Questo volume ripropone una versione in lingua italiana del romanzo della scrittrice Rachilde La Tour d’Amour (1899) in una nuova traduzione della poetessa Sara Concato (la traduzione precedente risaliva al 1935). La furia del mare intorno al faro di Ar-Men, in Bretagna, provoca un autentico delirio dei comportamenti, delle visioni e del linguaggio in questa vicenda incentrata sulle vicende dei due guardiani del faro. La violenza della "Mer" si arricchisce di una molteplicità di connotazioni al femminile, ad esprimere il rancore e il desiderio di riscatto nei confronti di un mondo regolato e dominato tutto al maschile, illusoriamente arrogante nei confronti delle donne e della natura, complici e alleate nella poetica di Rachilde. Il volume è corredato da un'ampia introduzione di Marina Geat (Quel faro tra le cosce verdi del Mare... Per una lettura de La Torre d'Amore di Rachilde) e, in appendice, dall'intervista inedita alla regista teatrale Jeanne Champagne, che mise in scena La Tour d'Amour già nel 1984 con la compagnia Théâtre écoute (interpreti un giovane Jacques Gambin e André Lacombe). Il libro di Rachilde fu per lei un autentico "colpo di fulmine", per utilizzare le parole della stessa regista.
