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Cultures et sciences humaines

Les réformes territoriales en France et en Italie de 1945 à aujourd’hui

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Deuxième journée d’étude organisée par la Fondation Charles de Gaulle et la Fondazione Magna Carta, jeudi 22 septembre 2016, Sala del refettorio, Camera dei deputati, Via del Seminario, 76, Roma.
9.15 Enregistrement 9.30 Introduction Catherine Colonna, Ambassadrice de France en Italie Jacques Godfrain, ancien ministre, Président de la Fondation Charles de Gaulle Gaetano Quagliariello, ancien ministre, Président de la Fondazione Magna Carta 9.45 Première table ronde La décentralisation: processus cohérent ou succession de « moments » ? Présidence Gilles Le Beguec, Professeur émérite d’Histoire contemporaine, Président du Conseil scientifique de la Fondation Charles de Gaulle Jean-Félix De Bujadoux, Maitre de conférence en droit constitutionnel, Sciences Po, Paris Gerardo Nicolosi, Professeur d’Histoire contemporaine, Université de Sienne Pause 11.15 Deuxième table ronde Au milieu du gué : est-on allé trop loin ou pas assez ? Présidence Fabio Grassi Orsini, Professeur émérite d’Histoire contemporaine, Université de Sienne Alain Laquieze, Professeur de droit constitutionnel, Université Paris V-Descartes Giuseppe De Vergottini, Professeur émérite de droit public comparé, Université de Bologne Déjeuner 15.00 Troisième table ronde Où en est l’Etat aujourd’hui ? Le point de vue des politiques Présidence Luigi Compagna, Sénateur, Professeur d’Histoire des idées politiques, Luiss Guido Carli, Rome Bernard Accoyer, ancien président de l’Assemblée Nationale, Député LR de Haute Savoie Stefano Caldoro, ancien ministre, ancien Président du Conseil régional de Campanie Hervé Gaymard, ancien ministre, Député LR de Haute Savoie, Président du Conseil régional de Haute-Savoie Gaetano Quagliariello, ancien ministre, Sénateur, Président de la Fondazione Magna Carta 17.00 Conclusions
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
22/09/2016
Ville de l'événement: 
Roma
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
réformes territoriales, France, Italie

Festival Zones portuaires 2016

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Il Festival si svolgerà dall11 al 18 settembre 2016 a Genova. proiezioni / incontri / arte / musica / esplorazioni / navigazioni / laboratori / gusti / racconti.
Zones Portuaires è un Festival dedicato alle Città di Porto, un’ occasione di incontro e di scambio tra il mondo al di là delle cinte doganali e lo spazio urbano . Nato a Marsiglia nel 2012 per iniziativa dell’omonima équipe dopo quindici anni di esperienza nel mondo del cinema, nel corso del tempo il festival è diventato occasione per lasciar emergere il fil rouge che lega le città portuali, le loro attività, la loro architettura, le persone che le abitano . Dal 2015 il Festival si tiene anche a SaintNazaire e a Genova con l’obiettivo di contribuire alla contaminazione interdisciplinare nelle dinamiche di confronto sul tema del rapporto tra Città e Porto , al fine di rafforzarne il rapporto di reciproca conoscenza e interazione . Il Festival parte dal linguaggio cinematografico, capace di coinvolgere il vasto pubblico, e si realizza attraverso modaltà multidisciplinari al fine di stimolare la partecipazione attiva dei cittadini e dei turisti di ogni età e provenienza e nuove dinamiche di interazione tra enti pubblici e privati . Alle proiezioni cinematografiche sono infatti accostati momenti di approfondimento dei temi trattati attraverso passeggiate, veleggiate, visite guidate, azioni artistiche, convegni, mostre e momenti di incontro informali , realizzati all’interno degli spazi pubblici tra Porto e Città. L'équipe di Zones Portuaires opera da quasi vent'anni nella regione Provence-Alpes-Côte d'Azur. A Genova dal 2015 il Festival è realizzato da U-BOOT Architettura Paesaggio Ricerca, insieme a MEDSEA Mediterranean Sea and Coast Foundation e da INCONTRI IN CITTÀ Lab di studi urbani (DAFiSt – UniGE)   Le location del Festival 2016 a Genova sono il Parco della Lanterna, la Darsena, gli ex Magazzini del Sale, i quartieri retroportuali di Sampierdarena e Pré-Molo-Maddalena, i terminal e i bacini portuali.   Zones Portuaires si avvale quest’anno della collaborazione di numerosi partner: in particolare, la programmazione cinematografica è realizzata in collaborazione con Circuito Cinema Genova, Club Amici del Cinema - Arena estiva della Fortezza e con Genova - Liguria Film Commission. Le uscite in mare e le visite ai terminal sono possibili grazie ad Autorità Portuale e Capitaneria di Porto, al Corpo Piloti del Porto di Genova, al Gruppo Ormeggiatori Riuniti del Porto di Genova, ai terminalisti Sech e Saar, alla Compagnia unica lavoratori merci varie. Il lavoro di connessione tra il fronte mare e le aree retroportuali è possibile grazie al Museo di Palazzo Reale, al Galata Museo del Mare, al Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Genova, a Condiviso - Evento Bastimento, al progetto Walk the Line, all’associazione Cercamemoria. I laboratori per bambini, ospitati agli ex Magazzini del Sale a Sampierdarena, vedono la collaborazione di Legambiente Giovani Energie e del Centro Servizi Minori e Famiglie del Municipio II Centro Ovest. Le esposizioni sono realizzate in collaborazione con CULMV, Circolo Luigi Rum, Corpo Piloti del Porto di Genova; vari eventi e in particolare il convegno Transnazionalità: Città e Porti del Futuro sono frutto della collaborazione con Institut Français Italia, Università di Genova, Cisei e Alsp.   Zones portuaires ha ottenuto il sostegno economico dell'Autorità portuale di Genova, dell'Institut français Italia, dell'Università di Genova, dell'Università Italo-francese, di Aix-Marseille Université (UMR Telemme) e dell'Alliance Française di Genova.     Per maggiori informazioni e ulteriori aggiornamenti: www.facebook.com/zpgenova www.zonesportuaires-genova.net
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
11/09/2016
Date de fin de l'événement: 
18/09/2016
Ville de l'événement: 
Genova
Type d'événement: 
Informations diverses
Catégorie principale: 

Transnazionalità: porti e città del futuro

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Questa giornata di studio, organizzata nell'ambito della seconda edizione del Festival Zones portuaires, si svolgerà lunedì 12 settembre 2016 al Dipartimento di Economia, Aula Boccanegra, piano 4, Via F. Vivaldi 5 Darsena 16 126 Genova.
Festival Zones portuaires Genova 2016 Questa giornata di studio è organizzata nell'ambito del Festival Zones Portuaires col sostegno dell'Institut français Italia, dell'Università di Genova, dell'UMR Telemme (MMSH/Aix-Marseille 1/CNRS) e dell'Alliance française di Genova, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue e culture moderne e il Dipartimento di Economia dell’Università di Genova, l’Archivio Ligure della Scrittura Popolare (ALSP) dell’Ateneo genovese, il Centro Internazionale di Studi sull’Emigrazione Italiana di Genova (CISEI), e lo studio OlivieriOffice. I lavori saranno incentrati sul porto inteso come luogo al tempo stesso fisico e simbolico, punto focale attorno al quale si sviluppa la fisionomia urbana e sociale delle città di mare. A partire da una prospettiva storica prenderà le mosse un’analisi dei nuovi processi transnazionali che osserverà, in particolare, quale ruolo svolgano i porti in questo fenomeno, nella loro identità di luoghi, simbolici e reali, di separazione e di ricomposizione del vissuto soggettivo e collettivo. Si prenderà in esame la loro funzione di perno attorno a cui ruotano i movimenti economici, di sviluppo urbano e di trasformazione socio-culturale delle città di mare. Il porto, poi, sarà analizzato nella sua specifica dimensione di laboratorio del futuro della città e di ‘incubatore’ di una nuova cittadinanza ‘glocale’. I relatori saranno invitati a contribuire alla discussione a partire da queste tracce di riflessione in una prospettiva interdisciplinare in cui si intrecceranno i punti di vista degli studiosi, dei promotori di queste trasformazioni (storici, antropologi, economisti, architetti), dei soggetti che, soprattutto a partire dai contesti definiti emergenziali degli ultimi anni, si fanno carico dell’accoglienza e del sostegno ai migranti, di artisti (scrittori, registi) che possono portare uno sguardo originale su questi (non?)luoghi in cui si giocano il futuro delle città e delle nuove forme di cittadinanza.   Programma   9:00 / Saluti Luca Beltrametti Dipartimento Economia Università di Genova   Autorità Portuale di Genova   9:30 / Sessione I Presiede: Maria Elena Buslacchi, Zones Portuaires Genova   Andrea T. Torre e Francesca Martini, Centro Studi Medì Genova   Le città, i porti e le migrazioni in Italia: caratteristiche salienti e mutamenti   10:00 Augusta Molinari, storica, Università di Genova   Il porto come confine nelle migrazioni storiche e in quelle contemporanee   10:30 Céline Régnard, storica, Aix-Marseille Université   Marseille et New York, ports d'immigration et de transit en intégrant la   dimension des imaginaires et des représentations à l'époque contemporaine   11:00 > 11:15 Dibattito   11:15 > 11:30 Pausa   11:30 / Sessione II Presiede: Maria Luisa Guterrez Luiz, Università di Genova   Tavola rotonda con le Associazioni Il Cesto, Gruppo Nuovi Profili,   Unione immigrati senegalesi, Unione di Solidarietà degli Ecuadoriani in Italia   12:00 > 12:15 Dibattito   12:15 > 14:15 Pausa pranzo   14:15 / Sessione III Presiede: Nancy Murzilli, Università di Genova - Institut Français Italia   Joëlle Zask, filosofa, Aix-Marseille Université   La migration comme condition humaine. Réflexion depuis le port de Marseille   14:45 Carlo Stiaccini, storico, Università di Genova / CISEI   Dal porto al mondo. Genova, il CISEI e l’Archivio-online delle migrazioni italiane   15:15 Philip Cartelli, antropologo e regista, Filmer entre ville et port   15:30 / Proiezione film Esplanade di Philip Cartelli (Francia, 2016, 31’) / Sound Mix: Ernst Karel   16:00 > 16:15 Dibattito   16:15 > 16:30 Pausa   16:30 / Sessione IV Presiede: Maria Pina Usai, Zones Portuaires Genova   Introduce: Davide Olivieri, OlivieriOffice - Università di Genova e Siviglia   5+1AA agenzia di architettura   Les Docks de Marseille. Corpo, sentimento, meraviglia   Roland Carta architetto   Marsiglia, la metamorfosi di una capitale del Mediterraneo   dialogano con:   Carmen Andriani, architetto, Università di Genova   sul tema: Città Porto dialogo per un futuro possibile   19:15 > 19:30 Conclusioni   traduzione consecutiva: Nora Gattiglia e Giulia Modena traduttrici e interpreti   19:30 / Aperitivo a cura di Mentelocale   Comitato scientifico e organizzativo: Maria Elena Buslacchi INCONTRI IN CITTÀ , UniGe Fabio Caffarena UniGe, DiSFor Anna Giaufret UniGe, LCM Nancy Murzilli UniGe, LCM - Institut Français Italia Davide Olivieri OlivieriOffice, UniGe e ETSA Sevilla Benoît Tadié Institut Français Italia Maria Pina Usai U-BOOT, MEDSEA Foundation   Per maggiori informazioni: www.facebook.com/zpgenova www.zonesportuaires-genova.net
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
12/09/2016
Ville de l'événement: 
Genova
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
transnazionalità, porti, città

Les années 1970 en Europe : un tournant transnational des cultures politiques ?

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
La question autour de laquelle tournera la journée d’études concerne un concept et une périodisation : si l’on accepte le postulat que la seconde moitié du XXe siècle a été marquée par des formes de « transnationalisation » des cultures politiques européennes, les années 1970 ont-elles ou non représenté un tournant dans ce phénomène majeur?
Argumentaire La question autour de laquelle tournera la journée d’études concerne un concept et une périodisation : si l’on accepte le postulat que la seconde moitié du XXe siècle a été marquée par des formes de « transnationalisation » des cultures politiques européennes, les années 1970 ont- elles ou non représenté un tournant dans ce phénomène majeur ? La réponse ne va pas de soi. Ces dernières années, les recherches en sciences sociales ont surtout mis l’accent sur les effets politiques de la mondialisation/globalisation et de l’accélération de l’intégration européenne à partir des années 1980-1990, tandis que les historiens insistaient sur le caractère transnational des mouvements de contestation des années 1960. Le quarantième anniversaire de 1968 a ainsi été l’occasion d’une floraison de rencontres et de publications sur le 68 « global », renouant sur des bases solides avec l’intuition précoce du « soulèvement mondial de la jeunesse » (George Paloczy-Horvath). La décennie 1970, écrasée entre ces deux temps forts des bouleversements contemporains, semble avoir été négligée, du moins dans cette perspective. Pourtant, cette séquence présente un certain nombre de caractères spécifiques qui méritent de retenir l’attention. Si les premières années de la décennie s’inscrivent incontestablement dans le prolongement des « années 1968 » ou du « long 68 », et plus largement, dans les derniers feux de la grande croissance engagée au lendemain de la guerre - malgré des déséquilibres déjà sensibles -, le grand retournement de tendance rendu manifeste à l’occasion du premier choc pétrolier de 1973 inaugure un long cycle de crises et de recompositions, économiques et sociales, mais aussi politiques et culturelles, dont nous sommes peut-être pas véritablement sortis. Quoiqu’il en soit, il n’est pas illégitime de faire de l’année 1979 le terme provisoire et commode de cette période charnière : le deuxième choc pétrolier, l’intervention soviétique en Afghanistan et la crise des euromissiles, la première élection du Parlement européen au suffrage universel et la victoire de M. Thatcher en Grande-Bretagne, donnent déjà le ton des années 1980. Il s’agira d’abord de se demander si, au cours de cette « longue » décennie (disons 1968-1979, en gardant une certaine souplesse chronologique selon les thèmes abordés), on a pu observer la constitution de réseaux transnationaux, des phénomènes de circulation d’idées, de personnes, de symboles (de la « rose au poing » du PS français à la flamme tricolore du MSI italien, en passant par le logo danois « nucléaire ? non merci !»), qui auraient traduit une « transnationalisation » des cultures politiques de différents pays ou y auraient contribué. Pour cela, on s’intéressera aussi bien aux structures partisanes qu’aux mouvements sociaux, syndicats, associations et ONG issus de la « société civile » – dans la mesure où ils posent des questions politiques ou se posent eux- mêmes en acteurs « politiques » –, aux grandes formations parlementaires qu’aux « mouvances » informelles et aux marges (« autonomes » en France, mouvement de 1977 en Italie, alternatifs), à la naissance de fédérations transnationales à l’occasion de l’élection européenne de 1979 dans l’éventualité où elles ne se limiteraient pas à de simples accords d’états-majors, qu’aux expériences avortées (eurocommunisme, tentative de regroupement des Partis socialistes d’Europe du Sud...) ou aux prodromes d’une « transnationalisation » de formes partisanes nationales (Partito radicale italien). La seconde question que nous souhaitons voir placer au cœur de la journée d’études est de savoir si et dans quelle mesure les cultures politiques européennes des années 1970 ont élaboré des concepts, des utopies, des symboles, comportant dans leur vision la fin de l’horizon national et si, dans ce travail, elles ont puisé dans les élaborations intellectuelles/expériences politiques des autres pays: par exemple, la prééminence des droits de l’homme face aux États et le droit d’ingérence humanitaire ; la notion de fin de l’État-nation et l’idée de l’avènement d’une société européenne − voire mondiale − traversée par les mêmes problèmes et défis (environnement et qualité de la vie, contrôle des multinationales, désarmement, migrations, place du travail, participation démocratique à la base, reconnaissance des « différences », etc.) ; la mise en avant de nouveaux clivages transnationaux tels que la question des femmes. La réponse à ces questions n’est pas nécessairement positive : il y a sans doute eu aussi des processus, des développements contraires à la « transnationalisation », qui ont pu représenter un recul par rapport à la décennie précédente. La journée s’intéressera aussi à la mise en question et en perspective de la notion de transnationalisation des cultures politiques. Enfin, la journée d’étude est centrée sur l’analyse des cultures politiques de l’Europe de l’Ouest (étant donné la persistance de la guerre froide à cette période, entre détente et regel), mais bien évidemment la transnationalisation concernera aussi la circulation d’idées, de personnes, de pratiques politiques, venues de l’autre côté du rideau de fer, culturellement plus poreux qu’auparavant (dissidence tchécoslovaque, Soljenitsyne, « modèle autogestionnaire yougoslave ») et, bien entendu, des États-Unis (de la « seconde révolution américaine » célébrée en 1972 en France par J.-F Revel comme « modèle » de la future révolution mondiale aux prodromes de la « révolution conservatrice » néolibérale).   Modalités de soumission des p​ropositions Les propositions de contributions à la journée devront parvenir avant le 30 octobre 2016 à la fois à Lucia Bonfreschi : lbonfreschi@gmail.com et à Frank Georgi : amef@dbmail.com. Chaque proposition devra contenir (un seul document, en format pdf ou bien word ou rtf) : Le nom et l’institution de rattachement ; Le titre et un résumé de 2500 signes environ (espaces compris) de la proposition, en français ou en anglais ; Un bref CV (une page maximum). Les résultats de la sélection seront communiqués à la mi-décembre 2015. Pour les intervenants sélectionnés, les frais d’hébergement (pour une nuit) à Rome et de voyage (dans les limites du budget) seront pris en charge par les organisateurs. Après le colloque, les organisateurs prévoient de retenir une partie des interventions pour publication. Pour cette raison, l’un des principaux critères de sélection sera l’originalité des propositions.    Informations pratiques Lieu : Université Luiss-Guido Carli, Rome. Dates : jeudi 25 et vendredi 26 mai 2017. Langues de travail : Français et anglais.   Comité scientifique Lucia Bonfreschi (Luiss-Guido Carli, Rome), Frank Georgi (CHS, Université Paris 1 Panthéon Sorbonne), Giovanni Orsina (Luiss-Guido Carli, Rome), Benoît Tadié (Institut français Italia, Ambassade de France à Rome) Lieu Université Luiss-Guido Carli  Rome, Italie
Nom du contact: 
Lucia Bonfreschi
Courriel du contact: 
lbonfreschi@gmail.com
Suggéré par: 
Nancy Murzilli 31/8/2016
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
30/10/2016
Ville de l'événement: 
Rome
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
Europe, transnationalisation, années 70

La maturité

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Ce numéro du Giornale critico propose d'aborder la question de la maturité sous plusieurs aspects : historique, philosophique, théorique et généalogique.
Notre Monde est celui de la société globale : un monde où les fruits n’ont même plus le temps de mûrir. Pour des raisons marchandes et de conservation, ils sont cueillis avant, c’est-à-dire lorsqu’ils sont encore immatures. C’est la raison pour laquelle il est difficile de contextualiser, mais surtout de penser, l’idée de maturité. Bien que la définition de la maturité s’avère être problématique, ce mot, la maturité, semblerait-il, ne supporte aucune objection. L’incertitude poétique de son étymologie nous renvoie à des origines qui impliquent et l’idée de temps et l’idée de mesure. Si dans les sociétés archaïques il y a « les rites de passage » qui accompagnent les jeunes jusqu’à l’âge adulte (la maturité), dans la société contemporaine il ne nous reste que le baccalauréat pour contrôler la maturité de la jeunesse. Chaque garçon sait que, tôt ou tard, il devra mûrir. En rendant obligatoire l’instruction, l’évolution de la société occidentale a expressément institué des examens pour vérifier non pas la maturation réelle du candidat – laquelle est désormais devenue in-évaluable pour faute de critères objectifs d’évaluation –, mais au contraire pour établir la maîtrise de certaines notions et compétences. L’assimilation de ces dernières devra produire la docilité du jeune, et cela dans le but de lui faire utiliser de manière passive et acritique ces notions et compétences. En revanche, l’industrie culturelle et la propagande médiatique ne renoncent jamais à persuader la masse par le charme de la jeunesse et de l’enfance ; mais aussi par le modèle opposé de l’immaturité qui semble garantir une « créativité » et une « nouveauté » éternelles, celles-ci étant bien évidemment la caractéristique formelle et esthétique de tout ce qui est remarquable aujourd’hui. Nous relevons en effet que l’informatique, le sport, l’art et les loisirs nous montrent un monde se façonnant sur le jeu et le divertissement, un monde où, pour citer le slogan d’une publicité de la télévision par câble, « les nouvelles technologies ne nous n’obligent plus à choisir. N’est-il pas fantastique ? ». Dès lors, qu’est-ce que cette maturité que personne ne veut plus définir et qui cependant est toujours représentée de manière négative à travers nos styles de vie ? Chacun sait que Kant définit l’Aufklärungcomme la sortie de l’homme de son état de minorité intellectuelle – état qu’il doit imputer à lui-même. L’Aufklärungcorrespond donc à la maturité de l’homme en tant que tel. Hegel parle à son tour de la philosophie tout en la comparant à la chouette de minerve qui s’envole au coucher de soleil, c’est-à-dire, métaphoriquement, lorsqu’une époque historique a atteint sa maturité. D’après Engels, le mouvement ouvrier et communiste est l’héritier de l’absolute Geist de Hegel, mouvement qui s’affirme justement au moment où les forces productives humaines atteignent une maturation totale. Et même l’éthique protestante – qui selon Weber est le fondement de l’esprit du capitalisme – pourrait être considérée comme un exercice de maturité et, en même temps, une limite pour les instincts. N’oublions pas non plus que la renaissance elle-même fut décrite comme la maturation du peuple italien. Les pensées, les classes sociales, les individus et les états mûrissent. Cependant, cela ne signifie pas qu’il s’agisse d’un phénomène positif. La culture du vingtième siècle a instillé un double doute en ce qui concerne la maturité : celle-ci est alors soit un bien soit quelque chose qu’on pourrait jamais atteindre. Walter Benjamin commence sa biographie intellectuelle en s’élevant contre le philistinisme bourgeois des bien-pensants et des adultes. T.W. Adorno, de son côté, dans un fragment des Minima moralia, observe qu’au sein de la société capitaliste le sens de la maturation est celui de l’adaptation à la société bureaucratisée, ce qui implique et la perte de toute capacité critique et, par conséquent, l’homologation de l’idéologie dominante. Contre le réalisme bourgeois, l’on commence dès lors à théoriser l’imagination au pouvoir du Mai soixante-huit, ainsi que la postmodernité fondée sur l’idée que les interprétations sont illimitées et n’ont nul besoin d’être empiriquement démontrées. Cependant, le fait de ne pas vouloir grandir (mûrir) ne nous sauvera pas : cela signifierait en effet évoquer nostalgiquement une idylle avec un monde qui est impossible à rétablir et qui en fait n’a jamais vraiment existé. En effet, l’idéologie contemporaine a été, dans une large mesure et jusqu’à nos jours, une idéologie de l’immaturité. Si les totalitarismes et les fascismes de la première moitié du vingtième siècle, en concomitance avec le socialisme réel décliné en 1989, ont visé à discipliner l’adulte pour le ré-infantiliser, le capitalisme consumériste n’a-t-il pas peut-être créé un monde où l’adulte est impossible ? Cependant, étant donné la crise actuelle qui traverse notre monde, il se peut que quelque chose est en train de changer. Et c’est bien ici, dans cette crise sans précédents, que le questionnement du Giornale critico se place en nous invitant à y prêter attention. La maturité – un concept apparemment anodin, employé abusivement et trainé aux opposés extrêmes de l’idéologie – demande alors de devenir l’objet d’une réflexion simultanément généalogique, critique, théorique et historique. Et comme le domaine de l’histoire des idées le demande habituellement, il faudra que cette réflexion soit liée à la question qui nous semble être une des plus imminentes du présent.                                                                 Guidelines for the authors Papers should be accompanied by an abstract in English (maximum 300 words) and should not exceed 50,000 characters (including spaces). They also should be submitted anonymous, giving no indication of author's identity. All papers will be assessed following the blind review system. Four decisions can be made: 1. Accepted in its original format; 2. Accepted with minor revision; 3. Accepted after major revision; 4. Rejected. Deadline: 31 august 2016 Contacts: proposte@giornalecritico.it The papers may be written in any of the following European languages: Italian, English, German, French, Spanish and Portuguese.  Pour plus de renseignements, contacter : luigi.sala@univ-tours.fr ou luigisala1985@gmail.com
Nom du contact: 
Luigi Sala
Courriel du contact: 
luigi.sala@univ-tours.fr
Suggéré par: 
Luigi Sala
Courriel: 
luigi.sala@univ-tours.fr
Date de début ou date limite de l'événement: 
31/08/2016
Type d'événement: 
Appels à contribution
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
maturité
Site web de référence: 

Il Mediterraneo: giovani, migrazioni e sviluppo

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
L'Institut français Italie, la Cattedra Unesco in "Population, Migration and Development" di Sapienza Università di Roma, il Dipartimento di Metodi e Modelli per l'Economia, il Territorio e la Finanza (MEMOTEF) Sapienza Università di Roma, l’Institut universitaire de France e l’Ecole française de Rome organizzano il convegno internazionale “Mediterraneo: giovani, migrazioni e sviluppo” con il patrocinio dell’Associazione Italiana di Studi di Popolazione (AISP) e il sostegno dell’Università italo-francese. L'obiettivo del convegno è quello di presentare le nuove prospettive di ricerca che si sviluppano intorno ai temi dei giovani, della migrazione e dello sviluppo nel Mediterraneo, con un approccio interdisciplinare.
Il convegno riunirà membri della comunità scientifica e attori del mondo istituzionale e della società civile che si interessano ai giovani, alle migrazioni e allo sviluppo nel Mediterraneo. In particolare, il convegno ha come obiettivo principale quello di fornire una panoramica generale della ricerca attuale su tre popolazioni in particolare:    1) i figli degli immigranti (le cosiddette seconde generazioni) 2) i figli dei rifugiati 3) i minori non accompagnati. Le questioni legate all’integrazione dei giovani nella vita sociale, economica e politica dei paesi europei sono state per molto tempo al centro delle preoccupazioni della comunità scientifica internazionale. Recentemente, le ricerche condotte su queste popolazioni si sono interessate allo stesso tempo alle dinamiche transnazionali, alle relazioni con i ‘paesi d’origine’ e al loro ruolo nello sviluppo dei paesi di origine dei loro genitori. Questo convegno si apre alla partecipazione degli attori sociali ed accademici, con l’obiettivo di raccogliere dei contributi per approfondire i temi dell’integrazione di queste tre categorie di giovani, delle politiche di integrazione a loro destinate, del transnazionalismo e del loro eventuale contributo allo sviluppo dei paesi di origine dei loro genitori.   Programma   Mardi 3 mai 17h Ecole française de Rome – Piazza Navona, 62 Présentation de l’ouvrage collectif Migrations en Méditerranée (CNRS EDITIONS, Paris, 2015) Ouverture par Fabrice Jesné, Directeur des études pour les Époques moderne et contemporaine, Ecole française de Rome Auteurs présents Catherine Wihtol de Wenden, CERI Sciences Po-France Camille Schmoll, Université Paris VII-France Elena Ambrosetti, Sapienza Université de Rome-Italie Manlio Cinalli, FNSP CEVIPOF Sciences Po - France Thomas Lacroix, Directeur Adjoint de Migrinter – France Ferruccio Pastore, FIERI Turin - Italie La présentation sera suivie d’un cocktail   Mercredi 4 mai 9h45 Salle Amintore Fanfani 5ème étage- Faculté d’Economie Sapienza Université de Rome Ouverture du colloque Alessandra de Rose, Directrice du Département MEMOTEF, Sapienza Université de Rome Benoit Tadié, Attaché de coopération scientifique et universitaire, Ambassade de France en Italie/Institut français d’Italie   10h00 Discours Introductif  Thomas Lacroix, Directeur Adjoint de Migrinter – France    1ère Séance : Ecole et Education Président : Raimondo Cagiano de Azedevo (Sapienza Université de Rome) Discutante : Valeria Fabretti (Université Tor Vergata, Rome) Cinzia Conti, Francesca Di Patrizio, Luciana Quattrociocchi (ISTAT, Rome, Italie), Second generation in school: the floor to principals and teachers Pause café Isabelle Rigoni (INSHEA, Ghrapes, associée à MIGRINTER, France), Les politiques d’inclusion scolaire des mineurs migrants et réfugiés en France Marilena Giannetti, Rama Dasi Mariani (Sapienza Université de Rome, Italie), Socio-economic background and integration policies: a comparative analysis of the impacts on second-generation adolescents’ competencies in selected OECD countries Discussion   14h30 2ème Séance : Développement Président : Fabrice Jesné (Ecole Française de Rome) Discutante : Cristina Giudici (Sapienza Université de Rome) Akham Malika (Université de Blida, Algérie), Algériens en France : Immigration en quête d’identité Chiara Giovanna Davoli, (Département de Sciences Politiques et Sociales and Gao Cooperazione Internazionale-Italie) Horya Fadelane (Immigration Développement Démocratie IDD-France), Jeunesse et Migration en Europe Hadeel Fawadleh (Université d’Angers - France), Palestinians descendant in the United State of America: Different models of development the homeland Discussion   16h30  3ème SEANCE: Politiques et droits Présidente : Giorgia Capacci (ISTAT) Discutante : Catherine Wihtol de Wenden (CERI Sciences Po-France) Cassandre Genonceau (Laboratoire AMURE, Université de Bretagne Occidentale-France), La protection des droits fondamentaux des enfants migrants et réfugiés et des mineurs non accompagnés : les droits de l’enfant a l’épreuve de la souveraineté étatique Daniel Senovilla Hernández, Corentin Bailleul (MIGRINTER- UMR 7301 CNRS- Université de Poitiers-France), Dans l’intérêt supérieur de qui ? Contours de l’exercice du Droit à une protection effective des mineurs isolés étrangers en France Mohammed Solimani (Université de Perpignan Via Domitia-France), L’assistance humanitaire aux enfants réfugiés non accompagnés ; bilan et perspective Marta Capesciotti, Elena Paparella (Sapienza Université de Rome, Italie), Le seconde generazioni e la legge sulla cittadinanza in Italia: riforme in pejus e garanzia dei diritti fondamentali Luana Scialpi (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”-Italie), Le seconde generazioni tra diritti e non diritti Discussion   Jeudi 5 mai 10h Salle Amintore Fanfani 5ème étage- Faculté d’Economie Sapienza Université de Rome 4ème Séance : Intégration et migration irrégulière Président : Thomas Lacroix (Université de Poitiers and MIGRINTERFrance) Discutante : Camille Schmoll (Université Paris 7-France)  Roberta Ricucci (Université de Turin. Italie et FIERI), Il protagonismo civico delle seconde generazioni. Comportamento strategico o condivisione di valori?  Cinzia Conti, Roberto Petrillo, Fabio Massimo Rottino (ISTAT, Italie), Generazioni globali o generazioni a metà? Pause café Manuela Stranges (Université de la Calabre-Italie), François-Charles Wolff (IEMN-IAE, Université de Nantes-France), Trajectories of minor illegal migrants fleeting from Italy Discussion   14h30 5ème Séance : Famille et fécondité Président : Salvatore Strozza (Université Federico II, Italie) Discutante : Antonella Guarneri (ISTAT-Italie)  Giuseppe Gabrielli (Université Federico II, Italie), Roberto Impicciatore (Université de Milan, Italie), Household composition of immigrants' descendants in Europe Sol P. Juárez (CHESS, Centre for Health Equity Studies-Suède), Eleonora Mussino (Stockholm University Demographic Unit-Suède), Anders Hjern CHESS, Centre for Health Equity Studies-Suède), A new beginning? Perinatal health of children of refugees in Sweden Discussion   16h30  6ème Séance : Réfugiés Président : Kirk Scott (Université de Lund -Suède) Discutant : Manlio Cinallli (CEVIPOF, Sciences Po Paris - École française de Rome, France) Alice Bloch, Shirin Hirsh (Université de Manchester– RU), Education and the reproduction of inequalities among the adult children of refugees Milena Chimienti, Anne-Laure Counilh, Laurence Ossipow, (University for Applied Sciences Western Switzerland), Feeling of belongings and social networks of the adult children of refugees in Switzerland Giovanna Tattolo, Catherine de Wenden (CERI Sciences Po, France), Political engagement among the adult children of Kurdish-Turk refugees in France Discussion   Vendredi 6 mai 10h Salle Amintore Fanfani 5ème étage- Faculté d’Economie Sapienza Université de Rome Table Ronde Société civile "Avoir son mot à dire!" La vision des organisations de migrants et de générations issues des migrations Présidente et Discutante : Enza Roberta Petrillo (Sapienza Université de Rome) Alice Lamparelli (France, Association RAIH) Mohammed Talmiud (Italie, Rete Seconde Generazioni) Kwanza Musi Dos Santos (Italie, Rete Seconde Generazioni) Elvira Ricotta Adamo (Italie, Comitato L’Italia sono anch’io) Ali Tanveer (Italie, Next Generation-Italy)
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
03/05/2016
Date de fin de l'événement: 
06/05/2016
Ville de l'événement: 
Roma
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
Mediterraneo, giovani, migrazioni

Una guerra mediterranea a 100 anni dagli accordi Sykes-Picot

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Convegno organizzato in collaborazione con SUN Seconda Università di Napoli, Institut français Napoli, Università di Napoli l'Orientale.
Programma   gio 5 maggio ore 15 → SUN, via S. Maria di Costantinopoli 104 1° Sessione: Il lungo XIX secolo nello spazio mediterraneo   ven 6 maggio ore 10  → Institut français Napoli 2° Sessione: Una Guerra mediterranea: lo sguardo europeo   ven 6 maggio ore 15 →Rettorato “L’Orientale”, via Chiatamone 61/62, Napoli 3° Sessione: Questioni d’Oriente
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
06/05/2016
Ville de l'événement: 
Napoli
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
accordi Sykes-Picot

Norme della scrittura giuridica / Normes de l’écriture juridique

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
L’exigence d’intelligibilité du droit tend aujourd’hui à se confondre avec l’exigence de démocratie et est partie prenante de réflexions sur la gouvernance ou la citoyenneté. Notre colloque propose de réfléchir au rôle des institutions judiciaires et législatives et des écoles de formation des juristes français et italiens, dans la définition d’une écriture et d’une parole juridique, de ses aspects stylistiques et éthique, et de sa dimension sociale. Les interventions, en italien ou en français, porteront sur des règles, explicites ou implicites, relatives à la convenance d’un discours ou d’un texte, dans un tribunal, sur des corrections et des censures pratiquées par les administrations judiciaires et législatives, ou s’intéresseront à la place de l’écriture dans l’enseignement du droit. Elles pourront également s’interroger sur l’énonciation et les destinataires de l’écriture et de la parole juridique, et sur ce qui constitue le discours juridique comme pouvoir.
Programma Ore 9.30 Accoglienza e saluti: Nicoletta Sarti, Presidente della Scuola di Giurisprudenza Giovanni Luchetti, Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche Giuliano Berti, Consul honoraire de France a Bologna Luc Veyri, Direttore dell’Alliance française di Bologna   Presidenza: Susanna Mancini (Università di Bologna)   Ore 10: Philippe Audegean (Paris 3 Sorbonne-Nouvelle) « Emozioni e matematica. Beccaria e lo stile della giustizia »   Ore 10.45: Angela Carpi (Università di Bologna) « Lo stile delle sentenze delle giurisdizioni superiori: Cour de Cassation, Corte di Cassazione e Supreme Court of the United Kingdom a confronto »   pausa   Ore 11.45: Louis Dutheillet de Lamothe (Conseil d’État) « La rédaction d’une décision du Conseil d'État »   Ore 12.30: Samuël Tomei (rédacteur des débats à l’Assemblée nationale) « Seul le compte rendu fait foi »   Pausa pranzo   Presidenza: Giovanni Sartor (Università di Bologna)   Ore 15 Pierre Brunet (Paris I – Panthéon-Sorbonne) « Le style déductif à la française à l'épreuve de la mondialisation »   Ore 15.45 Elena Ferioli (Università di Bologna) « Il contributo dell'opinione dissenziente alla qualità democratica di un sistema giuridico » Ore 16.30 : Bruno Micolano (UIA) « L'atto giuridico ai tempi del processo telematico »   pausa     Presidenza: Pierre Brunet (Paris I – Panthéon-Sorbonne)   Ore 17.15-18.15 Tavola rotonda conclusiva « Accessibilità della lingua giuridica come indicatore di democraticità ».
Suggéré par: 
Romain Jalabert
Courriel: 
romain.jalabert@unibo.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
29/04/2016
Ville de l'événement: 
Bologna
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
écriture juridique, normes

"Lo sport in tutte le sue forme" - incontri di saggistica in tutta Italia da Aprile a Ottobre 2016

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
Prospettive Critiche è un ciclo di incontri francofono dedicato al dibattito delle idee nell’ambito delle scienze umane e sociali. Intende far conoscere in Italia alcuni ricercatori che spiccano nel panorama della ricerca francese attuale. L’Institut français Italia cerca in questo modo di partecipare ai dibattiti che animano la società italiana, proponendo incontri e conferenze pubbliche con ricercatori, docenti e saggisti francofoni che offrono prospettive critiche e teoriche innovative sul mondo contemporaneo.
Nel 2016, Prospettive critiche sarà dedicato al tema dello Sport e alle sue tematiche connesse. Potete seguire il ciclo di incontri su pc2016.institutfrancais.it Seguitelo anche sulla rivista on-line Le parole e le cose.   Fabien Archambault Si interessa alla storia politica e sociale dello sport e in particolare del calcio in Italia. La sua tesi di dottorato, Le contrôle du ballon (pubblicazioni dell’Ecole française de Rome, 2012), è incentrata sul ruolo dei partiti politici nella strutturazione del tifo e delle diverse squadre di calcio nel dopoguerra. ROMA - 26.04.16 L’AQUILA - 27.04.16 BOLOGNA - 10.05.16 FIRENZE - 11.05.16     Manuel Schotté A cavallo tra scienze politiche, sociali e studi sullo sport, si interessa alle questioni generali del talento, della performance e dei valori nel lavoro sportivo. In La construction du talent : sociologie de la domination des coureurs marocains (Raisons d'agir, 2012) studia le logiche sociali e politiche nel successo agonistico. URBINO - 27.04.16 ROMA - 28.04.16 Crediti illustrazione: Steve Kuzma       Marion Fontaine Le sue ricerche si incentrano sulla storia sociale, la politica del calcio e quella dello spettacolo sportivo. Fra i suoi articoli tradotti anche in italiano: “I minatori alla conquista del calcio. Modernizzazione sportiva e costruzione identitaria nel mondo operaio francese” (Memoria e Ricerca, 2008). GENOVA - 02.05.16 PALERMO - 03.05.16 ROMA - 04.05.16     Georges Vigarello Questo filosofo e storico, famoso specialista francese di sport, lavora sulla storia dello sport, della salute e delle rappresentazioni del corpo. Fra i suoi libri: Culture e tecniche dello sport (Il Saggiatore, 1993), Storia della bellezza. Il corpo e l’arte di abbellirsi dal Rinascimento a oggi (Donzelli, 2007). BARI - 02.05.16 ROMA - 03.05.16     David Le Breton Al centro delle sue ricerche, il corpo umano nei suoi risvolti antropologici, sociologici e psicologici. È specialista, in particolare, degli usi culturali del corpo e del dolore fisico. Fra i suoi libri: Esperienze del dolore. Fra distruzione e rinascita (Raffaello Cortina, 2014), Camminare. Elogio dei sentieri e della lentezza (Edizioni dei Cammini, 2015). L’AQUILA - 09.05.16 TRIESTE - 11.05.16 (1) TRIESTE - 11.05.16 (2) TORINO - 13.05.16 Crediti foto: Philippe Matsas   Bernard Chambaz Viva l’Italia (Ponte alle Grazie, 2008) racconta la sua esperienza personale del Giro d’Italia: ha percorso in bici lo stesso tracciato del Giro del 1949, quello del famoso duello tra Coppi e Bartali, narrato a suo tempo da Dino Buzzati. È anche caporedattore della rivista Desports, dedicata alla letteratura e allo sport. TORINO - 23.05.16 FIRENZE - 25.05.16 ROMA - 26.05.16 Crediti foto: Richard Schroeder (c) Flammarion     Paul Dietschy Le sue ricerche riguardano la storia politica e culturale dello sport e in particolare quella del calcio . Il suo saggio, Storia del calcio — che sarà pubblicato da PaginaUno a settembre 2016 — è un punto di riferimento in materia. Date e luoghi da confermare (aggiornamenti: pc2016.institutfrancais.it). BOLOGNA - 03.10.16 NAPOLI - 04.10.16 PALERMO - 05.10.16
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
26/04/2016
Date de fin de l'événement: 
05/10/2016
Ville de l'événement: 
varie città in Italia
Type d'événement: 
Séminaires et conférences
Catégorie principale: 
Mots-clés: 
sport

The Role of Think Tanks and Technical Experts in Foreign and Security Policy

Résumé de l'annonce (2 lignes maximum): 
This international conference is part of celebrations for the 50th anniversary of Rome's Istituto Affari Internazionali. Taking IAI's role as a starting point, we wish to look more carefully at the think tank model and its role. The IAI case study allows us to illustrate both the culture promoting model and the technical expertise model which plays a direct role in advising and shaping government policy. Starting from the analysis of think tanks, we can broaden our overview to include the role of experts in foreign and security policy in an attempt to pinpoint the common factors and specific characteristics connected with the role of experts.
09:00 Coffee and Registration 09:20 Welcome speech and opening remarks: Sergio Fabbrini (LUISS), Ferdinando Nelli Feroci (IAI), and Jean-Pierre Darnis (Université Nice Sophia Antipolis)  09:45 First session: Think tanks shaping the international agenda? Key Note and Chair: Jim McGann, (Upenn) Gregory Alegi (LUISS): “The Moral Hazard of Think Tanks” David Cadier (Finnish Institute of International Affairs): “From Epistemic Communities to Advocacy Coalitions: The Role of Think Tanks in Shaping National and European Discourses on Russia”  Carolina De Stefano and Serena Giusti (SSSA): “Forging Policies Towards Russia: is the Carnegie Moscow Center an Effective Prototype”  Kristina Eichhorst (Konrad Adenauer Stiftung): “The role of the political foundations in Germany and their impact on Germany's Foreign Policy”  Silvia Menegazzi (LUISS): “The global business of ideas: a comparative assessment of the think tanks model in China, US and the EU”  13:00 Buffet Lunch 14:00 Second Session: A Specific Role for Think Tanks in Europe? Key Note and Chair: Michael Cox (LSE) Maria Giulia Amadio Viceré (LUISS/King’s College), Erin Montague (King’s College) and Benedict Wilkinson (King’s College): “Bridging the Gap Between Academic Excellence and Actionable Policy: an Evidence-Based Approach on Britain’s Defence Industry” Antonio Calcara (LUISS): “The Role of National Network of Experts in the European Defence Agency: an Empirical Analysis”  Matthieu Chillaud (Université de Montpellier): “The French ‘Method’ by Trial and Error to Promote and Support Think Tanks. Why does France Shilly-shally?”  Olivier Schmitt (University of Southern Denmark): “Institutional Context and Policy Influence: The Think Tank Circuits in France and Denmark”  16:00 Coffee break 16:30 Third Session: “The case of IAI and Italy” Key Note and Chair: Sergio Fabbrini (LUISS) Frédéric Attal (Université de Lille): “The Italian Institute of International Affairs First Years: the Spinelli’s Directorship”  Marzia Maccaferri (Goldsmith University of London): “From Intellectual Project to Think-Tank: the Origins of The Istituto Affari Internazionali, Its Continuity and Discontinuity”  Federico Niglia (LUISS): “The Intellectual Debate on Italian Foreign and Defence Policy 1965-2015” Mattia Diletti (Università di Roma- La Sapienza): “"Think tank mania. An assessment of the Italian think tank environment after the Cold War"  Jean-Pierre Darnis (UNS) and Alessandro Marrone (Università di Roma- La Sapienza): “A Think Tank as a Foreign and Security Policy Actor, the IAI Case”  As discussant: Roberto Aliboni (IAI’s Scientific Advisor on Mediterranean and Middle East) 18:45 Closing remarks: Paolo Gentiloni, Italian Minister of Foreign Affairs (invited)   With the support of the Fonds d’Alembert/Institut Français, the U.S Embassy in Rome and the Konrad-Adenauer-Stiftung (KAS) 
Suggéré par: 
Nancy Murzilli
Courriel: 
nancy.murzilli@unige.it
Date de début ou date limite de l'événement: 
22/04/2016
Ville de l'événement: 
Roma
Type d'événement: 
Colloques
Catégorie principale: 
Sous-catégorie: 
Mots-clés: 
think tanks, foreign policy, security policy

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