
Il dolore degli altri occupa un ruolo centrale nell’opera di Laurent Mauvignier, la cui scrittura si configura come un dispositivo capace di dare forma al trauma individuale e collettivo. Attraverso una prosa frammentata, iterativa e profondamente corporea, Mauvignier indaga le zone d’ombra dell’esperienza traumatica, quelle in cui la parola vacilla. Nei romanzi dello scrittore francese, da Loin d’eux a La Maison vide, la scrittura si configura come un atto etico: un tentativo di ascoltare e restituire il dolore degli altri, interrogando la responsabilità dello sguardo di chi vi assiste, più o meno inerme. In questo quadro si inserisce l’intervento di Francesca Dainese, contrattista di ricerca presso l’Università degli Studi di Padova in collaborazione con la Fondation pour la Mémoire de la Shoah di Parigi, che analizzerà la scrittura del trauma in Mauvignier come un continuo ripensamento delle forme narrative rispetto alla posizione del testimone.