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Studi storici

Colloque "Innocent Gentillet entre droit, histoire et théologie: une pensée au-delà de l’anti-machiavélisme"

Appel à contributions

Riassunto dell'annuncio: 
Le colloque "Innocent Gentillet entre droit, histoire et théologie : une pensée au-delà de l’anti-machiavélisme" (février 2026) ouvre son appel à contributions: les deux journées de février 2026 pourront devenir l’occasion pour réfléchir sur cette figure longtemps décriée de la période des guerres de Religion, sur l’ensemble de ses œuvres (y compris les moins connues), sur les différents aspects de sa production, ainsi que sur le succès – en France comme à l’étranger – de sa pensée.
Parmi les grandes figures de la pensée politique huguenote, le juriste de Vienne Innocent Gentillet a connu une réception critique complexe et tourmentée. Contemporain et collaborateur d’éminents personnages tels que François Hotman et Philippe Duplessis-Mornay, lui aussi juriste, historien et théologien, Gentillet n’a longtemps bénéficié que d’une reconnaissance partielle, le plus souvent circonscrite à son rôle précurseur dans la critique des doctrines de Niccolò Machiavel. En ce sens, le succès immédiat et durable de son œuvre majeure, le Discours sur les moyens de bien gouverner – connue de manière significative sous le titre d’Anti-Machiavel (1576) – a, semble-t-il, contribué à occulter jusqu’aux éléments les plus essentiels de son itinéraire biographique. À tel point que les recherches archivistiques menées par Antonio D’Andrea et Pamela D. Stewart dans les années 1960 et 1970 ont comblé un vide manifeste, déjà perceptible dans les travaux des grands historiens de la France et du Dauphiné. Ces investigations, doublées de l’intérêt renouvelé que Gentillet a suscité à cette époque, ont permis de reconstruire une trajectoire biographique jusqu’alors enfouie sous un amas d’informations encyclopédiques imprécises ou erronées, et ont abouti à une réédition commentée de l’Anti-Machiavel, publiée à Genève en 1968 puis à Florence en 1974. Malgré ces avancées notables, de nombreux aspects de la carrière politique et juridique, de l’œuvre écrite et de la pensée de Gentillet demeurent encore aujourd’hui largement inexplorés: le colloque padouan de février 2026 se pose comme but cette nouvelle exploration, dans la conviction que le juriste huguenot ne doit pas rester dans les marges des recherches sur l'histoire de la pensée politique ou sur les textes des guerres de Religion. Les questions directrices, mais non-exclusives, du colloque seront donc les suivantes: - La trajectoire biographique de Gentillet, sa carrière juridique et politique, ses contacts. - Les œuvres de Gentillet : les Remonstrances, l’Anti-Machiavel (1576 et 1585), l’Apologie, le Bureau. - Gentillet, la pensée politique huguenote et la littérature monarchomaque, parallélismes et différences. - La pensée politique de Gentillet : lectures, sources, propositions politiques. - La place de l’histoire dans la pensée de Gentillet. - Le volet religieux de la pensée de Gentillet, la présence de Calvin et Bèze dans son œuvre. - Le volet juridique de la pensée de Gentillet. - Les premiers lecteurs de Gentillet. - Gentillet lecteur de Machiavelli, l’anti-machiavélisme. - La pensée militaire de Gentillet, la deuxième édition de l’Anti-Machiavel. - La circulation européenne et l’impact de l’Anti-Machiavel. Le Comité scientifique du Colloque demande de pouvaoir disposer des propositions de communication avant le 14 septembre 2025.
Nome del contatto: 
Giacomo Sanavia
Email del contatto: 
giacomo.sanavia@unipd.it
Indirizzo postale: 
via suor Elisabetta Vendramini, 13 - 35137 PADOVA (Italie)
Segnalato da: 
Anna Bettoni
Email: 
anna.bettoni@unipd.it
giacomo.sanavia@unipd.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
20/05/2025
Data di fine dell'evento: 
14/09/2025
Città dell'evento: 
Padova
Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Studi linguistici e letterari, DiSLL
Tipo di evento: 
Colloques
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Gentillet, Innocent

« Or ne vous semble plus estre chose merveilleuse que Ferrare soit ici »: penser, imiter et traduire l’Arioste et le Tasse en France.

Riassunto dell'annuncio: 
XXII Convegno internazionale del Gruppo di Studio sul Cinquecento Francese, diretto da Rosanna Gorris Camos e da Daniele Speziari.
Il XXII Convegno internazionale del Gruppo di studio sul Cinquecento francese, organizzato da Rosanna Gorris Camos e da Daniele Speziari, si inserisce nell’ambito del progetto PRIN PNRR 2022 Revisiting and E-mapping Theatre Translations of Ancient and Modern Classics in 16th-century France (unità di Verona e di Ferrara) e del progetto di eccellenza DHT Digital Humanities Theatre. Il Convegno, in memoria di Elio Mosele, magnifico Rettore dell'Università di Verona, francesista e presidente del Gruppo (https://www.univrmagazine.it/2024/10/10/in-ricordo-del-professor-elio-mosele/), ha come obiettivo lo studio delle traduzioni e delle principali imitazioni delle opere dell’Ariosto e del Tasso in Francia con particolare attenzione alle traduzioni dei testi teatrali (per i quali è stato creato un primo archivio digitale sul sito https://bvttr.it/), ai réseaux franco-italiani e alla materialità dei testi (editori, edizioni, esemplari, traduttori, passeurs e altre figure del mondo dell’editoria franco-italiana). Sarà inoltre sondato il contesto italiano ed europeo in cui tali opere sono state create, da Ferrara a Parigi. La prima parte del Convegno sarà dedicata allo studio delle principali edizioni e traduzioni dell’Orlando Furioso, a partire dalla traduzione “seminale” in prosa del 1543-44, più volta ripresa e ristampata. Da questo viaggio dell’Orlando in Francia nasceranno costellazioni di imitazioni rappresentate da testi poetici, narrativi e teatrali, in un percorso intergenerico che connota fortemente il volo dell’Ariosto in Francia. Nella seconda parte del Convegno, si studieranno pertanto alcuni esempi di questa trasformazione del poema che ha dato vita a un gran numero di Imitations, di romanzi, di poemi, di pièces teatrali, di balletti, che fanno rivivere per i lettori francesi le splendide donne dell’Ariosto, dall’inquieta Olimpia a Bradamante. Come già per il volo dell’Orlando furioso dell’Ariosto, anche l’opera del Tasso è entée in Francia, dove trova nuova vita grazie a veri e propri innesti che, specie a teatro, producono nuove creazioni estetiche. Lo studio delle traduzioni e imitazioni verrà ampliato anche all’aspetto materiale del libro e delle edizioni, all’itinerario dei libri, alla figura dei traduttori, correttori, lettori e stampatori, alle biblioteche mobili, ai réseaux e ad altri aspetti meno noti del passaggio di uomini, libri ed idee tra Italia e Francia. Infine, saranno analizzate le strategie traduttive messe in atto dai traduttori e il loro rapporto nei confronti del texte source, anche alla luce delle riflessioni teoriche che nel Cinquecento francese iniziano a trovare spazio nei paratesti, nei trattati e nelle arts poétiques. Nel corso del Convegno verranno presentati l’ultimo volume (III, 2, in due tomi) della collana Théâtre français de la Renaissance, La tragédie à l’époque d’Henri IV (Firenze, Leo S. Olschki, 2024, cf. https://olschki.it/catalogo/collana/561) e il volume Ariosto commediografo, a cura di Patrizia Pellizzari, Franco Arato e Paola Cosentino (Manziana, Vecchiarelli, 2025). Nina Hugot e Maurizio Busca presenteranno infine le attualità della ricerca sul teatro in Italia e in Francia. mailto : rosanna.gorris@univr.it daniele.speziari@unife.it
Nome del contatto: 
Rosanna Gorris Camos, Daniele Speziari
Email del contatto: 
rosanna.gorris@univr.it, daniele.speziari@unife.it
Indirizzo postale: 
Università degli Studi di Verona. Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere. Lungadige Porta Vittoria, 41 - 37129 Verona.
Segnalato da: 
Rosanna Gorris Camos, Daniele Speziari, Paola Martinuzzi
Email: 
rosanna.gorris@univr.it
daniele.speziari@unife.it
paolam@unive.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
29/05/2025
Data di fine dell'evento: 
30/05/2025
Città dell'evento: 
Verona
Tipo di evento: 
Colloques
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Ariosto, Tasso, Rinascimento, traduzione, imitazione, editoria, teatro, generi letterari, arti figurative, culture, digital humanities

L'Universo Mondo 51/2024

Contenuto dell'annuncio: 

Il Gruppo di studio sul Cinquecento francese è lieto di annunciare la pubblicazione del nuovo numero della rivista L'Universo Mondo (n. 51, 2024), che è ora disponibile e consultabile sul nostro sito al link https...

Immagine dell'annuncio: 
Parole chiave: 
L'Universo Mondo/ Enrico IV/ Antoine de Montchrestien/Teatro
ISSN formato elettronico: 
2039-6740
TItolo del numero: 
Rivista L'Universo Mondo 51/24
Categoria principale: 
Email: 
valeria.averoldi@univr.it
Direttore(i) scentifico(i): 
Rosanna Gorris Camos e Daniele Speziari
Data di pubblicazione online: 
Tuesday, April 29, 2025
Segnalato da: 
Valeria Averoldi

“Ricezione delle letterature europee in Italia. Transizioni, interferenze, generi”. Giornata di studio

Riassunto dell'annuncio: 
Giornata di studio “Ricezione delle letterature europee in Italia. Transizioni, interferenze, generi” (Bari, 11 aprile 2025)
Venerdì 11 aprile 205 avrà luogo presso l'Università di Bari Aldo Moro la giornata di studio “Ricezione delle letterature europee in Italia. Transizioni, interferenze, generi”. L’evento, organizzato dal CIRM, Centro interuniversitario di ricerca “Forme e scritture della Modernità”, a cui aderiscono le università di Bari Aldo Moro, di Salerno e del Salento intende promuovere, secondo l’apertura interculturale e multilinguistica che caratterizza le sue attività, una riflessione sulla ricezione delle letterature europee in Italia. Il vasto territorio che si propone qui all’attenzione, in vista di una riflessione condivisa, comprende temi da sempre molto dibattuti e presenti nei diversi ambiti degli studi filologico-letterari, linguistici e culturali. Molte sono le domande a cui si mira a rispondere: “che cosa tradurre e perché?”, con un occhio alle politiche culturali ed editoriali ma anche “chi traduce e come?”, con uno sguardo alle norme, modelli e prassi della traduzione letteraria. Si approfondiranno anche le ibridazioni e i passaggi di genere nella ricezione delle letterature europee in Italia. L’incontro non mira all’esaustività ma piuttosto ad indicare delle piste di ricerca sulla scia di casi emblematici o esemplificativi. In considerazione della diversa accezione della modernità nei differenti contesti nazionali, l’arco diacronico del campo d’indagine si estende dal Rinascimento alla contemporaneità. Vi parteciperanno studiosi dalle università di Pavia, Padova, Milano Statale, Bologna, Salerno, Ferrara, oltre che del nostro Ateneo.
Nome del contatto: 
Concetta Cavallini
Email del contatto: 
concetta.cavallini@uniba.it
Indirizzo postale: 
Via Garruba 6, 70121 Bari
Segnalato da: 
Concetta Cavallini
Email: 
concetta.cavallini@uniba.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
11/04/2025
Data di fine dell'evento: 
11/04/2025
Città dell'evento: 
Bari
Tipo di evento: 
Colloques
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Ricezione letterature Europa Italia

Proibire o correggere? Teoria e prassi della censura ecclesiastica tra Indice e Sant'Uffizio

Riassunto dell'annuncio: 
Nell'ambito del seminario "Editoria ed Eresia", diretto da Rosanna Gorris Camos e Daniele Speziari, il 16 aprile la Prof.ssa Michaela Valente (Sapienza Università di Roma) terrà una conferenza dal titolo "Proibire o correggere? Teoria e prassi della censura ecclesiastica tra Indice e Sant'Uffizio".
Già prima dell’istituzione della Congregazione dell’Indice, gli Stati e le Chiese avevano praticato la censura. Attraverso alcuni casi noti e non, la conferenza esplorerà le diverse strategie messe in atto dalla chiesa di Roma (dalla proibizione dell’intera opera di un autore, alla correzione, all’autocensura) per valutarne ragioni ed esiti, oltre all’estensione della categoria di eresia e di materia che “offende le orecchie dei pii cattolici”. Michaela Valente è professore di Storia Moderna e di Storia delle migrazioni in età moderna presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università La Sapienza di Roma. Si occupa di inquisizione romana, caccia alle streghe e di tolleranza religiosa. Ha vinto borse di studio presso l'Associazione Amici di Anna Maria Battista (1996), Fondazione Luigi Firpo (2000), presso l'Università degli Studi di Salerno, presso il CNR. Ha fatto parte di diversi gruppi di ricerca in Italia e all'estero, è membro del PRIN 2022 Italian Lily. Ha pubblicato saggi e libri su Jean Bodin, sul dibattito demonologico e sull'Inquisizione romana. Tra le sue principali pubblicazioni: Johann Wier. Agli albori della critica razionale dell’occulto e del demoniaco nell’Europa del Cinquecento (Olschki, 2003); Contro l’inquisizione. Il dibattito europeo (secc. XVI-XVIII) (Claudiana, 2009); Carlo V. L’anello, la croce, la spada (Edises, 2013); Johann Wier. Debating the Devil and Witches in Early Modern Europe (Amsterdam University Press, 2022). Per le sue numerose pubblicazioni recenti si veda https://research.uniroma1.it/researcher/994d7a397caaaea77573d536eec1528c5e88ee715ea60c1c35246e38?page=1
Nome del contatto: 
Valeria Averoldi
Email del contatto: 
valeria.averoldi@univr.it
Segnalato da: 
Valeria Averoldi
Email: 
valeria.averoldi@univr.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
16/04/2025
Data di fine dell'evento: 
16/04/2025
Città dell'evento: 
Verona
Tipo di evento: 
Séminaires et conférences
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Censura / Indice / Sant'Uffizio

Teatro e società nell'Atene classica e la sua ricezione in età moderna

Riassunto dell'annuncio: 
Convegno “Teatro e società nell'Atene classica e la sua ricezione in età moderna” che presenta i risultati della ricerca interdisciplinare che studia i testi drammatici greci e la loro ricezione nella Francia moderna, soprattutto in relazione con l'ambiente socio-storico e culturale che li ha prodotti.
Mercoledì 2 aprile, il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università del Piemonte Orientale ospiterà il convegno “Teatro e società nell'Atene classica e la sua ricezione in età moderna”, realizzato all'interno del progetto “A.T.L.A.S. Ancient Theatre: Literature And Society. New Approaches to the Study of Classical Theatre and its Reception in Early Modern France”, una ricerca interdisciplinare che studia il modo in cui i testi drammatici greci e le loro traduzioni nella Francia moderna si relazionano con l'ambiente socio-storico e culturale che li ha prodotti. L’appuntamento è per le ore 9.00, presso la Sala riunioni 2 di Palazzo Tartara. L’idea dell’evento nasce dalla collaborazione del gruppo di ricerca di francesistica, formato dal direttore del DISUM Michele Mastroianni, da Filippo Fassina, docente di Letteratura francese e da Laurence Audéoud, professoressa di Lingua traduzione e linguistica francese, con il gruppo di ricerca di grecistica, in particolare con il professore di Lingua e letteratura greca Federico Favi e con il professore di Storia greca Marcello Valente.
Nome del contatto: 
Filippo Fassina
Email del contatto: 
filippo.fassina@uniupo.it
Segnalato da: 
Filippo Fassina
Email: 
filippo.fassina@uniupo.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
02/04/2025
Data di fine dell'evento: 
02/04/2025
Città dell'evento: 
Vercelli
Tipo di evento: 
Colloques
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Riscrittura dei classici, teatro classico e moderno, storia e società antica

Sous le voile, derrière les grilles ou dans le silence et la retraite. Les talents littéraires et artistiques cachés des religieuses et des femmes dévotes au XVIIe siècle

Riassunto dell'annuncio: 
Colloque lié au projet PRIN 2022 « Bringing out an invisible female literary corpus: religious writing in the French-speaking world at the time of the Counter-reformation. Census and repertoire of a new corpus. Towards a reorganization of the canon in a gendered perspective ».
Le colloque vise à explorer et à mettre en lumière les talents souvent méconnus des religieuses, directrices de conscience et femmes dévotes du XVIIe siècle français et francophone, en se concentrant sur les activités artistiques, littéraires et spirituelles qui fleurissaient dans les cloîtres et dans le retrait du monde. À travers l'étude d'œuvres (auto)biographiques, de mémoires, de lettres circulaires et de correspondances, il s'agira de faire émerger les pratiques artistiques et d'écriture proprement féminines et de mieux comprendre les conditions de production des femmes qui vivaient et agissaient dans un domaine, celui de l'Église, fondé et dominé par le regard et l’empreinte masculins.
Segnalato da: 
Silvia Boraso
Email: 
silvia.boraso@edu.unige.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
10/04/2025
Data di fine dell'evento: 
11/04/2025
Città dell'evento: 
Genova
Tipo di evento: 
Colloques
Categoria principale: 

Renaissance – Renaissances, entre France et Italie

Riassunto dell'annuncio: 
Dans le cadre des Journées de la Francophonie en Vallée d'Aoste, la Fondazione Sapegno organise une conférence intitulée "Renaissance – Renaissances, entre France et Italie" avec la participation des Professeurs Rosanna Gorris Camos (Université de Vérone), Giovanni Ricci (Université de Ferrare) et Bruno Petey-Girard (Université Paris-Est Créteil).
On a beaucoup discuté, ces derniers temps, autour du pluriel à attribuer ou non au terme Renaissance, un concept pensé et repensé comme celui d’Humanisme : une Renaissance, celle entre l’Italie et la France, non dépourvue d’ambiguïtés, d’émulations cachées et de méfiance mutuelle, une Renaissance « contesa », pour le dire avec le titre du beau livre de Giovanni Ricci. Il n’en reste pas moins que les frontières entre la France et l’Italie sont perméables. Des livres, des idées, des destinées se croisent et se ramifient, plantent des graines qui se développent et grandissent, comme l’idée d’un « nouvel humanisme ». Pendant la Renaissance, l’italien et le français coexistent de manière singulière à la cour de France et il est possible de souligner la complexité de ce qui a pu être présenté comme une simple rivalité linguistique et d’envisager des enjeux politico-culturels autant que symboliques. En France, on lit, on traduit, on imite les textes italiens, de Pétrarque au Tasse. C’est ainsi que l’Orlando furioso devient pour les Français un immense réservoir de rêves amoureux, de sentences, d’images, de plaintes et complaintes, de martyres de la folie amoureuse, de victimes d’une maladie inguérissable. Dans ces trois interventions, des spécialistes de la Renaissance aborderont du point de vue historique, linguistique et littéraire ces échanges incessants et stimulants entre l’Italie et la France. - Avec la collaboration du Gruppo di studio sul Cinquecento francese et de la Bibliothèque régionale Bruno Salvadori d'Aoste.
Nome del contatto: 
Fondazione Natalino Sapegno
Email del contatto: 
segreteria@sapegno.it
Indirizzo postale: 
Aoste, Bibliothèque régionale Bruno Salvadori 2, rue de la Tour du Lépreux
Segnalato da: 
Luca Elfo Jaccond
Email: 
lucaelfo.jaccond@univr.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
29/03/2025
Città dell'evento: 
Aosta
Tipo di evento: 
Séminaires et conférences
Categoria principale: 
Parole chiave: 
Rinascimento, Umanesimo, Italia, Francia, rivalità, contatti

Appel Bourse de perfectionnement - George Sand et son temps

Fondazione "Annarosa Poli - George Sand e il mondo"

Riassunto dell'annuncio: 
Anche per quest'anno la Fondazione "Annarosa Poli - George Sand e il mondo" emana un Bando per una Borsa di Perfezionamento su "George Sand e il suo tempo". La durata della Borsa, da destinare a laureati magistrali o dottori di ricerca, sarà di 18 mesi, con un finanziamento totale di 5000 euro. Tutti i particolari sono reperibili nel testo del Bando allegato.
[La version française suit] FONDAZIONE ANNAROSA POLI via Gaetano Trezza, 9 37129 VERONA (Italia) BANDO DI CONCORSO PER L’ANNO 2025 BORSA DI PERFEZIONAMENTO PER GLI STUDI SUL TEMA George Sand e il suo tempo (LINGUE UFFICIALI: ITALIANO, FRANCESE, INGLESE) 1. Al fine di favorire e valorizzare gli studi sul tema in oggetto, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Annarosa Poli ha istituito una borsa di perfezionamento bandita periodicamente, da assegnare a quello studioso che, a giudizio insindacabile di un’apposita Commissione, abbia fornito rilevanti risultati – nella propria tesi di laurea magistrale o titolo equivalente, o di dottorato o in studi autonomi – i quali appaiano meritevoli di un ulteriore approfondimento, nella prospettiva di giungere ad una pubblicazione da mettere a disposizione del mondo della cultura. 2. La borsa, dell’ammontare di euro 5000 (cinquemila), è assegnata a giudizio insindacabile di una Commissione formata dai membri del Comitato scientifico della Fondazione e presieduta dalla Presidente dell'Istituzione stessa. 3. Possono concorrere all’assegnazione i candidati che abbiano svolto da non più di tre anni, in un’università italiana o straniera, la dissertazione di laurea magistrale o di dottorato di ricerca, in una disciplina letteraria, linguistica o storica, su tema attinente all’oggetto del bando. I concorrenti, all’atto dell’assegnazione, non devono essere titolari di altri assegni o borse di studio o di ricerca. Essi devono impegnarsi a rielaborare e ampliare le acquisizioni scientifiche già ottenute, secondo un progetto approvato dalla Commissione esaminatrice della Fondazione. 4. Le domande dovranno essere inviate via mail, con richiesta di conferma di ricezione, entro e non oltre il 30 giugno 2025 alle ore 23,59, all’indirizzo della Fondazione (candidature@fondazioneannarosapoli.it) e della sua Presidente (laura.colombo@univr.it). Farà fede la data dell’invio elettronico, e nell’oggetto del messaggio dovrà comparire l’indicazione BORSA DI STUDIO FONDAZIONE ANNAROSA POLI. 5. L’erogazione della borsa, dell’importo di euro 5000 (cinquemila), avverrà in due rate: la prima, di euro 2000 (duemila), all’atto dell’attribuzione, che sarà anche la data d’inizio delle scadenze stabilite, salvo diversa specifica determinazione del Consiglio di Amministrazione; la seconda, di euro 3000 (tremila), alla presentazione – entro e non oltre diciotto mesi, salvo proroghe motivate espresse dal Comitato scientifico della Fondazione e approvate dal Consiglio di Amministrazione – del testo completo, definitivo e inedito prodotto a seguito delle ricerche svolte, pronto per la pubblicazione. Il borsista sarà comunque tenuto all’invio di rapporti informativi ogni sei mesi. 6. La Fondazione si riserva di provvedere alla pubblicazione dei risultati scientifici acquisiti, sentito il parere del Comitato scientifico e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione stessa. Soltanto nel caso di indisponibilità scritta della Fondazione alla pubblicazione, i borsisti saranno liberi di disporre a loro piacimento dei risultati ottenuti. 7. Dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande, la Commissione esaminatrice avrà a disposizione 90 giorni per formulare il proprio giudizio, e successivamente sarà inviata a tutti i concorrenti comunicazione dell’esito. La DOMANDA, in italiano o in francese, dovrà contenere le seguenti indicazioni: a) nome, cognome, data e luogo di nascita del candidato; b) residenza e domicilio; c) recapito eletto ai fini del presente concorso, numero telefonico fisso se disponibile e numero mobile, indirizzo di posta elettronica; d) data, luogo e votazione conseguita nell’esame di laurea magistrale e di dottorato; e) impegno, in caso di vincita, a rispettare le condizioni di cui al presente bando; f) autorizzazione al trattamento dei dati personali forniti alla Commissione, ai sensi del decreto legislativo n. 196/2003 e s.m.i. sulla tutela dei dati personali; g) elenco dei titoli allegati o comunque forniti; h) ogni altro elemento che il candidato ritenga pertinente al fine della valutazione. Gli ALLEGATI alla domanda dovranno comportare, in formato elettronico (word o pdf): I) un curriculum vitæ con notizie puntuali e aggiornate sugli studi effettuati, elenco completo dei titoli conseguiti e delle eventuali pubblicazioni; II) una scansione dei certificati di laurea e/o di dottorato del concorrente, con l'indicazione delle votazioni riportate negli esami sostenuti; III) una copia elettronica della tesi di laurea e/o di dottorato in una delle lingue ufficiali); IV) il piano di lavoro dettagliato che il candidato propone, con l’indicazione delle ipotesi interpretative, dei settori e delle fonti da approfondire ulteriormente rispetto agli studi già compiuti, oltre che dei tempi previsti di realizzazione, entro il termine massimo di diciotto mesi; V) eventuali lettere circostanziate di presentazione del candidato, a firma di professori ufficiali dell’Università di provenienza, o di altra Università o Istituto superiore; VI) copia in pdf di altri eventuali lavori a stampa o destinati alla pubblicazione attinenti alla materia oggetto del presente bando che il candidato intenda presentare (con eventuale traduzione); VII) la scansione di un documento di identità personale valido. Verona, 3 marzo 2025 LA PRESIDENTE Laura Colombo FONDAZIONE ANNAROSA POLI via Gaetano Trezza, 9 37129 VERONA (Italia) APPEL À CANDIDATURE 2025 BOURSE DE PERFECTIONNEMENT POUR DES ÉTUDES SUR George Sand et son temps (LANGUES OFFICIELLES: ITALIEN, FRANÇAIS, ANGLAIS) 1. Désireux de promouvoir et valoriser les études sur « George Sand et son temps », le Conseil d’Administration de la Fondazione « Annarosa Poli – George Sand e il mondo » mettra à concours chaque année un prix sous la forme d’une bourse de perfectionnement. La bourse sera attribuée, sur délibération d’un Comité scientifique, à un chercheur ou à une chercheuse qui dans un mémoire de Master, dans une thèse de Doctorat ou dans un autre travail de recherche personnel aura présenté des résultats scientifiques importants et inédits méritant un approfondissement ultérieur en vue d’une publication. 2. Le prix, d’un montant de 5000 (cinq mille) euros, est attribué par un Jury composé des membres du Comité scientifique de la Fondation et présidé par sa Présidente. La décision du Jury est sans appel. 3. Seront admissibles au concours les candidats qui auront soutenu dans une université italienne ou étrangère, et depuis trois ans au plus tard au moment de la date limite de soumission des dossiers, un mémoire de Master ou une thèse de Doctorat dans une discipline littéraire, linguistique ou historique sur un sujet ayant trait à l’objet de l’appel. Au moment de la soumission du dossier, les candidats ne doivent pas être titulaires d’autres prix ou bourses d’études et de recherche. Ils devront s’engager à reprendre et approfondir les résultats scientifiques obtenus selon un plan de travail approuvé par le Comité scientifique de la Fondation. 4. Les candidatures doivent être envoyées par courriel, avec demande d’accusé de réception, à l’adresse de la Fondation, candidature@fondazioneannarosapoli.it et de sa présidente, laura.colombo@univr.it La date limite d’envoi des candidatures est fixée au 30 juin 2025 à 23h59, l’heure d’envoi électronique faisant foi. A l’objet du courriel devra figurer la mention : BORSA DI STUDIO FONDAZIONE ANNAROSA POLI. 5. Le versement du prix, d’un montant de 5000 euros, aura lieu en deux tranches : la première, de 2000 (deux mille) euros au moment de l’octroi de la bourse, qui fera également office de date de début du contrat, à moins d’une décision différente du Conseil d’Administration ; la seconde, de 3000 (trois mille) euros, sur présentation du texte complet et définitif de l’ouvrage, prêt pour la publication. La remise du texte doit avoir lieu au plus tard dix-huit mois après le début des travaux, sauf délais exceptionnels et motivés approuvés par le Comité scientifique de la Fondation. Le boursier sera tenu à remettre un rapport scientifique tous les six mois. 6. La Fondation se réserve le droit de publier les résultats scientifiques obtenus, sur avis favorable du Comité scientifique et du Conseil d’Administration. Seulement au cas où la Fondation déclarerait par écrit son indisponibilité à la publication, les boursiers seraient libres de disposer à leur gré des résultats de leurs recherches. 7. Le Jury aura à sa disposition 90 jours depuis la date limite de soumission des candidatures pour établir son classement. La communication des résultats sera ensuite envoyée à tous les candidats. La CANDIDATURE, en italien ou en français, devra contenir les indications suivantes : a) nom, prénom, date et lieu de naissance du candidat ; b) adresse de résidence et de domicile ; c) adresse de référence pour le présent concours, comprenant numéro de téléphone fixe si disponible, numéro de portable et adresse de courriel ; d) date, lieu et note finale de soutenance de Doctorat et/ou de Master ; e) engagement, en cas d’octroi du prix, au respect des conditions mentionnées dans cet appel à candidatures ; f) autorisation écrite au traitement des données personnelles fournies au Jury, conformément au décret législatif italien n. 196/2003 (et modifications ou intégrations successives) sur la protection des données personnelles ; g) une liste des titres et des diplômes présentés ; h) tout autre élément jugé pertinent pour le présent concours. Les PIÈCES JOINTES devront inclure, au format électronique (word ou pdf) : I) un CV (curriculum vitæ) comprenant des renseignements complets sur les études effectuées, une liste des diplômes obtenus et des publications éventuelles ; II) une copie des certificats de soutenance de Doctorat et/ou de Master, avec relevé des notes obtenues aux examens ; III) une copie numérisée du mémoire de Master ou de la thèse de Doctorat dans l’une des langues officielles du concours ; IV) un plan de travail détaillé, avec indication des hypothèses interprétatives, des domaines et des sources d’approfondissement par rapport aux études déjà terminées, et d’un calendrier prévisionnel des travaux sur 18 mois au maximum ; V) éventuellement des lettres de présentation du candidat, signées par des professeurs de son Université ou d’autres Universités ou Hautes Écoles ; VI) une copie pdf d’éventuels travaux publiés ou acceptés pour la publication sur des sujets proches de celui du présent appel (avec leur traduction s’ils sont dans une langue différente des langues officielles) ; VII) la copie d’un document d’identité en cours de validité. Vérone, le 3 mars 2025 La PRÉSIDENTE Laura Colombo
Nome del contatto: 
Laura Maria Colombo
Email del contatto: 
laura.colombo@univr.it
Indirizzo postale: 
lungadige Porta Vittoria 41 - 37129 Verona
Segnalato da: 
Laura Colombo
Email: 
laura.colombo@univr.it
Data di inizio o data limite dell'evento: 
30/06/2025
Data di fine dell'evento: 
30/06/2025
Città dell'evento: 
Verona - Sede della Fondazione
Tipo di evento: 
Bourses, prix, emplois
Categoria principale: 
Parole chiave: 
George Sand, opere, scrittura femminile, analisi letteraria, contesto storico, culturale e artistico

PENSER, DIRE ET SUSCITER L’INDIGNATION DANS LES LETTRES FRANÇAISES DU XVIe ET XVIIe SIÈCLES

Riassunto dell'annuncio: 
La rencontre vise à promouvoir un débat autour du concept de l'indignation, qui fait l’objet d’un véritable questionnement au tournant du XVIe et XVIIe siècle, en France. Au-delà d'une réflexion philosophique, pourtant nécessaire, nous nous proposons de reconnaître, en cette première modernité, une continuité de modèles, de lexique, de stratégies rhétoriques et stylistiques qui caractérisent, au-delà même du genre satirique, l’expression littéraire de l’indignation.
La réflexion sur la dignité de l’homme a été toujours travaillée par une tension. Car, dire la dignitas hominis signifie toujours pointer l’écart entre un droit et un fait. On affirme, d’un côté, la grandeur qui revient à l’homme en raison de sa nature, et à laquelle il peut légitiment aspirer. Mais on constate aussitôt que sa dignité est le plus souvent bafouée et que ses aspirations sont presque toujours décussées. À ce titre, depuis l’antiquité tardive et au cours du Moyen Age, le discours sur la dignitas hominis se double systématiquement d’un discours sur la miseria hominis. Cela s’affiche encore plus nettement à l’époque moderne, lorsque la notion de dignité de l’homme est reformulée par les humanistes, puis par les auteurs de la Renaissance et de la première modernité. On passe en effet d’une conception statique à une conception dynamique de la dignité. Comme le rappelle Rémi Brague : « la dignité n’est plus une suite naturelle de la supériorité de l’homme, mieux outillé physiquement et intellectuellement que les autres vivants » ou inscrit par la création dans un projet de rédemption. « Au contraire : la supériorité de l’homme est un résultat de la façon dont il domine la nature », de sa capacité de transformer le monde et, par ricochet, de se transformer lui-même. Ainsi, loin que la dignité revienne à l’homme en raison de ce qu’il est, il revient, au contraire, à l’homme d’être digne de sa dignité en agissant « humainement » et en s’y rendant dès lors digne par ce qu’il fait. Dès lors, le sentiment de ne pas être le plus souvent à la hauteur de ses propres aspirations devient plus cuisant. L’homme se sent souvent un « roi dépossédé » et est même conduit à douter de la légitimité de sa propre royauté — suis-je un imposteur ? Il nous semble que cette nouvelle approche de la dignité de l’homme fait l’objet d’un véritable questionnement au tournant du XVIe et XVIIe siècle en France. Et elle trouve son lieu d’élaboration dans une réflexion sur l’indignation et la satire. Sur l’indignation, d’une part, en tant que passion que suscite le spectacle d’une humanité qui n’est pas à la hauteur de la dignité qu’elle se reconnaît. On rappellera les formules percutantes de Montaigne à propos de la pratique des tortures : « Mais tant y a, que c’est, dit-on, a le moins mal que l’humaine faiblesse a pu inventer. Bien inhumainement pourtant ». Sur la satire, de l’autre, en tant que modèle d’écriture et d’approche de la condition humaine qui, sans nécessairement présupposer un système de valeurs explicite ou s’appuyer sur l’image chrétienne de l’homme déchu, permet de dénoncer la miseria hominis et de pousser l’homme à ne pas s’y croire condamné. Au-delà d'une réflexion philosophique, pourtant nécessaire, nous nous proposons de reconnaître, en cette première modernité, une continuité de modèles, de lexique, de stratégies rhétoriques et stylistiques qui caractérisent, au-delà même du genre satirique, l’expression littéraire de l’indignation
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alessandra preda
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Data di inizio o data limite dell'evento: 
12/03/2025
Data di fine dell'evento: 
12/03/2025
Città dell'evento: 
milano
Tipo di evento: 
Colloques
Categoria principale: 
Parole chiave: 
indignation, Renaissance XVIIe siècle

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