
Queer, una parola strettamente legata alla rivolta di Stonewall (1969), ma anche a una serie di movimenti che hanno coinvolto autori provenienti dalla Francia e dagli spazi francofoni, designa un concetto che si rende intenzionalmente difficile da definire, nella misura in cui esso risponde all'esigenza di rifiutare i modelli dominanti e di sovvertire le norme sociali.
Durante la Giornata si esploreranno i temi e il linguaggio di una ricca produzione letteraria sviluppatasi a partire da un termine che possiede innumerevoli sfaccettature: dal mettere in discussione il concetto di identità al fenomeno della Queeritude décoloniale, concetto forgiato all’intersezione tra le teorie postcoloniali e le lotte queer; dal vocabolario che emerge da questo corpus, che comprende nuove pratiche linguistiche e discorsive, alla pluralità delle forme di militanza e attivismo queer in lingua francese, nelle loro espressioni letterarie, artistiche e performative.
Il corpus letterario che ci proponiamo di analizzare si basa essenzialmente sul concetto di resistenza, che assume forme diverse nei romanzi, nei saggi e nei fumetti queer. Questi studi permetteranno di mettere in luce uno spazio di scrittura che, con l'obiettivo di promuovere un vivace dibattito – sia esso letterario, politico o sociale – mira a decostruire i modelli normativi, i quali troppo spesso rispondono a un'esigenza di controllo degli individui, e a costruire nuovi racconti attraverso cui si reinventano la letteratura in lingua francese e i suoi immaginari.