costo dell’iscrizione è di 100 euro Allievi scuole di psicoterapia: 50 euro Studenti universitari: ingresso gratuito Per iscriversi: bonifico bancario sul conto IBAN IT 80 G 05428 03200 000000010679 Intestato a Maurizio Balsamo, specificando nome e cognome 
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
17/02/2017
Date de fin de l'événement: 
19/02/2017
Ville de l'événement: 
Roma
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
psicoanalisi

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