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Filosofia e religione

Il Canada visto dal Friuli: identità e relazioni interculturali

Ventennale del Centro di Cultura Canadese 1998-2018

Riassunto dell'annuncio: 
Per tre giorni, scrittori, scrittrici, specialisti, critici letterari, antropologi e storici indagheranno in un’ottica di lunga durata il fenomeno degli incontri culturali originati dal fenomeno migratorio.
Dal 23 al 25 ottobre prossimo l'Università degli Studi di Udine ospiterà il convegno internazionale Il Canada visto dal Friuli: identità e relazioni interculturali. Per tre giorni, scrittori, scrittrici, specialisti, critici letterari, antropologi e storici indagheranno in un’ottica di lunga durata il fenomeno degli incontri culturali originati dal fenomeno migratorio. Da lungo tempo il Canada e il Québec hanno dedicato alle problematiche legate alle migrazioni una riflessione pionieristica, finendo per costituire un vero e proprio laboratorio della riflessione contemporanea sulla diversità e sulle relazioni interculturali. In apertura dei lavori interverranno il Magnifico Rettore dell'Università di Udine, prof. Alberto Felice De Toni, la Direttrice del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società, prof. Antonella Riem, il Consigliere Louis Saint-Arnaud in rappresentanza dell’Ambasciata del Canada e la Delegata Marianna Simeone, rappresentante del Québec a Roma. Alle 17 del 23 ottobre in aula 7 di Palazzo Antonini interverranno Louise Dupré, Nino Ricci e Françoise De Luca, le cui opere, note a livello internazionale, hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti; i tre scrittori presenteranno delle riflessioni inedite sul tema dell’identità in letteratura, affrontate da punti di vista diversi e complementari. Louise Dupré si concentrerà sulla scrittura femminile, mentre Ricci e De Luca porteranno la loro testimonianza di scrittori di origine italiana in Canada e in Québec, autori di opere in inglese e in francese. La giornata del 24 si aprirà in sala Florio con la testimonianza di un’altra scrittrice migrante in Canada, di origine romena, Felicia Mihali, che presenterà la sua esperienza di autrice e autotraduttrice in francese e inglese. Seguiranno per tutta la giornata gli interventi di critici, studiosi e intellettuali canadesi ed europei focalizzati sulla letteratura italo-canadese e, più in generale sulla letteratura migrante, principale filone di ricerca del Centro di Cultura Canadese, a cui ha dedicato numerosi convegni e pubblicazioni. I lavori proseguiranno nella mattinata del 25 con una sessione centrata sulle relazioni interculturali nell’epoca della colonizzazione francese del Canada, nel Seicento. Verso queste tematiche si sono rivolti gli interessi di molti ricercatori aderenti al Centro, il che ha contribuito a rendere il Centro di Cultura Canadese uno dei punti di riferimento a livello internazionale della ricerca sulla Nouvelle-France.
Nome del contatto: 
Maura Felice
Email del contatto: 
maura.felice@uniud.it
Segnalato da: 
Alessandra Ferraro
Email: 
alessandra.ferraro@uniud.it
maura.felice@uniud.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
23/10/2018
Data di fine dell'evento: 
25/10/2018
Città dell'evento: 
Udine
Tipo di evento: 
Colloques
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Canada Québec Nouvelle-France Interculturalisme Relations
Sito web di riferimento: 

Revue Annales du patrimoine N° 18 / 2018

Journal Annals of Heritage issue N° 18 / 2018

Riassunto dell'annuncio: 
La revue "Annales du patrimoine" de l'Université de Mostaganem (Algérie) lance un appel à publication pour le numéro 18 / 2018.
Annales du patrimoine (ADP), est une revue académique en libre accès consacrée aux domaines de littérature, de langue et des sciences humaines. Elle paraît en arabe, en français et en anglais une fois par année. La revue est en ligne depuis sa création en 2004. Elle paraît au mois de septembre. Les chercheurs peuvent soumettre leurs articles dans les disciplines suivantes : - littérature comparée et orientalisme. - littérature mystique et religieuse, - langues, traduction et interculturalité, - histoire et civilisation… La revue accepte également des articles de varia en rapport avec le patrimoine. Les chercheurs intéressés sont invités à envoyer leurs contributions (le résumé de 15 lignes, l'article de 15 pages maximum et 5 mots-clés, en format Word) au plus tard le 15 Août 2018 à l'adresse email de la revue : annales@mail.com Veuillez préciser votre affiliation institutionnelle et votre grade académique si possible. Les propositions d'articles devront respecter les normes de publication de la revue : http://annales.univ-mosta.dz Responsable : Pr Mohammed Abbassa
Nome del contatto: 
Mohammed Abbassa
Email del contatto: 
annales@mail.com
Indirizzo postale: 
Université de Mostaganem
Segnalato da: 
Mohammed Abbassa
Email: 
annales@mail.com
Data di inizio o data limite dell'evento: 
15/08/2018
Tipo di evento: 
Appels à contribution
Categoria principale: 
Parole chiave: 
annales, patrimoine, littérature, art, mostaganem, algérie

Agnès Guiderdoni (Université catholique de Louvain), Penser par figures entre Renaissance et baroque en Europe

Seminari di Storia della cultura "Tra Italia e Francia, tra Cinque e Seicento"

Riassunto dell'annuncio: 
Martedì 7 novembre alle 16,30 in Sala Scattola, presso il Dipartimento di Studi lingustici e letterari dell'Università di Padova, si terrà il secondo dei seminari del ciclo "Tra Italia e Francia, tra Cinque e Seicento". Interverrà Agnès Guiderdoni, professore di letteratura francese presso l'Université Catholique du Louvain, con una lezione dal titolo "Penser par figures entre Renaissance et Baroque en Europe"
Il ciclo di seminari in oggetto (Seminari di storia della cultura "Tra Italia e Francia, tra Cinque e Seicento") si propone di raccogliere l’eredità dei seminari organizzati, tra il 2010 e il 2013, dal Gruppo di Studio sul Cinquecento Francese, e ospitati dapprima dall’ex Dipartimento di Romanistica, e in seguito dal Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL) dell’Ateneo dell’Università di Padova (Seminari di storia della lettura e della ricezione, tra Italia e Francia, nel Cinquecento). Con lo scopo di trarre profitto dalle diverse competenze ospitate in seno al DiSLL, si è deciso di ampliare gli estremi cronologici dell’iniziativa, che ora contemplano il Sei oltre al Cinquecento, e di insistere sull’analisi comparativa. Perciò i relatori, francesisti e italianisti ben noti alla comunità accademica internazionale, saranno chiamati a intervenire sulla circolazione di uomini, libri e idee attraverso le Alpi, nel periodo che va dal Rinascimento agli albori dei Lumi.   
Indirizzo postale: 
Piazzetta G. Folena 1, Padova
Segnalato da: 
Enrico Zucchi (Università di Padova)
Email: 
zucchi.en@gmail.com
Data di inizio o data limite dell'evento: 
07/11/2017
Città dell'evento: 
Università di Padova - Sala Scattola
Tipo di evento: 
Séminaires et conférences
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Figures, baroque, art, littérature

Digital humanities e Archeologia del Sapere: quale dialogo?

Les humanités numériques face à L'Archéologie du savoir : quel dialogue ?

Riassunto dell'annuncio: 
Far dialogare le 'digital humanities' con la teoria e la metodologia proposte da Michel Foucalt ne “L’archeologia del sapere” (1969) è l’obiettivo della giornata di studi promossa dal dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti”. Perché a partire da una “network analysis” con il software Gephi, si può sì spiegare come funziona l’algoritmo, ma si può anche interpretare la mappa e domandarsi quale sia il suo contributo alla teoria generale della cultura.
Università degli Studi di Milano, Aula Malliani Milano, 9 Novembre 2017 ——————————– 9.00-9.30_ Apertura lavori 9.30-10.30_Utopia archeologica e Digital Humanities : verso una storia materiale delle idee? Luca PALTRINIERI – Université des Rennes 1 11.00-12.00_Penser la matérialité du travail intellectuel avec Foucault Jean-François BERT – Université de Lausanne 14.30-15.30_Per una critica genealogica della ragione computazionale nelle digital humanities Teresa NUMERICO – Università di Roma Tre 16.00-17.00_ Documenti e monumenti. Qualche esperienza personale nel campo delle digital humanities Guido BONINO – Università di Torino ——————————– Nel corso degli ultimi anni le digital humanities hanno visto uno sviluppo notevole, con la creazione di centri di ricerca e di numerose equipe multidisciplinari, all’interno delle quali informatici e specialisti in scienze umane e sociali (storici, archeologi, linguisti, storici dell’arte, ecc.) lavorano fianco a fianco a progetti ambiziosi. Grazie al costante sviluppo delle tecnologie digitali, i digital humanists dispongono di software sempre più sofisticati e performanti, che contribuiscono alla creazione di archivi fondamentali per la ricerca. Tuttavia, parallelamente a questo sviluppo tecnico senza precedenti, si rende sempre più necessario interpretare gli “output” degli algoritmi. Per far ciò, c’è bisogno di una teoria “computazionale” che descriva il funzionamento dei software, ma anche di una teoria interpretativa che permetta di spiegare i resultati, collocandoli all’interno di quadri teorici più ampi. Quando si produce una “network analysis” con il software Gephi non si tratta semplicemente di spiegare come funzioni l’algoritmo, ma anche d’interpretare la mappa (si tratta di una rappresentazione della mentalità di un’epoca o della struttura socio-epistemica di una comunità?) e di domandarsi quale sia il suo contributo alla teoria generale della cultura (fa essa riferimento a delle dinamiche inaccessibili ai metodi tradizionali o ci conferisce invece un’immagine più classica della filosofia?). L’obiettivo di questa giornata di studio è di proseguire questa riflessione teorica, mettendo in dialogo le digital humanities con la teoria e la metodologia proposte da Michel Foucault ne L’archeologia del sapere (1969). In questo testo Foucault sviluppa gli strumenti concettuali necessari per un’analisi del discorso che rigetta le categorie d’autore e di opera, le periodizzazioni tradizionali nonché le partizioni prestabilite tra i differenti campi scientifici. I concetti foucaultiani di enunciato, archivio, episteme e formazione discorsiva, possono contribuire allo sviluppo teorico delle digital humanities. Discutere la possibile riformulazione della storiografia delle scienze umane e della filosofia a partire da queste nozioni ci permetterà, tra l’altro, di attualizzare e rendere sempre più operativa la riflessione foucaultiana. ——————————– Organisation Eugenio Petrovich / eugenio.petrovich@unimi.it Matteo Vagelli / matteo.vagelli@univ-paris1.fr Il workshop è realizzato grazie al sostegno della Scuola di Dottorato in Filosofia e Scienze dell’Uomo dell’Università di Milano, dell’Institut Français et dell’Ambasciata di Francia a Roma. Links : Unimi : http://www.unimi.it/lastatalenews/eventi/digital-humanities-archeologia-sapere-quale-dialogo Carnet d'épistémologie historique de Paris 1: https://episthist.hypotheses.org/937
Nome del contatto: 
Matteo Vagelli
Email del contatto: 
matteo.vagelli@univ-paris1.fr
Indirizzo postale: 
Sala Malliani - Festa Del Perdono via Festa del Perdono, 7, 20122 Milano (MI)
Segnalato da: 
Sibylle Orlandi
Email: 
sibylle.orlandi@institutfrancais.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
09/11/2017
Data di fine dell'evento: 
09/11/2017
Città dell'evento: 
Milano
Tipo di evento: 
Colloques
Categoria principale: 
Parole chiave: 
foucault digital humanities

Giornata italo-francese sulla laicità

Immigrazione, politiche culturali, religione

Riassunto dell'annuncio: 
Questa giornata vuole essere un confronto tra studiosi ed esperti di varie discipline, sui recenti sviluppi della riflessione sulla laicità, in Francia e in Italia. Nella prima parte di questa riflessione saranno affrontate questioni giuridico-costituzionali Italia e Francia, sotto questo profilo, hanno storie diverse, ma entrambe affermano il valore di laicità; la prima come principio contemplato dall’ordine costituzionale, la seconda in maniera esplicita nella Costituzione del 1958. Entrambe le costituzioni difendono il principio che lo Stato garantisce la libertà religiosa, escludendo le discriminazioni nei confronti delle “religioni”. In Italia, queste garanzie sono onorate attraverso norme e convenzioni (concordati, legislazioni e intese). In Francia la separazione tra lo Stato e le Chiese è rigorosa, anche se una considerazione di alcuni regimi giuridici (Concordato di Napoleone che si applica in Alsazia-Lorena, regime speciale nei territori d’Oltremare) e delle regole amministrative dimostrano che lo Stato ha consentito alcune facilitazioni finalizzate all’organizzazione delle collettività religiose in funzione dei loro bisogni. Come è emerso nei più recenti dibattiti, sia in Italia che in Francia, il principio di laicità è sottoposto ad un confronto costante con l’evoluzione della società in tutti i suoi aspetti, come ha dimostrato per esempio la commissione STASI (2003) che, in Francia, ha riunito storici, giuristi, sociologi, letterati e politologi.
Giornata italo-francese sulla laicità   Immigrazione, politiche culturali, religione   17 ottobre 2017   Centro di Studi italo-francesi - Università Roma Tre Sala Capizucchi, Piazza Campitelli 3   con il concorso di: Cattedra Unesco “Popolazione, migrazioni e sviluppo” Sapienza Università di Roma – Centro di Studi italo-francesi Università Roma Tre – Fondazione Primoli – Institut Français-Centre Saint-Louis   Martedì 17 ottobre, ore 9.30   Apertura dei lavori: Luca Pietromarchi, Rettore eletto dell’Università Roma Tre   Presidenza: Carlo Felice Casula, Università Roma Tre   Introduzione: Patrick Valdrini, Pontificia Università Lateranense - Università Federico II   Relazioni:   Olivier EchappÉ, Conseiller à la Cour de Cassation - Institut Catholique de Paris Immigrazione, politiche culturali, religione in Francia   Giovanni Salvi, Procuratore generale della Corte d’Appello, Roma Immigrazione, politiche culturali, religione in Italia   Discussione   Pausa pranzo   Ore 14.30   Tavola rotonda: Immigrazione, politiche culturali, religione: nuove prospettive   Coordina: Raimondo Cagiano de Azevedo, Sapienza Università di Roma   Partecipanti:   Maria d’Arienzo, Università di Napoli Federico II Isabella Camera d’Afflitto, Sapienza Università di Roma Xavier Cuche, Université de Strasbourg Michel Roy, Segretario generale della Caritas Internationalis Catherine Wihtol de Wenden, Paris - CNRS, CERI Sciences Po   Interventi programmati   Elena Ambrosetti, Sapienza Università di Roma Nicola Antonetti, Presidente dell’Istituto Luigi Sturzo Marie Bassi, École française de Rome Natalia Encolpio, Giornalista   Discussione   Conclusioni: Carlo Felice Casula, Università Roma Tre   Comitato promotore: Letizia Norci Cagiano (Università Roma Tre), Valeria Pompejano (Università Roma Tre), Patrick Valdrini (Pontificia Università Lateranense)   Organizzazione: Andrea Di Giuseppe, Stefania Palumbo, Rita Zamborlini Centro di Studi italo-francesi - Università Roma Tre
Nome del contatto: 
Andrea Di Giuseppe
Email del contatto: 
andrea.digiuseppe@uniroma3.it
Indirizzo postale: 
Piazza di Campitelli, 3
Segnalato da: 
Andrea Di Giuseppe - Centro di Studi italo-francesi
Email: 
andrea.digiuseppe@uniroma3.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
17/10/2017
Data di fine dell'evento: 
17/10/2017
Città dell'evento: 
Roma
Tipo di evento: 
Colloques
Categoria principale: 
Parole chiave: 
laicità

L'essentiel de la médiation

Vers un consensus sur le concept dans les sciences humaines et sociales

Riassunto dell'annuncio: 
Le concept et le terme de « médiation » apparaissent dans diverses sciences humaines et sociales, notamment en droit, en philosophie, en psychologie, en sciences du langage, en sciences de la communication et en sciences de l’éducation. La pluralité des conceptualisations et la polysémie du terme que l’on repère souvent dans les discours spécialisés sont susceptibles d’entraver l’intercompréhension. Dans un tel scénario, il devient urgent de discerner l’essentiel de la médiation et d’en mettre en lumière les traits conceptuels et linguistiques significatifs, identifiés par des experts. Le colloque vise à vérifier la possibilité de partager une même unité conceptuelle et terminologique à travers le dialogue scientifique interdisciplinaire. Il veut également contribuer à renforcer la médiation en tant que domaine autonome du savoir, disposant d’une ontologie et d’une terminologie de référence.
Argumentaire Le concept et le terme de « médiation » apparaissent dans diverses sciences humaines et sociales, notamment en droit, en philosophie, en psychologie, en sciences du langage, en sciences de la communication et en sciences de l’éducation. La pluralité des conceptualisations et la polysémie du terme que l’on repère souvent dans les discours spécialisés sont susceptibles d’entraver l’intercompréhension. Dans un tel scénario, il devient urgent de discerner l’essentiel de la médiation et d’en mettre en lumière les traits conceptuels et linguistiques significatifs, identifiés par des experts et plus généralement par les parties prenantes.  On en a mesuré l’urgence lors de différents colloques interdisciplinaires organisés à l’Université de Padoue (Autour de la traduction juridique, 2011 ; Pratiques communicatives de la médiation, 2012 ; Médiation et droits linguistiques, 2014 ; Une approche linguistique de la médiation : quelles retombées ?, 2014 ; Acteurs et formes de médiation pour le dialogue interculturel, 2016) et dans d’autres publications scientifiques (voir la bibliographie d’orientation ci-dessous).  Ce colloque, organisé par le Professeur Michele De Gioia dans le cadre de son projet de recherche (Ontoterminologie de la médiation. Une contribution à la médiation et aux nouvelles politiques sociales : BIRD161093/16) financé par l’Université de Padoue, a comme objectif d’amorcer la reconnaissance de l’essentiel de la médiation. Plus précisément, le colloque vise à vérifier la possibilité de partager une même unité conceptuelle et terminologique à travers le dialogue scientifique et la discussion entre experts et professionnels. Il veut également contribuer à renforcer la médiation en tant que domaine autonome du savoir, disposant d’une ontologie et d’une terminologie de référence.  Sur la base d’une confrontation fructueuse entre les connaissances explicitées par des experts d’une communauté scientifique ou professionnelle et les connaissances tirées de textes et de discours spécifiques, le colloque aspire à examiner le concept et le terme « médiation », ainsi que d’autres termes et concepts reliés, dans leurs domaines d’application. Tout en préservant les spécificités de chaque domaine, l’ambition du colloque est de mettre en place un consensus interdisciplinaire autour du concept, permettant de décrire de manière cohérente et uniforme les connaissances, les acteurs, les techniques et les discours de médiation. La mutualisation des conceptualisations pourra faire émerger une ontologie de la médiation où les concepts seront définis et corrélés par des experts et des professionnels. Parallèlement, la confrontation entre les descriptions linguistiques et discursives pourra faciliter l’identification d’une terminologie essentielle.  Les organisateurs du colloque souhaitent la participation d’organismes, d’institutions, de chercheurs, de spécialistes et d’experts oeuvrant dans le domaine des sciences humaines et sociales où ce concept et ce terme sont employés. Cet appel est adressé tout particulièrement à des lexicologues, à des terminologues ainsi qu’à des cognitivistes qui désirent proposer des analyses et des descriptions de ce concept ou de ce terme, ainsi que des traitements ou des modèles de systématisation de données conceptuelles et linguistiques. Les communications peuvent, par exemple :  présenter une réflexion théorique sur le concept de médiation dans l’une des sciences humaines et sociales ;  examiner, dans une perspective interdisciplinaire, les aspects théoriques permettant d’identifier les termes et les concepts partagés par deux ou plusieurs sciences humaines et sociales en matière de médiation ;  partager des réflexions conceptuelles ou terminologiques sur la médiation en qualité d’experts dans des domaines institutionnels, soient-ils locaux, nationaux ou internationaux, et illustrer les protocoles pour parvenir à un consensus concernant l’utilisation de concepts et de termes liés à la médiation ;  examiner un cas concret de situation de médiation à la lumière d’un cadre théorique d’où il est possible de tirer un aspect conceptuel et/ou terminologique crucial pour la définition et la compréhension de la médiation ;  décrire l’usage de termes liés à la médiation dans les domaines du droit, de la philosophie, des sciences de la communication, des sciences du langage, des sciences de l’éducation, à partir de corpus ou de textes spécifiques de ces sciences ;  décrire, dans une perspective interdisciplinaire, l’utilisation des termes liés à des concepts fondamentaux de la médiation sur la base d’analyses comparées de genres textuels dans deux ou plusieurs sciences humaines et sociales ;  présenter des propositions pour la systématisation d’aspects conceptuels (cadre théorique novateur), terminologiques (banques de données, dictionnaires, glossaires, ontologies) et discursifs (schémas discursifs) de la médiation dans une ou plusieurs sciences humaines et sociales ;  illustrer une analyse conversationnelle ou une analyse de discours portant sur des situations de médiation et mettant en évidence des aspects terminologiques et lexicologiques par rapport à un cadre théorique de la médiation dans l’une des sciences humaines et sociales ;  illustrer la portée du concept et du terme médiation au sein de l’Union européenne et son application dans ses États membres, en s’appuyant sur des textes officiels ;  étudier l’émergence de nouvelles formes de médiation par rapport au numérique, afin de comprendre leur apport à l’identification de concepts et de termes essentiels pour la médiation ;  illustrer les résultats préliminaires ou définitifs d’un projet de recherche qui porte sur la médiation dans les domaines du droit, de la philosophie, des sciences de la communication, des sciences du langage, des sciences de l’éducation, et qui souligne les spécificités conceptuelles et terminologiques de la médiation. Modalités de soumission La langue du colloque est le français.  Les propositions de communication, d’environ deux pages (A4, Times New Roman 12, interligne simple, justifié, hors bibliographie), préciseront :  le.s domaine.s ciblé.s (droit, philosophie, psychologie, sciences du langage, sciences de la communication, sciences de l’éducation ou de la formation) ;  la définition du concept de médiation et le cadre théorique de référence en lien avec le.s domaine.s ciblé.s ;  la méthodologie et les données utilisées pour l’étude présentée ;  les résultats préliminaires ou définitifs de l’étude ;  les retombées théoriques et/ou pratiques pour atteindre un consensus interdisciplinaire autour du concept de médiation.  Il faudra indiquer les références bibliographiques sur lesquelles s’appuie la proposition de communication.  Les propositions sont à envoyer au plus tard le 1er octobre 2017 par mail en fichier attaché (format .doc ou .pdf) aux deux adresses suivantes : michele.degioia@unipd.it, mario.marcon@unipd.it  Calendrier  Date limite de soumission : 1er octobre 2017  Notification aux intervenant(e)s : 13 novembre 2017 Dates du colloque : 1-2 mars 2018 Comité scientifique  Frédérique Brin-Henry (Atilf, CNRS/Université de Lorraine) Rute Costa (Universidade Nova de Lisboa) Michele De Gioia (Università degli Studi di Padova) Enrica Galazzi (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano) Serge Garlatti (IMT Atlantique) Alison Gourvès-Hayward (IMT Atlantique) Michèle Guillaume-Hofnung (Université Paris-Sud 11 & Université Paris 2 Panthéon-Assas) John Humbley (Université Paris 7 Paris-Diderot) Emmanuelle Huver (DYNADIV, Université François Rabelais de Tours) Evelyne Jacquey (Atilf, CNRS/Université de Lorraine) Ioannis Kanellos (IMT Atlantique) Laurence Kister (Atilf, CNRS/Université de Lorraine) Danielle Londei (Università degli Studi di Bologna) Joanna Lorilleux (DYNADIV, Université François Rabelais de Tours) Mario Marcon (Atilf, CNRS/Université de Lorraine, Università degli Studi di Padova) Cathy Sablé (IMT Atlantique) Bibliographie d’orientation BEN MRADI Fathi, 2006, « Équité, neutralité, responsabilité. À propos des principes de la médiation », Négociations 5(1), 51-65.  CAUNE Jean, 1999, Pour une éthique de la médiation : le sens des pratiques culturelles, Grenoble, Presses Universitaires de Grenoble.  CAUNE Jean, 2006, Culture et communication : convergences théoriques et lieux de médiation, Grenoble, Presses Universitaires de Grenoble.  DE GIOIA Michele (éd.), 2014, Pratiques communicatives de la médiation. Actes du colloque international (Padoue 6-7 décembre 2012), Berne, Peter Lang.  DE GIOIA Michele, AGRESTI Giovanni et MARCON Mario (éds), 2016, Études de Linguistique Appliquée, n° 181, Médiation et droits linguistiques. Actes du Colloque international (Université de Padoue, 23 janvier 2014), Paris, Klincksieck / Didier Érudition.  DE GIOIA Michele, GOURVES-HAYWARD Alison et SABLE Cathy (éds), 2017, Acteurs et formes de médiation pour le dialogue interculturel. GLAT Padova 2016. Actes du Colloque international (Université de Padoue, 17-19 mai 2016), Brest, Télécom Bretagne, Institut Mines-Télécom.  DE GIOIA Michele et MARCON Mario, 2014, Mots de médiation. Un lexique bilingue français-italien / Parole di mediazione. Un lessico bilingue francese-italiano, Padoue, Padova University Press.  DE GIOIA Michele et MARCON Mario (éds), 2016, Approches linguistiques de la médiation, Limoges, Lambert-Lucas.  GUILLAUME-HOFNUNG Michèle, 2002, « Le concept de médiation et l’urgence théorique », Les Cahiers du CREMOC 35, 17-25.  GUILLAUME-HOFNUNG Michèle, 2014, « La survie de la médiation et ses impératifs théoriques », in De Gioia M. (éd.), Pratiques communicatives de la médiation. Actes du colloque international (Padoue 6-7 décembre 2012), Berne, Peter Lang, 13-38.  GUILLAUME-HOFNUNG Michèle, 2015 [1995], La Médiation, 7e éd. mise à jour, Paris, Puf (coll. « Que-sais-je ? », 2930).  HUMBLEY John, 2017, « La néologie de la médiation », in De Gioia M., Gourvès-Hayward A. et Sablé C. (éds), Acteurs et formes de médiation pour le dialogue interculturel. GLAT Padova 2016. Actes du Colloque international (Université de Padoue, 17-19 mai 2016), Brest, Télécom Bretagne, Institut Mines-Télécom, 135-144.  LAMIZET Bernard, 1992, La médiation politique, Paris, L’Harmattan.  LAMIZET Bernard, 1999, La médiation culturelle, Paris, L’Harmattan.  NAVARRO Élisabeth, BENAYOUN Jean-Michel et HUMBLEY John, 2016, « Une terminologie de référence pour l’interprétation-médiation », in De Gioia M. et Marcon M. (éds), Approches linguistiques de la médiation, Limoges, Lambert-Lucas, 66-83.  SIX Jean-François, 2001 [1990], Le temps des médiateurs, Paris, Seuil.  SIX Jean-François, 2002, Les médiateurs, Paris, Le Cavalier Bleu.
Nome del contatto: 
Mario Marcon
Email del contatto: 
mario.marcon@unipd.it
Segnalato da: 
Mario Marcon
Email: 
mario.marcon@unipd.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
01/10/2017
Città dell'evento: 
Padova
Tipo di evento: 
Appels à contribution
Categoria principale: 
Parole chiave: 
médiation, concept, terme, interdisciplinarité, sciences humaines et sociales, terminologie, corpus

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