Vous êtes ici

XXe siècle

Letterati/e, letteratura e fumetti

InterArtes n. 5: Call for papers

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Call for papers per il n. 5 della rivista InterArtes dedicata alle interazioni di tipo critico, metacritico e creativo fra letteratura e fumetto.
Call for papers   Revue : InterArtes, n° 5[1], 2024 Diretta da : Laura Brignoli, Silvia Zangrandi Dipartimento di « Studi Umanistici » Università IULM - Milano   Letterati/e, letteratura e fumetti   Dagli anni Sessanta, da quando cioè si sono sviluppati gli studi sul fumetto nel mondo occidentale, si è avuta una crescita esponenziale dei contributi scientifici sul linguaggio e sui suoi autori in diversi ambiti disciplinari. Ricostruzioni storiche, studi sociologici, interpretazioni culturali, analisi semiotiche e linguistiche, comparazioni intermediali hanno offerto in questi decenni un quadro storico, teorico e metodologico in grado di definire il linguaggio, le sue forme, i suoi generi e le sue evoluzioni, il suo dialogo con le altre arti, il suo valore estetico e il suo portato ideologico e culturale. Riteniamo però che ancora molto sia da esplorare e definire, in particolare nel rapporto assai dibattuto negli ultimi anni tra fumetto e letteratura. Se nei numeri precedenti InterArtes ha indagato la permeabilità dei confini, l’estetica dell’ibrido, il rapporto tra creatività artistica e automazione, con “Letterati/e, letteratura e fumetti” vuole ora contribuire a definire e delineare in maniera empirica, analitica e storica, la ricezione del fumetto tra letterati/e, e le eventuali conseguenze estetiche generali e nelle poetiche e nelle produzioni degli autori e delle autrici.   Si tratta in primo luogo indagare, in prospettiva diacronica e sincronica, come i letterati/e stessi/e si sono confrontati/e nel passato e si confrontano tuttora con il fumetto, sia attraverso la riflessione critica, sia come coinvolgimento estetico. Con “riflessione critica” intendiamo la ricezione del fumetto tra gli autori e le autrici di letteratura. Il fine è ricostruire il modo in cui il fumetto, come linguaggio e come oggetto estetico, emerge sia in opere saggistiche e pubblicistiche o in epistolari e carteggi, sia in romanzi, racconti o poesie all’interno di processi di tematizzazione, per capire se e come tale confronto abbia influito sulla loro produzione e sull’idea stessa di letteratura. La ricerca può essere svolta focalizzando sia i fenomeni di intertestualità e di metatestualità all’interno della produzione critica e letteraria di un autore o un’autrice, sia la ricezione di un libro o albo a fumetti o di un/a fumettista negli scritti di più letterati. Per limitarci a pochi esempi, pensiamo a Amélie Nothomb, che ha  in più occasioni dichiarato la sua passione per Tintin di Hergé, arrivando a dichiarare a “Le Soir” nello stesso 2014 di aver addirittura imparato a leggere prima dei tre anni grazie alle sue avventure. A prescindere dalla veridicità dell’affermazione, essa ricorda quella di Italo Calvino nelle Lezioni americane, secondo cui l’autore avrebbe imparato a leggere le storie a fumetti sul “Corriere dei Piccoli” ben prima di andare a scuola, grazie alle figure. Una passione che risale all’infanzia, quindi, come per Ray Bradbury con Buck Rogers e Flash Gordon, o per James Ballard, innamorato delle avventure di Terry and the Pirates e insofferente delle strisce umoristiche degli anni Trenta in Gran Bretagna, apprezzate invece da George Orwell, che loda autori come Nicolas Bentley e Ronald Searle in un articolo del 1949 sull’“Observer”. Con “coinvolgimento estetico”, invece, ci riferiamo alla partecipazione di scrittori e scrittrici alla stesura di fumetti, come autori e autrici di soggetti o sceneggiature, o come supervisori di adattamenti dei propri testi, ma anche a eventuali modalità e forme di sperimentazione nate dal confronto con il linguaggio del fumetto, alla ricerca di nuove soluzioni narrative, anche ibride, per storie originali. Anche su questo versante creativo non mancano esempi, come il coinvolgimento di Michel Houellebecq nell’adattamento di La Carte et le territoire, testimoniato anche dai puntuali interventi sulle battute dei personaggi documentati dagli scambi email con il fumettista Alain Dual, allegati al volume uscito nel 2014. Per l’Italia si pensi a Cesare Zavattini, che negli anni Trenta scrive il soggetto per il primo fumetto fantascientifico italiano, Saturno contro la Terra, poi ad autori come Elio Vittorini, Dino Buzzati e Pier Paolo Pasolini per il secondo dopoguerra fino agli anni Sessanta. Dagli anni Ottanta il numero di scrittori e scrittrici coinvolti aumenterà considerevolmente, fino ai nostri giorni, dando vita anche a soluzioni ibride tra prosa e fumetto, come in Sarti Antonio. Come cavare un ragno dal buco (2010) di Loriano Macchiavelli, con Otto Gabos alle matite, sul modello di La straordinaria invenzione di Hugo Cabret dello scrittore americano Brian Selznick (2007). Restando infine in ambito anglofono, tra la fine del XX secolo e il nuovo Millennio, la questione si complica pensando che un autore come Joe R. Lansdale si muove con disinvoltura tra sceneggiature per fumetti e romanzi, e può scrivere un racconto come Batman. Captured by the Engines (1991), mentre dei quattro autori che dai primi anni Ottanta hanno portato il fumetto britannico all’attenzione internazionale, ovvero Alan Moore, Neil Gaiman, Jamie Delano, Dave McKean, i primi tre sono anche autori di romanzi in prosa, per adulti o per ragazzi. Bastino quindi questi esempi per indicare un territorio assai vasto e ancora in larga parte da esplorare scientificamente. In secondo luogo, “Letterati/e, letteratura e fumetti” intende dedicare una sezione ad analisi di adattamenti e riscritture a fumetti di classici della letteratura moderna e contemporanea. In effetti, adattamenti e riscritture sono ambiti di ricerca che da diversi anni vantano significativi contributi teorici ed empirici, ma il fumetto risulta ancora un linguaggio affrontato meno di altri. Per quest’ultima sezione specifica, tra i tanti esempi possibili, basti ricordare il recente lavoro di Fred Duval e Florent Calvez, Sept Personnages (2021), crossover a partire dalle commedie di Molière, il graphic novel di Posy Simmonds che ripensa Madame Bovary (Gemma Bovery, 1999) e quello di Marino Magliani e Marco D’Aponte che nel 2021 riscrivono a fumetti La luna e i Falò integrandovi la narrazione degli ultimi giorni di Pavese, o ancora, l’adattamento di Cuore di tenebra da parte di Peter Kuper sempre nel 2021.     Modalità I testi proposti, che avranno un impianto teorico o analitico con premesse teoriche, devono essere inediti e redatti in word, nel rispetto delle norme editoriali della rivista, pubblicate sul sito. Lingue accettate : italiano, inglese, francese, spagnolo. Gli articoli vanno inviati, accompagnati da una breve notizia bio-bibliografica, entro il 30 luglio 2024 all’indirizzo : interartes@iulm.it       [1] Il n.4 della rivista ospiterà gli Atti del Convegno «Marguerite Yourcenar entre la construction de l’oeuvre et la vérité de l’art», svoltosi a Milano (IULM) il 26 e 27 ottobre 2023.
Nom du contact: 
Laura Brignoli
Courriel du contact: 
laura.brignoli@iulm.it
Suggéré par: 
Laura Brignoli
Courriel: 
laura.brignoli@iulm.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
31/07/2024
Date de fin de l'événement: 
31/07/2024
Ville de l'événement: 
Milano
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
Letterati, fumetti, riflessioni metacritiche
Site web de référence: 

"In my end is my beginning": Maria Stuarda regina di Scozia tra storia e mito

Contenu de l'annonce: 

Questo volume, pubblicato nella Collana del Gruppo di Studio sul Cinquecento Francese, Sidera n.5 (...

Image de l'annonce: 
Catégorie principale: 
Suggéré par: 
Valeria Averoldi
Courriel: 
valeria.averoldi@univr.it
ISBN: 
9788894189087
Collection: 
Sidera (Gruppo di Studio sul Cinquecento Francese)
Anonyme
Date de parution: 
Jeudi, Janvier 4, 2024
Date de mise en ligne: 
Jeudi, Janvier 4, 2024
URL: 
https://www.cinquecentofrancese.it/index.php/sidera/632-sidera-n-5-in-my-end-is-my-beginning-maria-stuarda-regina-di-scozia-tra-storia-e-mito
Site web de référence: 
https://www.cinquecentofrancese.it/

Bando Ricercatore universitario L-LIN/04 Università eCampus

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Procedura selettiva per titoli e discussione pubblica per il reclutamento di N° 37 posti di Ricercatore universitario a tempo determinato ai sensi dell’art. 24 della L.240/2010. 10/H1 - LINGUA, LETTERATURA E CULTURA FRANCESE L-LIN/04 – Lingua e traduzione – Lingua francese
Procedura selettiva per titoli e discussione pubblica per il reclutamento di N° 37 posti di Ricercatore universitario a tempo determinato ai sensi dell’art. 24 della L.240/2010. 1 POSTO per: 10/H1 - LINGUA, LETTERATURA E CULTURA FRANCESE L-LIN/04 – Lingua e traduzione – Lingua francese Partecipazione entro il 16 dicembre 2023, maggiori informazioni al link indicato per questo annuncio.
Suggéré par: 
Francesco Pigozzo
Courriel: 
francesco.pigozzo@uniecampus.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
12/12/2023
Date de fin de l'événement: 
16/12/2023
Ville de l'événement: 
Online
Type d'événement: 
Bourses, prix, emplois
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Ricercatore universitario, L-LIN/04, Lingua francese, Traduzione francese

Continents manuscrits

Contenu de l'annonce: 

Nous avons le plaisir de vous annoncer la parution en ligne du numéro 21 de la revue en ligne Continents Manuscrits, consacré à la « Génétique des traductions », coordonné par Chiara Montini et Giuseppe Sofo.

Vous trouverez tous les articles en accès libre à cette adresse : ...

Image de l'annonce: 
Mots-clés: 
genetica, traduzione, letterature francofone, traduzione collaborativa
Titre du numéro: 
Génétique des traductions
Catégorie principale: 
Courriel: 
giuseppe.sofo@unive.it
Éditeur: 
ITEM
Langue: 
Date de mise en ligne: 
Dimanche, Mars 12, 2023
Lieu de parution: 
Parigi
Suggéré par: 
Giuseppe Sofo

« Je ne suis pas née pour moi-même ». Liliane Atlan e il teatro contemporaneo dell’Olocausto di lingua francese

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Il 6 dicembre 2023 Francesca Dainese (Università degli Studi di Padova) terrà una conferenza dal titolo "« Je ne suis pas née pour moi-même ». Liliane Atlan e il teatro contemporaneo dell’Olocausto di lingua francese", nell’ambito del Seminario "L’Alphabet de la Shoah. Memoria e narrazione" dell’Università degli Studi di Verona.
Il 6 dicembre 2023 Francesca Dainese (Università degli Studi di Padova) terrà una conferenza dal titolo « Je ne suis pas née pour moi-même ». Liliane Atlan e il teatro contemporaneo dell’Olocausto di lingua francese, nell’ambito del Seminario L’Alphabet de la Shoah. Memoria e narrazione dell’Università degli Studi di Verona (https://www.dlls.univr.it/?ent=iniziativa&id=9085). Liliane Cohen Atlan proviene da una famiglia ebraica originaria di Salonicco, naturalizzata francese. Enfant chachée durante la seconda guerra mondiale, consacrerà la sua scrittura a tenere viva la memoria della Shoah. L’opera della drammaturga, premiata con una retrospettiva al Festival di Avignone e del Prix Mémoire de la Shoah dalla Fondazione Buchman, verrà presentata e contestualizzaata nel panorama del teatro contemporaneo dell’Olocausto di lingua francese. L’evento si terrà alle ore 17.00 in aula co-working presso il Palazzo di Lingue e Lettere, Via San Francesco 22, Verona. La conferenza, aperta a tutta la cittadinanza, sarà in lingua italiana.  Per informazioni e link zoom: francesca.dainese@unipd.it; rosanna.gorris@univr.it
Nom du contact: 
Francesca Dainese
Courriel du contact: 
francesca.dainese@unipd.it
Adresse postale: 
Palazzo di Lingue e Lettere, Via San Francesco 22, Verona (aula co-working)
Suggéré par: 
Luca Elfo Jaccond
Courriel: 
lucaelfo.jaccond@univr.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
06/12/2023
Date de fin de l'événement: 
06/12/2023
Ville de l'événement: 
Verona
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Liliane Atlan, teatro, Shoah, Olocausto, memoria

Proustiadi

Fondazione Giorgio Amendola Torino

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
À l'occasion des 101 ans de la mort de Marcel Proust, le rendez-vous culturel qui approfondit la vie et l'oeuvre de l'auteur de la Recherche du temps perdu.
Interviennent Simone Cutri, auteur, metteur en scène (Marcel Proust è Dio) Marisa Verna  Université Catholique de Milan Ilaria Gaspari, écrivaine, philosophe
Nom du contact: 
Simone Cutri
Courriel du contact: 
simonecutri@hotmail.com
Adresse postale: 
Via Tollegno 52 Torino
Suggéré par: 
Marisa Verna
Courriel: 
marisa.verna@unicatt.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
18/11/2023
Date de fin de l'événement: 
18/11/2023
Ville de l'événement: 
Turin
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
Proust

Convegno internazionale Il fototesto (auto)biografico: confini e traumi

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Nell'ambito del lavori del PRIN 2020 “Il Fototesto: retoriche, poetiche e aspetti cognitivi” (2020YB7J25), l’Unità di ricerca dell’Università di Genova - M. Amatulli, E. Bricco, R. Francavilla, M. Gaboriaud, L. Quercioli, S. Riva, C. Rolla - organizza un convegno sulle poetiche del trauma, che prosegue la riflessione sulle specificità della narrazione fototestuale iniziata nell’ottobre del 2023 durante il seminario di studio “Immagini, malgrado il testo, ‘attorno’ alla Shoah” (Urbino 17-18 ottobre 2023).
Progetto scientifico Il convegno intende indagare la maniera in cui il fototesto interagisce con il genere (auto)biografico e lo rinnova. Si potrà far dialogare la ricostruzione della memoria individuale in relazione alla memoria collettiva. Ci si chiederà ad esempio qual è l’apporto delle immagini dell’album di famiglia e quelle dell’archivio collettivo, e come si possa eventualmente sopperire all’assenza di immagini (archivi familiari distrutti da guerre, persi nelle migrazioni…). La riflessione si concentrerà attorno alla nozione di confine, a partire dalla problematica relazione tra la fotografia e il testo. Ci si interrogherà su esperienze creative che affrontano le nozioni di: Confini invalicabili: esperienza di guerra (recenti dopo il 1970), terrorismo, mafia, catastrofi naturali, crisi climatica, crisi economiche, pandemie… Confini attraversati: esperienze migratorie, esilio, genere, classe sociale… Confini percepiti: malattia, disabilità, lutto, abuso, discriminazione… Organizzazione Lingue del convegno: italiano, inglese, francese Giornate : Mercoledì 8/05 pm, giovedì 9/05 am e pm, venerdì 10/05 am e pm La proposta deve includere un titolo provvisorio, un abstract di non più di 5.000 caratteri e una breve nota bio-bibliografica. Deve essere inviata a fototestogenova2024@gmail.com  entro il 30 novembre 2023.  Le risposte saranno date dopo il 15 dicembre 2023.  Il convegno sarà organizzato in modo tale che tutti i partecipanti dovranno viaggiare e soggiornare a proprie spese. Saranno organizzati pranzi e cene. Non è prevista una quota di iscrizione.  È prevista la pubblicazione degli atti: tutti i lavori saranno sottoposti a doppia revisione cieca.  Tutti i dettagli saranno pubblicati sulla pagina web dedicata  https://argec.hypotheses.org
Nom du contact: 
Elisa Bricco
Courriel du contact: 
elisa.bricco@unige.it
Suggéré par: 
Elisa Bricco
Courriel: 
elisa.bricco@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
08/11/2023
Date de fin de l'événement: 
08/05/2024
Ville de l'événement: 
Genova
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
fototesto, trauma, migrazione, guerra, crisi, confini
Site web de référence: 

Proust au présent. Étude des déictiques dans "À la recherche du temps perdu"

Contenu de l'annonce: 

Une étude consacrée à l’adverbe maintenant et à la deixis proustienne.

Image de l'annonce: 
Catégorie principale: 
Suggéré par: 
Anna Isabella Squarzina
Courriel: 
squarzina@gmail.com
ISBN: 
978-2-406-15580-5
Collection: 
Bibliothèque proustienne. Sous la direction de Luc Fraisse
Anonyme
Éditeur: 
Classiques Garnier
Lieu de parution: 
Paris
Date de parution: 
Mardi, Octobre 31, 2023
URL: 
https://classiques-garnier.com/proust-au-present-etude-des-deictiques-dans-a-la-recherche-du-temps-perdu.html
Langue: 
francese
Mots-clés: 
Proust, temporalité, stylistique, deixis
Site web de référence: 
https://classiques-garnier.com/proust-au-present-etude-des-deictiques-dans-a-la-recherche-du-temps-perdu.html

Narciso, Prometeo, Teseo: tre miti gidiani a confronto

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Il 26 ottobre, alle ore 17.00, la Prof.ssa Carmen Saggiomo (Università della Campania Luigi Vanvitelli), presenterà una conferenza dal titolo "Narciso, Prometeo, Teseo: tre miti gidiani a confronto".
Siamo lieti di annunciare la conferenza della Prof. Carmen Saggiomo, Professore associato di Lingua e Traduzione francese presso il Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet” dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, dove insegna Lingua e Cultura Francese e Istituzioni politiche dei Paesi di Lingua Francese. La sua ricerca riguarda la teoria e la critica della traduzione, gli studi terminologici e lessicografici (con particolare riferimento al diritto e alla politica) e il rapporto tra lingua francese e istituzioni nel loro sviluppo storico. Da quasi un ventennio è membro dell’Association des Amis d’André Gide, diretta da Pierre Masson e, dal 2018, del Centre d’Études Gidiennes, diretto da Jean-Michel Wittmann (in partenariato con la Fondation Catherine Gide, l’Association des Amis d’André Gide, l’Association Nord-Américaine des Amis d’André Gide, il Laboratoire ÉCRITURES, Université de Lorraine e il Laboratoire ILLE, Université de Haute-Alsace), dove collabora alla realizzazione di un Dictionnaire numérique Gide en ses oeuvres (www.andre-gide.fr). È membro del Direttivo de La Renaissance Française-Italie e del Réseau international POCLANDE (Populations, Langues, Cultures, Développement). Ha fondato e codirige la Collana Un coup de dés. Cahier de culture française, francophone et maghrébine, giunta al nono volume (ESI, Napoli). È inoltre membro del progetto DUBI e del progetto Digital Pléiade ed ha curato le schede di tutti gli esemplari di Du Bellay e della Pléiade conservate nelle biblioteche di Napoli. Il Narciso gidiano rappresenta un eccellente modo per introdursi al significato profondo del mito nella civiltà umana. In quest’opera del 1891, il giovanissimo Gide mostra una consapevolezza matura dell’importanza del mito nella struttura della convivenza umana, insieme con una grande sensibilità stilistica nel darne una declinazione letteraria. Questo lavoro è, in Gide, il suo scritto battesimale. Egli, lungo questa direttrice, continuerà a cimentarsi coi miti. Basti pensare al "Viaggio d’Uriano", al "Prometeo male incatenato", a "El Hadj", al "Filottete", a "Betsabea", al "Ritorno del figliuol prodigo", al "Teseo", tutte opere che segnano, dall’inizio alla fine, tempi forti di ricerca. Potrebbe affermarsi, senza timore di esagerare, che l’idea del mito attraversa come un fiume carsico, affondando ed emergendone senza sosta, l’intero itinerario dello scrittore. Del resto, è Gide stesso che lo confessa in un lampo di autoanalisi: «I nostri libri non saranno, infine, il racconto fedelissimo di noi stessi, – ma piuttosto i nostri inconsolati desideri, l’anelito ad altre vite per sempre vietate,  a tutti i gesti impossibili».
Nom du contact: 
Luca Elfo Jaccond
Courriel du contact: 
lucaelfo.jaccond@univr.it
Adresse postale: 
Università degli Studi di Verona, aula Co-Working - palazzo di Lingue
Suggéré par: 
Luca Elfo Jaccond
Courriel: 
lucaelfo.jaccond@univr.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
26/10/2023
Ville de l'événement: 
Verona
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Gide, mito, autoanalisi, letteratura

L'Incorrection en poésie (XIXᵉ - XXᵉ siècles)

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Colloque international au sujet de L'incorrection en poésie (XIXᵉ - XXᵉ siècles), organisé par l'Université de la Vallée d'Aoste, en collaboration avec l'Università Roma 3 et l'ITEM de Paris.
La poésie, selon les tenants du sanctuaire de l’art, ne devrait pas souffrir d’incorrection ; cependant, au XIXᵉ siècle, l’incorrection semble apporter un souffle nouveau, ainsi qu’une manière de questionner le statut même de ce genre prétendu « noble ». Aux alentours des années 1870, la parole poétique – tour à tour « subversive », « dérèglée », « contestataire », « dissonante » – se sert de l’incorrection comme d’une force novatrice. Il faut « trouver une langue », affirme Rimbaud. Quand Proust intervient dans la querelle du style de Flaubert, il inscrit ses « fautes perpétuelles » dans une plus vaste « beauté grammaticale, […] qui n’a rien à voir avec la correction » et assure une forme de rythme et de continuité stylistique. Au XXᵉ siècle, l’« incorrect » semble être devenu un acquis, un point de départ nécessaire pour « faire de la poésie » et redoubler ainsi les audaces. Dans ce colloque international, organisé en collaboration avec la Région VdA, la Chaire Senghor, l’Université de Rome 3 et l’ITEM de Paris (Institut des Textes et Manuscrits modernes, CNRS et ENS), nous proposons d’explorer l’incorrection en poésie selon plusieurs axes. L’incorrection est-elle la sublimation du style ou sa négation ? Est- ce qu’elle contribuerait à l’évolution de la langue, du style, de la prosodie ?
Nom du contact: 
Monica Lucioni
Courriel du contact: 
monica.lucioni@unicatt.it
Adresse postale: 
Aula Magna, Univda, Strada Cappuccini 2A, Aosta
Suggéré par: 
Monica Lucioni
Courriel: 
monica.lucioni@unicatt.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
06/11/2023
Date de fin de l'événement: 
07/11/2023
Ville de l'événement: 
Aoste
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
Incorrection; poésie; XIXᵉ et XXᵉ siècles

Pages

S'abonner à RSS - XXe siècle